Sveliamo i falsi miti sulla carta e il suo riciclo: verità e bugie da sfatare

Staff Cart-One 12/07/2024 0

Viviamo in un'era dove le fake news sono all'ordine del giorno, ma ciò non riguarda solo il mondo digitale. Anche la carta, il cartone e il loro riciclo sono spesso al centro di credenze errate e idee sbagliate, che finiscono per essere considerate vere solo perché diffuse da molti. Sveliamo i falsi miti sulla carta e il suo riciclo: verità e bugie da sfatare. In questo articolo sveleremo alcuni dei miti più comuni legati alla carta e al suo impatto ambientale, fornendo dati concreti e verità inconfutabili. Scopri come la carta può essere una delle risorse più sostenibili e perché è importante continuare a utilizzarla e riciclarla in modo consapevole. Consulta anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita

Mito 1: la carta distrugge le foreste

La verità:

Un luogo comune è che la produzione di carta sia uno dei principali responsabili della deforestazione. Tuttavia, solo il 12% del legname mondiale è destinato alla produzione di carta. La maggior parte della deforestazione è causata dalla conversione delle foreste in terreni agricoli e dall'industria del legname per altri scopi, come la costruzione. Inoltre, l'industria cartaria europea si impegna a utilizzare legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Questo legno spesso proviene da sfoltimenti necessari per mantenere la salute delle foreste e da residui di altre industrie, come le segherie.

Mito 2: ridurre il consumo di carta salverà le foreste

La verità:

L'industria cartaria europea adotta una gestione sostenibile delle foreste, piantando tre alberi per ogni albero abbattuto. Questo approccio ha contribuito a un aumento annuale delle foreste europee equivalente a 1,5 milioni di campi da calcio. In Italia, le foreste crescono ogni anno di 6.450 km², l'equivalente di 4.363 campi da calcio. Questi dati dimostrano che la produzione e l'uso di carta, se gestiti correttamente, possono essere compatibili con la conservazione e l'espansione delle foreste.

Mito 3: tutta la carta dovrebbe essere riciclata

La verità:

La carta è già uno dei materiali più riciclati in Europa, con oltre il 72% della carta utilizzata che viene riciclata. Questo fa della carta uno dei materiali più riciclati in assoluto. Anche in Italia, più della metà della carta prodotta proviene dal riciclo. Tuttavia, alcune tipologie di carta richiedono fibre vergini per soddisfare determinati standard di qualità, rendendo necessario l'uso di carta kraft in alcuni casi specifici.

Mito 4: la produzione di carta è inquinante

La verità

L'industria cartaria rappresenta un esempio di eccellenza nell'utilizzo di tecnologie pulite. L'Italia è leader nella certificazione Ecolabel Europeo, che attesta l'eccellenza ecologica del prodotto. Le tecnologie moderne utilizzate nella produzione di carta permettono di minimizzare l'impatto ambientale, rendendo la carta un prodotto sempre più sostenibile.

Mito 5: la carta contribuisce significativamente alle emissioni di CO2

La verità:

La carta è un product naturale, rinnovabile e riciclabile, che contribuisce a contenere le emissioni di CO2. Studi comparativi mostrano che leggere un quotidiano cartaceo ogni giorno produce il 20% in meno di CO2 rispetto alla lettura delle notizie online per circa 30 minuti. Questo dimostra che la carta, sebbene spesso percepita come meno ecologica del digitale, ha in realtà un impatto ambientale relativamente ridotto.

Mito 6: la produzione di carta consuma molta energia

La verità

Il consumo energetico per la produzione di carta è paragonabile ad altre attività quotidiane. Il consumo medio annuo di carta di una persona è di 200 kg, richiedendo 500 kWh di elettricità, equivalente a mantenere una lampadina da 60W accesa per un anno. Questo consumo è comparabile a quello delle apparecchiature domestiche in stand-by per un intero anno, dimostrando che la produzione di carta non è eccessiva dal punto di vista energetico.

Mito 7: la carta è obsoleta e non necessaria

La verità

La carta è stata un mezzo di comunicazione fondamentale per oltre 2000 anni e continua a esserlo anche nell'era digitale. È indispensabile nella nostra quotidianità per cultura, informazione, igiene e protezione. È un prodotto naturale, rinnovabile e riciclabile, insuperabile per durabilità e praticità. Nonostante l'avvento del digitale, la carta rimane un elemento fondamentale della nostra societ&agrave.

Mito 8: la carta è sinonimo di burocrazia

La verità

La carta non è responsabile dell'inefficienza burocratica. È semplicemente uno strumento utilizzato negli uffici pubblici e privati. La qualità e l'efficienza dei servizi dipendono da come vengono gestiti, non dalla carta. La carta, infatti, è un supporto versatile e indispensabile per molti aspetti della nostra vita quotidiana.

Mito 9: la produzione di carta spreca acqua

La verità:

L'industria cartaria è diventata sempre più sostenibile nel corso degli anni. Oggi, per produrre una tonnellata di carta, si utilizzano 24 metri cubi di acqua, rispetto ai 100 metri cubi degli anni '70. Inoltre, il 90% dell'acqua utilizzata è riciclata, con solo il 10% di nuova immissione. Questo dimostra l'efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi moderni.

Sfatare questi miti è essenziale per comprendere meglio l'importanza della carta e del suo riciclo. La carta è un materiale sostenibile, rinnovabile e riciclabile che continua a giocare un ruolo fondamentale nella nostra società. Promuovere la corretta informazione può aiutare a contrastare le false credenze e a migliorare le pratiche di riciclo, contribuendo a un ambiente più sano. Investire nella conoscenza e nella consapevolezza delle pratiche sostenibili legate alla carta è un passo fondamentale verso un futuro più verde e responsabile. Ti potrebbe interessare anche: “Quali packaging verranno banditi entro il 2030? Fonte: Comieco

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seo 02/04/2020

Inquinamento plastica: cosa possono fare le aziende per ridurlo
Il Consiglio di Stato dell’Unione Europea ha approvato la normativa che sancisce, dal 2021, il divieto di vendita di alcuni prodotti di plastica usa e getta come posate, piatti, cannucce monouso, cotton fioc e bastoncini di plastica per palloncini. La direttiva ha stabilito inoltre un obiettivo di raccolta e riciclo del 90% di bottiglie di plastica utilizzata, attraverso l’impiego di sistemi di cauzione-deposito, simili a quelli già presenti per il vetro. Tale raccolta si stima faccia risparmiare circa 6,5 miliardi di euro ai consumatori. Cosa fanno le aziende per ridurre l’uso della plastica? Ripartono dal packaging Greenpeace lo ha espressamente dichiarato: “Bisogna ripartire dal packaging”! Come? Ecco qualche esempio di iniziative eco-friendly adottate dai grandi marchi industriali, volti a ridurre lo spreco della plastica monouso e a sostituire gli imballaggi di plastica con packaging biodegradabili e riciclabili. Amazon, Ikea e Nestlé Amazon: il colosso degli acquisti online ha introdotto l’opzione Amazon Day, che consente di fare più acquisti anche in date diverse e ricevere tutta la merce nello stesso giorno. Ikea: l’azienda svedese utilizza già dal 2015 solo cotone sostenibile e nello scorso anno ha lanciato la serie Gunrid, una tenda costituita da un particolare tessuto capace di purificare l’aria di casa dall’inquinamento domestico. Nestlé: la multinazionale svizzera aveva annunciato nel 2018 di voler produrre solo imballaggi 100% riciclabili e riutilizzabili entro il 2025. Nel 2019 le sue promesse sono state mantenute. Gucci e Zalando Gucci: il noto marchio di moda ha aumentato l’utilizzo di energie rinnovabili e incrementato il riciclo degli scarti di pelle e di tessuto. Zalando: il prestigioso e-commerce europeo ha annunciato di rendere i suoi imballaggi 100% sostenibili entro l’anno corrente. LG, Vodafone e Samsung LG: l’azienda di prodotti tecnologici, ha avviato il programma "Zero Carbon 2030", volto a rimuovere il proprio utilizzo di carbonio entro quella data. Samsung: si è impegnata a sostituire tutti i suoi imballaggi in plastica con materiali ecosostenibili e biodegradabili, come le bioplastiche. Vodafone Italia: ha eliminato la plastica monouso dai propri uffici, attraverso l’iniziativa ‘’Save the Planet’’. Corona, Heineken e Ichnusa Corona: la sua filosofia eco-friendly è ormai nota, in quanto dal 2017 la nota azienda di birra collabora con l'associazione Parley for the Oceans. Heineken Italia: i propri dipendenti, grazie all'iniziativa "10.000 per l’ambiente", in collaborazione con Legambiente, hanno raccolto in un solo mese ben 13,5 tonnellate di rifiuti. Ichnusa: ha sposato l’iniziativa dell'opzione del vuoto a rendere attraverso il lancio di una linea green caratterizzata dal tappo verde. E le iniziative delle PMI contro gli sprechi Anche le realtà più piccole stanno dando vita a una serie di importanti iniziative per la riduzione degli sprechi. In Italia ad esempio, Sorma Group ha ideato una nuova linea di imballaggi per ortofrutta eco-friendly e SCM Group ha distribuito oltre 2000 borracce in vetro ai propri dipendenti, per esortare a non utilizzare quotidianamente bottiglie di plastica usa e getta. Cosa possono fare i cittadini per ridurre l’uso della plastica? Da dove proviene tutta questa plastica? La maggior parte direttamente dai nostri consumi: dalle bottiglie d’acqua che acquistiamo ogni giorno, agli imballaggi e agli involucri di tutta la merce che prendiamo al supermercato. 5 cose che possiamo subito fare per contribuire alla riduzione dell’inquinamento della plastica: Prediligi gli involucri di carta a quelli di plastica; Opta per i prodotti sfusi e non confezionati in imballaggi di plastica; Riduci l'uso di piatti e posate monouso; Porta con te sacchetti in tessuto quando fai la spesa; Scegli le bottiglie d’acqua in vetro. Tutti questi piccoli ma importanti gesti quotidiani possono realmente contribuire ad educare il prossimo. Farsi portatore di questi valori diventa fondamentale soprattutto nell’ambito scolastico: trasmettere alle nuove e future generazioni il rispetto per l’ambiente anche attraverso una serie di divertenti lavoretti di riciclo creativo, è ormai una necessità. Cart-One e la produzione di cartone ondulato nel rispetto dell’ambiente Se la Terra si surriscalda anche il packaging deve fare la sua parte. Nell’universo del packaging queste azioni si concretizzano nell’utilizzo di tecnologie pulite e innovative; eco-design inteso come progettazione del packaging attento al risparmio di materia prima e agli sprechi; miglioramento continuo dei processi di produzione finalizzati a diminuire gli impatti negativi sull’ambiente. Da sempre inoltre, l’azienda ha attuato e si è fatta promotrice dell’economia circolare, tale che lo scarto di produzione diventi bobina e di nuovo scatola negli stabilimenti. Ti potrebbe interessare: Cosa si intende per sostenibilità aziendale.
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Riciclabile, compostabile, biodegradabile: quali sono le differenze?
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seo 05/02/2021

Come il green packaging ‘sostiene’ anche l’economia di un’azienda
Abbiamo parlato più volte dei temi legati alla sostenibilità aziendale e in particolare del ruolo del green packaging come strategia di ottimizzazione delle risorse, nonché come scelta etica per la salvaguardia dell’ambiente. Possiamo quindi affermare che il green packaging è sempre più diffuso tra le aziende che mirano a rendere i propri processi produttivi e la filiera logistica più sostenibile e compatibile con le nuove esigenze del consumatore e le richieste del mercato. Il green packaging: una strategia di ottimizzazione delle risorse aziendali Ricorrere al green packaging per i prodotti della propria azienda aiuta a ottimizzare le spese e le risorse. Un product che nasce da una filiera green è un packaging nato da materie prime riciclabili. Per approfondire leggi anche l’articolo Che cos’è il green packaging Le materie prime riciclabili, come la carta, permettono di ammortizzare i costi attraverso un prodotto che preserva in tutte le sue caratteristiche la qualità e la resistenza, ma che allo stesso tempo risulta maggiormente conveniente dal punto di vista economico. La produzione di green packaging prevede infatti anche la limitazione degli scarti di produzione, che nel caso di carta e cartone non solo possono essere ottimizzati, ma allo stesso tempo si possono riciclare per ridiventare bobina. Questo ciclo virtuoso di produzione si traduce in un’opportunità di risparmio per le aziende che hanno bisogno di un packaging per il proprio prodotto.  Scegliere un packaging ecosostenibile può avere impatto su tutta la filiera, oltre a migliorare il rapporto azienda-ambiente. Il green packaging infatti è studiato per ridurre i volumi, il che si traduce in una riduzione dello spazio di carico e in una maggior concentrazione dei trasporti, così da limitare in maniera più decisa le emissioni di CO2 .  Allo stesso tempo è possibile rendere più competitivo il proprio prodotto sul mercato e amplificare la brand awareness. Il green packaging come leva di marketing Come abbiamo ricordato più volte, il packaging investe un ruolo fondamentale nel processo di coinvolgimento e fidelizzazione del cliente. Al consumatore moderno non interessa solo che il packaging sia bello, ma che sia anche facilmente identificabile e riciclabile. In tal senso, gli imballaggi in solo cartone sono preferiti ai poliaccoppiati proprio perché non sempre il packaging risulta essere separabile in maniera semplice ed intuitiva. Inoltre, in ambito di coinvolgimento della propria base, il packaging può essere utilizzato anche per creare una nuova esperienza. I designer più fantasiosi hanno creato packaging in grado di trasformarsi dopo l’apertura, diventando un oggetto utile e di design. In altri casi le scatole possono essere utilizzate per proporre contest che mettano in evidenza degli usi creativi, continuando quel percorso di fidelizzazione. Il prodotto destinato a fine vita dopo la sua funzione, invece, deve presentare indicazioni chiare e precise sulle modalità di riciclo per una raccolta differenziata priva di errori. L’impegno di CART- ONE nella realizzazione del green packaging CART-ONE si fa promotrice da anni di una politica che riguarda la realizzazione di un packaging sostenibile con lo scopo di mettere in atto i principi di un’economia circolare, come dimostra l’ultimo progetto a cui l’azienda ha aderito. Parliamo di Ecogrip, la soluzione ecologica e in cartone ondulato, sviluppata dall’Alleanza Paneuropea Blue Box Partners (BBP) di cui Cart-One è membro, per offrire un’alternativa alla pellicola termoretraibile, limitando così l’uso di imballaggi in plastica che non vengono riciclati. CART-ONE è sempre a lavoro per fornire ai propri partner soluzioni per il packaging ed espositori personalizzati che siano sostenibili e di qualità. Rivolgiti alla nostra azienda per ottenere maggiori informazioni sulle nostre realizzazioni e su come la nostra può supportare il tuo business: contattaci.
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