24 articoli nella categoria Sustainability

Andrea Pastore 30/01/2025 0

Packaging, sostenibilità e il ruolo del consumatore responsabile: una sfida globale

La sostenibilità è una delle questioni più rilevanti del nostro tempo. Con l'obiettivo di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere il futuro, il packaging sta assumendo un ruolo importantissimo nel promuovere pratiche responsabili e circolari. Nel contesto dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG), l’imballaggio è al centro delle strategie globali per ridurre i rifiuti e promuovere l'economia circolare.   Packaging, sostenibilità e il ruolo del consumatore responsabile: una sfida globale. In questo articolo esploriamo come il packaging può contribuire a un futuro sostenibile e il ruolo che il consumatore responsabile può giocare in questo cambiamento.   Per approfondire: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico”   Packaging e Sostenibilità: la sfida del XXI secolo I dati Eurostat del 2021 evidenziano l’urgenza della questione: nell'UE sono stati generati 188,7 kg di rifiuti di imballaggio per abitante, con un aumento del 10% rispetto al 2020. Tra questi, il 40,3% è rappresentato da carta e cartone, seguiti dalla plastica (19%) e dal vetro (18,5%). Questo incremento è dovuto principalmente alla crescita dell'e-commerce, delle consegne a domicilio e del consumo di prodotti da asporto. La sostenibilità del packaging non è più solo una questione ambientale, ma anche economica e sociale. Il target 12.8 dell’Agenda 2030 pone l'accento sull’importanza di educare i consumatori affinché adottino stili di vita più responsabili, influenzando così le strategie delle aziende e riducendo l'impatto ambientale.   Il ruolo cruciale del Packaging Il packaging non è solo un elemento funzionale per proteggere i prodotti, ma anche un mezzo per comunicare valori di sostenibilità e innovazione. Le scelte di imballaggio possono influenzare significativamente l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. 1. Riduzione dei Rifiuti e Riciclo Gli imballaggi in plastica monouso rappresentano una sfida significativa. Nel 2021, ogni cittadino europeo ha generato in media 35,9 kg di rifiuti di imballaggio in plastica, con un tasso di riciclo medio del 39,6%. Nonostante i miglioramenti rispetto al passato, il riciclo non è sufficiente a compensare l’aumento dei rifiuti prodotti. È necessario un approccio più incisivo, che promuova materiali riciclabili come carta e cartone, facilmente integrabili in un'economia circolare. 2. Innovazioni nel Packaging Sostenibile Materiali alternativi, come il cartone funzionalizzato con coating minerale, stanno rivoluzionando il settore del packaging. Questo tipo di imballaggio è resistente all’umidità, ai grassi e alle temperature, garantendo la stessa funzionalità della plastica monouso ma con un impatto ambientale notevolmente ridotto. Cart-One offre soluzioni di packaging in cartone riciclabile, progettate per soddisfare le esigenze di sostenibilità e prestazioni elevate. 3. Packaging Riutilizzabile Sebbene il packaging riutilizzabile offra vantaggi in contesti specifici come mense scolastiche o aeroporti, il suo impatto ambientale dipende fortemente dalla fase di lavaggio e dalla gestione efficiente dei resi. In molti casi, il cartone riciclato rimane la scelta più pratica e sostenibile, soprattutto per prodotti alimentari e bevande.   Il consumatore responsabile: motore del cambiamento I consumatori giocano un ruolo fondamentale nella transizione verso un’economia più sostenibile. Secondo uno studio PwC, il 78% delle persone è disposto a pagare di più per prodotti realizzati con materiali riciclati o eco-friendly. Questo dato sottolinea l’importanza per le aziende di investire in pratiche sostenibili e di comunicarle in modo trasparente. Comportamenti in evoluzione: Il 54% degli italiani ha scelto marche diverse a favore di un imballaggio più sostenibile. Il 18% ha smesso di acquistare prodotti con confezioni ritenute non ecologiche. Il 59% dei consumatori preferisce confezioni senza imballaggi in eccesso. Questi numeri dimostrano che la sostenibilità non è più un'opzione, ma un requisito imprescindibile per le aziende che vogliono restare competitive sul mercato.   Lo scenario normativo: l’Europa in prima linea Dal Green Deal Europeo al Regolamento sul Packaging e i Rifiuti da Imballaggio (PPWR), l’Unione Europea sta lavorando per armonizzare le normative e promuovere un modello economico sostenibile. Tra le iniziative più rilevanti troviamo: Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD): per integrare diritti umani e ambiente nella governance aziendale. Piano d’Azione per l’Economia Circolare: con oltre 30 punti mirati alla prevenzione e riduzione dei rifiuti da imballaggio. Nature Restoration Law: per ripristinare gli ecosistemi degradati. Queste misure rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità per le aziende di innovare e contribuire a un futuro più sostenibile.   Cart-One: soluzioni di Packaging per un futuro sostenibile Cart-One si impegna a trasformare la sostenibilità in realtà, offrendo soluzioni di packaging progettate per ridurre l’impatto ambientale senza compromettere funzionalità ed estetica. Perché scegliere Cart-One? Materiali riciclati e riciclabili: le nostre soluzioni in cartone ondulato sono 100% eco-friendly e garantiscono un ciclo di vita sostenibile. Innovazione nel design: packaging progettati per minimizzare gli sprechi, ridurre le emissioni e soddisfare le aspettative dei consumatori consapevoli. Supporto normativo: conformità alle direttive europee, per aiutarti a rispettare i requisiti legislativi e a rafforzare la tua immagine di brand responsabile. Il packaging è al centro della sfida per un’economia più sostenibile. Con il ruolo crescente del consumatore responsabile e l'evoluzione delle normative, le aziende devono adottare soluzioni innovative per rispondere alle nuove esigenze del mercato.   Scegli Cart-One per il tuo packaging: insieme, possiamo costruire un futuro più sostenibile.   Contattaci per scoprire le nostre soluzioni e dare al tuo brand un vantaggio competitivo.   Leggi anche: “Imballaggi alimentari in carta e cartone: una rivoluzione sostenibile nel mondo del packaging”
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Staff Cart-One 25/11/2024 0

Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green

Il settore cartario italiano sta affrontando una fase di transizione epocale verso la sostenibilità e la decarbonizzazione, con l'obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e allinearsi agli standard europei per la neutralità climatica. Presentato a Roma, lo studio Assocarta ha esaminato le strategie per una decarbonizzazione competitiva del settore cartario, evidenziando le sfide e le opportunità legate all'elettrificazione e all'uso di fonti di energia rinnovabili. Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green. In questo articolo, esploreremo i punti chiave dello studio e come le iniziative di Cart-One si inseriscono in questo quadro di sostenibilità ambientale. Per approfondire: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico” Decarbonizzazione e competitività per il settore cartario Il percorso verso la decarbonizzazione non è solo una necessità per la tutela del pianeta, ma anche una sfida che può trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende del settore cartario. Secondo lo studio di Assocarta, il settore cartario italiano può diventare un modello di eccellenza in Europa grazie a un mix di tecnologie verdi e soluzioni innovative per ridurre l’impronta di carbonio. Assocarta sottolinea che l'Italia, con una produzione cartaria di grande rilievo a livello europeo, si trova a dover implementare misure concrete per ridurre le emissioni. Tra las proposte avanzate dallo studio, emergono l'elettrificazione dei processi e l’adozione di fonti di energia rinnovabile come elementi chiave per accelerare la transizione energetica e mantenere la competitività del settore. Elettrificazione e fonti green: le strategie per la transizione energetica Assocarta identifica nell'elettrificazione dei processi una delle principali strategie per ridurre le emissioni di CO₂. L’uso dell’elettricità da fonti rinnovabili può rappresentare una soluzione efficace e sostenibile per alimentare le industrie cartarie, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, questa transizione richiede ingenti investimenti in nuove tecnologie e in infrastrutture energetiche adeguate. Nonostante i costi iniziali, l’elettrificazione offre numerosi benefici a lungo termine, tra cui una maggiore efficienza energetica e una significativa riduzione delle emissioni. Parallelamente, l’adozione di fonti di energia rinnovabile, come il solare e l’eolico, può contribuire ulteriormente a rendere il settore cartario più sostenibile. Lo studio Assocarta suggerisce che, combinando queste fonti con soluzioni di accumulo energetico, le cartiere potrebbero ridurre la loro dipendenza energetica e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili. Sostenibilità nel packaging: l'impegno di Cart-One Nel contesto di questa transizione verso la decarbonizzazione, Cart-One si impegna attivamente a promuovere pratiche sostenibili nella produzione di packaging. Utilizzando materiali riciclati e adottando processi produttivi efficienti dal punto di vista energetico, Cart-One contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale del settore. Queste azioni non solo favoriscono l'ambiente, ma permettono anche di offrire soluzioni di imballaggio ecologiche, rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di prodotti sostenibili.  Cart-One sta implementando strategie che supportano la transizione verso un packaging più green, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e di ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. Investire in pratiche sostenibili è oggi un passo necessario per rispondere alle esigenze del mercato e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2050. Verso un futuro sostenibile: opportunità e sfide Lo studio di Assocarta evidenzia che, per raggiungere la decarbonizzazione completa, è necessario un impegno concertato tra aziende, istituzioni e cittadini. Incentivi e supporto politico saranno essenziali per permettere alle aziende di affrontare i costi di investimento per la transizione energetica. Inoltre, la diffusione di una cultura della sostenibilità tra le imprese e la consapevolezza ambientale tra i consumatori rappresentano leve cruciali per stimolare il cambiamento.   Per il settore cartario, l’adozione di strategie di decarbonizzazione non è solo un impegno ambientale, ma una vera e propria opportunità per innovare e per distinguersi in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità. La decarbonizzazione del settore cartario rappresenta una sfida e un'opportunità per l’Italia, che può diventare un punto di riferimento in Europa per la produzione sostenibile. Con iniziative concrete e investimenti mirati in tecnologie green, Cart-One si posiziona all’avanguardia nel percorso verso una produzione a basse emissioni di carbonio. Il futuro del packaging è sempre più green, e Cart-One è pronta a fare la sua parte per guidare il cambiamento. Contattaci per maggiori informazioni. Consulta anche: “Riciclo di carta e cartone: un successo senza precedenti nel 2023”
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Staff Cart-One 12/07/2024 0

Sveliamo i falsi miti sulla carta e il suo riciclo: verità e bugie da sfatare

Viviamo in un'era dove le fake news sono all'ordine del giorno, ma ciò non riguarda solo il mondo digitale. Anche la carta, il cartone e il loro riciclo sono spesso al centro di credenze errate e idee sbagliate, che finiscono per essere considerate vere solo perché diffuse da molti. Sveliamo i falsi miti sulla carta e il suo riciclo: verità e bugie da sfatare. In questo articolo sveleremo alcuni dei miti più comuni legati alla carta e al suo impatto ambientale, fornendo dati concreti e verità inconfutabili. Scopri come la carta può essere una delle risorse più sostenibili e perché è importante continuare a utilizzarla e riciclarla in modo consapevole. Consulta anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita” Mito 1: la carta distrugge le foreste La verità: Un luogo comune è che la produzione di carta sia uno dei principali responsabili della deforestazione. Tuttavia, solo il 12% del legname mondiale è destinato alla produzione di carta. La maggior parte della deforestazione è causata dalla conversione delle foreste in terreni agricoli e dall'industria del legname per altri scopi, come la costruzione. Inoltre, l'industria cartaria europea si impegna a utilizzare legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Questo legno spesso proviene da sfoltimenti necessari per mantenere la salute delle foreste e da residui di altre industrie, come le segherie. Mito 2: ridurre il consumo di carta salverà le foreste La verità: L'industria cartaria europea adotta una gestione sostenibile delle foreste, piantando tre alberi per ogni albero abbattuto. Questo approccio ha contribuito a un aumento annuale delle foreste europee equivalente a 1,5 milioni di campi da calcio. In Italia, le foreste crescono ogni anno di 6.450 km², l'equivalente di 4.363 campi da calcio. Questi dati dimostrano che la produzione e l'uso di carta, se gestiti correttamente, possono essere compatibili con la conservazione e l'espansione delle foreste. Mito 3: tutta la carta dovrebbe essere riciclata La verità: La carta è già uno dei materiali più riciclati in Europa, con oltre il 72% della carta utilizzata che viene riciclata. Questo fa della carta uno dei materiali più riciclati in assoluto. Anche in Italia, più della metà della carta prodotta proviene dal riciclo. Tuttavia, alcune tipologie di carta richiedono fibre vergini per soddisfare determinati standard di qualità, rendendo necessario l'uso di carta kraft in alcuni casi specifici. Mito 4: la produzione di carta è inquinante La verità L'industria cartaria rappresenta un esempio di eccellenza nell'utilizzo di tecnologie pulite. L'Italia è leader nella certificazione Ecolabel Europeo, che attesta l'eccellenza ecologica del prodotto. Le tecnologie moderne utilizzate nella produzione di carta permettono di minimizzare l'impatto ambientale, rendendo la carta un prodotto sempre più sostenibile. Mito 5: la carta contribuisce significativamente alle emissioni di CO2 La verità: La carta è un product naturale, rinnovabile e riciclabile, che contribuisce a contenere le emissioni di CO2. Studi comparativi mostrano che leggere un quotidiano cartaceo ogni giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura delle notizie online per circa 30 minuti. Questo dimostra che la carta, sebbene spesso percepita come meno ecologica del digitale, ha in realtà un impatto ambientale relativamente ridotto. Mito 6: la produzione di carta consuma molta energia La verità Il consumo energetico per la produzione di carta è paragonabile ad altre attività quotidiane. Il consumo medio annuo di carta di una persona è di 200 kg, richiedendo 500 kWh di elettricità, equivalente a mantenere una lampadina da 60W accesa per un anno. Questo consumo è comparabile a quello delle apparecchiature domestiche in stand-by per un intero anno, dimostrando che la produzione di carta non è eccessiva dal punto di vista energetico. Mito 7: la carta è obsoleta e non necessaria La verità La carta è stata un mezzo di comunicazione fondamentale per oltre 2000 anni e continua a esserlo anche nell'era digitale. È indispensabile nella nostra quotidianità per cultura, informazione, igiene e protezione. È un prodotto naturale, rinnovabile e riciclabile, insuperabile per durabilità e praticità. Nonostante l'avvento del digitale, la carta rimane un elemento fondamentale della nostra societ&agrave. Mito 8: la carta è sinonimo di burocrazia La verità La carta non è responsabile dell'inefficienza burocratica. È semplicemente uno strumento utilizzato negli uffici pubblici e privati. La qualità e l'efficienza dei servizi dipendono da come vengono gestiti, non dalla carta. La carta, infatti, è un supporto versatile e indispensabile per molti aspetti della nostra vita quotidiana. Mito 9: la produzione di carta spreca acqua La verità: L'industria cartaria è diventata sempre più sostenibile nel corso degli anni. Oggi, per produrre una tonnellata di carta, si utilizzano 24 metri cubi di acqua, rispetto ai 100 metri cubi degli anni '70. Inoltre, il 90% dell'acqua utilizzata è riciclata, con solo il 10% di nuova immissione. Questo dimostra l'efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi moderni. Sfatare questi miti è essenziale per comprendere meglio l'importanza della carta e del suo riciclo. La carta è un materiale sostenibile, rinnovabile e riciclabile che continua a giocare un ruolo fondamentale nella nostra società. Promuovere la corretta informazione può aiutare a contrastare le false credenze e a migliorare le pratiche di riciclo, contribuendo a un ambiente più sano. Investire nella conoscenza e nella consapevolezza delle pratiche sostenibili legate alla carta è un passo fondamentale verso un futuro più verde e responsabile. Ti potrebbe interessare anche: “Quali packaging verranno banditi entro il 2030?” Fonte: Comieco
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Staff Cart-One 11/06/2024 0

Greenwashing: il nuovo quadro normativo e le implicazioni per le aziende di packaging

L'attenzione globale alla sostenibilità ambientale ha portato a un aumento significativo della domanda di prodotti e servizi "verdi". Nel settore del packaging, questa tendenza si traduce in un'attenzione crescente verso materiali riciclati, biodegradabili e compostabili, nonché verso processi produttivi a basso impatto ambientale. Tuttavia, questa crescente sensibilità ha anche aperto la porta a pratiche commerciali scorrette, come il greenwashing. Greenwashing: il nuovo quadro normativo e le implicazioni per le aziende di packaging. Questa pratica insidiosa, che consiste nel presentare un'immagine aziendale più "verde" di quanto non sia in realtà, danneggia i consumatori, le aziende oneste e l'ambiente stesso. Per contrastare questo fenomeno, la Commissione Europea ha proposto nuove norme che mirano a garantire trasparenza e affidabilità delle informazioni ambientali sui prodotti. Leggi anche: “Quali packaging verranno banditi entro il 2030?” Greenwashing: un'insidia per consumatori e aziende Il greenwashing, letteralmente "ecologismo di facciata", è una strategia di marketing che mira a presentare un'immagine aziendale più sostenibile di quanto non sia in realtà. Nel settore del packaging, questa pratica può manifestarsi in diversi modi: Affermazioni vaghe e non verificabili: termini come "eco-friendly", "green", "naturale" o "sostenibile" vengono spesso utilizzati senza una chiara definizione o senza prove a supporto. Enfasi selettiva: l'azienda si concentra su un singolo aspetto "verde" del prodotto (ad esempio, l'utilizzo di una piccola percentuale di materiale riciclato), ignorando altri impatti ambientali negativi. Immagini fuorvianti: l'utilizzo di colori, immagini o simboli che evocano la natura (como foglie verdi o animali) può indurre i consumatori a credere che il prodotto sia ecologico, anche se non lo è. Il greenwashing non è solo un problema etico, ma ha anche gravi conseguenze pratiche: Danni per i consumatori: i consumatori vengono ingannati e portati a fare scelte di acquisto basate su informazioni false o incomplete. Danni per le aziende oneste: le aziende che investono realmente in pratiche sostenibili vengono penalizzate dalla concorrenza sleale di chi pratica il greenwashing. Danni per l'ambiente: il greenwashing ritarda la transizione verso un'economia veramente sostenibile, poiché distoglie l'attenzione dai reali problemi ambientali. Il nuovo quadro normativo europeo verso la trasparenza La Commissione Europea ha riconosciuto la gravità del problema del greenwashing e ha proposto nuove norme per contrastarlo. Queste norme, presentate il 22 marzo 2024, mirano a garantire ai consumatori informazioni più chiare e affidabili sulla sostenibilità dei prodotti, tutelando al contempo le aziende che operano in modo veramente sostenibile. Le nuove proposte prevedono: Regole più severe per le "dichiarazioni verdi": le aziende dovranno fornire prove scientifiche solide a supporto di qualsiasi affermazione ambientale, evitando termini vaghi o esagerati. Dovranno inoltre valutare l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento, per garantire che le dichiarazioni siano complete e accurate. Verifica indipendente obbligatoria: tutte le dichiarazioni ambientali dovranno essere verificate da terze parti indipendenti e accreditate, prima di essere comunicate ai consumatori. Questo garantirà l'affidabilità delle informazioni e ridurrà il rischio di greenwashing. Regolamentazione delle etichette ambientali: la proliferazione di etichette ambientali diverse e spesso poco chiare ha creato confusione tra i consumatori. Le nuove norme mirano a limitare questa proliferazione, consentendo solo nuovi schemi di etichettatura sviluppati a livello europeo e basati su criteri rigorosi e trasparenti. Implicazioni per le aziende di packaging Le nuove norme europee rappresentano una sfida significativa per le aziende di packaging, ma offrono anche importanti opportunità: Sfide: Maggiore trasparenza e responsabilità: le aziende dovranno essere più trasparenti nella comunicazione delle credenziali ambientali dei loro prodotti e assumersi la responsabilità di garantire l'accuratezza delle informazioni fornite. Investimenti in verifica indipendente: le aziende dovranno investire in processi di verifica indipendenti per garantire la conformità alle nuove norme. Rischio di sanzioni: le aziende che non si conformeranno alle nuove norme rischieranno sanzioni pecuniarie e danni reputazionali. Opportunità: Vantaggio competitivo: le aziende che investono in pratiche sostenibili e comunicano in modo trasparente le loro credenziali ambientali potranno differenziarsi dalla concorrenza e conquistare la fiducia dei consumatori. Aumento delle vendite: i consumatori sono sempre più disposti a pagare un prezzo più elevato per prodotti sostenibili, e le nuove norme faciliteranno la loro scelta. Miglioramento dell'immagine aziendale: un impegno concreto verso la sostenibilità può migliorare l'immagine dell'azienda e attrarre nuovi clienti e investitori. Come scegliere fornitori di packaging sostenibili La crescente attenzione alla sostenibilità ambientale sta influenzando anche le decisioni di acquisto delle aziende B2B. Per garantire che il packaging scelto sia veramente sostenibile e conforme alle nuove normative europee, è importante considerare i seguenti aspetti nella scelta dei fornitori: Trasparenza e tracciabilità: privilegiare fornitori che offrono informazioni chiare e dettagliate sull'impatto ambientale dei loro prodotti e processi, in tutte le fasi del ciclo di vita. Chiedere documentazione che attesti l'origine dei materiali, i processi produttivi utilizzati e le modalità di smaltimento. Innovazione sostenibile: optare per fornitori che investono in ricerca e sviluppo per creare soluzioni di packaging innovative e a basso impatto ambientale. Verificare l'utilizzo di materiali riciclati, biodegradabili o compostabili, e l'adozione di processi produttivi efficienti dal punto di vista energetico. Comunicazione trasparente: diffidare di affermazioni vaghe o generiche sulla sostenibilità. Privilegiare fornitori che forniscono dati concreti e verificabili, supportati da certificazioni ambientali riconosciute. Competenza e consulenza: scegliere fornitori che dimostrino una solida competenza in materia di sostenibilità e siano in grado di offrire consulenza personalizzata per individuare le soluzioni di packaging più adatte alle esigenze specifiche dell'azienda. Verifica indipendente: accertarsi che le dichiarazioni ambientali dei fornitori siano state verificate da organismi di certificazione indipendenti e accreditati. Questo garantirà l'affidabilità delle informazioni e la conformità alle nuove normative europee. Seguendo questi consigli, le aziende B2B potranno scegliere fornitori di packaging che non solo offrono prodotti di qualità, ma contribuiscono anche a un futuro più sostenibile per l'ambiente e per il business. Il greenwashing è un ostacolo alla transizione verso un'economia circolare e sostenibile. Le nuove norme europee rappresentano un passo importante verso un mercato più trasparente e responsabile, in cui le aziende che investono in pratiche sostenibili vengono premiate e i consumatori possono fare scelte informate. Le aziende di packaging che sapranno cogliere questa sfida avranno l'opportunità di prosperare in un mercato in rapida evoluzione, contribuendo al contempo a un futuro più sostenibile per tutti. Ti potrebbe interessare anche: “Assocarta sottoscrive la “dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo””
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Staff Cart-One 10/01/2024 0

Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali

L'industria alimentare è sempre più consapevole dell'importanza della sostenibilità ambientale. In questo contesto, il riciclo e il riuso dei materiali giocano un ruolo importantissimo per ridurre l'impatto ambientale dell'intera catena di produzione, dalla fabbrica al consumatore e all'azienda finale. Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali. Questo articolo esplorerà come il nostro impegno possa supportare le aziende nei vari settori alimentari nell'adottare pratiche sostenibili attraverso il nostro packaging innovativo. Leggi anche: “Ecosostenibilità e imballaggi: ecco un bilancio del 2023” Il riciclo e il riuso contro l'emergenza ambientale Viviamo in un'epoca in cui la crisi ambientale è una realtà inesorabile. Le risorse naturali si esauriscono, i rifiuti aumentano e i cambiamenti climatici diventano sempre più evidenti. In questo scenario, è cruciale adottare pratiche che riducano l'impatto ambientale e promuovano la sostenibilità. Il riciclo è uno degli strumenti più potenti a disposizione per ridurre l'inquinamento e preservare le risorse naturali. Separare i rifiuti, recuperare materiali e reinserirli nel ciclo produttivo è una pratica che tutti possono adottare. L'alluminio, la plastica, la carta e il vetro sono solo alcuni esempi di materiali che possono essere riciclati per ridurre l'utilizzo di risorse vergini. Il riuso va oltre il semplice riciclo, incoraggiando la creatività e la riflessione sulla nostra società del consumo. Riutilizzare oggetti o materiali anziché gettarli può significare meno produzione di nuovi beni e, di conseguenza, una minor quantità di rifiuti. Inoltre, il riuso promuove l'idea che ogni oggetto ha il potenziale per una seconda vita. La sostenibilità come vantaggio competitivo nel B2B L'industria alimentare è in continua evoluzione, spinta dalla necessità di adottare pratiche sostenibili. Cart-One si impegna attivamente a soddisfare le specifiche esigenze di ogni settore merceologico. In collaborazione con i clienti, Cart-One offre un servizio flessibile ed efficiente, sviluppando progetti di ottimizzazione e soluzioni ecosostenibili che contribuiscono a una seconda vita dei materiali. Pasta e Bakery: Cart-One sviluppa imballaggi biodegradabili personalizzati, riducendo gli sprechi e garantendo un'impronta ecologica positiva; Acqua e bevande alcoliche e analcoliche: le bottiglie prodotte da Cart-One per il settore acqua e bevande alcoliche sono progettate per essere riciclabili e robuste, offrendo un'opzione sostenibile senza compromettere la qualità; Tonno in scatola: soluzioni di imballaggio innovative, rispondendo alle esigenze specifiche del cliente per una catena di fornitura più sostenibile; Frutta, verdura e latte: Cart-One lavora con aziende fornitrici di frutta, verdura e latticini per ottimizzare l'imballaggio, riducendo i materiali superflui e promuovendo una logistica più sostenibile; Dolci e cioccolato: soluzioni di imballaggio ecosostenibili, contribuendo a una riduzione dei costi e dimostrando un impegno tangibile. Collaborazione attiva per un futuro sostenibile Cart-One non è solo un fornitore di imballaggi, ma un partner attivo nella transizione verso pratiche sostenibili. La nostra collaborazione con aziende del settore alimentare mira a sviluppare progetti concreti di riduzione dei costi e ottimizzazione, garantendo nel contempo un'impronta ecologica positiva. Attraverso la flessibilità dei nostri servizi, la collaborazione aperta con i clienti e la continua ricerca di soluzioni sostenibili, guidiamo le aziende e i privati verso un futuro eco-friendly. Le aziende, per facilitare la transizione ecologica possono comunque effettuare una serie di buone pratiche, ad esempio: Audit ambientale: un'analisi approfondita dell'impatto ambientale della propria catena di produzione; Ricerca e sviluppo: per scoprire nuovi materiali e processi sostenibili; Comunicazione efficace: comunicare in modo trasparente le iniziative sostenibili alle aziende e ai consumatori finali; Partecipazione a iniziative ambientali: per dimostrare un impegno continuo. L'adozione di pratiche sostenibili nell'industria alimentare non solo contribuisce a preservare il nostro ambiente, ma può anche essere un vantaggio competitivo nel mercato B2B. Le aziende che investono nella sostenibilità oggi stanno costruendo le fondamenta per un futuro più verde e prospero. Cart-One si distingue per la sua profonda sensibilità nei confronti delle politiche di salvaguardia dell'ambiente. Da sempre, siamo non solo sostenitori ma anche attori attivi dell'economia circolare. Il nostro modello di produzione abbraccia il concetto di "produrre, consumare, rigenerare, recuperare", trasformando il nostro scarto di produzione in una nuova bobina e, successivamente, in una scatola nei nostri stabilimenti. Contattaci per maggiori informazioni o richiedere un preventivo gratuito per il tuo packaging. Consulta anche: “Carta sostenibile e riciclata per il packaging dei prodotti: casi studio”
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seo 28/08/2023 0

Carta sostenibile e riciclata per il packaging dei prodotti: casi studio

Carta sostenibile e riciclata per il packaging dei prodotti: casi studio. Uno dei settori in cui si sta cercando di apportare un cambiamento significativo è il packaging dei prodotti. L'utilizzo di carta sostenibile e riciclata per il packaging è diventato un'opzione sempre più popolare e sensibile all'ambiente. In questo articolo, esamineremo alcuni casi studio di aziende che hanno adottato questa pratica e i benefici ottenuti. Leggi anche: “Ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa” Il concetto di packaging sostenibile Il packaging sostenibile si concentra sull'utilizzo di materiali eco-friendly che hanno un impatto ridotto sull'ambiente, come la carta riciclata o proveniente da foreste certificate. Questa pratica aiuta a preservare le risorse naturali, riducendo il consumo di energia e l'emissione di gas serra. L'utilizzo della carta sostenibile per il packaging dei prodotti offre numerosi vantaggi, tra cui: Riduzione delle emissioni di CO2: la produzione di carta riciclata genera meno emissioni di anidride carbonica rispetto alla carta vergine o alla plastica; Preservazione delle foreste: utilizzare carta proveniente da foreste certificate o riciclata riduce il bisogno di tagliare nuovi alberi, aiutando a proteggere le foreste; Minore generazione di rifiuti: la carta riciclata è biodegradabile, riducendo così la quantità complessiva di rifiuti generati dal packaging; Immagine aziendale positiva: l'adozione di pratiche sostenibili nel packaging può migliorare la reputazione e l'immagine dell'azienda agli occhi dei consumatori; Risparmio di risorse: riciclare la carta riduce il consumo di energia e acqua necessari per la produzione di carta vergine. Caso Studio 1: EcoBeauty Cosmetics EcoBeauty Cosmetics è un'azienda cosmetica che si impegna per la sostenibilità e l'etica. Di recente, hanno cambiato il packaging di molti dei loro prodotti, passando dalla plastica alla carta sostenibile. Utilizzando carta riciclata al 100%, hanno ridotto significativamente la loro impronta di carbonio e il rifiuto plastico. Il risultato è stato un packaging attraente ed eco-friendly che ha attirato nuovi clienti sensibili all'ambiente. L'azienda ha anche comunicato apertamente questa scelta sostenibile attraverso le loro campagne di marketing, guadagnando così ulteriore apprezzamento e fidelizzazione dei clienti. Caso Studio 2: GreenTech Electronics GreenTech Electronics è un produttore di dispositivi elettronici. Conscia del crescente problema dell'e-waste (rifiuti elettronici), l'azienda ha deciso di cambiare il suo packaging tradicional, realizzato principalmente in plastica e schiuma, a una soluzione più eco-friendly. Hanno adottato la carta sostenibile e riciclata, riducendo notevolmente la quantità di rifiuti di imballaggio generati. Inoltre, hanno introdotto una campagna di sensibilizzazione sui vantaggi del riciclaggio dei loro prodotti, incoraggiando i clienti a restituire i dispositivi obsoleti per il riciclaggio. Questa iniziativa ha aiutato l'azienda a costruire una reputazione di responsabilità ambientale e a guadagnare la fiducia dei consumatori attenti all'ambiente. Caso Studio 3: Patagonia Patagonia, nota azienda che produce abbigliamento outdoor, è da tempo impegnata nella riduzione dell'impatto ambientale dei suoi prodotti. Nel 2018, l'azienda ha introdotto un packaging realizzato al 100% con carta riciclata post-consumo per i suoi articoli. Questa scelta ha permesso di risparmiare significative quantità di acqua e energia, riducendo anche le emissioni di CO2. Inoltre, il packaging è facilmente riciclabile, promuovendo così una cultura del riciclo tra i consumatori. Caso Studio 4: Lush Lush, azienda leader nel settore dei prodotti per la cura del corpo e dei cosmetici, ha da tempo abbracciato la sostenibilità come valore fondamentale. Nel 2019, hanno iniziato a utilizzare una carta proveniente da fonti sostenibili, come il bambù e il cotone organico, per il loro packaging. Questa carta è biodegradabile e compostabile, offrendo un'alternativa ecologica rispetto alle tradizionali soluzioni in plastica. Inoltre, Lush ha adottato un approccio innovativo con l'uso di una tecnica di stampa a base d'acqua, riducendo ulteriormente l'impatto ambientale. Caso Studio 5: Nivea Nivea usa materiali naturali come la carta e il cartone per molti packaging, convinta che i materiali a base di legno debbano essere ottenuti in modo sostenibile per proteggere il pianeta dalla deforestazione. Nivea ha definito la politica “Carta e cartone sostenibili” che ha come scopo l’adozione di materiali sostenibili al 100% in tutto il mondo. La linea guida impone l'uso di carta e cartone riciclati o certificati FSC (“Forest Stewardship Council”). La certificazione FSC assicura che i prodotti a base di legno provengano da foreste gestite in modo responsabile, che forniscono benefici ambientali, sociali ed economici. Già nel 2019 il 100% degli astucci pieghevoli è stato realizzato con material certificato FSC. Ora il brand sta lavorando intensamente sul passaggio di altri materiali cartacei a carta certificata FSC o riciclata. Le aziende che investono in soluzioni di packaging ecologiche non solo proteggono l'ambiente, ma aumentano la fiducia dei loro clienti. La carta sostenibile è un passo importante verso la creazione di un futuro più eco-friendly, e le aziende dovrebbero considerare seriamente questa opzione per contribuire a un mondo più sostenibile e verde. Cart-One è da sempre promotore e attuatore dell’economia circolare, il modello produci-consuma-rigenera-recupera, in modo che il nostro scarto di produzione diventi bobina e di nuovo scatola nei nostri stabilimenti. Crediamo nell’utilizzo di tecnologie pulite e innovative, eco-design inteso come una progettazione del packaging che pone massima attenzione al risparmio di materia prima e agli sprechi, oltre al miglioramento continuo dei nostri processi di produzione finalizzati a diminuire i nostri impatti in acqua, aria e suolo. Contattaci per maggiori informazioni o richiedere un preventivo gratuito per il tuo packaging. Consulta anche: “Niente compromessi in Europa sul regolamento imballaggi: la posizione italiana”
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seo 30/05/2023 0

Ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa

L'impatto ambientale degli imballaggi è diventato un problema sempre più rilevante nel contesto attuale, in cui la produzione e il consumo di beni sono in costante aumento. Ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa. L'Europa ha riconosciuto la necessità di affrontare questa sfida e ha adottato diverse misure volte a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. In questo articolo, esploreremo le principali iniziative e politiche dell'Unione Europea (UE) per affrontare questa problematica e promuovere soluzioni sostenibili. Leggi anche: “Etichettatura degli imballaggi: obbligo dal 1° gennaio 2023” Maggiore sostenibilità del packaging in Europa L'Europa sta affrontando con determinazione la sfida di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. Attraverso una serie di politiche e iniziative, l'UE si sta concentrando sulla prevenzione dei rifiuti, il riciclaggio, la riduzione dell'uso di plastica monouso, la promozione dell'economia circolare e l'informazione al consumatore. Queste misure sono volte a creare un sistema di imballaggi più sostenibile che riduca l'impatto ambientale, promuova l'efficienza delle risorse e favorisca la transizione verso un'economia più verde. È importante che i consumatori, le imprese e le istituzioni lavorino insieme per adottare comportamenti e soluzioni sostenibili e contribuiscano ad un futuro migliore per il nostro pianeta. La proposta di regolamento UE Il 30 novembre 2022 la Commissione Europea ha depositato una proposta di regolamento che detta nuove regole in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio nell’UE. La proposta si applicherà a tutti gli imballaggi di qualsiasi materiale immessi sul mercato dell’Unione. Il regolamento che seguirà abrogherà la Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, direttamente applicabile a tutti gli Stati membri dell’UE, senza necessità di essere recepito nella legislazione locale. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE. L’iniziativa della Commissione Europea è stata presentata negli stessi giorni di pubblicazione delle linee guida sull’etichettatura degli imballaggi, emanate dal Ministero della Transizione Ecologica. L’apposizione dell'etichettatura obbligatoria dal 1 gennaio 2023 ha come scopo principale la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, offrendo una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. Obiettivi e proposte per il mercato UE L’obiettivo generale della proposta legislativa è quello di ridurre gli impatti ambientali negativi degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Nello specifico, la proposta ambisce a: ridurre la produzione di rifiuti di imballaggio; promuovere un’economia circolare per gli imballaggi in modo efficiente dal punto di vista dei costi; promuovere la diffusione di contenuto riciclato all’interno degli imballaggi. La proposta introduce nuove regole per quanto riguarda gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE, nello specifico: Riciclabilità: tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili. La riciclabilità dell’imballaggio sarà misurata in una scala da A a E, dove E corrisponde a imballaggio non riciclabile e di conseguenza vietato sul mercato; Riutilizzabilità: tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere progettati e utilizzati in modo da poter essere riutilizzati il maggior numero di volte. Gli operatori economici che immettono sul mercato imballaggi riutilizzabili dovranno garantire l’esistenza di un sistema di riutilizzo di tali imballaggi. Inoltre, alcuni imballaggi monouso saranno esplicitamente vietati (ad esempio, gli imballaggi monouso per frutta e verdura fresca, così come gli imballaggi monouso in miniatura come i flaconcini di shampoo). Dimensioni: ogni unità di imballaggio dovrà essere ridotta alle dimensioni minime in termini di peso e volume. Si dovrà garantire che il rapporto di spazio vuoto non superi il 40% del volume totale dell’imballaggio; Utilizzo di contenuto riciclato: le parti in plastica degli imballaggi dovranno contenere una precisa quota di contenuto riciclato recuperato da rifiuti in plastica post-consumo per ogni unità di imballaggio. Inoltre, per quanto riguarda i primi due punti (riciclabilità e riutilizzabilità) diverrà obbligatorio apporre: simboli armonizzati a livello europeo sui bidoni e sugli imballaggi per indicare la differenziazione, nonché sugli imballaggi per indicare la riutilizzabilità. Ciò include l’obbligo di aggiungere, entro il 1° gennaio 2028, etichette che consentano la raccolta differenziata di ciascun materiale; QR code da aggiungere agli imballaggi per fornire ai consumatori maggiori informazioni sulla riutilizzabilità dell’imballaggio del prodotto e indicare i punti di raccolta per il riciclaggio. Per approfondire: “Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi”
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Andrea Pastore 20/02/2023 0

Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi

L'interesse da parte delle aziende nei confronti della salvaguardia dell'ambiente è sempre più vivo. Tra queste vi è sicuramente anche l'industria della carta e del packaging, sempre più attenta alla salute del nostro pianeta. Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi. Il tema della sostenibilità ormai sta a cuore alla maggior parte delle attività industriali. La carta, ad esempio, è uno dei materiali più utilizzati al mondo, ed è per questo che, per ridurre l'impatto ambientale della sua produzione, si opta sempre più frequentemente per l'utilizzo di carta riciclata e carta riciclabile. Tuttavia, c’è ancora molta confusione in merito ai due prodotti, dato che derivano da due processi ben distinti. In questo articolo esploreremo proprio queste differenze.   Per approfondire: “Riciclabile, compostabile, biodegradabile: quali sono le differenze?”   Cos'è la carta riciclata La carta riciclata viene prodotta dai maceri di carta già utilizzata e non dalla cellulosa delle piante. E dato che il riciclo della carta sfrutta la raccolta differenziata, di conseguenza non causa l’abbattimento di altri alberi. La produzione di carta riciclata, infatti, si basa sulla raccolta, la lavorazione e il riciclo di articoli di carta giunti al termine del loro ciclo di prodotto. Pensate che per la produzione di una tonnellata di carta occorrono circa 15 alberi e il consumo di più di 400 mila litri d’acqua e 7600 kWh. Partendo dalla fibra del rifiuto cartaceo invece, circa il 95% viene trasformato in nuova carta; rispetto ad altre produzioni, quindi, il macero comporta grandi risparmi energetici, idrici e di legname. Il processo di produzione della carta riciclata comporta ripetute fases di disinchiostrazione, macinatura ed essiccazione, durante le quali vengono alterate le proprietà meccaniche e chimiche delle fibre, il grado di polimerizzazione della cellulosa e, in generale, la struttura dei componenti: in generale il processo si compone delle diverse fasi: raccolta differenziata da parte dei consumatori e delle aziende e stoccaggio nei centri di riciclo; selezione della carta da macero ed eliminazione dei materiali cartacei impuri, inadatti alla lavorazione o di scarsa qualità; pressatura degli scarti e legatura in balle; sminuzzamento in micro-frammenti cartacei; sbiancamento con decolorazione chimica; eliminazione dell’inchiostro stampato sulla carta da macero; riduzione in poltiglia del semilavorato grazie all’aggiunta di acqua calda; affinamento ed eliminazione delle scorie dall’impasto;   Il risultato finale è una carta pulita che viene trasformata in nuova carta utilizzando un processo simile a quello della produzione di carta da cellulosa vergine, che può essere utilizzata per produrre una vasta gamma di prodotti cartacei, come carta da stampa e cartone.   Cos'è la carta riciclabile La carta riciclabile è una carta che può essere riciclata fino a 7 volte, superate le quali la resa si riduce, poiché le fibre si accorciano e si indeboliscono. Nello specifico, per materiale riciclabile si intendono tutti quei rifiuti che si possono riutilizzare per la produzione di nuovi oggetti uguali allo scarto, o di nuovi materiali. Riciclare un oggetto vuol dire convertire un rifiuto in un nuovo oggetto o in un nuovo materiale dello stesso valore. A tal proposito, le materie prime oggi riciclabili sono la carta e il cartone, il legno, il vetro, l’alluminio, l’acciaio, i tessuti, gli pneumatici e la plastica. La carta riciclabile è prodotta utilizzando cellulosa vergine proveniente da alberi che vengono coltivati appositamente per la produzione di carta. La carta riciclabile, inoltre, deve essere prodotta utilizzando processi che minimizzano l'impatto ambientale, per essere riciclata ripetutamente. Il processo di produzione della carta riciclabile segue questi passaggi: raccolta della cellulosa vergine, che viene ottenuta dagli alberi tramite la deforestazione; una volta raccolta, la cellulosa viene sminuzzata e trasformata in una pasta di cellulosa; la pasta di cellulosa viene poi miscelata con acqua e altre sostanze chimiche per migliorare la resistenza e la qualità della carta; la miscela viene poi trasferita in una macchina, dove viene separata in fogli e pressata per rimuovere l'acqua in eccesso; i fogli di carta vengono poi essiccati e tagliati nelle dimensioni desiderate.   È importante notare che il processo di produzione della carta riciclabile richiede un impatto ambientale maggiore rispetto alla produzione di carta riciclata, poiché coinvolge la deforestazione per ottenere la cellulosa vergine. Tuttavia, l'uso di processi sostenibili può sicuramente ridurre l'impatto ambientale della produzione di carta riciclabile.   Differenze tra carta riciclata e carta riciclabile Spesso carta riciclata e carta riciclabile sono utilizzati erroneamente come sinonimi. Tuttavia, si tratta di due processi differenti. Partiamo dal presupposto che, fino a poco tempo fa, la carta bianca creata da fibra di cellulosa e ricavata dal legno degli alberi, era l’unico tipo di carta a disposizione sul mercato. Oggi, per fortuna, le aziende danno sempre più spazio all’utilizzo della carta riciclata, ottenuta dalla carta da macero, a sua volta ricavata dalla raccolta differenziata. La principale differenza tra la carta riciclata e la carta riciclabile è, infatti, il processo di produzione: la carta riciclata utilizza carta usata e viene prodotta utilizzando meno acqua ed energia rispetto alla carta da cellulosa vergine, il che la rende una scelta più sostenibile. Inoltre, la produzione di carta riciclata riduce la quantità di carta destinata alle discariche. la carta riciclabile utilizza cellulosa vergine. Ha il vantaggio di poter essere riciclata più volte rispetto alla carta riciclata. Il processo di produzione inizia con la raccolta della cellulosa vergine che viene ottenuta dagli alberi tramite la deforestazione. Una volta raccolta, la cellulosa viene sminuzzata e trasformata in una pasta di cellulosa.   In generale, l'uso di carta riciclata e riciclabile è sicuramente un passo importante per ridurre l'impatto ambientale della produzione di carta.   Cart-One è da sempre realizzatore e promotore dell’economia circolare, portando avanti il modello produci-consuma-rigenera-recupera, in modo che lo scarto di produzione diventi bobina e di nuovo scatola grazie all’utilizzo di tecnologie pulite e innovative, e un ecodesign volto al risparmio di materia prima e agli sprechi. Cart-One ogni giorno si impegna infatti a diminuire gli impatti in acqua, aria e suolo, garantendo un servizio di grande qualità, efficiente ed ecosostenibile. Scopri tutti i nostri prodotti e contattaci per maggiori informazioni o per ricevere un preventivo gratuito per la tua attività.   Leggi anche: “Gli imballaggi di carta nell'era digitale e nell'economia circolare”
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seo 23/12/2022 0

Gli imballaggi di carta nell’era digitale e nell’economia circolare

Gli imballaggi di carta e cartone risultano sempre più sostenibili e in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori, che non vogliono certo rinunciare alla tutela dell'ambiente. Gli imballaggi di carta nell'era digitale e nell'economia circolare. Il packaging in carta e cartone è sempre più green e capace di rinnovarsi costantemente grazie all'economia circolare, sempre più al centro delle politiche di business da parte delle piccole e medie imprese, del commercio e dell'artigianato. Andiamo a scoprire tutte le novità nel resto dell'articolo.   Leggi anche: “Tendenze packaging 2023: tutte le novità degli imballaggi”   Sostenibilità e tecnologia La filiera cartaria è diventata oramai un perfetto modello di riferimento dell'economia circolare. Grazie allo sviluppo della raccolta urbana di carta e cartone che a oggi si attesta su oltre 3,5 tonnellate, infatti, è riuscita a fronteggiare la scarsità di materia prima vergine, generando una filiera industriale virtuosa con al centro il riciclo e la necessità di prolungare la vita della risorsa naturale.   La pandemia, inoltre, ha spinto ad un importante cambiamento degli stili di vita delle persone, sviluppando una maggiore richiesta di consegne a domicilio, e questo, insieme a una maggiore sostenibilità ambientale, ha portato ad un aumento della ricerca sui materiali da imballaggio. L'obiettivo è di progettare e realizzare soluzioni che riescano a soddisfare esigenze di sostenibilità, innovazione e funzionalità e, al contempo, facilitare la raccolta e il riciclo di confezioni e contenitori vari.   I dati affermano che ben il 30% delle aziende, negli ultimi anni, ha aperto un e-commerce; e si prevede una crescita sempre più significativa nel futuro. Di conseguenza, l'esigenza è e sarà sempre più quella di realizzare imballaggi sempre più resistenti, sicuri e versatili, ma anche personalizzati tramite la stampa digitale, con l'intento da parte dei brand di fidelizzare e coinvolgere sempre più clienti.   Imballaggi sempre più green Grazie alle loro specifiche caratteristiche, come l'origine naturale, la biodegradabilità, la compostabilità e la facile riciclabilità, gli imballaggi di carta e cartone risultano sempre più green ed ecosostenibili agli occhi dei consumatori. Questo grazie anche all'impegno delle aziende, sempre più orientate verso le tematiche ambientali. Tra le frontiere legate all'innovazione, ad esempio, c'è sicuramente l’utilizzo di nuovi materiali per gli imballaggi: dai materiali bio-based di origine animale a quelli di origine vegetale e alle bioplastiche, fino ai nanomateriali come la nanocellulosa, che possiede proprietà uniche come la bassa densità, la grande resistenza, la leggerezza, la rigidità e il basso costo. Per questi motivi il settore cartario svolge un ruolo sempre più strategico grazie alla disponibilità in natura della cellulosa, fondamentale per la realizzazione di imballaggi a basso impatto ambientale e facili da riciclare. Alla luce di tutto ciò, non c'è da stupirsi del fatto che l’industria del riciclo di carta e cartone rappresenti un’eccellenza italiana dell’economia circolare.   Il futuro degli imballaggi di carta e cartone Con l'impiego di fibre naturali, riciclabili e compostabili e all’impegno nel garantire il riciclo di tutti gli imballaggi in carta e cartone che vengono raccolti da cittadini e imprese, siamo certi che si andrà incontro a un futuro sempre più ecosostenibile. Pensate che con un tasso di riciclo di oltre l’80%, si è già superato l’obiettivo europeo del 75% fissato per il 2025, con il traguardo dell’85% entro il 2030. Carta e cartone hanno così raggiunto il più alto tasso di riciclo tra tutti i materiali d’imballaggio. E la loro capacità di evoluzione tecnologica e di adattamento alle nuove dinamiche di consumo online, ha dimostrato quanto possano essere in grado di affrontare sempre più sfide legate al food delivery e al consumo on-the-go, che richiedono imballaggi in carta e cartone pratici e sostenibili.   Cart-One affronta con successo tutte le sfide, cogliendo tutte le opportunità che si presentano, affinché si possano ottenere numerosi benefici sociali ed ambientali tangibili per tutta la comunità. Da sempre realizzatore e promotore dell’economia circolare, porta avanti con orgoglio il modello produci-consuma-rigenera-recupera, in modo che lo scarto di produzione diventi bobina e di nuovo scatola grazie all'utilizzo di tecnologie pulite e innovative, e un eco-design volto al risparmio di materia prima e agli sprechi.   Senza dimenticare il miglioramento continuo dei processi di produzione finalizzati a diminuire gli impatti in acqua, aria e suolo. E la sostenibilità va a braccetto con la tecnologia all'avanguardia, dato che Cart-One produce ogni tipo di prodotto in cartone ondulato a onda singola e doppia, anche stampato in alta definizione fino a 6 colori + vernice, dotandosi anche di back–up su tutti i macchinari.   Le aziende Cart-One producono e sviluppano packaging in cartone ondulato innovativi che soddisfano le specifiche esigenze di ogni settore merceologico, garantendo un servizio flessibile ed efficiente ed ecosostenibile. Scopri i tutti i nostri prodotti e scegli quelli più adatti alle tue necessità.   Per approfondire: “Riciclabile, compostabile e biodegradabile: quali sono le differenze”
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Andrea Pastore 04/11/2022 0

Riciclabile, compostabile, biodegradabile: quali sono le differenze?

Le scatole per magazzino, qualsiasi sia la tua attività, hanno bisogno di essere conservate in modo perfetto nel corso del tempo, lontano da fonti di umidità e da cadute accidentali che possono rendere l'imballaggio e il contenuto inutilizzabili. Scatole di cartone per magazzino: le caratteristiche migliori. Per poter garantire un servizio di stoccaggio e di spedizione efficienti, è necessario munirsi di scatole di cartone per magazzino valide e della massima qualità. Pertanto, quali sono le caratteristiche di un imballaggio da magazzino perfetto? Andiamo a scoprilro nel resto dell'articolo.   Leggi anche: “Come rendere il cartone più resistente”   Scatole di cartone resistenti a urti e cadute Una semplice distrazione, un contrattempo causato da una spedizione fallita, una caduta accidentale: sono solo alcune delle cause di danni e spese impreviste. Per questi modi le scatole di cartone devono essere in grado di attutire il colpo, ed essere quindi realizzate con un tipo di materiale di assoluta qualità. Lo spazio a disposizione nel magazzino è una risorsa preziosa, e per questo occorre puntare su confezioni a due onde che, grazie alla loro doppia ondulazione, consentono di aumentare la resistente strutturale della scatola e con la scelta delle carte giuste, anche di contrastare fonti di umidità.   Scatole personalizzate e su misura Le scatole in cartone con dimensioni personalizzate permettono di ridurre il peso volumetrico dei prodotti, andando a risparmiare sui costi di spedizione. Inoltre, devono essere imballaggi in grado di adattarsi ai ripiani del magazzino, consentendo di ottimizzare lo spazio a disposizione, con un notevole risparmio in termini di gestione e logistica. Naturalmente è necessario scegliere le scatole per magazzino in base allo scopo, alle caratteristiche del contenuto che devono accogliere e ad altri fattori logistici complementari come l'ambiente di stoccaggio (se si tratta ad esempio di un luogo umido o caratterizzato da frequenti sbalzi di temperatura).   Scatole con stampe e colori di riferimento al brand Per fare la differenza, le scatole di cartone per magazzino devono puntare alla massima riconoscibilità con una scelta di colori e stampe adeguate al brand di riferimento. Questo per facilitare e rendere più rapide le spedizioni, gestendo al meglio la quantità e avendo un riferimento importante a disposizione. Ma non solo, gli imballaggi personalizzati offrono maggiore visibilità al brand, con la possibilità di stampare il marchio e il logo dell'azienda sulle scatole, sfruttandole anche come mezzo pubblicitario.   Scatole con stampe e simboli internazionali La tracciabilità del prodotto o del contenuto è un fattore indispensabile per le scatole da magazzino. Oltre al logo dell'azienda, possono anche essere inserite delle stampe che identifichino la descrizione del contenuto per facilitare il riconoscimento all’interno del sistema di stoccaggio. Una scatola di cartone da magazzino può essere personalizzata anche da stampe di simboli internazionali per aiutare i magazzinieri e i corrieri a gestire i colli e tutelare la merce, evitando naturalmente che il materiale si danneggi, rendendo la scatola inutilizzabile. Tra i simboli più importanti troviamo quelli relativi alla presenza di materiale fragile all'interno e l'identificazione del lato di apertura della scatola.   Se sei alla ricerca di un partner altamente affidabile per i tuoi imballaggi di cartone, scegli CART-ONE. Potrai ottenere una consulenza a 360° che ti guiderà nella scelta del prodotto giusto per soddisfare pienamente le tue necessità. Contattaci per ricevere maggiori informazioni.   Per approfondire: “A cosa servono i fogli di cartone a due onde?"
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seo 17/03/2022 0

Certificazioni Etiche: SA 8000, WCA, SEDEX ed ECOVADIS

In un precedente articolo abbiamo introdotto la certificazione UNI EN ISO 14001, che definisce lo standard e i requisiti per un “Sistema di Gestione Ambientale”. Proseguiamo l’approfondimento dei riconoscimenti etici e ambientali acquisiti negli anni dal Gruppo Cart One, introducendo nello specifico le seguenti certificazioni: La certificazione etica SA 8000 Workplace Condition Assessment (WCA) SEDEX Ecovadis Nel dettaglio, Cart-One Salerno ha ottenuto la certificazione SA8000 e Cart-One Parma la WCA. Sedex ed Ecovadis sono comuni ad entrambe le aziende. Scopo delle certificazioni etiche è quello di creare una catena virtuosa coinvolgendo fornitori, dipendenti, collaboratori e clienti finali al fine di aumentare la loro soddisfazione e la loro fidelizzazione attraverso comportamenti socialmente responsabili. Che cos’è la Certificazione Etica SA 8000? La Certificazione Etica SA8000 è uno standard di riferimento riconosciuto a livello internazionale, che nasce con lo scopo di garantire ottimali condizioni di lavoro, incoraggiando e sviluppando le organizzazioni a sviluppare ed applicare pratiche socialmente accettabili sul posto di lavoro. Un sistema di gestione che possiede tale certificazione, risulta efficace per la corretta gestione e monitoraggio costante di tutte le attività e i processi correlati, che impattano sulle relative condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza, non discriminazione). Tali requisiti si estendono anche a fornitori e subfornitori. WORKPLACE CONDITION ASSESSMENT (WCA) A seguito di un Audit etico, commissionato da una azienda partner, il gruppo Cart One ha soddisfatto tutti i requisiti necessari per ottenere la certificazione WCA: Workplace Condition Assessment (WCA) Achievement Award. Un valoroso premio nell’ambito delle Risorse Unane, che attraverso una serie di indicatori valuta la Qualità generale del lavoro. Tra questi: Qualità del lavoro, salari e orari: verificando orari lavorativi, stipendi e benefit dei dipendenti; Salute e sicurezza sul lavoro: ispezionando la sicurezza dei macchinari, la gestione delle emergenze, la prevenzione degli infortuni ed eventuali rischi per la salute correlati sul posto di lavoro; Sistemi di gestione e impatto Ambientale: valutando i sistemi di gestione ambientale, delle emissioni e dei rifiuti e di tutte le attività correlate svolte per lo sviluppo della sostenibilità dell’ambiente. Un importante riconoscimento volto a certificare come il nostro Gruppo abbia a cuore il benessere dei propri dipendenti e dell’ambiente. Certificazione SEDEX Sedex è un’organizzazione no profit impegnata nello sviluppo e diffusione dei principi etici lungo le catene di fornitura globali e costituisce la più ampia piattaforma in Europa che raccoglie ed elabora dati sul comportamento etico delle catene di fornitura. La metodologia Sedex ha proposto ed elaborato una procedura SMETA ossia: “Sedex Members Ethical Trade Audit”, per fornire un quadro di riferimento sulle best practice che permetta di svolgere audit e redigere relativi report in ambito etico e sociale. I beneficiari sono tutti gli stakeholder coinvolti nel processo: retailer, produttori e (in genere) i fornitori. Certificazione EcoVadis EcoVadis mira a migliorare e incrementare le pratiche ambientali e sociali delle aziende sfruttando l'influenza delle catene logistiche globali. EcoVadis gestisce la prima piattaforma collaborativa che permette alle imprese di monitorare la performance di Sostenibilità dei loro fornitori, in 150 settori e 110 paesi. Dai uno sguardo alle nostre CERTIFICAZIONI.
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seo 28/02/2022 0

Riciclo Carta: Le Linee Guida per la Facilitazione del Riciclo degli Imballaggi

Le “Linee guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi in carta” è un documento realizzato grazie alla collaborazione tra il gruppo di ricerca del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano e i professionisti di COMIECO. Il contenuto offre una panoramica completa sulle specificità degli imballaggi in carta e sulle diverse tipologie di materiale che vanno a comporre il packaging, e si inserisce all’interno del progetto Pensare Futuro che racchiude una serie di iniziative sulla prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi sviluppate da CONAI. Clicca il link per leggere l’intero documento: Linee Guida Riciclo Imballaggi a prevalenza cellulosica Gli imballaggi di carta classificazione e funzionalità Il packaging risponde da sempre all’esigenza dell’uomo di trasportare e conservare i beni per preservarli il più a lungo possibile. Se in antichità si è passati dalla semplice foglia ad altri materiali come il legno, il vetro, i tessuti, la ceramica e la carta, la storia del packaging per come lo conosciamo oggi, inizia nella seconda metà del XIX secolo con la progressiva industrializzazione, assumendo anche in questo contesto la valenza che si lega al branding aziendale. Con il passare del tempo, poi, questa esigenza è diventata sempre più forte. Oggi la prospettiva della salvaguardia dell’ambiente ci impone di trasformare il packaging nell’ottica dell’ecosostenibilità. Secondo quanto riportato dal D.Lgs 152/06, Art. 218 si definisce imballaggio “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo”.  Il packaging deve quindi assolvere quattro funzioni:  Contenimento del prodotto che sarà usufruito dal consumatore;  Protezione del contenuto da fattori esterni al fine di mantenerne intatta la qualità nello spazio e nel tempo;  Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva (dal produttore al consumatore); Presentazione del bene al consumatore, assolvendo così a una funzione comunicativa grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore. Classificazione degli imballaggi Se fino a non molto tempo fa il packaging è stato maggiormente finalizzato alla funzione di protezione del contenuto da contaminazioni esterne, attualmente l’uso di materiali funzionali e delle nuove tecnologie ha permesso di generare una nuova categoria di imballaggi definita come smart packaging: si tratta di confezioni che, grazie all'inserimento di elettronica stampata in digitale, acquistano funzionalità che vanno ben oltre il semplice contenimento di un prodotto. Distinguiamo e classifichiamo nel dettaglio, le tipologie di imballaggio esistenti: 1. Imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio a contatto con il prodotto che costituisce un'unità di vendita per l'utilizzatore/consumatore (es. scatola delle scarpe, contenitore delle uova, sacchetto del pane e i brick dei succhi di frutta) 2. Imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito per raggruppare un certo numero di unità di vendita (es. le scatole impiegate per l’e-commerce, gli espositori dei supermercati e gli shopper dei negozi) 3. Imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballaggio pensato per facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci e volto a minimizzare i danni connessi al trasporto. In funzione della loro composizione gli imballaggi possono essere: Monomateriali: costituiti da un unico materiale;  Multimateriali: costituiti da componenti realizzati in differenti materiali che possono essere separate manualmente;  Compositi (detti anche accoppiati o poliaccoppiati): composti da due o più materiali non separabili manualmente. La Direttiva La Direttiva 94/62/CE riconosce la funzione sociale ed economica fondamentale degli imballaggi. Nello specifico, la Direttiva 94/62/CE asserisce che il packaging deve essere progettato per consentire il riciclaggio di almeno una determinata percentuale dei materiali usati nel rispetto delle normas in vigore all’interno della Comunità Europea. I parametri che vengono testati riguardano tutte le fasi della vita dell’imballaggio secondo logiche appartenenti al Life Cycle Assessment (LCA). Bisogna preferire materiali riciclabili in una percentuale superiore al 60% limitando l’accoppiamento con altri materiali. Il packaging deve inoltre offrire la possibilità di minimizzare totalmente il rischio di rimanenze di prodotto all’interno del contenitore, così da evitare che il residuo, per esempio alimentare, contamini il rifiuto riciclabile.  Non bisogna dimenticare, ad esempio, che la carta e il cartone anche se caratterizzati da numerosi vantaggi, quali traspirabilità, flessibilità e leggerezza del prodotto finale, sono allo stesso tempo materiali suscettibili all’umidità e all’acqua, non idonei a confezionare prodotti grassi se non in accoppiamento con materiali che facciano da barriera. A parità di prestazioni, è dunque opportuno optare per imballaggi in monomateriali di cellulosa, così da minimizzare le componenti di materiali differenti. Qualora invece sia impossibile evitare l’adozione di quest'ultima soluzione, è necessario che tali imballaggi siano facilmente separabili dall’utente finale. Design for recycling: come deve essere progettato il packaging?  Per parlare di design for recycling è importante che il progettista conosca e tenga in considerazione i diversi processi che compongono il fine vita dell’imballaggio, per essere in grado di progettare soluzioni alternative che mirino ad ottimizzare il riciclo di prodotti di imballaggio in carta e cartone. Il packaging deve ad esempio, essere realizzato con inchiostri facilmente lavabili in fase di recupero. Per esempio, gli inchiostri UV non sono facilmente removibili e il loro utilizzo può compromettere la purezza di un lotto avviato al riciclo. Per ottenere un packaging riciclabile è opportuno limitare anche l’utilizzo di nastri adesivi in PVC oppure le graffette di fissaggio che risultano difficili da rimuovere per il consumatore finale, e allo stesso tempo creerebbero un residuo all’interno della lavorazione del prodotto da riciclare. Da sempre CART-ONE è in prima linea nell’implementazione di strategie di produzione di cartone ondulato per la creazione di un imballaggio sostenibile. Contattaci per maggiori informazioni sulle nostre proposte per la creazione di packaging personalizzato di alta qualità.
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