Packaging Cost Optimization 2025: strategie per efficienza, sostenibilità e risparmio

Staff Cart-One 12/02/2025 0

Il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per le aziende che desiderano migliorare la propria efficienza operativa e contenere i costi, soprattutto in un contesto di instabilità finanziaria e crescenti pressioni competitive. L’ottimizzazione dei costi di imballaggio diventa così una leva strategica, capace di influenzare positivamente non solo il bilancio aziendale ma anche la soddisfazione del cliente e l’impatto ambientale.   Packaging Cost Optimization 2025: strategie per efficienza, sostenibilità e risparmio. Con Cart-One, il packaging si trasforma in un vero e proprio asset, combinando tecnologia, sostenibilità e innovazione per garantire risultati tangibili.   Consulta anche: “Packaging, sostenibilità e il ruolo del consumatore responsabile: una sfida globale  

Perché l'ottimizzazione dei costi di imballaggio è fondamentale

Nel panorama attuale, caratterizzato da mercati in continua evoluzione e da normative sempre più stringenti, le aziende devono rivedere i propri processi di confezionamento per evitare costosi sprechi e inefficienze. Un packaging mal progettato può comportare:

  • Danni al prodotto durante il trasporto, con conseguenti resi e costi aggiuntivi.
  • Maggiori spese di stoccaggio dovute a materiali in eccesso.
  • Un impatto ambientale negativo che incide sui costi di smaltimento e sulle tasse applicate.

Investire in processi di packaging efficienti, infatti, significa non solo ridurre i costi operativi, ma anche migliorare la percezione del prodotto agli occhi del cliente e contribuire a un futuro più sostenibile.  

Strategie chiave per l'ttimizzazione del Packaging nel 2025

 

1. Riduzione dei materiali e uso efficiente delle risorse

Un elemento fondamentale per contenere i costi è la scelta accurata dei materiali utilizzati per l’imballaggio. Utilizzare le giuste tipologie e dimensioni riduce gli sprechi, consente di:

  • Diminuire il quantitativo di materiali necessari, abbassando i costi di approvvigionamento.
  • Ridurre le spese di stoccaggio grazie a una gestione più snella e mirata degli stock.
  • Limitare i costi di smaltimento, poiché una minor quantità di materiale implica tasse più basse in base alle normative di settore.

Con Cart-One, si adottano soluzioni che impiegano materiali ottimizzati, progettati per garantire massima protezione al prodotto con il minimo impiego di risorse.  

2. Ottimizzazione del fine linea e automazione dei processi

La fase finale del confezionamento, o “fine linea”, rappresenta una delle aree più critiche dal punto di vista operativo. Un sistema di confezionamento efficiente, che preveda anche l’automazione, offre numerosi vantaggi:

  • Velocità e produttività: sistemi automatizzati permettono di ridurre i tempi operativi, aumentando la capacità produttiva.
  • Riduzione degli errori: automatizzare le operazioni manuali minimizza gli errori e assicura una maggiore precisione nel confezionamento.
  • Ottimizzazione del carico: un imballaggio ben progettato consente di sfruttare al meglio lo spazio, riducendo i costi di trasporto e migliorando la prestazione volumetrica.

Cart-One supporta l’ottimizzazione del fine linea attraverso soluzioni personalizzate che integrano sistemi manuali, semi-automatici e completamente automatizzati, ideali per affrontare i picchi produttivi senza la necessità di personale temporaneo.  

3. Protezione del prodotto e riduzione dei danni durante il trasporto

Un confezionamento efficace deve garantire la massima protezione del prodotto, specialmente per articoli fragili o sensibili a variazioni di temperatura. Un imballaggio inadeguato può portare a danni costosi e a una riduzione della qualità percepita dal cliente. Per ovviare a questi problemi, è possibile implementare:

  • Indicatori di temperatura e impatto: strumenti in grado di monitorare in tempo reale le condizioni del trasporto e di segnalare eventuali anomalie, permettendo interventi tempestivi.
  • Design del packaging orientato alla protezione: utilizzo di materiali e strutture che assorbono gli urti, riducendo il rischio di danni durante la movimentazione e il trasporto.

Le soluzioni di Cart-One garantiscono che ogni confezione offra una protezione ottimale, assicurando che il prodotto arrivi a destinazione in perfette condizioni.  

4. Gestione ottimizzata degli ordini e dei materiali

Un’efficace gestione degli ordini dei materiali di imballaggio è cruciale per evitare sprechi e costi eccessivi. Spesso, l’adozione di una politica “all’ingrosso” porta a eccedenze che bloccano la liquidità aziendale e occupano spazio prezioso in magazzino. Per ottimizzare questo aspetto, è importante:

  • Pianificare gli ordini in base alle reali necessità produttive.
  • Collaborare con fornitori affidabili che offrano soluzioni "just in time", garantendo una fornitura continua e calibrata.
  • Monitorare costantemente le scorte per ridurre il rischio di accumuli non necessari.

Cart-One offre un supporto completo nella gestione degli ordini, permettendo di allineare le forniture alle esigenze produttive e di contenere i costi di magazzino.  

Packaging sostenibile: un vantaggio per l’azienda e l’ambiente

Oltre ai benefici economici, l’ottimizzazione del packaging incide positivamente sulla sostenibilità ambientale. Riducendo l’uso dei materiali e migliorando la progettazione delle confezioni, è possibile ottenere:

  • Riduzione delle emissioni di CO₂: imballaggi più compatti e efficienti riducono lo spazio necessario per il trasporto, abbattendo i costi e l’impatto ambientale.
  • Migliore riciclabilità: utilizzo di materiali riciclati o 100% riciclabili, che facilitano lo smaltimento e supportano un modello di economia circolare.
  • Efficienza operativa: tempi di confezionamento ridotti e processi automatizzati si traducono in una migliore gestione delle risorse e in un minor impatto ambientale.

In un’epoca in cui i consumatori sono sempre più attenti alle questioni ambientali, un packaging sostenibile diventa un importante elemento di differenziazione, rafforzando la reputazione del brand.   Il 2025 rappresenta un anno di sfide e opportunità per le aziende che intendono ottimizzare i costi di imballaggio. Migliorare i processi di confezionamento, ridurre l’uso di materiali, automatizzare il fine linea e garantire una protezione adeguata del prodotto sono passi fondamentali per contenere i costi operativi, aumentare l’efficienza e promuovere la sostenibilità ambientale.   Cart-One è il partner ideale per accompagnarti in questo percorso, offrendo soluzioni di packaging personalizzate, eco-friendly e innovative. Investire in una strategia di cost optimization del packaging significa non solo migliorare il bilancio aziendale, ma anche contribuire a un futuro più responsabile e sostenibile per tutti.   Contattaci oggi stesso per scoprire come le nostre soluzioni possono fare la differenza nel tuo business!   Ti potrebbe interessare anche: “Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green

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seo 10/12/2020

Come è cambiato il decreto sulle etichette degli imballaggi
Negli ultimi tempi è stato modificato il decreto, vigente dal 2006, in termini di etichettatura degli imballaggi. Dalla fine di settembre 2020, i produttori italiani rischiano una sanzione per la mancata o manchevole marcatura degli imballaggi.  Tale provvedimento ha creato non poche difficoltà al settore della produzione e al settore della stampa, che si dovrà adattare in breve tempo alle novità normative imposte. Nel dettaglio il cambiamento del decreto è stato effettuato in seguito alla direttiva europea emanata nell’anno 2018 sull’economia circolare, e dopo il quale è stato promulgato, di conseguenza, nel nostro Paese il decreto legislativo n. 116 del 3 settembre 2020, quest’ultimo entrato poi in vigore il 26 settembre. Che cosa prevede la nuova normativa? Il vantaggio principale della nuova normativa risiede nel fatto che dovrebbe facilitare la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero, nonché offrire ai consumatori informazioni chiare sulle destinazioni finali.  Tuttavia, sul piano pratico il nuovo decreto stabilisce che la mancata marcatura dell’imballaggio è da attribuire al produttore e il provvedimento dovrebbe avere applicazione con effetti immediati.  Questo aspetto mette in difficoltà i produttori di imballaggi, che non hanno avuto il tempo sufficiente per conformarsi alla normativa e simultaneamente non hanno avuto il tempo di smaltire le scorte e rivedere con i propri clienti le modalità attraverso le quali ripensare il packaging. Con il Decreto legislativo 3 settembre 2020 n. 116, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 226 dell'11 settembre 2020, ed entrato in vigore il 26 settembre 2020, sono state stabilite anche le sanzioni pecuniarie riguardanti la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi. Tale normativa nasce dalla necessità di adeguarsi alle decisioni del Parlamento e del Consiglio Europeo affinché sia possibile tendere a un’economia circolare. In questo modo gli Stati membri potranno attivarsi per preservare le risorse che possono essere recuperate, stabilendo gli obiettivi da raggiungere al 2025, con il recovery di almeno oltre della metà dei rifiuti urbani, mentre per gli imballaggi è necessario arrivare almeno alla soglia del 65%. Quali sono i cambiamenti principali rispetto al passato? Rispetto alla normativa passata è stata apportata una modifica all’articolo 219, che riguarda i criteri informatori dell'attività di gestione dei rifiuti di imballaggio afferenti al decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152. In particolare, sono state modificate alcune parole del comma 5, che nella precedente versione esprimeva il seguente concetto: "Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell'Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. Il predetto decreto dovrà altresì prescrivere l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio da parte dell'industria interessata, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione." In seguito, non è mai stato emanato un decreto attuativo che avrebbe dovuto esplicitare tempi e modi delle nuove procedure. Dal 2006, infatti, si è sempre fatto riferimento a qualche indicazione su come gli imballaggi dovessero essere marcati, senza mai mettere in atto alcun provvedimento a riguardo, che potesse uniformare l’intero mercato. Il Decreto legislativo 3 settembre 2020 n. 116 ora prevede che il decreto attuativo è sostituito dalle norme tecniche UNI applicabili, oltre a specificare che: “I produttori hanno, altresì, l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.” Quali sono i problemi derivanti dai cambiamenti? In assenza del decreto attuativo, bisogna prendere come riferimento le norme tecniche UNI applicabili e l'obbligo di indicare le informazioni relative all'imballaggio ai produttori, con efficacia immediata.  Con la definizione dell’obbligo, sono state introdotte anche le sanzioni amministrative per i produttori trasgressori della norma. Tutto questo, tuttavia, porta scompiglio nel mondo degli imballaggi, introducendo soprattutto una serie di problematiche a cui il governo è chiamato a rispondere con maggiore efficacia. La normativa, infatti, così come imposta, mette in difficoltà i produttori che: Non hanno avuto il tempo per lo smaltimento delle scorte. Non hanno avuto il tempo per modificare gli impianti per lo scopo, lavoro per il quale occorrono 3-4 settimane, in particolare per il rifacimento e l’approvazione delle matrici di stampa e la stampa stessa delle etichette. Senza le dovute deroghe si dovrebbero rifare i packaging dei prodotti che una volta confezionati prevedono un periodo di stagionatura (es. vino e formaggi). Manca una legenda chiara ed esplicativa che indichi i simboli di applicazione. Mancano indicazioni precise riguardo la grandezza e l’ingombro dei simboli sul packaging. La normativa di riferimento (CE) 97/129 risulta incompleta, perché prevede solo alcuni materiali ma non tutti. Mancano le tempistiche per ripensare i progetti di packaging già in corso. In tal sense, anche su iniziativa di Confindustria, sono stati richiesti al Ministero dell’Ambiente dei correttivi che offrano la possibilità agli stampatori di smaltire le scorte e adattare gli impianti di stampa. La trattativa è appena cominciata, con le segnalazioni raccolte da Confindustria in un documento inviato il 14 ottobre 2020, attraverso il quale si vuole fare luce sulle difficoltà e sulle criticità all’interno del settore.  Sicuramente è auspicabile una soluzione che consenta di favorire un compromesso ragionevole, che porti le aziende ad adeguarsi seguendo regole certe e definite sia per quanto riguarda la produzione degli imballaggi di cartone, che di altra tipologia. Intanto, per ovviare alle problematiche esposte, Conai ha messo a disposizione una serie di linee guida e un tool operativo, consultabile all’indirizzo e-tichetta.org, con lo scopo di fornire delle indicazioni per la marcatura degli imballaggi. Seppure messi a disposizione da un ente riconosciuto a livello nazionale, gli strumenti proposti dal Conai non sono ancora validati ufficialmente dal Ministero. In tal senso, è stata istituito l’indirizzo email epack@conai.org per offrire all’utenza la possibilità di inviare le proprie segnalazioni ed esprimere i propri dubbi. Qualora si utilizzino questi strumenti, è importante informare i propri clienti della provvisorietà degli stessi. Tale consiglio è raccomandato dal momento in cui il Ministero potrebbe richiedere eventuali adeguamenti e fornire nuove indicazioni, che richiederebbero un nuovo adattamento degli impianti di stampa e nuovi costi da sostenere.
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seo 07/08/2023

Il packaging adatto per conservare al meglio frutta e verdura
Il packaging adatto per conservare al meglio frutta e verdura. In questo articolo, esploreremo le migliori pratiche per conservare al meglio frutta e verdura, proteggendole da deterioramento, sprechi e perdita di nutrienti. Scopriremo i materiali ideali e le strategie per una conservazione efficace, che consentirà di gustare al massimo i prodotti della natura. Leggi anche: “Packaging alimentare: 7 consigli per scegliere la soluzione più adatta a te” Gli imballaggi giusti per frutta e verdura L'importance di un packaging adatto per conservare al meglio frutta e verdura è fondamentale per garantire la freschezza, la qualità e la sicurezza dei prodotti durante il trasporto e la conservazione. Ecco alcuni motivi per cui il packaging adeguato è essenziale: Prolunga la freschezza: aiuta a ridurre l'interazione del prodotto con l'aria, l'umidità e la luce, fattori che contribuiscono alla rapida deteriorazione di frutta e verdura. Questo aiuta a preservare il sapore, la consistenza e i nutrienti del prodotto più a lungo; Riduce gli sprechi: protegge frutta e verdura da danni meccanici e impatti durante il trasporto e la manipolazione. Riducendo i danni e le perdite, si riducono gli sprechi di cibo; Evita la contamination: un packaging sicuro e igienico aiuta a prevenire la contaminazione da agenti esterni, come batteri e altri agenti patogeni. Ciò è particolarmente importante per prodotti delicati come le verdure a foglia verde; Conservazione ottimale dell'umidità: alcuni prodotti richiedono un'umidità specifica per mantenere la freschezza. Il packaging giusto può aiutare a regolare l'umidità interna e prevenire la formazione di muffe o l'essiccazione del prodotto; Facilita la selezione e l'identificazione: un imballaggio trasparente e ben progettato consente ai consumatori di vedere il prodotto senza doverlo aprire, agevolando la selezione e l'identificazione dei prodotti desiderati; Rispetto dell'ambiente: riduce l'impatto ambientale e contribuisce a una migliore gestione dei rifiuti. L'utilizzo di materiali riciclabili o biodegradabili aiuta a ridurre l'inquinamento e la quantità di rifiuti plastici; Conservazione stagionale: prolunga la disponibilità di frutta e verdura fuori stagione, consentendo di importare e conservare i prodotti per periodi più lunghi; Promuove la marca e l'identità del prodotto: un packaging accattivante e ben progettato può contribuire a promuovere il prodotto e aumentarne la visibilità sul mercato. Andiamo ora a scoprire i consigli per progettare e realizzare un packaging perfetto per frutta e verdura. Scegliere i giusti materiali Il cartone ondulato offre una soluzione eccellente per preservare la freschezza e la presentazione della frutta e verdura. La struttura a onde multiple del cartone fornisce un’elevata protezione dagli urti e sollecitazioni meccaniche durante il trasporto e la movimentazione. Le onde assorbono gli impatti, riducendo il rischio di danni. Si tratta poi di un materiale leggero, che lo rende facile da maneggiare, riducendo il peso complessivo del pacco, fattore vantaggioso quando si tratta di spedizioni su lunghe distanze, poiché può ridurre i costi di trasporto. La scelta del tipo di cartone ondulato dipende principalmente dal tipo di frutta e verdura che si desidera confezionare e dalle esigenze di conservazione. Per frutta delicata o sensibile alla pressione, come fragole o lamponi, è consigliato utilizzare un cartone ondulato di spessore più sottile per ridurre la pressione sugli stessi; per frutta più resistente come le mele, si può optare per un cartone ondulato più spesso per una maggiore protezione. Il packaging, inoltre, deve avere le seguenti caratteristiche: Dimensioni adatte: la confezione deve essere abbastanza capiente da contenere la quantità di frutta desiderata per evitare danni durante il trasporto; Compartimenti interni: per prevenire la collisione tra i frutti e mantenerli stabili, mantenendo la loro integrità; Traspirabilità: la confezione in cartone ondulato deve permettere una buona circolazione dell’aria. La traspirabilità è particolarmente importante per alcune varietà di frutta che richiedono una maggiore aerazione per mantenere la freschezza. Conservare a temperature adeguate Alcuni prodotti richiedono un ambiente freddo, mentre altri prosperano a temperature più elevate. Ecco alcune linee guida generali: Frigorifero: la maggior parte delle verdure deve essere conservata nel cassetto inferiore del frigorifero, dove la temperatura è leggermente più alta e l'umidità è regolabile. La frutta più delicata dovrebbe essere conservata nei ripiani superiori, dove la temperatura è più costante; Controllare l'umidità: alcuni frigoriferi hanno un cassetto dedicato con controllo dell'umidità per le verdure a foglia verde. Questo aiuta a mantenere l'umidità al livello ottimale per prolungare la freschezza; Banane e agrumi: ma anche arance e limoni, possono essere conservati a temperatura ambiente, poiché il freddo può alterarne il sapore e la texture. Separare i prodotti maturi da quelli acerbi I prodotti maturi rilasciano gas etilene, un ormone vegetale che accelera la maturazione degli altri prodotti intorno. Questo può portare a una decomposizione più rapida e sprechi. Quindi, è meglio conservare i prodotti maturi separatamente dai prodotti ancora acerbi. Controllare regolarmente lo stato di conservazione Per evitare sprechi e garantire la freschezza, è fondamentale controllare regolarmente lo stato di conservazione di frutta e verdura. Scartare immediatamente eventuali prodotti ammuffiti, ammaccati o in decomposizione per evitare che danneggino gli altri. Utilizzando il packaging adatto e seguendo le giuste pratiche di conservazione, è possibile mantenere frutta e verdura fresche e gustose più a lungo. Ricordiamoci sempre che una conservazione adeguata non solo migliora la qualità dei cibi, ma è anche una scelta sostenibile per il pianeta, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Scegli Cart-One per il tuo packaging per frutta e verdura. Cart-One si propone come partner dinamico e flessibile in grado di fornire una gamma di soluzioni di packaging a base di carta di comprovata qualità e in costante aggiornamento. Contattaci per maggiori informazioni, siamo a tua completa disposizione. Consulta anche: “Come trovare la confezione migliore per il tuo prodotto”
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Andrea Pastore 30/03/2023

Packaging alimentare: 7 consigli per scegliere la soluzione più adatta a te
Il packaging alimentare svolge un ruolo fondamentale nella protezione della sicurezza e della qualità degli alimenti durante il trasporto, la conservazione e la vendita, ma non solo. Packaging alimentare: 7 consigli per scegliere la soluzione più adatta a te. La scelta del tipo di imballaggio richiede la considerazione di svariati fattori, come il tipo di alimento, la durata di conservazione, le esigenze di trasporto, la sostenibilità, la visibilità del prodotto, le esigenze di branding e di comunicazione, senza dimenticare i requisiti normativi. In questo articolo forniremo 7 consigli utili per aiutarti a scegliere la soluzione di imballaggio alimentare più adatta alle tue esigenze, in modo da garantire la sicurezza e la qualità del tuo prodotto e soddisfare le aspettative dei tuoi clienti. Per approfondire: “Etichettatura degli imballaggi: obbligo dal 1° gennaio 2023” L'importanza del packaging alimentare Innanzitutto, gli imballaggi alimentari hanno lo scopo di conservare al meglio e il più a lungo possibile gli alimenti. Ma non solo, il packaging alimentare rappresenta un potente strumento di comunicazione aziendale. Senza tralasciare, naturalmente, la sua importanza in termini di ecosostenibilità e minor impatto possibile sull'ambiente. Ecco perché quando si ha un’attività professionale, risulta essenziale scegliere il packaging alimentare più adatto alle proprie esigenze. Il packaging alimentare, infatti, svolge un ruolo cruciale nella protezione della sicurezza e della qualità degli alimenti durante tutto il processo di produzione, distribuzione e vendita. Protegge i prodotti da danni fisici e contaminazioni e, allo stesso tempo, fornisce informazioni come la data di scadenza, le spiegazioni nutrizionali e gli ingredienti utilizzati. Inoltre, l'imballaggio alimentare può garantire la freschezza e il gusto del prodotto, preservandolo dall'ossidazione e dall'umidità. Il packaging alimentare può quindi influenzare la decisione dei consumatori nell'acquisto di un prodotto e può anche essere anche utilizzato come strumento di branding, promuovendo la tua attività e i tuoi prodotti. Ecco i 7 consigli per scegliere la soluzione più adatta alle tue necessità. Considera il tipo di alimento Il tipo di alimento che intendi confezionare è uno dei fattori più importanti da considerare nella scelta del tipo di imballaggio. Alcuni alimenti, ad esempio le carni fresche, richiedono un imballaggio che li protegga dall'aria e dal contatto con altri alimenti per garantire la sicurezza alimentare. Gli alimenti freschi come la frutta, la verdura e la carne, richiedono un imballaggio che permetta loro di respirare per evitare la formazione di muffe e batteri, mentre gli alimenti secchi come le cialde e i biscotti richiedono un imballaggio che li protegga dall'umidità e dall'ossidazione. E poi poniti altre domande: di che misura deve essere il packaging, che esigenze ha il cliente, se servono contenitori a uso caldo o a uso freddo, o se i prodotti hanno bisogno di essere conservati in modo specifico. Verifica le esigenze di trasporto L'imballaggio alimentare è fondamentale per proteggere gli alimenti durante il trasporto, sia che si tratti di un viaggio breve o di lunga durata. Le esigenze di trasporto possono variare in base al tipo di alimento, alla distanza di trasporto e al mezzo di trasporto utilizzato. Ad esempio, per gli alimenti delicati o fragili come frutta e verdura che possono rilasciare acqua e che sono sottoposti ad importanti sbalzi termici in brevi periodi, può essere necessario utilizzare un imballaggio resistente agli urti con carte trattate idonee al contatto con gli alimenti, oltre a consentive una buona ventilazione per mantenere il prodotto fresco durante il trasporto. Mentre per gli alimenti a lunga conservazione, come i prodotti in scatola o in vetro, l'imballaggio dovrebbe essere resistente alla pressione, oltre che ai cambiamenti di temperatura e di umidità, all'ossidazione e alla luce. Ricorda che un imballaggio inadeguato può causare danni fisici o contaminazioni, compromettendo la sicurezza del prodotto e la soddisfazione del cliente. Rifletti sulle esigenze di branding L'imballaggio alimentare può anche essere utilizzato come strumento di branding per promuovere la tua attività e il tuo prodotto. Per questo è importante scegliere un imballaggio che si adatti al tuo marchio e alla tua immagine aziendale. Per scegliere il giusto packaging alimentare è fondamentale prima di tutto capire qual è il tuo target, con le sue specifiche abitudini di consumo. Scegliere imballaggi che rispecchino la tua mission e la tua immagine coordinata ti permette di aumentare le probabilità di successo del prodotto e migliorare l'esperienza del cliente. Ricorda che il packaging dovrebbe riflettere il posizionamento del marchio e i suoi valori, come la sostenibilità e l'autenticità. Ad esempio, se un marchio si concentra sulla sostenibilità, il packaging dovrebbe essere realizzato con materiali ecologici e riciclabili, mentre se ci si concentra sulla salubrità, il packaging dovrebbe essere progettato per evidenziare gli ingredienti naturali e nutrienti del prodotto. Esamina il livello di sostenibilità La sostenibilità è diventata un fattore sempre più importante nella scelta del tipo di imballaggio alimentare. Gli imballaggi sostenibili sono quelli che possono essere riciclati, compostati o riutilizzati. Inoltre, gli imballaggi sostenibili riducono la quantità di rifiuti prodotti e il consumo di risorse naturali. Cart-One è da sempre dalla parte dell'ambiente con il suo modello produci-consuma-rigenera-recupera: in questo modo, lo scarto di produzione diventa bobina e di nuovo scatola grazie all’utilizzo di tecnologie pulite e innovative, insieme ad un ecodesign volto al risparmio di materia prima e agli sprechi. Cart-One, infatti, si impegna ogni giorno a diminuire gli impatti su acqua, aria e suolo, garantendo un servizio di grande qualità, efficiente ed ecosostenibile. Pensa alla personalizzazione del prodotto L'imballaggio alimentare non solo protegge il prodotto, ma può anche attirare l'attenzione dei consumatori. È importante scegliere un imballaggio che consenta ai consumatori di vedere il prodotto e le sue caratteristiche, come il colore, la freschezza e la qualità. Da qui il bisogno per un brand di studiare e selezionare il colore che maggiormente può attrarre il cliente. Il colore è uno dei punti chiave nell'immagine di un brand, in grado di offrire una forte identità visiva alla tua azienda, ma anche di trasmettere emozioni. Il food packaging personalizzato, attraverso anche il logo ed etichettature con simboli e immagini, racconta una storia unica, proprio come accade con una stampa accurata. In questo modo, si mette in risalto il messaggio del brand, migliorando ciò che si desidera comunicare, rendendo anche semplice e funzionale la spedizione e la catalogazione delle merci. Verifica i requisiti normativi Infine, è importante verificare che l'imballaggio scelto soddisfi i requisiti normativi per gli alimenti. I requisiti normativi sono una parte essenziale del packaging alimentare, poiché stabiliscono gli standard di sicurezza e qualità che devono essere rispettati durante la produzione, il trasporto e la vendita degli alimenti. Ci sono diverse normative a livello internazionale, nazionale e regionale che regolamentano il packaging alimentare, e i produttori di imballaggi alimentari devono conformarsi a queste normative per garantire la sicurezza del prodotto e la conformità legale. In Italia, dal 1° gennaio 2023 è entrato in vigore l’obbligo di etichettatura degli imballaggi, che riguarda non solo i produttori ma anche i distributori, gli importatori e i rivenditori di prodotti. Si tratta di un’etichetta specifica su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio, fornendo informazioni sia sulla composizione degli imballaggi, che sul loro corretto smaltimento da parte del consumatore. Scegli Cart-One per il tuo packaging alimentare Gli stabilimenti Cart-One sono dotati di impianti di ultima generazione ad altissima capacità produttiva. Cart-One si propone come partner dinamico e flessibile in grado di fornire una gamma di soluzioni di packaging a base carta di comprovata qualità e sempre in costante aggiornamento. Ecco le sue principali caratteristiche distintive: Innovazione: testiamo tecnologie di ultima generazione, materie prime e complementari innovative per creare il packaging perfetto adatto a proteggere e a garantire la massima visibilità del prodotto; Sostenibilità: utilizziamo tecnologie pulite e innovative, un eco-design che pone massima attenzione al risparmio di materia prima e agli sprechi e al miglioramento continuo dei processi di produzione finalizzati a diminuire gli impatti in acqua, aria e suolo; Tecnologia: possiamo produrre ogni tipo di prodotto in cartone ondulato a onda singola e doppia, anche stampato in alta definizione fino a 6 colori + vernice. Siamo dotati di backup su tutti i macchinari e personalizziamo grazie alla Divisione Digitale; Persone: crediamo nel coinvolgimento, la motivazione e la soddisfazione delle risorse che lavorano con noi, contribuendo a farci arrivare sempre più in alto. Contattaci per richieste e maggiori informazioni. Leggi anche: “Le scatole di cartone economiche sono davvero la soluzione ideale?”
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