44 articoli nella categoria News

seo 30/10/2020 0

Riciclo e società civile: quali sono le strategie di sensibilizzazione più efficaci

Le tematiche ambientali e quelle riguardanti il riciclo sono ultimamente tornate alla ribalta, soprattutto in seguito alla recente pandemia di Coronavirus. Secondo il parere di molti geologi, tra cui Mario Tozzi, le zoonosi sono la conseguenza di una tipologia di sfruttamento delle risorse che va a danneggiare la biodiversità attraverso la distruzione degli ecosistemi.  In tal senso, la maggior frequenza di contatto tra la fauna domestica e quella selvatica è la causa della trasmissione di virus tra diverse specie animali, che comporta, in alcuni casi, un ulteriore salto di specie verso l’uomo. Cambiare i cicli di produzione nel segno dell’economia circolare può risolvere in parte il problema dell’inquinamento ambientale. Sono fondamentali anche azioni di sensibilizzazione da parte degli enti governativi, così come l’iniziativa individuale attraverso la limitazione degli sprechi, i consumi sostenibili, il riciclo e la partecipazione attiva. La cura dell’ambiente: una necessità imprescindibile Quando parliamo di cura e rispetto per l’ambiente non possiamo permetterci più di inseguire un concetto astratto, ma dobbiamo comportarci in base ad azioni concrete e che abbiano un’efficacia comprovata. Ripensare la produzione nell’ottica dell'economia circolare è una strategia che mira non solo a intraprendere cicli di produzione virtuosi, ma che allo stesso tempo tende a implementare una filiera fatta di produzione, uso, riciclo e riuso della materia prima. Se gli obiettivi per il riciclo, imposti dall’Unione Europea, hanno visto il nostro Paese in anticipo nella maggior parte dei casi, dall’altro lato non solo le industrie, ma anche gli enti locali e il singolo individuo possono fare molto per implementare la filiera del riciclo. Gli enti locali e le scuole: quale deve essere il ruolo del riciclo Ancora oggi, lungo i bordi delle strade provinciali o cittadine non possiamo fare a meno di notare rifiuti abbandonati senza alcun ritegno. Allo stesso tempo, proprio in occasione dell’attuale pandemia, spesso si notano mascherine disperse e guanti gettati dopo l’uso. La raccolta differenziata ha un’efficacia maggiore se ogni singolo individuo si impegna, combattendo quelli che sono i comportamenti sbagliati e talvolta illeciti. Un grosso aiuto può venire anche dalle scuole. Attraverso progetti dedicati, è possibile aumentare la consapevolezza in materia di tematiche ambientali e sull’importanza del riciclo.  Inserire contenitori diversificati, ma anche attivare progetti di riciclo creativo, nonché promuovere lavori che aiutino a capire l’importanza del riciclo, può essere una strategia vincente per rendere i giovani cittadini più rispettosi dell’ambiente e grado di promuovere azioni, sia in ambito lavorativo, sia nella vita privata, mirate all’ecosostenibilità. Allo stesso modo è importante che nei luoghi pubblici, nei locali e nei luoghi di intrattenimento siano distribuite postazioni per eliminare i rifiuti in maniera differenziata, seguendo le istruzioni generalmente riportate sugli involucri. I contenitori della raccolta differenziata dovranno riportare indicazioni chiare e dalla lettura intuitiva, che possano facilitare il conferimento dei rifiuti nella maniera più appropriata.  Si possono promuovere attività che vadano a motivare ulteriormente il riciclo, come per esempio premiare i condomini virtuosi attraverso sgravi fiscali o istituendo delle macchinette che restituiscono biglietti per i mezzi pubblici in cambio del riciclo di alcuni materiali, come accade in altre nazioni, in particolare con le bottiglie di plastica, così da rendere la filiera del recupero più efficiente. Molto utile è anche la promozione di giornate che permettano una riflessione sulle tematiche ambientali: comitati e associazioni di quartiere potrebbero vigilare sullo stato dei luoghi e coinvolgere la comunità in azioni di pulizia e riciclo, così da offrire occasioni di sensibilizzazione che si trasformino in azioni concrete di sorveglianza e miglioramento del territorio. Il mondo delle arti e dell’ambiente: come la cultura può motivare il riciclo Le tematiche ambientali hanno ispirato molti artisti e sceneggiatori. Non mancano esponenti dell’arte ambientale, che con le loro idee hanno inquadrato i fenomeni naturali riproducendoli in quadri e sculture: la loro attività, inoltre, punta l’attenzione sulla fragilità della natura fino alle forme più estreme, che mirano a prevenire il deterioramento della situazione ambientale. Il mondo della cultura ci offre anche numerosi esempi attraverso la cinematografia, che sia con taglio documentaristico e di inchiesta, sia attraverso la narrazione di tipo storico o fantastico, ha più volte portato alla ribalta i temi sul degrado ambientale, l’inquinamento e lo exploitation delle risorse. Dal fantascientifico Avatar a Erin Brockovich, per poi passare al cinema di animazione, ogni regista ha portato la propria visione sul tema sperando di avere un forte impatto non solo sugli adulti, ma anche sulle giovani generazioni. Se nel 2008 è stata la volta di Disney, che con il suo robot WALL-E ci parla di una terra desolata in cui l’uomo ha sfruttato le risorse fino allo stremo, riducendo il paesaggio a una discarica inabitabile, nel 2020 è il turno di un film tutto italiano. Stiamo parlando di TRASH: La leggenda della piramide magica, il film arrivato nelle sale cinematografiche il 16 ottobre e presentato per la prima volta come titolo d’apertura nell’ambito della manifestazione Alice nella Città nell'ambito della Festa di Roma. Il lungometraggio è diretto da Luca della Grotta e Francesco Dafano, prodotto da AL ONE e distribuito da Notorius. Il film è stato supportato dai Consorzi italiani per il riciclo degli imballaggi.  In tal senso, l’opera Made in Italy ha ricevuto il plauso di CONAI e dei Consorzi di filiera CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA, che hanno deciso di sostenere Trash proprio grazie al suo messaggio ambientalista e a sostegno dell’economia circolare. Il film, infatti, pone l’accento e fa riflettere grandi e piccini sull’importanza del riciclo come strada per dare ai rifiuti un nuovo scopo. Come abbiamo visto, è importante un’azione globale per salvaguardare il pianeta. Se molte industrie, come ad esempio CART-ONE, stanno adeguando i propri procedimenti nell’ottica di un’economia circolare, il consumatore diventa parte attiva di questa filiera attraverso azioni che comportino la partecipazione attiva alla differenziazione del rifiuto. Allo stesso tempo, anche gli stimoli proposti dal mondo culturale possono contribuire a diffondere maggiori spunti di riflessione, per un approccio alle risorse del pianeta che avvenga in maniera più consapevole e sostenibile.
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seo 29/06/2020 0

Barriere Protettive Green Spacer: Ecosostenibili e a Prezzi Vantaggiosi

Tra le conseguenze del Coronavirus spicca l’emergenza di riorganizzare gli ambienti professionali nella totale sicurezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Le barriere protettive in cartone Green Spacer sono state appositamente ideate per far fronte a questa situazione, nel totale rispetto dell’ambiente. Presentano le stesse funzioni protettive dei separatori in plexiglass e godono di prezzi decisamente vantaggiosi. Barriere Protettive Green Spacer: caratteristiche e vantaggi I dispositivi di sicurezza parafiato Green Spacer godono della presenza di una finestra in PET che garantisce: Perfetta visibilità e totale igienizzazione; Riciclabilità e Smaltibilità del prodotto, con impatto minimo sull’ambiente Tra le altre caratteristiche rientrano: Leggerezza e manegevolezza: che non intaccano minimamente la stabilità del prodotto; Personalizzazione: potrai far inserire il logo della tua azienda o attività; Fonoassorbenza: nessun rimbalzo del suono, evento inevitabile con le barriere in plexiglass. Lavorando in ambienti openspace spesso affollati e rumorosi, l’isolamento del suono è fondamentale per il corretto svolgimento delle attività. Green Spacer è ottimo da impiegare anche nell’ambito scolastico. Questo per due aspetti fondamentali: Sicurezza del cartone: a differenza di una barriera in Plexiglass estremamente pesante e fragile, che alla prima caduta potrebbe trasformarsi in un potenziale pericolo per gli studenti, il cartone grazie alla sua leggerezza e flessibilità, è totalmente sicuro. Sensazione di tranquillità: popolare le classi con barriere protettive colorate, in un periodo di incertezza e timore, trasmetterà agli alunni sensazioni di sicurezza e tranquillità. Pannelli protettivi in cartone Green Spacer: come nasce il progetto Il progetto nasce dall’ingegno della SPG Design, un'azienda innovativa che mette a frutto le conoscenze e l'esperienza di Sandra S.p.a. Dalla collaborazione ha origine la linea Design, incentrata sulla produzione di packaging sostenibili: oggetti e articoli in cartone belli esteticamente, colorati sostenibili e funzionali. In questo contesto nasce Green Spacer: barriere protettive in cartone, ecosostenibili e a prezzi decisamente vantaggiosi.
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seo 19/05/2020 0

Proposte sartoriali e prodotti più personalizzati: ecco come l’Inkjet guida Sandra

L’azienda Sandra produce da oltre 60 anni packaging in cartone ondulato destinato a una clientela specializzata in molteplici settori. Contraddistinta da sempre per la sua capacità innovativa che la porta ad adottare nuove soluzioni sostenibili e all’avanguardia, Sandra introduce nel 2010, all’interno della propria area produttiva, un ondulatore HS da 3,35 metri di luce (il modello più grande disponibile in commercio) e nel 2017 una stampante inkjet single-pass, che conduce l’azienda ad ampliare progressivamente il portfolio di prodotti, con proposte di imballaggi, espositori e materiali destinati al punto vendita, sempre più personalizzati e all’avanguardia. Joint venture e alleanze nazionali e internazionali L'azienda, nonostante il suo cospicuo fatturato che solo nel 2018 ha superato i 180 milioni di euro, resta sempre un’impresa a carattere familiare guidata da Fausto Ferretti, figlio del fondatore. Per poter servire efficacemente da un punto di vista logistico tutto il territorio nazionale, nasce la joint venture Cart-One con la ‘Antonio Sada & Figli’ di Salerno. Grazie a questa collaborazione di successo, le due aziende aderiscono – nel 2014 – all'alleanza con Blue Box Partners: i membri aderenti sono tutte imprese a conduzione familiare, specializzate nella produzione di imballaggi, espositori e carta. Il prezioso scambio di idee, competenze e opinioni tra i titolari della Partnership conduce i membri a prendere importanti decisioni collettive, relativamente all’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche volte all'ottimizzazione del flusso di lavoro: ciò ha condotto i membri di BBP a detenere la più grande base europea di macchine da stampa inkjet single-pass. Grazie all’adozione della stampa digitale, Sandra ha costituito negli ultimi due anni un reparto interamente dedicato a questa tipologia di prodotto. Per i clienti più piccoli, l’azienda offre inoltre un servizio chiavi in mano che si occupa sia della progettazione strutturale che del design e identity dei prodotti (espositori da terra e da banco, vassoi per ortofrutta, bag-in-box e imballaggi pronti per lo scaffale 'shelf ready'). L'adozione della stampa digitale per distinguersi dalla concorrenza L'approccio alla produzione digitale ha l’obiettivo di distinguersi dalla concorrenza e adottare tecniche e processi difficilmente replicabili dai competitors italiani. Per fare questo – spiega Daniele Plazzi – si è investito tempo e denaro viaggiando tra Nord America e Giappone, per carpire in anticipo i progressi che la tecnologia avrebbe compiuto in un futuro prossimo. L’obiettivo? Ridurre la dipendenza da fornitori esterni per le lavorazioni di pre-stampa e realizzazioni degli impianti stampa Garantire risposte più rapide ai clienti per accorciare i tempi di lancio di nuovi prodotti sul mercato. Sandra osserva attentamente le prime installazioni di tecnologie pre-print inkjet alimentate a bobina e conclude che la scelta più idonea sia una soluzione post-print. “Se le decisioni d'acquisto dei consumatori sono influenzate anche dall'aspetto di scatole ed espositori, il nostro obiettivo era offrire una stampa più brillante e più lucida, capace di catturare maggiormente l’attenzione”, afferma Plazzi. Così nel 2010 lo stabilimento Sandra di Casale di Mezzani accoglie Nasikajet, la linea di stampa digitale basata sulla tecnologia inkjet di Barberan, che Sandra ha personalizzato e ribattezzato. La ricerca e lo sviluppo dell’azienda verso nuovi obiettivi a medio termine non conoscono sosta. Si guarda costantemente verso nuovi orizzonti con il fine di essere sempre aggiornati sulle nuove tipologie di prodotti disponibili sul mercato, in particolar modo sulle macchine con formati di stampa più ampi e nuovi tipi di inchiostri. Progetti di sviluppo sostenibili Gli impegni e le ambizioni di Sandra non finiscono qui. Tra i suoi progetti di sviluppo rientra appieno la progressiva sostituzione della plastica degli imballaggi di plastica monouso, impiegati in mense e fast food. La Mission? Offrire soluzioni alternative ed ecosostenibili, capaci di garantire le medesime performance. Vuoi saperne di più? Per approfondire scarica l’articolo pubblicato su Italia Publisher Ecco come l’Inkjet guida Sandra verso un'offerta più sartoriale e prodotti personalizzatiDownload
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seo 04/03/2020 0

Sandra, Impianto di Trigenerazione: Primo Stabilimento al Mondo 100% Green!

Esperienza, innovazione e professionalità di due realtà impegnate da oltre dieci anni nella produzione di cartone ondulato, hanno dato vita a Cart-One: la joint-venture delle aziende Antonio Sada & figli e Sandra nata allo scopo di fornire i clienti su tutto il territorio nazionale. Ed è proprio l’impianto di trigenerazione Sandra a distinguersi a livello mondiale per le sue prestigiose performance prodotte nell’ambito della sostenibilità aziendale. Era solo lo scorso ottobre quando, l’amministratore delegato di Sandra, Fausto Ferretti, in occasione della consegna all’azienda del premio Sorba d’Oro 2019, aveva comunicato l’intenzione di sviluppare una realtà aziendale nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone. Una promessa che dopo soli tre mesi dall’annuncio, è diventata una solida realtà. Un grande orgoglio per il territorio, così come espresso dal Sindaco di Sorbolo-Mezzani, Nicola Cesari. Per approfondire, scarica il link: Sandra Impianto di trigenerazione: ora il sito è totalmente «green»
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seo 08/06/2017 0

L'Italia ospita il meeting annuale BBP a Parma

Cart-One è stata lieta di ospitare l'incontro annuale Vendite e Board di Blue Box Partners a Parma. 28 partecipanti con un unico obiettivo: crescere in Europa ed essere sempre più il punto di riferimento per innovazione, qualità e servizio per i clienti.
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seo 16/11/2016 0

Cart-One: BBP Innovation Day 2016

A distanza di un anno dall’esperienza europea presso la cartiera Blue Paper di Strasburgo, nelle giornate del 27, 28 e 29 aprile 2016 Cart-One, presso lo stabilimento di Antonio Sada & Figli a Pontecagnano, ha ospitato il Blue Box Partners Innovation Day 2016! 30 tecnici, provenienti da tutta Europa, si sono riuniti per una tre giorni ricca di confronti, condivisioni e conoscenze sulla ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni per il packaging. Appuntamento all'anno prossimo per l'Innovation Day 2017!
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seo 01/10/2016 0

Blue Box Partners evolve il proprio servizio clienti in Spagna

Innanzitutto, desideriamo informarvi dell'acquisizione di Industries San Cayetano nel nord-est della Spagna. Questa azienda è specializzata in imballaggi singoli ad alto valore realizzati in cartone ondulato o cartone teso. Gli imballaggi innovativi e personalizzati sono uno dei loro punti di forza. I loro prodotti sono molto noti nel settore ittico e dei surgelati, in cui continuano ad essere leader di mercato. Questa integrazione ci consentirà di migliorare i nostri imballaggi a temperatura controllata, specialmente per i settori della carne, della trasformazione alimentare, del vino, del pesce e dei surgelati. Aggiungendo questo al recente lancio della stampante digitale "single pass", siamo indubbiamente in grado di soddisfare tutte le richieste ed esigenze dei nostri clienti. In secondo luogo, il Gruppo Hinojosa, alla fine di luglio, ha concluso l'acquisto dell'impianto di produzione di carta Torrespapel nel nord-est della Spagna. Il nostro obiettivo è integrarlo il prima possibile per renderlo parte della nostra catena di approvvigionamento di materie prime. Per raggiungere questo scopo, investiremo in 40 nuovi posti di lavoro. Queste due acquisizioni rafforzano il nostro piano strategico orientato a una migliore attenzione al cliente, nonché a una migliore integrazione della nostra catena di approvvigionamento. Di conseguenza, Hinojosa e i suoi undici stabilimenti in Spagna si consolidano e si confermano come una delle aziende in più rapida crescita in Spagna. Ciò rafforza anche la presenza di BBP sul territorio spagnolo, consentendo un servizio migliore per i propri clienti e allo stesso tempo consolidando il rapporto con i partner dell'alleanza. Rubén MartínezManaging Partner di BBP, Presidente del Gruppo Hinojosa
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seo 12/09/2015 0

Cart-One Sponsor Tecnico di "non c'è food senza packaging"

Dal 12 al 27 settembre presso la Galleria San Ludovico in Borgo del Parmigianino a Parma. L’obiettivo è far conoscere, attraverso video e postazioni multimediali, anche ai non addetti ai lavori, il ruolo fondamentale del food packaging, illustrando la nascita e l’evoluzione delle tecnologie impiegate che hanno permesso e che permettono al cibo, in qualsiasi sua forma e stato, di essere confezionato, ridotto in porzioni e consumato in assoluta igiene e sicurezza. La mostra illustra anche le realtà delle aziende della provincia di Parma e dei territori limitrofi che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo di questo settore. 9 sono i settori della mostra: acqua e beverage, latte, olio-vino-birra, conserve ittiche, packaging secondari, caffè, pasta e carne. APERTO TUTTI I GIORNI 10.00-17.00 • SABATO E DOMENICA 10.30-18.30 • MARTEDÌ CHIUSO
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