Riciclo Carta: Le Linee Guida per la Facilitazione del Riciclo degli Imballaggi

seo 28/02/2022 0

Le “Linee guida per la facilitazione delle attività di riciclo degli imballaggi in carta” è un documento realizzato grazie alla collaborazione tra il gruppo di ricerca del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano e i professionisti di COMIECO.

Il contenuto offre una panoramica completa sulle specificità degli imballaggi in carta e sulle diverse tipologie di materiale che vanno a comporre il packaging, e si inserisce all’interno del progetto Pensare Futuro che racchiude una serie di iniziative sulla prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi sviluppate da CONAI.

Clicca il link per leggere l’intero documento: Linee Guida Riciclo Imballaggi a prevalenza cellulosica

Gli imballaggi di carta classificazione e funzionalità

Il packaging risponde da sempre all’esigenza dell’uomo di trasportare e conservare i beni per preservarli il più a lungo possibile. Se in antichità si è passati dalla semplice foglia ad altri materiali come il legno, il vetro, i tessuti, la ceramica e la carta, la storia del packaging per come lo conosciamo oggi, inizia nella seconda metà del XIX secolo con la progressiva industrializzazione, assumendo anche in questo contesto la valenza che si lega al branding aziendale. Con il passare del tempo, poi, questa esigenza è diventata sempre più forte.

Oggi la prospettiva della salvaguardia dell’ambiente ci impone di trasformare il packaging nell’ottica dell’ecosostenibilità.

Secondo quanto riportato dal D.Lgs 152/06, Art. 218 si definisce imballaggio “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo”

Il packaging deve quindi assolvere quattro funzioni: 

  • Contenimento del prodotto che sarà usufruito dal consumatore; 
  • Protezione del contenuto da fattori esterni al fine di mantenerne intatta la qualità nello spazio e nel tempo; 
  • Manipolazione della merce tra i vari utenti che compongono la rete distributiva (dal produttore al consumatore);
  • Presentazione del bene al consumatore, assolvendo così a una funzione comunicativa grazie al trasferimento di informazioni dal produttore all’utilizzatore.

Classificazione degli imballaggi

Se fino a non molto tempo fa il packaging è stato maggiormente finalizzato alla funzione di protezione del contenuto da contaminazioni esterne, attualmente l’uso di materiali funzionali e delle nuove tecnologie ha permesso di generare una nuova categoria di imballaggi definita come smart packaging: si tratta di confezioni che, grazie all'inserimento di elettronica stampata in digitale, acquistano funzionalità che vanno ben oltre il semplice contenimento di un prodotto.

Distinguiamo e classifichiamo nel dettaglio, le tipologie di imballaggio esistenti:

  • 1. Imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio a contatto con il prodotto che costituisce un'unità di vendita per l'utilizzatore/consumatore (es. scatola delle scarpe, contenitore delle uova, sacchetto del pane e i brick dei succhi di frutta)
  • 2. Imballaggio multiplo o imballaggio secondario: imballaggio concepito per raggruppare un certo numero di unità di vendita (es. le scatole impiegate per l’e-commerce, gli espositori dei supermercati e gli shopper dei negozi)
  • 3. Imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario: imballaggio pensato per facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci e volto a minimizzare i danni connessi al trasporto.

In funzione della loro composizione gli imballaggi possono essere:

  • Monomateriali: costituiti da un unico materiale; 
  • Multimateriali: costituiti da componenti realizzati in differenti materiali che possono essere separate manualmente;
  •  Compositi (detti anche accoppiati o poliaccoppiati): composti da due o più materiali non separabili manualmente.

La Direttiva

La Direttiva 94/62/CE riconosce la funzione sociale ed economica fondamentale degli imballaggi. Nello specifico, la Direttiva 94/62/CE asserisce che il packaging deve essere progettato per consentire il riciclaggio di almeno una determinata percentuale dei materiali usati nel rispetto delle normas in vigore all’interno della Comunità Europea. I parametri che vengono testati riguardano tutte le fasi della vita dell’imballaggio secondo logiche appartenenti al Life Cycle Assessment (LCA).

Bisogna preferire materiali riciclabili in una percentuale superiore al 60% limitando l’accoppiamento con altri materiali. Il packaging deve inoltre offrire la possibilità di minimizzare totalmente il rischio di rimanenze di prodotto all’interno del contenitore, così da evitare che il residuo, per esempio alimentare, contamini il rifiuto riciclabile. 

Non bisogna dimenticare, ad esempio, che la carta e il cartone anche se caratterizzati da numerosi vantaggi, quali traspirabilità, flessibilità e leggerezza del prodotto finale, sono allo stesso tempo materiali suscettibili all’umidità e all’acqua, non idonei a confezionare prodotti grassi se non in accoppiamento con materiali che facciano da barriera.

A parità di prestazioni, è dunque opportuno optare per imballaggi in monomateriali di cellulosa, così da minimizzare le componenti di materiali differenti. Qualora invece sia impossibile evitare l’adozione di quest'ultima soluzione, è necessario che tali imballaggi siano facilmente separabili dall’utente finale.

Design for recycling: come deve essere progettato il packaging? 

Per parlare di design for recycling è importante che il progettista conosca e tenga in considerazione i diversi processi che compongono il fine vita dell’imballaggio, per essere in grado di progettare soluzioni alternative che mirino ad ottimizzare il riciclo di prodotti di imballaggio in carta e cartone.

Il packaging deve ad esempio, essere realizzato con inchiostri facilmente lavabili in fase di recupero. Per esempio, gli inchiostri UV non sono facilmente removibili e il loro utilizzo può compromettere la purezza di un lotto avviato al riciclo.

Per ottenere un packaging riciclabile è opportuno limitare anche l’utilizzo di nastri adesivi in PVC oppure le graffette di fissaggio che risultano difficili da rimuovere per il consumatore finale, e allo stesso tempo creerebbero un residuo all’interno della lavorazione del prodotto da riciclare.

Da sempre CART-ONE è in prima linea nell’implementazione di strategie di produzione di cartone ondulato per la creazione di un imballaggio sostenibile. Contattaci per maggiori informazioni sulle nostre proposte per la creazione di packaging personalizzato di alta qualità.

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seo 23/12/2022

Gli imballaggi di carta nell’era digitale e nell’economia circolare
Gli imballaggi di carta e cartone risultano sempre più sostenibili e in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori, che non vogliono certo rinunciare alla tutela dell'ambiente. Gli imballaggi di carta nell'era digitale e nell'economia circolare. Il packaging in carta e cartone è sempre più green e capace di rinnovarsi costantemente grazie all'economia circolare, sempre più al centro delle politiche di business da parte delle piccole e medie imprese, del commercio e dell'artigianato. Andiamo a scoprire tutte le novità nel resto dell'articolo.   Leggi anche: “Tendenze packaging 2023: tutte le novità degli imballaggi”   Sostenibilità e tecnologia La filiera cartaria è diventata oramai un perfetto modello di riferimento dell'economia circolare. Grazie allo sviluppo della raccolta urbana di carta e cartone che a oggi si attesta su oltre 3,5 tonnellate, infatti, è riuscita a fronteggiare la scarsità di materia prima vergine, generando una filiera industriale virtuosa con al centro il riciclo e la necessità di prolungare la vita della risorsa naturale.   La pandemia, inoltre, ha spinto ad un importante cambiamento degli stili di vita delle persone, sviluppando una maggiore richiesta di consegne a domicilio, e questo, insieme a una maggiore sostenibilità ambientale, ha portato ad un aumento della ricerca sui materiali da imballaggio. L'obiettivo è di progettare e realizzare soluzioni che riescano a soddisfare esigenze di sostenibilità, innovazione e funzionalità e, al contempo, facilitare la raccolta e il riciclo di confezioni e contenitori vari.   I dati affermano che ben il 30% delle aziende, negli ultimi anni, ha aperto un e-commerce; e si prevede una crescita sempre più significativa nel futuro. Di conseguenza, l'esigenza è e sarà sempre più quella di realizzare imballaggi sempre più resistenti, sicuri e versatili, ma anche personalizzati tramite la stampa digitale, con l'intento da parte dei brand di fidelizzare e coinvolgere sempre più clienti.   Imballaggi sempre più green Grazie alle loro specifiche caratteristiche, come l'origine naturale, la biodegradabilità, la compostabilità e la facile riciclabilità, gli imballaggi di carta e cartone risultano sempre più green ed ecosostenibili agli occhi dei consumatori. Questo grazie anche all'impegno delle aziende, sempre più orientate verso le tematiche ambientali. Tra le frontiere legate all'innovazione, ad esempio, c'è sicuramente l’utilizzo di nuovi materiali per gli imballaggi: dai materiali bio-based di origine animale a quelli di origine vegetale e alle bioplastiche, fino ai nanomateriali come la nanocellulosa, che possiede proprietà uniche come la bassa densità, la grande resistenza, la leggerezza, la rigidità e il basso costo. Per questi motivi il settore cartario svolge un ruolo sempre più strategico grazie alla disponibilità in natura della cellulosa, fondamentale per la realizzazione di imballaggi a basso impatto ambientale e facili da riciclare. 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E la sostenibilità va a braccetto con la tecnologia all'avanguardia, dato che Cart-One produce ogni tipo di prodotto in cartone ondulato a onda singola e doppia, anche stampato in alta definizione fino a 6 colori + vernice, dotandosi anche di back–up su tutti i macchinari.   Le aziende Cart-One producono e sviluppano packaging in cartone ondulato innovativi che soddisfano le specifiche esigenze di ogni settore merceologico, garantendo un servizio flessibile ed efficiente ed ecosostenibile. Scopri i tutti i nostri prodotti e scegli quelli più adatti alle tue necessità.   Per approfondire: “Riciclabile, compostabile e biodegradabile: quali sono le differenze”
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Staff Cart-One 25/11/2024

Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green
Il settore cartario italiano sta affrontando una fase di transizione epocale verso la sostenibilità e la decarbonizzazione, con l'obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e allinearsi agli standard europei per la neutralità climatica. Presentato a Roma, lo studio Assocarta ha esaminato le strategie per una decarbonizzazione competitiva del settore cartario, evidenziando le sfide e le opportunità legate all'elettrificazione e all'uso di fonti di energia rinnovabili. Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green. In questo articolo, esploreremo i punti chiave dello studio e come le iniziative di Cart-One si inseriscono in questo quadro di sostenibilità ambientale. Per approfondire: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico” Decarbonizzazione e competitività per il settore cartario Il percorso verso la decarbonizzazione non è solo una necessità per la tutela del pianeta, ma anche una sfida che può trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende del settore cartario. Secondo lo studio di Assocarta, il settore cartario italiano può diventare un modello di eccellenza in Europa grazie a un mix di tecnologie verdi e soluzioni innovative per ridurre l’impronta di carbonio. Assocarta sottolinea che l'Italia, con una produzione cartaria di grande rilievo a livello europeo, si trova a dover implementare misure concrete per ridurre le emissioni. Tra las proposte avanzate dallo studio, emergono l'elettrificazione dei processi e l’adozione di fonti di energia rinnovabile come elementi chiave per accelerare la transizione energetica e mantenere la competitività del settore. Elettrificazione e fonti green: le strategie per la transizione energetica Assocarta identifica nell'elettrificazione dei processi una delle principali strategie per ridurre le emissioni di CO₂. L’uso dell’elettricità da fonti rinnovabili può rappresentare una soluzione efficace e sostenibile per alimentare le industrie cartarie, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, questa transizione richiede ingenti investimenti in nuove tecnologie e in infrastrutture energetiche adeguate. Nonostante i costi iniziali, l’elettrificazione offre numerosi benefici a lungo termine, tra cui una maggiore efficienza energetica e una significativa riduzione delle emissioni. Parallelamente, l’adozione di fonti di energia rinnovabile, come il solare e l’eolico, può contribuire ulteriormente a rendere il settore cartario più sostenibile. Lo studio Assocarta suggerisce che, combinando queste fonti con soluzioni di accumulo energetico, le cartiere potrebbero ridurre la loro dipendenza energetica e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili. Sostenibilità nel packaging: l'impegno di Cart-One Nel contesto di questa transizione verso la decarbonizzazione, Cart-One si impegna attivamente a promuovere pratiche sostenibili nella produzione di packaging. Utilizzando materiali riciclati e adottando processi produttivi efficienti dal punto di vista energetico, Cart-One contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale del settore. Queste azioni non solo favoriscono l'ambiente, ma permettono anche di offrire soluzioni di imballaggio ecologiche, rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di prodotti sostenibili.  Cart-One sta implementando strategie che supportano la transizione verso un packaging più green, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e di ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. Investire in pratiche sostenibili è oggi un passo necessario per rispondere alle esigenze del mercato e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2050. Verso un futuro sostenibile: opportunità e sfide Lo studio di Assocarta evidenzia che, per raggiungere la decarbonizzazione completa, è necessario un impegno concertato tra aziende, istituzioni e cittadini. Incentivi e supporto politico saranno essenziali per permettere alle aziende di affrontare i costi di investimento per la transizione energetica. Inoltre, la diffusione di una cultura della sostenibilità tra le imprese e la consapevolezza ambientale tra i consumatori rappresentano leve cruciali per stimolare il cambiamento.   Per il settore cartario, l’adozione di strategie di decarbonizzazione non è solo un impegno ambientale, ma una vera e propria opportunità per innovare e per distinguersi in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità. La decarbonizzazione del settore cartario rappresenta una sfida e un'opportunità per l’Italia, che può diventare un punto di riferimento in Europa per la produzione sostenibile. Con iniziative concrete e investimenti mirati in tecnologie green, Cart-One si posiziona all’avanguardia nel percorso verso una produzione a basse emissioni di carbonio. Il futuro del packaging è sempre più green, e Cart-One è pronta a fare la sua parte per guidare il cambiamento. Contattaci per maggiori informazioni. Consulta anche: “Riciclo di carta e cartone: un successo senza precedenti nel 2023”
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