Innovation Accademy 2022

Innovation Academy è la nuova serie di eventi che stiamo organizzando insieme al nostro “Team Innovazione Europeo”, per creare nuove soluzioni di packaging design.

Andrea Pastore 17/06/2026 0

Innovation Academy è la nuova serie di eventi che stiamo organizzando insieme al nostro “Team Innovazione Europeo”, per creare nuove soluzioni di packaging design.

Da chi è costituito il Team, qual è la sua origine e missione?

Da gennaio 2021, il nostro Chief Innovation Officer, Daphne DELEDICQ ha deciso di creare un Team esclusivamente dedicato per rispondere alle richieste dei Clienti Top e lavorare insieme su tematiche quali packaging, sostenibilità ed e-commerce.

Questo Team riunisce esperti di packaging design provenienti dall'Alleanza Europea Blue Box Partners con profili complementari:

Molti di loro avevano già lavorato insieme nel 2019 per ottenere la certificazione Free Frustration Packaging di Amazon.

Ecco come si definiscono:

"Siamo un gruppo di colleghi creativi uniti da una speciale missione: realizzare soluzioni di imballaggio in cartone ondulato -sostenibili- in grado di creare valore per i nostri Clienti Top ".

Identificare il problema da risolvere e co-progettare insieme la soluzione del domani, rappresenta, secondo la filosofia delle nostre aziende, uno dei metodi più validi per servire i clienti.

In che modo? Condividendo con loro sessioni di lavoro esclusive a cui partecipano profili interfunzionali (Marketing, R&D, Designer, Responsabili di Produzione) e un fornitore partner scelto all’interno del nostro network europeo che si occupa di innovazione.

Basato su un metodo di design thinking semplificato da Board Of Innovation con Michiel Mol e Robin Vermeulen, l'obiettivo è di creare prototipi di packaging design in tempo reale ed accelerare progetti che sono già in cantiere.

Innovation Academy: eventi 2022

A novembre 2021, l'Innovation Academy è stata ospitata presso la H.B. Fuller’s, in collaborazione con Elizabeth Staab e Martin Riswick organizzando un meeting in versione ibrida, causa pandemia.
"Anche se fatto da remoto, ho molto apprezzato questo evento. E’ stato decisamente molto interattivo e si è respirato molto entusiasmo nell’affrontare gli argomenti”

Ingegnere del packaging Europeo

Con un tasso medio di successo pari ad 8,34/10, il Team Innovazione Europeo ha deciso di replicare questi preziosi appuntamenti customer-oriented, creando quattro nuovi incontri “Innovation Academy” nel 2022.

Di seguito le date degli eventi:

  • marzo 2022 (data da definire) - argomento: come progettare un'alternativa alla plastica monouso nell'industria delle bevande - Francia - posti esauriti
  • 5-7 aprile 2022 - argomento: come affrontare gli impatti sulla catena di approvvigionamento dell'e-commerce - luogo da definire.
  • 13-15 settembre 2022 - argomento: come identificare le opzioni in materiali cellulosici per la tua attività - luogo da definire.
  • 15-17 novembre 2022 - argomento: come possiamo immaginare il futuro dell'e-commerce - luogo da definire.

Vuoi saperne di più sul programma e sugli eventi organizzati? Guarda questo documento!

Vuoi avere un Team esclusivo e dedicato a te per risolvere una tua esigenza? 

Contattaci daphne.deledicq@vpkgroup.com

#Ecommerce / #Sustainability

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Staff Cart-One 23/05/2022

PNRR: quali sono gli obiettivi da raggiungere e il principio DNSH
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR ) comprende 10 progetti di investimenti e un progetto di riforma e ambisce al raggiungimento di 6 missioni in piena coerenza con i pilastri del Next Generation EU. Il Piano agisce in un arco temporale che va dal 2021 e al 2026 e sono stanziati dal MISE, 18,161 miliardi per l’attivazione degli investimenti. L’obiettivo? Edificare delle solide basi for favorire uno sviluppo duraturo e sostenibile dell’economia garantendo una rapida attuazione dei progetti mediante una semplificazione degli strumenti. Prima di approfondire i punti salienti del PNRR italiano e gli obiettivi da raggiungere, è importante fare un passo indietro e capire meglio contesto, cause ed esigenze che hanno indotto all’ideazione e progettazione di questo Piano. Scenario e contesto italiano ed europeo Il Coronavirus e la pandemia scatenata ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel dettaglio, infatti, solo nel 2020 il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9%, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2%. Donne e giovani sono stati i target più colpiti, soprattutto residenti nel Mezzogiorno. Dietro la difficoltà dell’economia nazionale di tenere il passo con gli altri paesi avanzati europei, c’è l’andamento della produttività, molto più lenta che nel resto d’Europa. Tra le cause principali c’è l’incapacità di sfruttare le molteplici opportunità legate alla rivoluzione digitale, originati sia dalla mancanza di infrastrutture adeguate, sia dalla struttura del tessuto produttivo del nostro Paese, caratterizzato da una cospicua presenza di piccole e medie imprese, che sono state spesso lente e impossibilitate nell’adottare nuove tecnologie e muoversi verso produzioni a più alto valore aggiunto. Per contrastare la crisi causata dalla pandemia, l’Unione Europea ha risposto con il Next Generation EU (NGEU). Un programma molto ambizioso che prevede investimenti e riforme per:  accelerare la transizione ecologica e digitale  favorire la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori Con il fine di conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.  L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il dispositivo RRF richiede a sua volta agli Stati appartenenti all’UE di presentare un pacchetto di investimenti e riforme: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). ll Piano di Di Rilancio Nazionale: i tre assi strategici Il PNRR Nazionale si sviluppa intorno a tre assi strategici: Transizione ecologica Il piano presentato ha l’obiettivo di diminuire le emissioni inquinanti, prevenire e combattere l’instabilità del territorio, rendere minimo l’impatto delle attività di produzione sull’ambiente, apportare miglioramenti alla qualità della vita, alla sicurezza ambientale e alla competitività del nostro sistema di produzione, per lasciare un Paese più verde e un’economia più sostenibile alle generazioni del domani. Oltre il 37% delle risorse sono state assegnate a questo progetto. Digitalizzazione e innovazione La digitalizzazione e l’innovazione di processi, prodotti e servizi rappresentano un fattore fondamentale e necessario per la trasformazione del Paese e devono essere alla base di ciascuna politica del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza. Più del 20% delle risorse sono state destinate all’iniziativa. Inclusione sociale Puntare alla parità di genere, preservare e valorizzare i giovani e superare i divari territoriali: queste sono le priorità sulle quali puntare per garantire un’autentica inclusione sociale, superare le disuguaglianze e favorire la rinascita economica di un Paese. Le 6 Missioni del PNRR 6 sono le missioni incluse nel PNRR, in linea con i 6 Pilastri riportati dal Regolamento RRF (Recovery e Resilience Facility) DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’, CULTURA E TURISMO RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA INFRASTRUTTURA PER UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE ISTRUZIONE E RICERCA INCLUSIONE E COESIONE SALUTE Le Amministrazioni pubbliche sono i responsabili dell’attuazione dei singoli interventi richiesti dal PNRR, le quali dovranno effettuare rigidi controlli sulle procedure e assicurare la tracciabilità di tutte le operazioni. Il 30 dicembre 2021 il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) ha pubblicato una Guida Operativa per aiutare le Amministrazioni a valutare gli interventi da finanziare nell’ambito del PNRR. Il documento, nello specifico, ha l'obiettivo di procurare tutte informazioni atte a verificare il rispetto del Principio di «non arrecare danno significativo all’ambiente»: questi stabilisce che tutte le misure dei Piani Nazionali per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), debbano essere conformi al principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), sancito dal Regolamento Tassonomia all’art. 17. Cos’è il PRINCIPIO DNSH e quali sono i 6 obiettivi ambientali Questo principio ha origine da un’articolata e complessa normativa dell'Unione Europea: la Tassonomia delle attività economiche ecosostenibili. Questa definisce e classifica quali attività economiche possono ritenersi sostenibili e a quali condizioni. In questo modo l’Unione Europea intende superare in maniera definitiva la mancanza di una definizione univoca del concept di sostenibilità. A raggiungimento di questo traguardo, sono stati individuati 6 missioni ambientali: Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine Transizione verso un’economia circolare Prevenzione e la riduzione dell’inquinamento Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi Alla luce degli obiettivi menzionati, la Tassonomia ha stabilito 3 requisiti che un’attività deve soddisfare per essere definita eco-sostenibile: Deve fornire un contributo sostanziale ad uno degli obiettivi ambientali; Non deve provocare alcun tipo di danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (DNSH); Deve rispettare le garanzie sociali minime. È all’interno di questo scenario che si inserisce quindi, il principio di «non arrecare danno significativo», come requisito essenziale di sostenibilità ambientale. La scelta di far dipendere i fondi del PNRR al totale rispetto del principio di DNSH è strettamente connessa alla strategia europea del nuovo Green Deal (dal quale discende a sua volta lo stesso progetto della Tassonomia), finalizzata a favorire la transizione verde di tutto il continente europeo. CART ONE si impegna da sempre ad agire nel pieno rispetto del principio DNSH e degli obiettivi ambientali menzionati.
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seo 29/06/2020

Barriere Protettive Green Spacer: Ecosostenibili e a Prezzi Vantaggiosi
Tra le conseguenze del Coronavirus spicca l’emergenza di riorganizzare gli ambienti professionali nella totale sicurezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Le barriere protettive in cartone Green Spacer sono state appositamente ideate per far fronte a questa situazione, nel totale rispetto dell’ambiente. Presentano le stesse funzioni protettive dei separatori in plexiglass e godono di prezzi decisamente vantaggiosi. Barriere Protettive Green Spacer: caratteristiche e vantaggi I dispositivi di sicurezza parafiato Green Spacer godono della presenza di una finestra in PET che garantisce: Perfetta visibilità e totale igienizzazione; Riciclabilità e Smaltibilità del prodotto, con impatto minimo sull’ambiente Tra le altre caratteristiche rientrano: Leggerezza e manegevolezza: che non intaccano minimamente la stabilità del prodotto; Personalizzazione: potrai far inserire il logo della tua azienda o attività; Fonoassorbenza: nessun rimbalzo del suono, evento inevitabile con le barriere in plexiglass. Lavorando in ambienti openspace spesso affollati e rumorosi, l’isolamento del suono è fondamentale per il corretto svolgimento delle attività. Green Spacer è ottimo da impiegare anche nell’ambito scolastico. Questo per due aspetti fondamentali: Sicurezza del cartone: a differenza di una barriera in Plexiglass estremamente pesante e fragile, che alla prima caduta potrebbe trasformarsi in un potenziale pericolo per gli studenti, il cartone grazie alla sua leggerezza e flessibilità, è totalmente sicuro. Sensazione di tranquillità: popolare le classi con barriere protettive colorate, in un periodo di incertezza e timore, trasmetterà agli alunni sensazioni di sicurezza e tranquillità. Pannelli protettivi in cartone Green Spacer: come nasce il progetto Il progetto nasce dall’ingegno della SPG Design, un'azienda innovativa che mette a frutto le conoscenze e l'esperienza di Sandra S.p.a. Dalla collaborazione ha origine la linea Design, incentrata sulla produzione di packaging sostenibili: oggetti e articoli in cartone belli esteticamente, colorati sostenibili e funzionali. In questo contesto nasce Green Spacer: barriere protettive in cartone, ecosostenibili e a prezzi decisamente vantaggiosi.
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Staff Cart-One 06/05/2024

Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza
Nel mondo del vino, l’etichetta ha sempre giocato un ruolo fondamentale, non solo come segno distintivo del brand, ma anche come veicolo di informazioni essenziali per il consumatore. Con l’introduzione del Regolamento europeo n. 2021/2117, l'etichettatura dei prodotti vitivinicoli e aromatizzati ha subito una trasformazione significativa, imponendo nuovi standard che richiedono maggiore chiarezza e trasparenza. Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza. L’etichettatura digitale rappresenta il futuro del settore vinicolo, offrendo un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. È tempo di dire addio alle vecchie etichette e di brindare a una nuova era di trasparenza e innovazione. Consulta anche: “Assocarta sottoscrive la “dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo”” Nuove normative, nuove esigenze L’8 marzo scorso è terminato il periodo di proroga concesso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per adeguare le etichette dei prodotti vitivinicoli e aromatizzati agli standard europei. Da oggi, tutte le bottiglie di vino in commercio in Italia devono fornire: Elenco degli ingredienti; Segnalazione della presenza di allergeni (come i solfiti); Dichiarazione nutrizionale; Queste informazioni, fondamentali per la sicurezza e la trasparenza verso il consumatore, richiedono un ingombro maggiore sulle etichette rispetto al passato. Tradizionalmente, questo avrebbe comportato un ripensamento significativo del design delle etichette, aumentando i costi e complicando la gestione delle informazioni. L’etichettatura digitale del futuro Il digitale rivoluziona così l’approccio all’etichettatura vinicola, offrendo una soluzione digitale innovativa e pratica. Ad esempio, attraverso l’inserimento di un QR code sull’etichetta, si permette di ridurre l’ingombro fisico delle informazioni, rimandando il consumatore a un portale web dove tutte le informazioni relative alla singola bottiglia sono disponibili e costantemente aggiornate. I vantaggi per i produttori 1. Aggiornamento automatico: i produttori possono modificare e aggiornare le informazioni relative ai propri vini in tempo reale, senza dover ristampare le etichette; 2. Risparmio sui costi: meno necessità di spazio fisico sulle etichette significa meno complicazioni nella progettazione e nei costi di stampa; 3. Conformità normativa: le informazioni fornite sono sempre in linea con le ultime normative europee. I vantaggi per i consumatori 1. Accesso immediato alle informazioni: inquadrando il QR Code con la fotocamera del proprio smartphone, i consumatori possono accedere istantaneamente a tutte le informazioni certificate sul prodotto; 2. Trasparenza e fiducia: con un semplice gesto, il consumatore può verificare l’elenco degli ingredienti, la presenza di allergeni e la dichiarazione nutrizionale, aumentando la trasparenza e la fiducia nel prodotto. Un futuro digitale per il settore vinicolo Il mondo del vino è in continua evoluzione, e l’adozione di soluzioni digitali segna un passo avanti significativo verso un futuro più trasparente e tecnologicamente avanzato. Con la crescente importanza della sostenibilità e della trasparenza nei processi produttivi, questi strumenti non solo rispondono alle normative, ma rafforzano il legame di fiducia tra produttori e consumatori. Leggi anche: “Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali”
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