Italia leader nel riciclo: 9 imballaggi su 10 in carta e cartone vengono riciclati

Staff Cart-One 25/06/2024 0

L'Italia brilla ancora una volta nel panorama europeo del riciclo, stabilendo un nuovo record nel 2023 con un tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone superiore al 90%. Un risultato straordinario che non solo supera ampiamente l'obiettivo dell'85% fissato dall'Unione Europea per il 2030, ma che pone il nostro Paese all'avanguardia nella transizione verso un'economia circolare e sostenibile.


Italia leader nel riciclo: 9 imballaggi su 10 in carta e cartone vengono riciclati. Questo successo, frutto dell'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata e dell'efficienza della filiera cartaria nazionale, dimostra come l'economia circolare sia una realtà concreta nel nostro Paese. Ma quali sono i numeri di questo successo? Quali le sfide future e il ruolo delle aziende di packaging in questo contesto? Scopriamolo insieme in questo approfondimento. Consulta anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita

I numeri del successo: un'analisi approfondita

Il raggiungimento di questo traguardo, come sottolinea Alberto Marchi, ex presidente di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo Imballaggi Cellulosici), ha consentito di sottrarre oltre 4,7 milioni di tonnellate di carta e cartone dalle discariche. Un'enormità di materiale che, grazie alla filiera cartaria italiana, viene trasformato in nuova materia prima, riducendo la pressione sulle risorse naturali e contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici. L'eccellenza dell'industria cartaria italiana, capace di riciclare 12 tonnellate di macero al minuto, si traduce in un risparmio di emissioni di CO2 equivalente, dimostrando come l'economia circolare possa essere un motore di sviluppo sostenibile.

Raccolta differenziata: il motore del riciclo

Dietro questo successo si cela l'impegno dei cittadini italiani, che con oltre 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte annualmente, dimostrano un alto livello di consapevolezza ambientale e una partecipazione attiva al processo di riciclo. La raccolta differenziata rappresenta il primo, fondamentale passo per garantire che i materiali riciclabili vengano correttamente avviati al recupero, evitando che finiscano in discarica o nell'ambiente.

Sfide e prospettive future: un sud da valorizzare

Nonostante i risultati eccellenti, l'Italia non può adagiarsi sugli allori. Ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto in alcune aree del Sud, dove la raccolta differenziata e le infrastrutture per il riciclo presentano ancora alcune criticità. Per affrontare questa sfida, Comieco ha messo in campo un Piano di Azione specifico per il Sud, che prevede investimenti mirati e supporto ai Comuni per potenziare la raccolta differenziata e migliorare la gestione dei rifiuti. L'obiettivo è quello di colmare il divario tra Nord e Sud, garantendo a tutti i cittadini le same opportunità di contribuire al riciclo e alla tutela dell'ambiente.

Aziende di packaging: protagoniste del cambiamento

In questo contesto, le aziende di packaging hanno un ruolo cruciale da svolgere. La scelta di materiali riciclabili, la progettazione di imballaggi eco-sostenibili e la promozione della raccolta differenziata sono azioni concrete che possono fare la differenza. Le aziende possono inoltre investire in ricerca e sviluppo per trovare soluzioni innovative che riducano l'impatto ambientale degli imballaggi, come l'utilizzo di materiali biodegradabili o compostabili, o la progettazione di imballaggi riutilizzabili.

L'Italia come modello di Economia Circolare

L'Italia, con il suo impegno nel riciclo di carta e cartone, si pone come modello di riferimento per l'economia circolare. Un modello che, partendo dalla riduzione dei rifiuti e dal riutilizzo dei materiali, punta a creare un sistema economico più sostenibile e resiliente. Il successo del riciclo degli imballaggi in carta e cartone dimostra che è possibile coniugare sviluppo economico e tutela dell'ambiente, creando un futuro più verde e prospero per tutti. Per approfondire: “Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali

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Etichettatura degli imballaggi: obbligo dal 1° gennaio 2023
Dal 1° gennaio 2023 entra in vigore l’obbligo di etichettatura degli imballaggi, che riguarda non solo i produttori ma anche i distributori, gli importatori e i rivenditori di prodotti. Etichettatura degli imballaggi: obbligo dal 1° gennaio 2023. L’etichettatura ambientale consiste nell’applicare un’etichetta specifica su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio, fornendo informazioni sia sulla composizione degli imballaggi, che sul loro corretto smaltimento da parte del consumatore.   Per approfondire: “L'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana”   Come funziona la nuova etichettatura imballaggi La nuova normativa sulle etichette degli imballaggi è stata introdotta per garantire un livello uniforme di protezione dei consumatori in tutta l'Unione Europea (UE). L'etichettatura dei prodotti, infatti, fornirà ai consumatori informazioni più precise e complete sui prodotti, garantendo una maggiore trasparenza nella catena di fornitura. Pertanto, con l'entrata in vigore del nuovo anno, dal 1° gennaio 2023, è obbligatorio per tutte le imprese etichettare i propri prodotti in conformità alla nuova normativa europea sulla sicurezza dei prodotti.   Nello specifico, il decreto stabilisce che «tutti gli imballaggi siano opportunamente etichettati, secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi».   Le linee guida sono state adottate dal D.M.n. 360 del 28 settembre 2022. Dal 1° gennaio 2023, invece, non è più possibile immettere in commercio quelli che saranno privi dell'etichettatura ecologica per gli imballaggi. Invece, quelli già immessi in commercio, o provvisti di etichettatura alla data del 1° gennaio 2023, possono essere commercializzati fino a esaurimento delle scorte. Il mancato rispetto dell'eco-etichetta sarà sanzionato con una multa che può variare da 5 a 25mila euro. Questo documento è il risultato del lavoro svolto dal Ministero con il gruppo tecnico di CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.   Cosa prevede la nuova normativa imballaggi Il nuovo obbligo di etichettatura prevede che tutti gli imballaggi presenti in commercio sul territorio nazionale debbano essere provvisti del codice alfanumerico identificativo del materiale utilizzato. Se sono destinati all’uso domestico, gli imballaggi devono indicare, oltre al tipo di materiale di cui sono composti, anche le indicazioni per smaltirlo correttamente nella raccolta differenziata. Le informazioni obbligatorie da applicare sugli imballaggi rivolti al consumatore finale, nello specifico, sono le seguenti: la codifica alfanumerica del materiale; le istruzioni da seguire per la raccolta, con l’invito a verificare le dispositions del proprio Comune. A queste, possono essere aggiunte ulteriori informazioni facoltative, anche se particolarmente consigliate: la tipologia di imballaggio: bottiglia, flacone, vaschetta, etichetta e così via; informazioni per migliorare la qualità della raccolta, come quella di schiacciare o sciacquare la confezione prima di gettarla o di rimuovere l’etichetta.   Per quanto riguarda il packaging multicomponente, si devono distinguere le componenti non separabili manualmente da quelle che possono essere separate, e segnalare per ciascuna il codice del materiale di composizione e le modalità di raccolta differenziata. Per quanto riguarda gli imballaggi relativi al settore industriale o commerciale, ad esempio per attività di esposizione, logistica e trasporto, gli imballaggi possono omettere le informazioni sulla modalità di raccolta, ma devono riportare obbligatoriamente la codifica alfanumerica del materiale in uso. I produttori e i distributori possono anche scegliere di comunicare le informazioni relative alla composizione dei prodotti e al loro smaltimento anche su supporto digitale, ad esempio: scansionando QR code; tramite app; visitando siti web.   Inoltre, ogni etichetta ha il suo colore: blu per la carta, marrone per l'organico, giallo per la plastica, turchese per i metalli, verde per il vetro e grigio per l'indifferenziato.   In conclusione, l'etichettatura dei prodotti deve essere chiara, leggibile e comprensibile per tutti i consumatori. L'obbligo di etichettatura dei prodotti rappresenta un passo importante nella tutela dei consumatori in tutta l'UE, in quanto fornirà ai consumatori informazioni chiare e precise sui prodotti che acquistano, garantendo una maggiore trasparenza nella catena di fornitura e proteggendo la loro salute e sicurezza.   Leggi anche: “Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi”
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L'Italia ospita il meeting annuale BBP a Parma
Cart-One è stata lieta di ospitare l'incontro annuale Vendite e Board di Blue Box Partners a Parma. 28 partecipanti con un unico obiettivo: crescere in Europa ed essere sempre più il punto di riferimento per innovazione, qualità e servizio per i clienti.
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Esperienza di unboxing memorabile - da "nice to have" a "must have"
Nel nostro articolo precedente abbiamo descritto i driver chiave dell'ecommerce packaging e i tre principali stakeholder nella supply chain. Oggi, ci concentreremo sugli e-consumer e su come creare un'esperienza di unboxing memorabile. Per prima cosa scopriremo l'origine del termine per poi identificare il modo in cui il packaging dell'ecommerce gioca un ruolo fondamentale durante alcuni "Momenti di verità" che riguardano la fruizione e l’utilizzo del prodotto da parte del consumatore. Infine, identificheremo come possiamo iniziare a creare soluzioni innovative di packaging sia secondario che primario. Godetevi la lettura del pezzo, insieme ad alcuni meravigliosi esempi di packaging creati da noi di Cart-One insieme ai partner dell’ alleanza europea BBP. Esperienza di unboxing memorabile - Perché e quando? "Se le aziende vogliono aumentare il loro profilo, in particolare sui social media, devono investire tanto nella scatola quanto nel prodotto". Paul Marsh, amministratore delegato - The Packaging Experts Un'esperienza di unboxing memorabile si verifica quando un consumatore è così ispirato dalla confezione e dall'impatto visivo di un prodotto che ha acquistato online, da volerlo condividere sui social media. I modi in cui i consumatori interagiscono con il packaging dell'e-commerce - come lo ricevono, lo aprono e interagiscono con esso - rappresenta una occasione per i brand di ottenere visibilità attraverso contenuti spontanei e reali che, proprio per questo motivo, possono diventare virali. Ma quando è apparsa questa nuova tendenza nel mondo digitale? Qual è la sua evoluzione e come possiamo spiegarla? Secondo Google Trends, le persone parlano delle loro "esperienze di unboxing" da molti anni, ma il termine si è diffuso nel 2008, quando la "Cerimonia di unboxing del Nokia E61" è stata la prima ad essere registrata e pubblicata su youtube. Da allora, la tendenza è cresciuta fino a raggiungere un picco nel 2014, prima di stabilizzarsi nel 2019, e diminuire leggermente negli ultimi due anni. Tuttavia, solitamente ci sono picchi sostanziali nel mese che precede il Natale. Cosa possiamo concludere dalle tendenze più recenti? 1) Negli ultimi anni, dato che il fattore novità nell'ordinare beni online è diminuito, l'esperienza di unboxing è rimasta un elemento importante da tenere in considerazione per lo sviluppo di packaging per e-commerce. 2) Secondo Miguel M. Avalos di Google, a causa della diffusione del COVID-19, le persone sono ora meno concentrate su esperienze di unboxing memorabili, e più interessate alla disponibilità di un prodotto vicino alla loro posizione. L’esperienza d’acquisto si collega strettamente a una necessità. 3) Tuttavia, possiamo supporre che la ripresa degli scambi e del commercio porterà nuove modifiche alla customer journey. 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L'arrivo alla porta di casa di ogni pacco segna l'inizio del Secondo Momento della Verità attraverso il coinvolgimento e le aspettative sul prodotto del consumatore. In questa fase, il packaging dell'ecommerce è la prima cosa che un cliente vede, ed è quindi responsabile di veicolare i messaggi chiave di un brand, compresa la sua politica di sostenibilità, a cui i consumatori fanno sempre più attenzione. Nell'esempio qui sotto, sviluppato da noi di Blue Box Partners, il design del packaging è in grado di generare una prima impressione straordinaria. Fornisce un fantastico incentivo all'apertura e promette di offrire un'esperienza di unboxing memorabile. Secondo Dotcom Distribution, il 40% degli acquirenti online condividerebbe un'immagine del proprio acquisto sui social media si questo avesse una confezione brandizzata. L'esempio successivo suscita curiosità e consapevolezza delle possibilità di riciclo dopo l'uso. Una ricerca mostra che il 62% degli acquirenti online è più propenso ad acquistare marchi che utilizzano imballaggi sostenibili. Questi esempi sono fatti di cartone ondulato, una soluzione monomateriale che garantisce maggiore sostenibilità, semplifica lo smaltimento e il riciclo, ed è una soluzione amica dell’ambiente. L'utilizzo di prodotti sostenibili e la loro comunicazione permettono alle aziende di coltivare un'immagine più forte, etica e di responsabilità sociale. Le tematiche relative al packaging sostenibile sono diventate una preoccupazione globale, come mostra chiaramente il grafico qui sotto dove si possono osservare le tendenze di ricerca della parola chiave "sustainable packaging” in tutto il mondo. In entrambi questi esempi, si può vedere chiaramente che il design del packaging migliora la narrazione del marchio. Non è solo "una scatola", ma una possibilità di creare un’esperienza che il consumatore vorrà ripetere in seguito. E, secondo Forbes, acquisire nuovi clienti può costare fino a cinque volte di più che mantenere la base esistente. Esperienza di unboxing memorabile - La chiave per l'Ultimate e Zero Moments Of Truth Un'esperienza di unboxing positiva è come la ciliegina sulla torta: l’ingrediente segreto che rende l’esperienza stessa perfetta! Il packaging coinvolge il consumatore, ma ha anche il compito di fissare nella memoria l’esperienza con il brand. Tutto questo si traduce in un più ampio spazio per il posizionamento e lo storytelling. Aprendo la scatola, i consumatori continueranno il loro viaggio, offrendo al brand ulteriori opportunità di veicolare messaggi in linea con i principali valori del marchio stesso. Allo Pipes, i marchi possono proporre servizi aggiuntivi e ulteriori informazioni su come riutilizzare i loro imballaggi. Nel primo esempio, i genitori possono costruire un cellulare per bambini: Questo è simile all'iniziativa di Amazon intrapresa nel luglio 2020, "Meno imballaggi, più sorrisi" che ha incoraggiato i consumatori a trasformare le scatole in case per animali e costumi da robot. O questo esempio qui sotto, dove gli acquirenti online sono invitati a riutilizzare la scatola per vendere articoli di abbigliamento su Vinted! La possibilità di utilizzare il packaging per fare un reso è facilitata dalla presenza di bande adesive aggiuntive utili per richiudere e rispedire il prodotto originale o eventuali altri oggetti. Il design del packaging è diventato uno strumento potente che può avere un impatto su tutta la customer journey. Non solo aiuta a coinvolgere e informare i consumatori, ma può essere anche un mezzo di fidelizzazione. Di conseguenza, il packaging gioca un ruolo importante in tutto il funnel d'acquisto, dove i consumatori sono influenzati non solo dal prodotto, ma dall'intera unboxing experience. Il packaging in sé può anche suscitare un senso di sorpresa, soprattutto se l’azienda concede benefici extra e coupon. Essi possono rappresentare un’ulteriore leva di coinvolgimento che spingerà il consumatore alla condivisione del momento con altri, creando un contenuto virale che aumenterà l'eWOM (e-Word Of Mouth), e diventerà il Momento Zero della Verità (ZMOT) per un altro consumatore che cerca online lo stesso prodotto o uno simile. Per concludere: come sarà il futuro del packaging per l'ecommerce? Man mano che la tecnologia continua ad evolversi e i progressi come AR (Augmented Reality) o IoT (Internet of Things) diventano comuni, il concetto di un'esperienza di unboxing memorabile diventa ancora più importante. Il packaging ricoprirà, quindi, un ruolo da protagonista indiscusso nell’ambito dell'evoluzione e del lancio di prodotti, poiché è evidente il suo apporto cruciale nel coinvolgimento del consumatore, ma anche nel promuovere i valori di sostenibilità. Se hai bisogno di supporto per la progettazione di packaging per l’e-commerce il nostro team è a tua disposizione: contatta CART-ONE per una consulenza personalizzata.
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