Cosa si intende per sostenibilità aziendale

seo 18/02/2020 0

Sono sempre di più le aziende che stanno cambiando la propria impostazione organizzativa al fine di avere un approccio più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Non è un caso, infatti, che negli ultimi anni si parli sempre più spesso di “marketing sostenibile”.

Questo nuovo approccio al mercato è significativo perché mostra la chiara volontà, da parte delle aziende, non solo di creare valore per i consumatori e per i propri partner, ma anche di apportare benefici all’intera comunità attraverso una produzione che non vada a impattare sull’ambiente.

La sostenibilità aziendale, quindi, si sviluppa su più ambiti:

  • persone: l’azienda si impegna ad offrire ai propri dipendenti condizioni di lavoro che ne assicurino benessere e sicurezza
  • comunità: l’attività si impegna a produrre ricchezza per l’intera comunità, anche attraverso la creazione di un network con aziende locali
  • ambiente: ridurre al minimo le emissioni di CO2 al fine di non contribuire all’ulteriore inquinamento di aria, acqua e suolo, è il principio cardine su cui si fonda il concetto di azienda sostenibile.

Le basi del marketing sostenibile

Le aziende devono offrire ai propri clienti modelli di consumo differenti. Se in passato le operazioni di marketing aziendale vertevano su un ciclo focalizzato sulla creazione di un bisogno, ossia sulla soddisfazione del cliente attraverso l’atto del consumo e la produzione di uno scarto derivato dal consumo stesso, questa prospettiva viene oggi ribaltata proprio attraverso la teoria di un approccio sostenibile e di una economia circolare.

Oggi le aziende non devono solo soddisfare i clienti, ma avviarli verso un consumo critico che apporterà vantaggi - sul lungo periodo - su tutta la comunità.

In tal senso, il sistema di gestione aziendale deve essere conforme a quanto previsto dalla normativa vigente. Bisogna tenere in considerazione che i criteri di sostenibilità non sono monolitici, ma vengono aggiornati in base alle tecnologie a disposizione per limitare l’inquinamento e implementare i processi produttivi; allo stesso tempo, sono aggiornati anche in base alle esigenze sociali e ambientali.

Parlare di marketing sostenibile, pertanto, significa essere in grado di mettere sotto la lente di ingrandimento i processi produttivi, le risorse impiegate e la formazione costante del proprio personale.

L’impegno di ogni realtà imprenditoriale deve vertere sulla produzione di benefici collettivi, sociali e ambientali, i cui effetti impattano sul lungo periodo. Tali benefici devono essere concreti e misurabili.

L’esperienza di CART-ONE nell’ambito della sostenibilità

Partendo dai concetti finora espressi, l’esperienza CART-ONE è esplicativa per quanto riguarda la ricerca e la messa in pratica di un modello di produzione sostenibile.

Lo scopo principale dell’attività è quello di coniugare più aspetti tra cui il rispetto per l’ambiente, la soddisfazione dei propri partner e la realizzazione di un prodotto di qualità.

Attraverso la limitazione dello scarto di produzione e grazie al riciclo, non solo si ottengono prodotti di alto livello qualitativo, ma allo stesso tempo si contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente in maniera attiva.

Oltre a quanto finora detto, l’azienda opera servendosi di tecnologie pulite innovative. Inoltre, la progettazione dei prodotti avviene esclusivamente attraverso lo studio di design mirati al risparmio di materia prima e all’abbattimento degli sprechi.

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Andrea Pastore 20/02/2023

Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi
L'interesse da parte delle aziende nei confronti della salvaguardia dell'ambiente è sempre più vivo. Tra queste vi è sicuramente anche l'industria della carta e del packaging, sempre più attenta alla salute del nostro pianeta. Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi. Il tema della sostenibilità ormai sta a cuore alla maggior parte delle attività industriali. La carta, ad esempio, è uno dei materiali più utilizzati al mondo, ed è per questo che, per ridurre l'impatto ambientale della sua produzione, si opta sempre più frequentemente per l'utilizzo di carta riciclata e carta riciclabile. Tuttavia, c’è ancora molta confusione in merito ai due prodotti, dato che derivano da due processi ben distinti. In questo articolo esploreremo proprio queste differenze.   Per approfondire: “Riciclabile, compostabile, biodegradabile: quali sono le differenze?”   Cos'è la carta riciclata La carta riciclata viene prodotta dai maceri di carta già utilizzata e non dalla cellulosa delle piante. E dato che il riciclo della carta sfrutta la raccolta differenziata, di conseguenza non causa l’abbattimento di altri alberi. La produzione di carta riciclata, infatti, si basa sulla raccolta, la lavorazione e il riciclo di articoli di carta giunti al termine del loro ciclo di prodotto. Pensate che per la produzione di una tonnellata di carta occorrono circa 15 alberi e il consumo di più di 400 mila litri d’acqua e 7600 kWh. Partendo dalla fibra del rifiuto cartaceo invece, circa il 95% viene trasformato in nuova carta; rispetto ad altre produzioni, quindi, il macero comporta grandi risparmi energetici, idrici e di legname. Il processo di produzione della carta riciclata comporta ripetute fases di disinchiostrazione, macinatura ed essiccazione, durante le quali vengono alterate le proprietà meccaniche e chimiche delle fibre, il grado di polimerizzazione della cellulosa e, in generale, la struttura dei componenti: in generale il processo si compone delle diverse fasi: raccolta differenziata da parte dei consumatori e delle aziende e stoccaggio nei centri di riciclo; selezione della carta da macero ed eliminazione dei materiali cartacei impuri, inadatti alla lavorazione o di scarsa qualità; pressatura degli scarti e legatura in balle; sminuzzamento in micro-frammenti cartacei; sbiancamento con decolorazione chimica; eliminazione dell’inchiostro stampato sulla carta da macero; riduzione in poltiglia del semilavorato grazie all’aggiunta di acqua calda; affinamento ed eliminazione delle scorie dall’impasto;   Il risultato finale è una carta pulita che viene trasformata in nuova carta utilizzando un processo simile a quello della produzione di carta da cellulosa vergine, che può essere utilizzata per produrre una vasta gamma di prodotti cartacei, come carta da stampa e cartone.   Cos'è la carta riciclabile La carta riciclabile è una carta che può essere riciclata fino a 7 volte, superate le quali la resa si riduce, poiché le fibre si accorciano e si indeboliscono. Nello specifico, per materiale riciclabile si intendono tutti quei rifiuti che si possono riutilizzare per la produzione di nuovi oggetti uguali allo scarto, o di nuovi materiali. Riciclare un oggetto vuol dire convertire un rifiuto in un nuovo oggetto o in un nuovo materiale dello stesso valore. A tal proposito, le materie prime oggi riciclabili sono la carta e il cartone, il legno, il vetro, l’alluminio, l’acciaio, i tessuti, gli pneumatici e la plastica. La carta riciclabile è prodotta utilizzando cellulosa vergine proveniente da alberi che vengono coltivati appositamente per la produzione di carta. La carta riciclabile, inoltre, deve essere prodotta utilizzando processi che minimizzano l'impatto ambientale, per essere riciclata ripetutamente. Il processo di produzione della carta riciclabile segue questi passaggi: raccolta della cellulosa vergine, che viene ottenuta dagli alberi tramite la deforestazione; una volta raccolta, la cellulosa viene sminuzzata e trasformata in una pasta di cellulosa; la pasta di cellulosa viene poi miscelata con acqua e altre sostanze chimiche per migliorare la resistenza e la qualità della carta; la miscela viene poi trasferita in una macchina, dove viene separata in fogli e pressata per rimuovere l'acqua in eccesso; i fogli di carta vengono poi essiccati e tagliati nelle dimensioni desiderate.   È importante notare che il processo di produzione della carta riciclabile richiede un impatto ambientale maggiore rispetto alla produzione di carta riciclata, poiché coinvolge la deforestazione per ottenere la cellulosa vergine. Tuttavia, l'uso di processi sostenibili può sicuramente ridurre l'impatto ambientale della produzione di carta riciclabile.   Differenze tra carta riciclata e carta riciclabile Spesso carta riciclata e carta riciclabile sono utilizzati erroneamente come sinonimi. Tuttavia, si tratta di due processi differenti. Partiamo dal presupposto che, fino a poco tempo fa, la carta bianca creata da fibra di cellulosa e ricavata dal legno degli alberi, era l’unico tipo di carta a disposizione sul mercato. Oggi, per fortuna, le aziende danno sempre più spazio all’utilizzo della carta riciclata, ottenuta dalla carta da macero, a sua volta ricavata dalla raccolta differenziata. La principale differenza tra la carta riciclata e la carta riciclabile è, infatti, il processo di produzione: la carta riciclata utilizza carta usata e viene prodotta utilizzando meno acqua ed energia rispetto alla carta da cellulosa vergine, il che la rende una scelta più sostenibile. 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Cart-One ogni giorno si impegna infatti a diminuire gli impatti in acqua, aria e suolo, garantendo un servizio di grande qualità, efficiente ed ecosostenibile. Scopri tutti i nostri prodotti e contattaci per maggiori informazioni o per ricevere un preventivo gratuito per la tua attività.   Leggi anche: “Gli imballaggi di carta nell'era digitale e nell'economia circolare”
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seo 06/04/2015

Il Packaging Green è in cartone ondulato, lo sceglie il 68% dei consumatori
Il sondaggio ha coinvolto 7.068 consumatori e 4.857 di questi hanno dichiarato di avere preferenze sull’imballaggio utilizzato per confezionare i prodotti alimentari. A questi ultimi è stato quindi chiesto quale soluzione preferissero fra gli imballaggi in plastica e quelli in cartone ondulato: il 68% ha dichiarato di preferire questi ultimi, mentre solo il 32% quelli in plastica. È stato anche chiesto a tutti gli intervistati di indicare la propria propensione, a parità di prezzo e qualità, ad acquistare un prodotto alimentare, come ad esempio frutta e verdura, contenuto in imballaggi in cartone ondulato piuttosto che in plastica. Il 41% degli intervistati ha dichiarato che la tipologia di confezione non è un elemento di distinzione nelle proprie decisioni di acquisto. Fra i consumatori che, invece, considerano l’imballaggio un fattore determinante per la scelta di un prodotto alimentare, ben l’85% ha dichiarato che sarebbe più propenso ad acquistare prodotti contenuti in imballaggi in cartone ondulato rispetto a prodotti contenuti in imballaggi in plastica. I risultati del sondaggio rispecchiano quelli di uno studio analogo condotto nel 2014 nel Regno Unito nel quale, su 1.114 consumatori che hanno dichiarato che l’imballaggio rientra fra i fattori che determinano le decisioni di acquisto, ben il 93% acquisterebbe più volentieri prodotti confezionati in imballaggi in cartone ondulato rispetto a prodotti confezionati in plastica. “I risultati mostrano che la carta e il cartone ondulato restano la forma più popolare di imballaggio in tutti i paesi più importanti in Europa", commenta il segretario generale di Fefco (la federazione europea dei produttori di imballaggi in cartone ondulato) Angelika Crist. In conclusione i consumatori sono molto più propensi ad acquistare generi alimentari, tra cui frutta e verdura, se sono confezionati ed esposti in imballaggi in cartone ondulato rispetto a prodotti confezionati in imballaggi in plastica. “Questa indagine è dunque un’ulteriore prova di quanto gli imballaggi in cartone ondulato siano il packaging che maggiormente rispecchia le esigenze dei consumatori - dichiara Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack, il consorzio italiano dei produttori di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta - Un packaging funzionale, personalizzabile e sostenibile per il confezionamento e l’esposizione di tutti i generi alimentari, specialmente per frutta e verdura. Igienico, sicuro, naturale e riciclabile al 100%, in grado di rendere il prodotto più attrattivo grazie anche ai valori positivi che esso veicola”. 06 APRILE 2015 | ADNKRONOS
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Staff Cart-One 25/11/2024

Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green
Il settore cartario italiano sta affrontando una fase di transizione epocale verso la sostenibilità e la decarbonizzazione, con l'obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e allinearsi agli standard europei per la neutralità climatica. Presentato a Roma, lo studio Assocarta ha esaminato le strategie per una decarbonizzazione competitiva del settore cartario, evidenziando le sfide e le opportunità legate all'elettrificazione e all'uso di fonti di energia rinnovabili. Verso la decarbonizzazione: il settore cartario italiano e le sfide della transizione green. In questo articolo, esploreremo i punti chiave dello studio e come le iniziative di Cart-One si inseriscono in questo quadro di sostenibilità ambientale. Per approfondire: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico” Decarbonizzazione e competitività per il settore cartario Il percorso verso la decarbonizzazione non è solo una necessità per la tutela del pianeta, ma anche una sfida che può trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende del settore cartario. Secondo lo studio di Assocarta, il settore cartario italiano può diventare un modello di eccellenza in Europa grazie a un mix di tecnologie verdi e soluzioni innovative per ridurre l’impronta di carbonio. Assocarta sottolinea che l'Italia, con una produzione cartaria di grande rilievo a livello europeo, si trova a dover implementare misure concrete per ridurre le emissioni. Tra las proposte avanzate dallo studio, emergono l'elettrificazione dei processi e l’adozione di fonti di energia rinnovabile come elementi chiave per accelerare la transizione energetica e mantenere la competitività del settore. Elettrificazione e fonti green: le strategie per la transizione energetica Assocarta identifica nell'elettrificazione dei processi una delle principali strategie per ridurre le emissioni di CO₂. L’uso dell’elettricità da fonti rinnovabili può rappresentare una soluzione efficace e sostenibile per alimentare le industrie cartarie, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, questa transizione richiede ingenti investimenti in nuove tecnologie e in infrastrutture energetiche adeguate. Nonostante i costi iniziali, l’elettrificazione offre numerosi benefici a lungo termine, tra cui una maggiore efficienza energetica e una significativa riduzione delle emissioni. Parallelamente, l’adozione di fonti di energia rinnovabile, come il solare e l’eolico, può contribuire ulteriormente a rendere il settore cartario più sostenibile. Lo studio Assocarta suggerisce che, combinando queste fonti con soluzioni di accumulo energetico, le cartiere potrebbero ridurre la loro dipendenza energetica e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili. Sostenibilità nel packaging: l'impegno di Cart-One Nel contesto di questa transizione verso la decarbonizzazione, Cart-One si impegna attivamente a promuovere pratiche sostenibili nella produzione di packaging. Utilizzando materiali riciclati e adottando processi produttivi efficienti dal punto di vista energetico, Cart-One contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale del settore. Queste azioni non solo favoriscono l'ambiente, ma permettono anche di offrire soluzioni di imballaggio ecologiche, rispondendo alla crescente domanda dei consumatori di prodotti sostenibili.  Cart-One sta implementando strategie che supportano la transizione verso un packaging più green, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ e di ottimizzare l’uso delle risorse energetiche. Investire in pratiche sostenibili è oggi un passo necessario per rispondere alle esigenze del mercato e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica entro il 2050. Verso un futuro sostenibile: opportunità e sfide Lo studio di Assocarta evidenzia che, per raggiungere la decarbonizzazione completa, è necessario un impegno concertato tra aziende, istituzioni e cittadini. Incentivi e supporto politico saranno essenziali per permettere alle aziende di affrontare i costi di investimento per la transizione energetica. Inoltre, la diffusione di una cultura della sostenibilità tra le imprese e la consapevolezza ambientale tra i consumatori rappresentano leve cruciali per stimolare il cambiamento.   Per il settore cartario, l’adozione di strategie di decarbonizzazione non è solo un impegno ambientale, ma una vera e propria opportunità per innovare e per distinguersi in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità. La decarbonizzazione del settore cartario rappresenta una sfida e un'opportunità per l’Italia, che può diventare un punto di riferimento in Europa per la produzione sostenibile. Con iniziative concrete e investimenti mirati in tecnologie green, Cart-One si posiziona all’avanguardia nel percorso verso una produzione a basse emissioni di carbonio. Il futuro del packaging è sempre più green, e Cart-One è pronta a fare la sua parte per guidare il cambiamento. Contattaci per maggiori informazioni. Consulta anche: “Riciclo di carta e cartone: un successo senza precedenti nel 2023”
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