52 articoli nella categoria Packaging
seo 12/06/2020 0
Il packaging ai tempi del Coronavirus: dati e considerazioni
A seguito del lockdown si è verificata un’impennata di acquisti di prodotti essenziali quali farina, riso, latte, conserve, lievito e prodotti per l’igiene personale, come parafarmaci e igienizzanti. In concomitanza all’acquisto di beni essenziali, i consumatori sono tornati ad apprezzare il packaging e le sue caratteristiche principali, quali quelle di preservare e proteggere l’integrità del contenuto.
Ma non solo: si è rivalutata la capacità dell’imballaggio di conservare intatto sapore e qualità dei prodotti su lungo periodo, e la sicurezza che questi apporta ai beni custoditi preservandoli da qualsiasi tipo di manipolazione o contaminazione esterna. Inoltre, grazie all’aumento di richiesta di cibo a domicilio, è stata sempre più apprezzata la capacità di preservare il prodotto durante tutte le fasi del trasporto.
L'incremento dell’e-commerce durante e dopo il Covid-19
L'acquisto online è aumentato in maniera esponenziale durante la quarantena e anche dopo la fine della stessa. Il trend delle vendite online è infatti addirittura passato da 81% a 162%. (Fonte: Nielsen)
Anche da un’indagine del Consorzio Netcomm emerge che il 77% degli e-commerce ha acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi causata durante e dopo il Coronavirus, ha indotto diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online.
Nello specifico, però il trend non è omogeneo: il boom delle vendite online riguarda principalmente i beni di prima necessità.
Un'opportunità per il packaging
Quanto avvenuto in questo periodo di crisi, si traduce in un’opportunità per chi produce e progetta packaging, di essere parte attiva nelle soluzioni di imballaggio che la distribuzione a domicilio richiede. Innovazione, sostenibilità, flessibilità e personalizzazione sono gli ingredienti cardini per conquistare lo shop online.
(Ti potrebbe interessare: Proposte sartoriali e prodotti più personalizzati).
Ma non solo. Sarà fondamentale proporre soluzioni innovative verso tipologie di imballi che, oltre a preservare il contenuto, comunichino i valori che il post-covid ci ha indotto a realizzare.
Packaging riciclabili, riutilizzabili e “sostenibili” per preservare l’ambiente e imballaggi appositamente pensati per soddisfare le esigenze dei consumatori finali.
(Ti potrebbe interessare: Packaging alimentare, come conquistare i clienti).
seo 28/04/2020 0
Packaging alimentare: come e cosa fare per conquistare i clienti
Gli imballaggi alimentari nascono con lo scopo di conservare il prodotto il più a lungo possibile e nelle migliori condizioni. Questo per preservare la qualità e le proprietà dello stesso e la salute dei consumatori. Il packaging alimentare non ha scopo puramente funzionale, ma rientra appieno nella strategia comunicativa di un’azienda. In che modo? Vediamo insieme come fare per conquistare i clienti finali attraverso il giusto packaging alimentare.
Come scegliere l’imballaggio più adatto alla propria attività?
Il punto di partenza è assicurarsi che tutto il processo di produzione del packaging alimentare avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti (regolamento (CE) n. 1935/2004) che hanno lo scopo di garantire massima sicurezza e tracciabilità del prodotto a livello comunitario. Possiamo così sintetizzare i 3 principi fondamentali:
Non mettere in pericolo la salute umana: i materiali non devono rilasciare componenti negli alimenti.
I materiali non devono essere soggetti a modificazione né a decomposizione, in modo da non alterare odore e gusto dei cibi contenuti.
Presenza di una documentazione atta a dimostrare la conformità delle normative quali la rintracciabilità.
Una volta accertati che tutto rientra nel rispetto delle regole (scarica il pdf: materiali a contatto con gli alimenti – Ministero della Salute), possiamo individuare le caratteristiche fondamentali per un packaging vincente.
Cosa vuoi comunicare con il tuo packaging alimentare?
Non si tratta di un semplice strumento di confezionamento degli alimenti, in quanto il packaging rientra appieno nella strategia di marketing aziendale. Il primo passaggio consiste dunque nel capire cosa e come comunicare il concept della tua attività ai clienti finali, sia prima che dopo la fase di acquisto.
Qual è il tuo target?
Il valore che fa la differenza: conoscere il target. Chi sono i clienti della tua azienda? A chi sono destinati gli imballaggi alimentari?
Ecco qualche esempio.
Età: si tratta di bambini, millennials o adulti?
Abitudini: si recano al tuo negozio per il consumo del pranzo o lo trasportano in ufficio? In entrambi i casi è importante creare un packaging dal facile uso e riciclo.
Scelta dei materiali
La scelta del materiale, così come i colori e le forme vanno accuratamente selezionati affinché il packaging possa descrivere al meglio la tua attività. I principi cardine della scelta dovranno sempre orientarsi tra l’estetica e la funzionalità. Caratteristiche entrambe fondamentali per soddisfare appieno le esigenze e l’esperienza del consumatore.
Quali sono le caratteristiche di un packaging alimentare vincente?
Essere al passo con i tempi e conoscere le tendenze del momento ti permette di essere sempre sulla cresta dell’onda. Quali sono le caratteristiche che rendono un confezionamento accattivante e funzionale?
Semplicità d’uso: apertura, usabilità e smaltimento della confezione devono essere intuitivi e di facile utilizzo.
Personalizzazione: una confezione deve catturare l’attenzione del target e allo stesso tempo trasmettere senso di sicurezza e affidabilità del prodotto.
Trasparenza e provenienza: è fondamentale riportare sulla confezione tutto ciò che ha a che fare con la provenienza dell’alimento: valori nutritivi, dettagli di confezionamento e caratteristiche organolettiche.
Sostenibilità: il green packaging è ad oggi sempre più diffuso e richiesto dalle aziende del settore alimentare e non solo. Prediligere i materiali più ecologici e quindi meno inquinanti come ad esempio il cartone ondulato, oltre a rappresentare una scelta etica diverrà a breve una vera e propria normativa, soprattutto in caso di oggetti monouso destinati al consumo di cibi fuori dalla propria abitazione.
Ti potrebbe interessare: Inquinamento plastica, cosa possono fare le aziende per ridurlo.
Packaging alimentare personalizzato: consulenza professionale
Se hai bisogno di una consulenza sulla progettazione e distribuzione del tuo packaging alimentare, Cart-One è dotato di un Ufficio R&D grazie al quale propone soluzioni di packaging design innovative ed ecosostenibili e reali proposte di miglioramento prodotti e riduzione di costi.
Per ulteriori informazioni, non esitare a contattare il nostro servizio clienti: compila il form contatti e invia la tua richiesta. Riceverai una risposta nel minore tempo possibile.
seo 20/01/2020 0
Green packaging: cos'è e cosa prevede
Sostenibilità, limitazione degli sprechi e riduzione degli imballaggi: questi concetti sono assimilati anche dalle aziende che cercano di raggiungere una maggior efficacia dei processi produttivi per la salvaguardia dell’ambiente.
Negli ultimi anni la politica si è mossa in questa direzione, come dimostra la direttiva UE 2018/852 emessa dal Parlamento Europeo in modifica della precedente direttiva 94/62/CE.
La modifica della norma, infatti, è stata fortemente voluta per produrre effetti tangibili su due fronti: in primo luogo, per ridurre in maniera considerevole la produzione di rifiuti e imballaggi; in secondo luogo, per promuovere il riutilizzo e il riciclaggio superando il concetto di “smaltimento finale” e incentivando azioni finalizzate alla creazione di un’economia circolare.
Il green packaging, quindi, non è una tendenza ma una necessità che va nel segno del rispetto dell’ambiente. Inoltre, c’è da dire che negli ultimi anni i consumatori stanno cambiando le proprie abitudini e scelgono sempre più spesso prodotti realizzati da aziende che adottano politiche eco-friendly.
Che cosa si intende per green packaging?
Un packaging ecologico è innanzitutto un imballaggio prodotto, in parte o totalmente, con materie prime riciclabili. Il suo ciclo di vita naturale potrebbe seguire diverse strade quali un ulteriore riciclo a fine utilizzo, il riuso o la trasformazione.
In particolare, il concetto di “trasformazione” rappresenta un’ulteriore fonte di ispirazione per chi opera nel settore della creazione del packaging, perché grazie ad esso l’imballaggio trova nuova vita diventando un oggetto di design o trasformandosi in un oggetto di utilità da collocare in casa o in ufficio; oppure, nei casi di recupero più fantasiosi, può trasformarsi in un gioco per i più piccoli.
Inoltre, avere un packaging green non significa soltanto avere un prodotto ecologico che, una volta terminata la sua funzione, può essere riciclato o è destinato a dissolversi senza inquinare. Così si parla infatti anche di imballaggi realizzati in maniera sostenibile.
Il processo produttivo, pertanto, deve essere incentrato sull’idea di limitare il più possibile gli scarti di produzione, impiegando al tempo stesso fonti energetiche rinnovabili per il funzionamento di strumentazioni e macchinari.
In tal senso, CART-ONE si fa promotrice, nel quadro di un’economia circolare, di un modello che si basa su una filiera così caratterizzata: produzione - fruizione del prodotto - rigenerazione della materia prima - recupero.
Attraverso un procedimento così strutturato anche lo scarto di produzione diventa un’importante risorsa, che va a costituire nuova bobina per la produzione di scatole in cartone ondulato.
Eco-design: la base di un green packaging
Processi di produzione virtuosi, una filiera che recupera la materia prima e la ricicla ed Eco-design sono alla base del green packaging. In particolare, per Eco-design si intende una progettazione del packaging che pone la massima attenzione al risparmio di materia prima.
Questo modo di approcciare alla produzione consente non solo di limitare gli sprechi, ma apporta anche benefici all’ambiente diminuendo l’impatto sul consumo delle fonti energetiche e limitando l’inquinamento di aria e suolo.
Nessuna politica ecologica aziendale può avere buon esito, infatti, se non si parte da un progetto volto a incrementare la sostenibilità del prodotto. In tal senso, nella produzione di imballaggi in cartone ondulato è importante creare scatole dal design funzionale e allo stesso tempo lavorate in maniera tale da consumare solo la materia prima sufficiente, ottenendo un prodotto di alta qualità e perfettamente rispondente alle esigenze di mercato.
seo 01/10/2015 0
Belli, Biodegradabili o Riciclabili: la nuova frontiera del Packaging
La ricerca sta generando continue innovazioni, ma è su carta e cartone che si sta investendo perché, in realtà, sono il modo più “naturale” e salutare per contenere e porgere i prodotti alimentari. L’ultimo è stato lanciato dall’azienda SADA Imballaggi: H2OBOX, un cartone ondulato che sembra destinato a rivoluzionare il mercato dei cibi freschi. Adatto anche ai prodotti lattiero-caseari, si è rivelato ottimo per tutti i frozen food e l’ortofrutta.
Impermeabile e personalizzabile
Si tratta di una scatola impermeabile all’esterno e a tenuta liquidi all’interno, ecologica, sostenibile, macerabile al 100%, e personalizzabile nella forma e nella grafica, facile da montare, che può essere consegnata stesa su pallet occupando così uno spazio ridotto, ottimizzando le spese di trasporto. E con costi di smaltimento contenuti di circa 4 euro a tonnellata. A promuovere la ricerca nel packaging sono spesso gli specialisti in imballi di lusso come ha messo in rilievo l’ultima mostra sul packaging di lusso che si è tenuta di recente a New York. Di lusso, ma ecologico come quelli in foglia di bamboo (usato da secoli in Asia) e in fibra di zucchero di canna.