44 articoli nella categoria News

Staff Cart-One 03/08/2026 0

Riciclo carta e cartone, nel 2025 l’Italia si conferma ai vertici e guarda alle nuove sfide

Nel 2025 l’Italia ha avviato a riciclo il 93,1% degli imballaggi in carta e cartone immessi al consumo. Il dato, contenuto nel 31° Rapporto Comieco, migliora di 0,6 punti percentuali rispetto al 92,5% del 2024 e mantiene il nostro paese ben oltre l’obiettivo europeo dell’85% fissato per il 2030. Nel corso dell’anno sono stati immessi al consumo circa 4,96 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici, mentre 4,61 milioni di tonnellate sono state conferite al riciclo. L’aumento dei quantitativi riciclati è stato contenuto, pari allo 0,4%, ma si è verificato in un contesto più regolare rispetto al 2024, quando le tensioni sui mercati delle materie prime e la gestione delle scorte avevano reso meno lineare il rapporto tra consumo, raccolta e riciclo. Nello stesso periodo, l’export di carta da riciclo è diminuito del 4,1%, segnalando un maggiore utilizzo interno da parte dell’industria cartaria. La qualità è la nuova sfida Dopo anni nei quali l’obiettivo principale era aumentare i volumi raccolti, il Rapporto richiama l’attenzione sulla qualità dei materiali avviati a riciclo. Per il settore del cartone ondulato, disporre di fibre recuperate più pulite e omogenee significa ridurre gli scarti di lavorazione e ottenere materia prima secondaria più adatta alla produzione di nuovi imballaggi.Il tema coinvolge l’intera filiera, dalla corretta separazione da parte di cittadini e imprese fino alle attività di raccolta, selezione, recupero e trasformazione. Per migliorare ulteriormente non basta quindi raccogliere più carta e cartone: servono meno impurità, una maggiore uniformità dei materiali e una valorizzazione più efficace delle fibre lungo tutte le fasi del processo. Previste oltre 4 milioni di tonnellate nel 2026 Per il 2026 Comieco prevede che la raccolta comunale di carta e cartone superi i 4 milioni di tonnellate, arrivando a circa 4,04 milioni. L’incremento stimato è di poco più di 65 mila tonnellate e dovrebbe concentrarsi soprattutto nel Sud e nelle Isole, con quasi 46 mila tonnellate aggiuntive. Il Mezzogiorno è ormai una componente sempre più rilevante del sistema nazionale e conserva margini di crescita superiori rispetto alle aree dove i livelli di raccolta sono già più elevati.L’obiettivo di breve e medio periodo è spingere verso il 14% il tasso di intercettazione della carta sul totale dei rifiuti urbani. Accanto ai flussi tradizionali, sarà inoltre necessario raccogliere e selezionare meglio i cartoni per bevande e gli imballaggi compositi, destinati ad assumere un peso crescente nei consumi e nei processi di riciclo. Gli obiettivi per il 2026 A ridefinire le prospettive della filiera sarà soprattutto il PPWR, che introdurrà gradualmente requisiti vincolanti in materia di riciclabilità, contenuto riciclato, minimizzazione, riuso e progettazione, con effetti diretti sulle scelte di produttori e trasformatori. La progettazione dell’imballaggio diventerà quindi fondamentale, perché per rendere più efficienti i processi di recupero sarà necessario verificare che l’imballaggio possa essere effettivamente raccolto, selezionato e riciclato nei processi industriali esistenti. In questa direzione, Comieco e CONAI stanno lavorando all’estensione del metodo Aticelca anche a queste tipologie di packaging, rafforzando il principio del design for recycling.Il riequilibrio territoriale passa anche dagli impianti. Il PNRR destina al comparto circa 105 milioni di euro, di cui 94 già allocati, per 48 progetti lungo la filiera. Il rafforzamento della rete dovrà però fare i conti con i tempi delle autorizzazioni e con la necessità di coordinare meglio raccolta, selezione, logistica e utilizzo industriale.
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Andrea Pastore 17/06/2026 0

Innovation Accademy 2022

Innovation Academy è la nuova serie di eventi che stiamo organizzando insieme al nostro “Team Innovazione Europeo”, per creare nuove soluzioni di packaging design. Da chi è costituito il Team, qual è la sua origine e missione? Da gennaio 2021, il nostro Chief Innovation Officer, Daphne DELEDICQ ha deciso di creare un Team esclusivamente dedicato per rispondere alle richieste dei Clienti Top e lavorare insieme su tematiche quali packaging, sostenibilità ed e-commerce. Questo Team riunisce esperti di packaging design provenienti dall'Alleanza Europea Blue Box Partners con profili complementari: VPK: Arnaud Bertelli e Nikolaas Verhelst Klingele: Christian Hoessle Hinojosa: Norman Masia Cart-One: Daniele Plazzi e Fiorentino Pirone Molti di loro avevano già lavorato insieme nel 2019 per ottenere la certificazione Free Frustration Packaging di Amazon. Ecco come si definiscono: "Siamo un gruppo di colleghi creativi uniti da una speciale missione: realizzare soluzioni di imballaggio in cartone ondulato -sostenibili- in grado di creare valore per i nostri Clienti Top ". Identificare il problema da risolvere e co-progettare insieme la soluzione del domani, rappresenta, secondo la filosofia delle nostre aziende, uno dei metodi più validi per servire i clienti. In che modo? Condividendo con loro sessioni di lavoro esclusive a cui partecipano profili interfunzionali (Marketing, R&D, Designer, Responsabili di Produzione) e un fornitore partner scelto all’interno del nostro network europeo che si occupa di innovazione. Basato su un metodo di design thinking semplificato da Board Of Innovation con Michiel Mol e Robin Vermeulen, l'obiettivo è di creare prototipi di packaging design in tempo reale ed accelerare progetti che sono già in cantiere. Innovation Academy: eventi 2022 A novembre 2021, l'Innovation Academy è stata ospitata presso la H.B. Fuller’s, in collaborazione con Elizabeth Staab e Martin Riswick organizzando un meeting in versione ibrida, causa pandemia. "Anche se fatto da remoto, ho molto apprezzato questo evento. E’ stato decisamente molto interattivo e si è respirato molto entusiasmo nell’affrontare gli argomenti” Ingegnere del packaging Europeo Con un tasso medio di successo pari ad 8,34/10, il Team Innovazione Europeo ha deciso di replicare questi preziosi appuntamenti customer-oriented, creando quattro nuovi incontri “Innovation Academy” nel 2022. Di seguito le date degli eventi: marzo 2022 (data da definire) - argomento: come progettare un'alternativa alla plastica monouso nell'industria delle bevande - Francia - posti esauriti 5-7 aprile 2022 - argomento: come affrontare gli impatti sulla catena di approvvigionamento dell'e-commerce - luogo da definire. 13-15 settembre 2022 - argomento: come identificare le opzioni in materiali cellulosici per la tua attività - luogo da definire. 15-17 novembre 2022 - argomento: come possiamo immaginare il futuro dell'e-commerce - luogo da definire. Vuoi saperne di più sul programma e sugli eventi organizzati? Guarda questo documento! 2022_BBP_HbFuller_Innovation-Academies_TeaserDownload Vuoi avere un Team esclusivo e dedicato a te per risolvere una tua esigenza?  Contattaci daphne.deledicq@vpkgroup.com #Ecommerce / #Sustainability
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Staff Cart-One 10/07/2025 0

Paper Industrial Deal: il piano per rafforzare la filiera cartaria italiana

Il 27 giugno 2025, durante l’Assemblea Pubblica di Assocarta, il presidente Lorenzo  Poli ha presentato il Paper Industrial Deal: un piano articolato di misure pensato per proteggere e rilanciare il comparto cartario italiano. L’obiettivo è ambizioso ma necessario: trasformare le sfide economiche e ambientali in occasioni di sviluppo, attraverso un modello industriale più resiliente, competitivo e sostenibile. Leggi anche: “CAC 2025: novità per carta, vetro, plastica e legno” Crescita guidata da produzione, export e riciclo Nel 2024, la produzione cartaria è aumentata del 6,2%, accompagnata da un +7,8% nella domanda interna. Il fatturato ha raggiunto gli 8,3 miliardi di euro (+1,5%), con 19mila addetti distribuiti in 151 cartiere. Un trend positivo, ma controbilanciato dall’aumento delle importazioni (+12,7%), che oggi coprono oltre il 54% della domanda, segnalando un calo della competitività nazionale. Sul fronte estero, invece, si registra un +11,2% nelle esportazioni, trainate soprattutto da carte e cartoni per imballaggio (+15,4%) verso mercati strategici come Francia, Germania e Spagna. Leadership europea nella circular economy L’Italia si conferma tra i leader europei nella circular economy: secondo Paese in UE per utilizzo di carta da riciclare (11,4%) e terzo produttore di carta e cartone, dietro Germania e Svezia. Ben l’89% delle materie prime utilizzate nel settore proviene da fonti riciclabili (56%) o rinnovabili (33%, in particolare biomasse). Il tasso di riciclo si attesta al 70,9% e supera l’85% per gli imballaggi, un dato che va oltre gli obiettivi europei. Dieci misure per una filiera più efficiente e autonoma Il Paper Industrial Deal si sviluppa attraverso dieci direttrici strategiche, con particolare attenzione alla riduzione dei costi energetici e al rafforzamento della circolarità: Energia: superamento del differenziale di prezzo PSV-TTF (50 milioni di euro di extracosti nel 2024) con l’introduzione di una nuova gas release basata su biometano, per gli impianti difficili da decarbonizzare; Elettrificazione: promozione delle rinnovabili tramite contratti per differenza e un piano di sviluppo per le infrastrutture elettriche; Biomasse: valorizzazione delle fonti forestali secondo la Strategia Nazionale per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate; Normativa: semplificazione delle regole EUDR per agevolare l’uso di carta e legno da fonti rinnovabili; Circolarità domestica: contrasto all’export di carta da riciclare (1,73 milioni di tonnellate l’anno), che se gestita internamente potrebbe generare +27% di produttività, 1.360 nuovi posti di lavoro e un contributo annuo di 1,4 miliardi di euro al PIL italiano. Capitale umano e competitività del lavoro Il piano dedica spazio anche al rafforzamento dell’attrattività del settore per i lavoratori, con proposte di detassazione per le indennità di turni festivi, notturni e straordinari, favorendo così il ricambio generazionale e l’inserimento di nuove risorse qualificate. Un ecosistema industriale strategico La visione di Assocarta si inserisce nel quadro più ampio della Federazione Carta e Grafica, che rappresenta una filiera da 27 miliardi di euro, 160mila addetti e oltre 16mila imprese. Solo nel 2024, la produzione di carta per imballaggio è cresciuta del +5,7%, la carta grafica ha segnato un rimbalzo dell’+11,2% dopo cinque anni di calo, e il segmento igienico-sanitario ha registrato un +4,6% rispetto al periodo pre-pandemico. Un’industria centrale nella strategia europea Durante l’evento, Marco Eikelenboom (CEPI) ha ribadito la necessità di un Clean Industrial Deal a livello europeo, che garantisca supporto reale all’elettrificazione e all’accesso a calore green a costi sostenibili. Le bioindustrie, come quella cartaria, devono essere riconosciute come un motore industriale strategico per occupazione, riciclo e sostituzione del fossile. Anche Antonio Gozzi (Confindustria) ha posto l’accento sulla governance UE, auspicando una maggiore coerenza e trasparenza nel processo decisionale tra Commissione e Stati membri. La carta come veicolo di conoscenza L’evento si è chiuso con un’iniziativa culturale dell’Aeronautica Militare dedicata al valore della carta nella divulgazione scientifica. Un simbolico passaggio che ricorda come questa industria non sia solo produzione, ma anche cultura, informazione e progresso. Per Cart-One: una sfida da cogliere Per un’azienda come Cart-One, che lavora quotidianamente con il cartone ondulato, il Paper Industrial Deal rappresenta una chiamata all’azione concreta. Sviluppare packaging sempre più sostenibili, efficienti e riciclabili, contribuendo in modo attivo alla crescita del settore, è oggi una priorità. Contattaci per scoprire come le nostre soluzioni possono integrarsi con gli obiettivi del Paper Industrial Deal e sostenere davvero la transizione sostenibile. Consulta anche: “Il codice FEFCO: il riferimento universale nel packaging in cartone”
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Staff Cart-One 09/06/2025 0

CAC 2025: novità per carta, vetro, plastica e legno

A partire dal 1° luglio 2025, il sistema di gestione degli imballaggi in Italia entrerà in una nuova fase. Il CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, ha approvato una serie di rimodulazioni dei contributi ambientali (CAC) per legno, plastica, vetro e, in particolare, per i compositi a base carta. Decisioni che nascono dalla necessità di far fronte a uno scenario economico in continua evoluzione e all’aumento dei costi di gestione della filiera del riciclo. CAC 2025: novità per carta, vetro, plastica e legno. Per realtà come Cart-One, che da sempre pone la sostenibilità al centro della propria visione, è fondamentale comprendere nel dettaglio queste novità. Soprattutto perché la transizione verso imballaggi più riciclabili e coerenti con i principi dell’economia circolare non è solo una scelta etica, ma anche una direzione strategica che richiede consapevolezza e preparazione. Leggi anche: “Overpackaging: il packaging sostenibile parte dalla semplicità” La carta al centro della trasformazione La parte più significativa di questo aggiornamento riguarda proprio gli imballaggi in carta e cartone. Comieco ha ampliato il progetto di diversificazione contributiva, introducendo otto fasce di contribuzione rispetto alle sei attuali. L’obiettivo è chiaro: premiare gli imballaggi realmente riciclabili, soprattutto quelli compositi a prevalenza cellulosica, incentivandone l’adozione attraverso un sistema di sconti e maggiorazioni. In questo contesto si distinguono gli imballaggi certificati Aticelca® 501, che dimostrano una riciclabilità testata in laboratorio secondo la norma UNI 11743:2019. Per questi materiali, il contributo aggiuntivo (Extra CAC) sarà più contenuto, mentre per quelli non certificati i costi aumenteranno in modo più incisivo. È un messaggio chiaro: l’eco-design non è più opzionale, ma parte integrante della strategia produttiva. Per esempio, il contributo per i contenitori per liquidi (CPL) passerà da 20 a 70 euro per tonnellata, mentre gli imballaggi in cartone monomateriale restano stabili, segno della loro centralità in un modello di packaging sostenibile. Nuove dinamiche per legno, vetro e plastica Anche gli altri materiali subiranno variazioni: il CAC per il legno passerà da 7 a 9 euro a tonnellata, con l’obiettivo di garantire equilibrio al consorzio Rilegno. Il vetro, invece, vedrà un doppio aumento: da 15 a 35 euro nel luglio 2025 e poi a 40 euro da gennaio 2026, in risposta al crollo dei ricavi derivanti dalla vendita dei rottami e all’aumento dei costi operativi. Per la plastica, si conferma l’impianto a nove fasce con lievi aggiustamenti, differenziati per tipo di materiale e grado di complessità nella gestione post-consumo. Impatti anche sull’import Le rimodulazioni riguarderanno anche le procedure semplificate per l’importazione di merci imballate. Dal 1° luglio 2025, il calcolo forfettario sul peso dell’imballaggio (tara) salirà da 98 a 114 euro per tonnellata. Le aliquote calcolate sul valore delle merci importate passeranno dallo 0,15% allo 0,17% per i prodotti alimentari e dallo 0,08% allo 0,09% per quelli non alimentari. Carta e cartone: otto nuove fasce per una maggiore precisione L’aggiornamento più significativo riguarda gli imballaggi cellulosici, per cui Comieco ha introdotto otto fasce contributive, rispetto alle sei attuali. L’obiettivo è incentivare l’adozione di imballaggi più riciclabili e certificati, valorizzando l’impiego di cartone monomateriale o compositi con alta percentuale di carta. In particolare, gli imballaggi certificati Aticelca® 501, valutati secondo la norma UNI 11743:2019, beneficeranno di Extra CAC più contenuti rispetto a quelli non certificati. Questa evoluzione premia la progettazione sostenibile e ribadisce quanto il packaging eco-friendly non sia solo una scelta etica, ma una leva strategica per la competitività. Per rendere più chiari gli aggiornamenti, ecco una sintesi delle nuove fasce contributive e dei valori previsti dal 1° luglio 2025. Ecco il dettaglio dei nuovi CAC per gli imballaggi in carta: Fascia contributiva Valore attuale (€/t) Dal 1° luglio 2025 (€/t) Monomateriale 65,00 65,00 Compositi tipo A 65,00 65,00 Compositi tipo B1 (certificati) 65,00 75,00 Compositi tipo B2 (non certificati) 65,00 90,00 CPL (contenitori per liquidi) 85,00 135,00 Compositi tipo C1 (certificati) 175,00 130,00 Compositi tipo C2 (non certificati) 175,00 175,00 Compositi tipo D (<60% carta o non dichiarata) 305,00 305,00 Questa modulazione contributiva sarà in fase sperimentale per un anno, con una valutazione intermedia dopo sei mesi. Le imprese che immettono sul mercato volumi minimi di imballaggi compositi potranno accedere a possibili esenzioni, indicate nelle linee guida che CONAI e Comieco pubblicheranno a breve. Le variazioni per legno, vetro e plastica Anche per il legno è previsto un adeguamento, con il contributo ambientale che passerà da 7 a 9 euro/tonnellata, necessario a mantenere l’equilibrio economico di Rilegno. Per il vetro, il CAC salirà prima a 35 euro (luglio 2025) e poi a 40 euro (gennaio 2026), mentre per la plastica si conferma la struttura a nove fasce, con piccoli aggiustamenti. Le novità per l’importazione di imballaggi Le imprese che importano merci imballate dovranno tenere conto dei nuovi valori anche per le procedure semplificate. A partire da luglio 2025: Procedura Attuale Da 1° luglio 2025 Forfettaria “per tara” (€/tonnellata) 98,00 114,00 “A valore” per prodotti alimentari (%) 0,15 0,17 “A valore” per prodotti non alimentari (%) 0,08 0,09 Un’opportunità per l’innovazione Dietro ai numeri, alle fasce e ai valori aggiornati, si cela un’opportunità concreta: quella di progettare un packaging più efficiente, responsabile e pronto per il futuro. Per un’azienda come Cart-One, che crede nel potere del cartone ondulato come strumento chiave per una logistica e una distribuzione più pulite, queste novità rappresentano una conferma della direzione intrapresa. Imballaggi in cartone leggeri, resistenti e facili da gestire a fine vita: è questo il nostro contributo concreto alla trasformazione sostenibile del settore. Contattaci per maggiori informazioni. Consulta anche: “Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica” Fonte: Comieco
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Staff Cart-One 11/04/2025 0

Dazi USA: impatto su agroalimentare e packaging

Il comparto agroalimentare italiano guarda con crescente preoccupazione alla possibile introduzione di nuovi dazi doganali da parte degli Stati Uniti, una misura che potrebbe penalizzare fortemente l’export Made in Italy e avere ripercussioni dirette anche sulla filiera del packaging alimentare. Dazi USA: impatto su agroalimentare e packaging. L’Italia, con oltre 67 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari nel 2024, ha registrato una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, confermandosi tra i principali paesi esportatori al mondo. Ma l’ipotesi di nuove barriere tariffarie USA rischia di rallentare questo trend positivo. Leggi anche: “Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica” Perché i dazi USA preoccupano l’Italia Secondo Denis Pantini, Responsabile Agroalimentare di Nomisma, i dazi aggiuntivi rientrano in una strategia per riequilibrare la bilancia commerciale americana, da tempo in disavanzo nei confronti dell’Unione Europea. Il deficit supera i 200 miliardi di dollari per le merci, anche se si attenua considerando gli scambi di servizi. Nel mirino potrebbero finire proprio i prodotti agroalimentari italiani, che sono i più esposti all’export verso gli USA tra tutti i paesi UE, con una quota del 12% del valore totale delle esportazioni di settore. I prodotti italiani più a rischio dazi Molti dei prodotti simbolo del Made in Italy agroalimentare dipendono in modo significativo dal mercato statunitense. Tra i più esposti troviamo: Sidro (72%), Pecorino Romano e Fiore Sardo DOP (57%), Vini bianchi del Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (48%), Vini rossi toscani DOP (40%), Olio extravergine d’oliva (32%), Aceti (30%), acque minerali (28%), e anche Parmigiano Reggiano e Grana Padano (17%). Si tratta di percentuali rilevanti, che rendono evidente quanto l’export agroalimentare italiano sia legato al mercato americano. Le regioni italiane più esposte Le conseguenze economiche non saranno distribuite in modo uniforme. Alcune regioni italiane, in particolare del Centro e Sud Italia, rischiano impatti maggiori. La Sardegna è la più vulnerabile: produce oltre il 90% del Pecorino Romano DOP e invia agli Stati Uniti il 49% del proprio export agroalimentare. Segue la Toscana, dove l’olio rappresenta il 42% dell’export verso gli USA e i vini il 33%. Anche il Lazio esporta il 58% del proprio olio negli USA, mentre l’Abruzzo invia il 28% delle sue pasta e prodotti da forno. In Campania, il 26% dell’export vinicolo è destinato al mercato americano. Packaging per l’export: una strategia per reagire ai dazi Nel mezzo di questo scenario incerto, il packaging alimentare può giocare un ruolo chiave per affrontare i cambiamenti imposti dal contesto internazionale. Ripensare il confezionamento diventa una priorità. Investire in packaging sostenibile, efficiente e ottimizzato per la logistica significa ridurre i costi, aumentare l’attrattività del prodotto e adattarsi più facilmente ai mercati alternativi. Un imballaggio intelligente aiuta le imprese a posizionarsi meglio anche in contesti dove la competitività si gioca su dettagli come tracciabilità, sicurezza alimentare, appeal estetico e impatto ambientale. Cart-One al fianco delle imprese agroalimentari In un mercato sempre più influenzato da fattori geopolitici e commerciali, Cart-One si propone come partner strategico per le aziende italiane, offrendo soluzioni di packaging personalizzate e pronte per l’export. Le nostre scatole in cartone ondulato, studiate per le esigenze del settore agroalimentare, rispondono agli standard internazionali e sono progettate per valorizzare ogni prodotto con efficienza, estetica e sostenibilità. Hai bisogno di un packaging più competitivo, sostenibile e pronto asuperare nuove barriere? Cart-One è pronta ad accompagnarti con soluzioni su misura per l’agroalimentare italiano di oggi… e di domani. Contattaci per maggiori informazioni. Consulta anche: “Packaging sostenibile: cosa influenza gli acquisti degli italiani”
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Staff Cart-One 26/03/2025 0

Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica

Dal 1° luglio 2025, entreranno in vigore le nuove tariffe dei Contributi Ambientali CAC per gli imballaggi in carta, legno, vetro e plastica. Queste modifiche, stabilite da CONAI in collaborazione con i consorzi Rilegno, Corepla, Comieco e Coreve, mirano a mantenere la sostenibilità economica delle filiere del riciclo e a promuovere un'economia circolare più efficiente. Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica. Scopriamo insieme nel dettaglio le novità introdotte, come queste influenzeranno le aziende e quali strategie adottare per ottimizzare la gestione del packaging. Leggi anche: “Marcatura CE delle macchine: cosa cambia con il regolamento UE/2023/1230” Perché sono necessarie le nuove tariffe CAC? La rimodulazione dei CAC nasce dall'esigenza di garantire l'equilibrio finanziario dei consorzi che si occupano della raccolta, selezione e riciclo dei diversi materiali di imballaggio. Negli ultimi anni, i cambiamenti del mercato delle materie prime e il calo dei ricavi dalla vendita dei materiali riciclati hanno messo sotto pressione il sistema, richiedendo un intervento strutturale per mantenere la sostenibilità delle attività operative. In particolare, le nuove tariffe mirano a: Supportare i consorzi di filiera nelle loro attività di riciclo. Adeguare i contributi ai reali costi di gestione dei rifiuti di imballaggio. Promuovere una maggiore responsabilità ambientale nelle aziende che immettono imballaggi sul mercato. Imballaggi in carta: più fasce e agevolazioni per i compositi certificati Per il settore della carta, le fasce contributive passeranno da sei a otto, con una maggiore granularità nella classificazione degli imballaggi. Questa scelta permetterà di applicare il contributo in modo più equo e di premiare le aziende che scelgono soluzioni di packaging più sostenibili. Le principali novità includono: Introduzione di agevolazioni per i compositi certificati delle categorie B1 e C1, che potrebbero beneficiare di tariffe agevolate. Sperimentazione di un anno: Un periodo di prova permetterà di monitorare l'impatto delle nuove tariffe e di apportare eventuali aggiustamenti sulla base dei risultati ottenuti. Linee guida operative: CONAI e Comieco pubblicheranno a breve le linee guida per aiutare le imprese ad adeguarsi correttamente ai nuovi criteri, con particolare attenzione alle piccole aziende che immettono sul mercato volumi minimali di imballaggi compositi. Imballaggi in legno: un aumento graduale per sostenere rilegno Anche gli imballaggi in legno vedranno un aumento del contributo ambientale, che passerà da 7 €/tonnellata a 9 €/tonnellata. Questa modifica è stata studiata per sostenere il consorzio Rilegno, garantendo la copertura dei costi di gestione e il mantenimento dell'equilibrio finanziario. Perché questo aumento? Il settore del legno sta affrontando sfide legate al calo dei ricavi dalla vendita del materiale riciclato. L'aumento del CAC permette di mantenere attive le operazioni di raccolta e riciclo, evitando interruzioni nel servizio. Si tratta di un adeguamento previsto già da tempo, inserito in un piano di stabilizzazione finanziaria a lungo termine. Imballaggi in vetro: contributi ambientali raddoppiati in due fasi Il contributo ambientale per gli imballaggi in vetro subirà un significativo aumento in due fasi: Dal 1° luglio 2025: Il CAC passerà da 15 €/tonnellata a 35 €/tonnellata. Dal 1° gennaio 2026: Ulteriore incremento a 40 €/tonnellata. Cosa ha portato a questa decisione? Difficoltà del mercato: il consorzio Coreve ha segnalato una drastica riduzione dei ricavi derivanti dalla vendita di materiali riciclati. Calo dei prezzi d'asta: nell'ultima asta di ottobre 2024, i prezzi sono scesi a un quarto rispetto all'inizio dell'anno, incidendo pesantemente sul bilancio del consorzio. Aumento dei costi operativi: il rientro di grandi quantità di rifiuti di imballaggi in vetro ha generato un incremento dei costi di gestione, rendendo necessaria una revisione del contributo ambientale. Imballaggi in plastica: tariffe rimodulate per tutte le nove fasce Per gli imballaggi in plastica, le nove fasce contributive in vigore dal 2023 rimarranno invariate, ma le tariffe saranno aggiornate. Corepla ha registrato un aumento del 4,6% dei rifiuti di imballaggi in plastica raccolti, con un conseguente aumento dei costi di gestione e selezione. Nuove Tariffe CAC per la Plastica (dal 1° luglio 2025) A1.1: Da 24,00 €/tonnellata a 40,00 €/tonnellata. A1.2: Da 90,00 €/tonnellata a 87,00 €/tonnellata. A2: Da 220,00 €/tonnellata a 258,00 €/tonnellata. B1.1: Da 224,00 €/tonnellata a 219,00 €/tonnellata. B1.2: Da 233,00 €/tonnellata a 228,00 €/tonnellata. B2.1: Da 441,00 €/tonnellata a 611,00 €/tonnellata. B2.2: Da 589,00 €/tonnellata a 724,00 €/tonnellata. B2.3: Da 650,00 €/tonnellata a 785,00 €/tonnellata. C: Da 655,00 €/tonnellata a 790,00 €/tonnellata. Come prepararsi ai nuovi CAC? Il supporto di Cart-One Le aziende del settore del packaging dovranno adattarsi rapidamente a queste nuove tariffe, rivedendo le proprie strategie di imballaggio e gestione dei rifiuti. Cart-One offre soluzioni innovative per: Ottimizzare l'uso dei materiali di imballaggio, scegliendo soluzioni più leggere e riciclabili che riducano i costi del CAC. Evitare l'overpackaging, proponendo confezioni smart che minimizzano gli sprechi. Supportare le aziende nella transizione verso il packaging sostenibile, aiutandole a rispettare le nuove normative e a migliorare la loro impronta ambientale. Affrontare il 2025 con le soluzioni giuste La rimodulazione dei contributi ambientali rappresenta una sfida, ma anche un'opportunità per ripensare le strategie di packaging in ottica sostenibile. Prepararsi al meglio significa adottare soluzioni che non solo rispettino le nuove normative, ma che migliorino anche l'efficienza operativa e la competitività dell'azienda. Cart-One è pronta a guidarti in questo percorso, offrendoti il supporto necessario per trasformare il tuo packaging in un vero e proprio asset strategico. Vuoi saperne di più su come ottimizzare il tuo packaging in vista dei nuovi CAC? Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come le nostre soluzioni possono aiutarti a fare la differenza! Ti potrebbe interessare anche: “Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT” Fonte: ItaliaImballaggio
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Staff Cart-One 27/02/2025 0

Novità sul regolamento imballaggi: verso un packaging sicuro, sostenibile e circolare

Il 16 dicembre 2024 segna una svolta decisiva per il settore degli imballaggi: il Consiglio ha adottato formalmente il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Questa innovazione normativa, esposta in dettaglio nello speciale PPWR di ItaliaImballaggio, rappresenta l’ultima evoluzione per un settore che, lungo tutto il ciclo di vita, si sta orientando verso una gestione più responsabile e sostenibile.   Novità sul regolamento imballaggi: verso un packaging sicuro, sostenibile e circolare. In questo articolo, esploreremo le novità introdotte, le implicazioni per i diversi settori di applicazione e il ruolo chiave che un packaging efficiente può giocare in una strategia di economia circolare. Scopri come queste norme possono trasformare il tuo business e come Cart-One si pone come partner strategico in questa transizione.   Leggi anche: “Marcatura CE delle macchine: cosa cambia con il regolamento UE/2023/1230”   Imballaggi sicuri, sostenibili e riciclabili: le nuove prescrizioni Il nuovo regolamento prevede una serie di obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2040, volti a promuovere un packaging che riduca l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita. Tra le principali prescrizioni vi sono: Contenuto riciclato: entro il 2040, le bottiglie di plastica monouso dovranno contenere fino al 65% di materiale riciclato, un traguardo fondamentale per ridurre la dipendenza da materie prime vergini. Riduzione di peso e volume: le nuove norme impongono di minimizzare sia il peso che il volume degli imballaggi, eliminando quelli superflui e ottimizzando il design per ridurre gli sprechi. Limitazione delle sostanze pericolose: verranno inoltre ridotte le sostanze di preoccupazione, ad esempio limitando l’immissione sul mercato di imballaggi a contatto con prodotti alimentari che contengono PFAS oltre certe soglie. Etichettatura e informazione: le prescrizioni in materia di etichettatura e marcatura mirano a rendere più semplice per il consumatore la cernita e il corretto smaltimento degli imballaggi, facilitando scelte d’acquisto più consapevoli.   Restrizioni per gli imballaggi di plastica monouso Il regolamento introduce misure specifiche per limitare l’uso della plastica monouso, colpendo in particolare: Prodotti ortofrutticoli preconfezionati, soprattutto se il peso è inferiore a 1,5 kg. Alimenti e bevande serviti in alberghi, bar e ristoranti, con particolare attenzione a porzioni individuali di condimenti, salse, creme e zucchero. Piccoli prodotti cosmetici e per l’igiene personale monouso, tipici del settore ricettivo (ad esempio, flaconi di shampoo o lozioni). Borse in plastica ultraleggero, quelle spesso offerte nei mercati per generi alimentari sfusi. Queste restrizioni sono concepite per incentivare l’adozione di materiali alternativi e ridurre drasticamente la quantità di plastica monouso che finisce in discarica.   Obiettivi di riutilizzo e obblighi di ricarica Il regolamento fissa nuovi obiettivi di riutilizzo vincolanti per il 2030 e obiettivi indicativi per il 2040, diversificati a seconda del tipo di imballaggio. Per esempio, per gli imballaggi destinati al trasporto e alla vendita è previsto un obiettivo vincolante del 40%, mentre per gli imballaggi multipli il target è fissato al 10%. Inoltre, le imprese che operano nel settore del take-away saranno obbligate a offrire ai clienti la possibilità di utilizzare contenitori personali, consentendo di riempirli con alimenti e bevande senza costi aggiuntivi. Questa misura non solo favorisce il riutilizzo, ma incentiva anche comportamenti di consumo più sostenibili.   Il ciclo di vita degli imballaggi e la nuova visione normativa Nonostante i progressi nel riciclo, l’UE registra ancora una produzione elevata di rifiuti di imballaggio: nel 2022 sono stati generati quasi 186,5 kg di rifiuti per abitante, con 36 kg solo dalla plastica. Questo scenario evidenzia come la quantità di rifiuti superi quella del materiale riciclato, rendendo indispensabile un aggiornamento del quadro normativo. La proposta di revisione della Direttiva 94/62/EC, ora trasformata in un regolamento (PPWR), è stata concepita per promuovere una transizione verso un’economia circolare e per orientare l’Europa verso la neutralità climatica. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno concordato le loro posizioni e, a seguito di un accordo provvisorio raggiunto il 4 marzo 2024, il regolamento entrerà in vigore 18 mesi dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.   Il ruolo di cart-one nella transizione verso un packaging innovativo In questo contesto normativo in evoluzione, Cart-One si conferma come partner strategico per le aziende che desiderano allinearsi alle nuove normative e adottare soluzioni di packaging all’avanguardia. Le nostre soluzioni offrono: Imballaggi sicuri e riciclabili: progettiamo imballaggi che garantiscono la protezione del prodotto e facilitano il riciclo, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale. Ottimizzazione del design: con Cart-One, è possibile ridurre il peso e il volume degli imballaggi, migliorando l’efficienza logistica e riducendo i costi di trasporto e stoccaggio. Trasparenza e informazione: le etichette e le marcature conformi alle nuove norme permettono di fornire informazioni chiare sul contenuto riciclato e sul ciclo di vita degli imballaggi, facilitando la cernita e il corretto smaltimento da parte dei consumatori. Il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti rappresenta un’importante evoluzione normativa, mirata a trasformare il settore del packaging in un modello di sicurezza, sostenibilità e circolarità. Con obiettivi ambiziosi e misure restrittive, l’Europa sta tracciando la rotta verso un futuro in cui ogni fase del ciclo di vita degli imballaggi sarà ottimizzata per ridurre sprechi e impatti ambientali.   Cart-One si pone come partner ideale per le aziende che desiderano fare questo salto di qualità, offrendo soluzioni di packaging innovative, sicure e conformi alle nuove normative. Sei pronto a trasformare il tuo packaging e a guidare il cambiamento verso un’economia circolare?   Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a realizzare un imballaggio che sia un vero asset competitivo per il tuo business.   Ti potrebbe interessare anche: “Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT”
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Staff Cart-One 17/01/2025 0

Marcatura CE delle macchine: cosa cambia con il regolamento UE/2023/1230

Il settore delle macchine sta per affrontare un importante aggiornamento normativo con l’entrata in vigore del Regolamento UE/2023/1230, prevista per il 14 gennaio 2027. Questo regolamento sostituirà la Direttiva 2006/42/CE, introducendo nuovi requisiti per la marcatura CE e uniformando le norme in tutti i Paesi dell’Unione Europea.   Marcatura CE delle macchine: cosa cambia con il regolamento UE/2023/1230. Le novità mirano a migliorare la sicurezza, la tutela della salute e la protezione ambientale, mantenendo l’industria competitiva in un mercato in rapida evoluzione. In questo articolo esploriamo i punti salienti del regolamento e il suo impatto su progettisti, costruttori e operatori economici.   Ti potrebbe interessare anche: “Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT”   Il Regolamento UE/2023/1230: un nuovo standard per la sicurezza Il Regolamento UE/2023/1230 è composto da 54 articoli preceduti da 86 considerazioni iniziali, che illustrano le motivazioni alla base della sua adozione e i progressi rispetto alla direttiva precedente. A differenza delle direttive, un regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE, eliminando discrepanze interpretative e garantendo una maggiore uniformità.   Obiettivi del regolamento L’Articolo 1 definisce gli obiettivi principali del nuovo regolamento: Garantire la tutela della salute e sicurezza degli utilizzatori, siano essi consumatori o professionisti. Proteggere i beni e l’ambiente, assicurando che i prodotti rispettino standard elevati di sostenibilità. Promuovere la progettazione e la costruzione di macchine sicure, affidabili e conformi alle normative. Il regolamento si rivolge a tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine e prodotti correlati, fornendo indicazioni chiare per garantire un elevato livello di sicurezza e tutela. Ambito di applicazione L’Articolo 2 specifica quali prodotti rientrano nell’ambito di applicazione, includendo: Macchine, quasi-macchine e componenti di sicurezza. Attrezzature intercambiabili, accessori di sollevamento, catene, funi, cinghie e dispositivi di trasmissione meccanica amovibili. Al contempo, l’Articolo 2 elenca anche i prodotti esclusi, che verranno definiti nella parte finale del testo normativo.   Definizioni chiare per facilitare la conformità Una delle novità più rilevanti del Regolamento UE/2023/1230 è l’introduzione di 36 definizioni univoche, che forniscono un linguaggio comune e semplificano l’applicazione delle norme. Alcuni termini chiave includono: Macchina, quasi-macchine, componente di sicurezza. Fabbricante, mandatario, importatore, distributore e operatore economico. Marcatura CE, valutazione della conformità, normativa di armonizzazione dell’Unione. Ciclo di vita, modifica sostanziale, istruzioni per l’uso. Queste definizioni garantiscono una maggiore chiarezza normativa e facilitano la collaborazione tra operatori del settore, organismi notificati e autorità di vigilanza.   Perché il regolamento è importante per il settore delle macchine? Il passaggio dalla Direttiva 2006/42/CE al Regolamento UE/2023/1230 non è solo un aggiornamento normativo, ma un’opportunità per migliorare la sicurezza e l’efficienza dei prodotti. Questo cambiamento è stato progettato per rispondere alle sfide di un mercato sempre più globale e tecnologicamente avanzato. Miglioramenti chiave del regolamento: Sicurezza e innovazione: normative più rigorose per proteggere gli utilizzatori, con un focus sulle nuove tecnologie come i sistemi automatizzati e l’intelligenza artificiale. Uniformità normativa: un regolamento direttamente applicabile elimina discrepanze tra gli Stati membri, facilitando la circolazione dei prodotti nel mercato unico. Valorizzazione delle aziende europee: standard elevati migliorano la competitività delle aziende dell’UE, garantendo qualità e affidabilità.   Cosa devono fare le aziende per prepararsi? Per adeguarsi al nuovo regolamento, le aziende devono intraprendere una serie di azioni mirate a garantire la conformità dei loro prodotti. Tra le priorità principali: Revisione dei processi produttivi: verificare che tutte le macchine rispettino i nuovi requisiti di sicurezza e tutela della salute. Aggiornamento della documentazione: garantire che manuali, istruzioni per l’uso e dichiarazioni di conformità siano in linea con le nuove disposizioni. Collaborazione con organismi notificati: scegliere enti accreditati per effettuare valutazioni della conformità secondo i criteri del regolamento. Formazione del personale: educare progettisti, tecnici e operatori economici alle novità introdotte dal Regolamento UE/2023/1230.   Il ruolo del Packaging per la Marcatura CE Il packaging non è solo un elemento funzionale, ma anche uno strumento essenziale per garantire la leggibilità e la conformità delle informazioni legate alla marcatura CE. Cart-One offre soluzioni su misura per supportare le aziende in questa transizione: Imballaggi personalizzabili: progettati per ospitare etichette chiare e leggibili, conformi alle normative europee. Sicurezza del prodotto: scatole robuste e affidabili, ideali per proteggere macchine e componenti durante il trasporto. Sostenibilità: materiali eco-friendly e soluzioni innovative per rispettare gli standard ambientali previsti dal regolamento. Grazie alla combinazione di qualità, design e conformità, Cart-One è il partner ideale per aziende che vogliono distinguersi e rispettare le normative.   Il Regolamento UE/2023/1230 segna una svolta nel settore delle macchine, fissando standard più elevati per sicurezza, innovazione e sostenibilità. Adeguarsi a queste norme non è solo un obbligo, ma un’opportunità per le aziende di migliorare i propri prodotti e guadagnare competitività. Con Cart-One, puoi contare su soluzioni di packaging sicure, conformi e innovative, pensate per supportarti in questa transizione.   Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a rispettare le nuove normative e valorizzare i tuoi prodotti.   Leggi anche: “Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green”
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Staff Cart-One 20/12/2024 0

Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT

L’etichettatura dei prodotti alimentari rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire trasparenza e fiducia tra produttori e consumatori. Le nuove linee guida del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), pubblicate il 18 settembre 2024, introducono aggiornamenti significativi sull’indicazione quantitativa degli ingredienti (QUID).   Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT. Questi cambiamenti mirano a rendere più chiara e uniforme la comunicazione degli ingredienti alimentari, un aspetto essenziale per il mercato interno e internazionale. Ma quali sono le implicazioni per le aziende del settore alimentare? E come il packaging può contribuire a rispettare queste normative? Scopriamolo.   Consulta anche: “Greenwashing: il nuovo quadro normativo e le implicazioni per le aziende di packaging”   Cosa cambia con le nuove linee guida: il focus sul QUID Le nuove disposizioni del MIMIT si concentrano sull’obbligatorietà della dichiarazione quantitativa degli ingredienti, nota come QUID (Quantitative Ingredient Declaration). Questo elemento è fondamentale per informare i consumatori sulla quantità degli ingredienti principali di un prodotto e garantire una scelta consapevole. La dichiarazione QUID è obbligatoria in tre casi specifici: Quando un ingrediente è menzionato nel nome del prodotto: per esempio, denominazioni come “biscotti al cioccolato” o “succo d’arancia” richiedono l’indicazione chiara della percentuale di cioccolato o arancia utilizzati. Quando un ingrediente è evidenziato sull’etichetta: attraverso immagini, colori o testi come “con latte fresco” o “al burro”, è necessario specificare la quantità dell’ingrediente evidenziato. Quando un ingrediente è fondamentale per caratterizzare il prodotto o differenziarlo: ad esempio, un “pane ai cereali” deve riportare la percentuale di cereali contenuta. Perché il QUID è importante Il QUID non è solo una questione normativa, ma anche un elemento di trasparenza che aumenta la fiducia del consumatore verso il prodotto e l’azienda. Informazioni chiare e precise migliorano l’esperienza d’acquisto e favoriscono un confronto diretto tra prodotti simili.   Categorie di alimenti coinvolte e novità specifiche Le linee guida non si limitano a stabilire regole generali, ma introducono chiarimenti specifici per diverse categorie di prodotti alimentari: Prodotti preimballati: l’etichettatura deve essere leggibile, completa e posizionata in modo visibile. Latte e formaggi freschi a pasta filata: questi prodotti richiedono informazioni aggiuntive per garantire una corretta comprensione delle loro caratteristiche da parte del consumatore. Carni utilizzate come ingredienti: un’attenzione particolare è dedicata a questa categoria, con l’obiettivo di garantire la tracciabilità e una chiara distinzione tra prodotti simili venduti in Paesi diversi.   Il valore delle linee guida per il mercato internazionale Le nuove norme offrono un vantaggio competitivo alle aziende italiane che esportano i loro prodotti. Un’etichettatura chiara e uniforme facilita la vendita in mercati esteri, dove normative simili spesso regolano la composizione e la presentazione dei prodotti.   Il ruolo del packaging nell’etichettatura alimentare Il packaging è un elemento cruciale per garantire il rispetto delle nuove linee guida. Un’etichetta non solo deve essere conforme, ma deve integrarsi armoniosamente con il design del packaging, mantenendo leggibilità e impatto visivo. Ecco come il packaging può supportare le aziende: Supporto all’etichettatura leggibile e visibile: le scatole progettate da Cart-One offrono spazi dedicati per l’applicazione delle etichette, assicurando che siano chiaramente visibili e facilmente leggibili dai consumatori. Valorizzazione dell’estetica del prodotto: con un packaging ben progettato, è possibile presentare le informazioni obbligatorie in modo ordinato, senza compromettere l’estetica complessiva. Materiali sostenibili per una comunicazione green: oltre a rispettare le normative, l’uso di materiali riciclabili o eco-friendly comunica i valori di sostenibilità dell’azienda, oggi sempre più apprezzati dai consumatori.   Come adeguarsi alle nuove linee guida del MIMIT Le aziende del settore alimentare devono considerare questi aspetti per adeguarsi alle nuove normative: Revisione del design delle etichette: assicurati che tutte le informazioni obbligatorie siano presenti e facilmente leggibili. Ottimizzazione del packaging: scegli imballaggi che valorizzino l’etichetta e supportino una comunicazione chiara. Innovazione attraverso la personalizzazione: integra design creativi per distinguerti dalla concorrenza, senza compromettere la conformità.   Cart-One come partner per l’etichettatura alimentare Cart-One offre soluzioni di packaging su misura per l’industria alimentare, combinando funzionalità, estetica e sostenibilità. Che si tratti di imballaggi per prodotti preimballati o scatole per latte e formaggi, le nostre soluzioni sono progettate per soddisfare i requisiti normativi e valorizzare i tuoi prodotti.   Il packaging come strumento di trasparenza e valore Le nuove linee guida del MIMIT rappresentano un passo avanti nella trasparenza e nella qualità dell’etichettatura alimentare. Per le aziende, il packaging non è solo un supporto per le etichette, ma un elemento strategico per rafforzare la fiducia dei consumatori e distinguersi sul mercato.   Con Cart-One, puoi contare su soluzioni di packaging innovative, sostenibili e conformi, che ti aiutano a rispettare le normative e a valorizzare i tuoi prodotti.   Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel tuo percorso verso un packaging sempre più efficace e competitivo.   Leggi anche: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico”
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Staff Cart-One 21/08/2024 0

Packaging Première 2024: le tendenze che stanno ridefinendo il futuro del packaging

Il Packaging Première 2024, l'evento milanese dedicato al mondo del packaging, ha svelato una serie di innovazioni destinate a rivoluzionare il modo in cui i brand interagiscono con i consumatori. Che tu sia un gioielliere, un rivenditore di abbigliamento o un'attività di food delivery, le tendenze emerse da questo evento sono fondamentali per rimanere competitivi e offrire ai tuoi clienti un'esperienza indimenticabile. Packaging Première 2024: le tendenze che stanno ridefinendo il futuro del packaging. Immagina di aprire una scatola e scoprire un tesoro. Un gioiello scintillante, un abito di alta moda, o anche un delizioso piatto da asporto. Il packaging è la prima impressione, l'anticipazione di un'esperienza. E al Packaging Première 2024 di Milano, abbiamo visto come questa esperienza stia per essere rivoluzionata. Dalla sostenibilità che conquista il cuore dei consumatori al design minimalista che sussurra eleganza, dalla personalizzazione che crea legami unici alla tecnologia che rende il packaging intelligente, fino alle soluzioni innovative per il food delivery che portano la praticità a un nuovo livello. Leggi anche: “Come trovare la confezione migliore per il tuo prodotto?” 1. Sostenibilità: molto più di una parola d'ordine La sostenibilità non è più un'opzione, ma un requisito fondamentale per qualsiasi brand che voglia conquistare la fiducia dei consumatori. Al Packaging Première 2024, l'attenzione all'ambiente è stata evidente in ogni aspect: Materiali eco-friendly: il cartone riciclato, la carta kraft non sbiancata e la plastica biodegradabile sono diventati la norma. L'astuccio biodegradabile disco bio, realizzato con materiali compostabili, è un esempio lampante di come l'innovazione possa andare di pari passo con la sostenibilità. Packaging riutilizzabile: le aziende stanno investendo in soluzioni creative per dare nuova vita al packaging. Gli astucci per gioielli che si trasformano in eleganti portaoggetti o le borse per la spesa in tessuto resistente sono solo alcuni esempi di come il packaging possa diventare un oggetto di valore per il cliente, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Economia circolare: il concetto di "riutilizzo" si estende anche ai materiali. Molte aziende stanno sperimentando con packaging realizzato da scarti di produzione, come ad esempio confezioni per cosmetici create con bucce d'arancia essiccate. 2. Design minimalista: l'arte della semplicità Il minimalismo continua a dominare il mondo del design, e il packaging non fa eccezione. Linee pulite, colori neutri (bianco, beige, grigio chiaro) e forme geometriche essenziali sono gli elementi chiave di questa tendenza. Gioielleria: nel settore dei gioielli, il design minimalista è particolarmente efficace. Un astuccio semplice ed elegante valorizza la bellezza del gioiello senza distrazioni, creando un'aura di lusso e raffinatezza. Abbigliamento: anche nel settore dell'abbigliamento, il packaging minimalista sta guadagnando terreno. Borse di carta kraft con logo stampato in nero, scatole bianche con dettagli in rilievo: sono soluzioni che comunicano qualità e stile senza bisogno di eccessi. Food delivery: anche il cibo da asporto può essere presentato in modo elegante e minimalista. Contenitori in cartone riciclato con design pulito e grafica essenziale sono un'alternativa ecologica e di tendenza ai classici contenitori in plastica. 3. Personalizzazione: il tocco unico che fa la differenza La personalizzazione è la chiave per creare un'esperienza di acquisto memorabile. Al Packaging Première 2024, abbiamo visto una vasta gamma di soluzioni per rendere unico ogni singolo imballaggio: Stampa digitale: la stampa digitale consente di personalizzare ogni confezione con nomi, iniziali, messaggi speciali o immagini. Immagina un astuccio per gioielli con il nome del destinatario inciso o una borsa per la spesa con una grafica personalizzata per un evento speciale. Etichette e nastri: etichette adesive con messaggi personalizzati, nastri colorati con il logo del brand o sigilli in ceralacca con le iniziali del cliente sono dettagli che fanno la differenza. Esperienza unboxing: l'apertura del pacco è diventata un momento cruciale nell'esperienza del cliente. Confezioni con aperture a sorpresa, strati di carta velina colorata, piccoli omaggi o biglietti scritti a mano trasformano l'unboxing in un evento da condividere sui social media. 4. Tecnologia: il packaging diventa intelligente L'integrazione della tecnologia nel packaging sta aprendo nuove possibilità per i brand. Rfid e nfc: queste tecnologie consentono di tracciare i prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento, garantendo l'autenticità e la qualità. Inoltre, possono essere utilizzate per fornire informazioni aggiuntive ai clienti tramite smartphone, come ad esempio la storia di un gioiello o le istruzioni per la cura di un capo d'abbigliamento. Inchiostri intelligenti: gli inchiostri termocromici e fotocromici cambiano colore in base alla temperatura o alla luce, creando effetti visivi sorprendenti e interattivi. Immagina una scatola di cioccolatini che cambia colore quando viene aperta o un'etichetta di vino che rivela un messaggio segreto quando viene esposta alla luce del sole. Packaging interattivo: il packaging può diventare un vero e proprio strumento di comunicazione. Codici qr che rimandano a video, realtà aumentata che anima le confezioni, giochi interattivi che coinvolgono il cliente: le possibilità sono infinite. 5. Food delivery: il packaging che conquista il palato Il settore del food delivery è in continua crescita, e il packaging gioca un ruolo fondamentale nel garantire la qualità e la freschezza del cibo, oltre a offrire un'esperienza di consumo piacevole. Contenitori compostabili: i contenitori in canna da zucchero, bambù o PLA (un tipo di bioplastica derivata da fonti rinnovabili) sono un'alternativa ecologica ai contenitori in plastica. Sono resistenti, adatti al contatto con gli alimenti e si decompongono naturalmente. Design funzionale: il packaging per il food delivery deve essere pratico e facile da usare. Contenitori con scomparti separati per mantenere i cibi divisi, coperchi a chiusura ermetica per evitare fuoriuscite, posate compostabili e tovaglioli in carta riciclata sono dettagli che fanno la differenza. Branding: anche il packaging per il food delivery può essere un'opportunità per rafforzare l'identità del brand. Colori, logo e grafica accattivante possono trasformare un semplice contenitore in un veicolo di comunicazione efficace. Il futuro del packaging è già qui Il Packaging Première 2024 ha dimostrato che il packaging è molto più di un semplice involucro. È uno strumento di marketing potente, un modo per comunicare i valori del tuo brand e creare un legame emotivo con i tuoi clienti. Non aspettare oltre: contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come le ultime tendenze in fatto di packaging possono trasformare il tuo business. Consulta anche: “Il packaging nella strategia eCommerce: le nuove frontiere”
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Staff Cart-One 29/07/2024 0

Il ruolo dell'AI nel packaging: come l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore

L'intelligenza artificiale (AI) non è più un concetto relegato alla fantascienza. È una realtà tangibile che sta plasmando il mondo che ci circonda, e l'industria del packaging è in prima linea in questa rivoluzione. In particolare, il cartone ondulato, materiale versatile e sostenibile, sta emergendo come protagonista di questa trasformazione tecnologica. Il ruolo dell'AI nel packaging: come l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore. Che tu sia un produttore, un rivenditore o semplicemente un appassionato di tecnologia, preparati a scoprire come l'AI sta ridefinendo le regole del gioco, aprendo un universo di possibilità per il cartone ondulato e per il tuo business. Leggi anche: “Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza” Il potenziale dell'AI nel Packaging L'AI non è solo una questione di automazione; è un catalizzatore di innovazione che può rivoluzionare ogni fase del ciclo di vita del packaging: Design generativo: l'AI può generare automaticamente una moltitudine di design di imballaggi, ottimizzandoli per resistenza, leggerezza e appeal estetico. Questo non solo accelera il processo di progettazione, ma apre anche la porta a soluzioni creative e innovative che potrebbero non essere state concepite da un essere umano. Materiali intelligenti: l'AI può guidare la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali per il packaging, come cartone ondulato biodegradabile o rivestimenti intelligenti che monitorano la freschezza del prodotto. Logistica predittiva: l'AI può analizzare enormi quantità di dati per prevedere la domanda, ottimizzare le rotte di spedizione e persino anticipare potenziali problemi lungo la catena di approvvigionamento. Questo si traduce in una maggiore efficienza, riduzione dei costi e una migliore esperienza per il cliente. Esperienza di Unboxing aumentata: l'AI può trasformare l'atto di aprire un pacco in un'esperienza interattiva e coinvolgente. Immagina codici QR che sbloccano contenuti esclusivi, realtà aumentata che anima il packaging o chatbot che forniscono assistenza post-vendita. Cartone Ondulato: il partner perfetto per l'AI Il cartone ondulato, grazie alla sua robustezza, leggerezza e sostenibilità, è il materiale ideale per sfruttare appieno il potenziale dell'AI. Ecco alcuni esempi concreti: Ottimizzazione strutturale: l'AI può analizzare le forze che agiscono sull'imballaggio durante il trasporto e progettare strutture in cartone ondulato che offrono la massima protezione con il minimo utilizzo di materiale. Stampa 3D e personalizzazione: l'AI può guidare la stampa 3D di imballaggi in cartone ondulato, consentendo una personalizzazione di massa senza precedenti. Ogni imballaggio può essere adattato alle esigenze specifiche del prodotto e del cliente. Etichettatura intuitiva: l'AI può generare etichette intelligenti che contengono informazioni dettagliate sul prodotto, sulla sua provenienza e sul suo impatto ambientale. Queste etichette possono essere lette da smartphone o altri dispositivi, offrendo al consumatore una maggiore trasparenza e consapevolezza. Riciclo intelligente: l'AI può aiutare a identificare e separare diversi tipi di cartone ondulato per un riciclo più efficiente, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale del packaging. Nonostante l'enorme potenziale ancora inesplorato, l'AI sta già lasciando il segno nel mondo del packaging in cartone ondulato per creare imballaggi più intelligenti, sostenibili e personalizzati, offrendo un valore aggiunto senza precedenti. Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a creare il tuo packaging ideale. Consulta anche: “Italia leader nel riciclo: 9 imballaggi su 10 in carta e cartone vengono riciclati”
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Staff Cart-One 25/06/2024 0

Italia leader nel riciclo: 9 imballaggi su 10 in carta e cartone vengono riciclati

L'Italia brilla ancora una volta nel panorama europeo del riciclo, stabilendo un nuovo record nel 2023 con un tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone superiore al 90%. Un risultato straordinario che non solo supera ampiamente l'obiettivo dell'85% fissato dall'Unione Europea per il 2030, ma che pone il nostro Paese all'avanguardia nella transizione verso un'economia circolare e sostenibile. Italia leader nel riciclo: 9 imballaggi su 10 in carta e cartone vengono riciclati. Questo successo, frutto dell'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata e dell'efficienza della filiera cartaria nazionale, dimostra come l'economia circolare sia una realtà concreta nel nostro Paese. Ma quali sono i numeri di questo successo? Quali le sfide future e il ruolo delle aziende di packaging in questo contesto? Scopriamolo insieme in questo approfondimento. Consulta anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita” I numeri del successo: un'analisi approfondita Il raggiungimento di questo traguardo, come sottolinea Alberto Marchi, ex presidente di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo Imballaggi Cellulosici), ha consentito di sottrarre oltre 4,7 milioni di tonnellate di carta e cartone dalle discariche. Un'enormità di materiale che, grazie alla filiera cartaria italiana, viene trasformato in nuova materia prima, riducendo la pressione sulle risorse naturali e contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici. L'eccellenza dell'industria cartaria italiana, capace di riciclare 12 tonnellate di macero al minuto, si traduce in un risparmio di emissioni di CO2 equivalente, dimostrando come l'economia circolare possa essere un motore di sviluppo sostenibile. Raccolta differenziata: il motore del riciclo Dietro questo successo si cela l'impegno dei cittadini italiani, che con oltre 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte annualmente, dimostrano un alto livello di consapevolezza ambientale e una partecipazione attiva al processo di riciclo. La raccolta differenziata rappresenta il primo, fondamentale passo per garantire che i materiali riciclabili vengano correttamente avviati al recupero, evitando che finiscano in discarica o nell'ambiente. Sfide e prospettive future: un sud da valorizzare Nonostante i risultati eccellenti, l'Italia non può adagiarsi sugli allori. Ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto in alcune aree del Sud, dove la raccolta differenziata e le infrastrutture per il riciclo presentano ancora alcune criticità. Per affrontare questa sfida, Comieco ha messo in campo un Piano di Azione specifico per il Sud, che prevede investimenti mirati e supporto ai Comuni per potenziare la raccolta differenziata e migliorare la gestione dei rifiuti. L'obiettivo è quello di colmare il divario tra Nord e Sud, garantendo a tutti i cittadini le same opportunità di contribuire al riciclo e alla tutela dell'ambiente. Aziende di packaging: protagoniste del cambiamento In questo contesto, le aziende di packaging hanno un ruolo cruciale da svolgere. La scelta di materiali riciclabili, la progettazione di imballaggi eco-sostenibili e la promozione della raccolta differenziata sono azioni concrete che possono fare la differenza. Le aziende possono inoltre investire in ricerca e sviluppo per trovare soluzioni innovative che riducano l'impatto ambientale degli imballaggi, come l'utilizzo di materiali biodegradabili o compostabili, o la progettazione di imballaggi riutilizzabili. L'Italia come modello di Economia Circolare L'Italia, con il suo impegno nel riciclo di carta e cartone, si pone come modello di riferimento per l'economia circolare. Un modello che, partendo dalla riduzione dei rifiuti e dal riutilizzo dei materiali, punta a creare un sistema economico più sostenibile e resiliente. Il successo del riciclo degli imballaggi in carta e cartone dimostra che è possibile coniugare sviluppo economico e tutela dell'ambiente, creando un futuro più verde e prospero per tutti. Per approfondire: “Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali”
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