Assocarta sottoscrive la dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo

Staff Cart-One 08/04/2024 0

Il 21 febbraio 2024, presso la sede di BASF ad Anversa, si è tenuto un evento che ha segnato una svolta nell'industria europea. In questa data storica, 73 leader industriali provenienti da 20 settori chiave hanno presentato la "Dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo".


Assocarta sottoscrive la “dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo. In questa era di cambiamento e impegno collettivo, l'industria cartaria europea, rappresentata da Assocarta, ha sottolineato il proprio sostegno alla dichiarazione, evidenziando l'importanza della chiarezza, della prevedibilità e della fiducia nella politica industriale europea. Questo articolo esplorerà in dettaglio la "Dichiarazione di Anversa", le sue implicazioni per l'industria cartaria europea e le azioni concrete proposte per plasmare un futuro industriale europeo competitivo, resiliente e sostenibile. Consulta anche: “Cambiamenti climatici e impatto ambientale: estate 2023 la più calda

Unione di forze per un futuro industriale sostenibile

Il 21 febbraio 2024, l'Europa ha assistito a un evento epocale presso la sede di BASF ad Anversa. In questa data cruciale, 73 leader industriali provenienti da 20 settori chiave hanno presentato la "Dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo". Questo momento storico ha visto la convergenza degli interessi industriali e sindacali, unendo le forze per affrontare le sfide e plasmare il futuro dell'industria europea.

Impegno per la competitività e la sostenibilità

Tra i protagonisti di questo incontro si sono distinti Marco Eikelenboom e Ilkka Hämälä, presidenti di Cepi, che hanno difeso gli interessi del settore cartario europeo. Questa iniziativa ha ricevuto il sostegno di oltre 7,8 milioni di lavoratori in Europa, evidenziando un fronte unito per garantire la competitività, la resilienza e la sostenibilità del comparto industriale.

Le 10 azioni urgenti per un futuro promettente

La "Dichiarazione di Anversa" presenta una roadmap chiara e impegnativa verso un futuro industriale europeo più robusto. Tra le 10 azioni proposte spiccano l'integrazione dell'accordo industriale dell'UE nella strategia più ampia del continente, la semplificazione normativa e la promozione di partenariati strategici per un'energia a basse emissioni di carbonio.

Assocarta: portavoce dell'Industria Cartaria Europea

Non da meno, l'industria cartaria europea, rappresentata da Assocarta, ha aderito con convinzione alla "Dichiarazione di Anversa". Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta, ha evidenziato l'importanza fondamentale della chiarezza e della fiducia nella politica industriale europea.

Dal piano all'azione: il futuro verde dell'Europa

La "Dichiarazione di Anversa" non è solo un appello, ma un piano d'action concreto per il rilancio industriale europeo. Promuove l'autosufficienza delle materie prime, la domanda di prodotti sostenibili e l'innovazione, puntando a rafforzare il mercato unico europeo e creare un ambiente favorevole agli investimenti. Questo sforzo collaborativo non solo si confronta con le sfide del presente, ma prepara il terreno per un futuro più promettente. Segna il primo passo tangibile verso l'attuazione del Green Deal europeo, garantendo che la transizione verso un'economia verde avvenga in modo appropriato. Ciò implica un'industria robusta e un dialogo sociale rafforzato, fondamentali per una transizione equa e sostenibile per tutti gli attori coinvolti. Leggi anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita

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Staff Cart-One 23/05/2022

PNRR: quali sono gli obiettivi da raggiungere e il principio DNSH
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR ) comprende 10 progetti di investimenti e un progetto di riforma e ambisce al raggiungimento di 6 missioni in piena coerenza con i pilastri del Next Generation EU. Il Piano agisce in un arco temporale che va dal 2021 e al 2026 e sono stanziati dal MISE, 18,161 miliardi per l’attivazione degli investimenti. L’obiettivo? Edificare delle solide basi for favorire uno sviluppo duraturo e sostenibile dell’economia garantendo una rapida attuazione dei progetti mediante una semplificazione degli strumenti. Prima di approfondire i punti salienti del PNRR italiano e gli obiettivi da raggiungere, è importante fare un passo indietro e capire meglio contesto, cause ed esigenze che hanno indotto all’ideazione e progettazione di questo Piano. Scenario e contesto italiano ed europeo Il Coronavirus e la pandemia scatenata ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel dettaglio, infatti, solo nel 2020 il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9%, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2%. Donne e giovani sono stati i target più colpiti, soprattutto residenti nel Mezzogiorno. Dietro la difficoltà dell’economia nazionale di tenere il passo con gli altri paesi avanzati europei, c’è l’andamento della produttività, molto più lenta che nel resto d’Europa. Tra le cause principali c’è l’incapacità di sfruttare le molteplici opportunità legate alla rivoluzione digitale, originati sia dalla mancanza di infrastrutture adeguate, sia dalla struttura del tessuto produttivo del nostro Paese, caratterizzato da una cospicua presenza di piccole e medie imprese, che sono state spesso lente e impossibilitate nell’adottare nuove tecnologie e muoversi verso produzioni a più alto valore aggiunto. Per contrastare la crisi causata dalla pandemia, l’Unione Europea ha risposto con il Next Generation EU (NGEU). Un programma molto ambizioso che prevede investimenti e riforme per:  accelerare la transizione ecologica e digitale  favorire la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori Con il fine di conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.  L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il dispositivo RRF richiede a sua volta agli Stati appartenenti all’UE di presentare un pacchetto di investimenti e riforme: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). ll Piano di Di Rilancio Nazionale: i tre assi strategici Il PNRR Nazionale si sviluppa intorno a tre assi strategici: Transizione ecologica Il piano presentato ha l’obiettivo di diminuire le emissioni inquinanti, prevenire e combattere l’instabilità del territorio, rendere minimo l’impatto delle attività di produzione sull’ambiente, apportare miglioramenti alla qualità della vita, alla sicurezza ambientale e alla competitività del nostro sistema di produzione, per lasciare un Paese più verde e un’economia più sostenibile alle generazioni del domani. Oltre il 37% delle risorse sono state assegnate a questo progetto. Digitalizzazione e innovazione La digitalizzazione e l’innovazione di processi, prodotti e servizi rappresentano un fattore fondamentale e necessario per la trasformazione del Paese e devono essere alla base di ciascuna politica del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza. Più del 20% delle risorse sono state destinate all’iniziativa. Inclusione sociale Puntare alla parità di genere, preservare e valorizzare i giovani e superare i divari territoriali: queste sono le priorità sulle quali puntare per garantire un’autentica inclusione sociale, superare le disuguaglianze e favorire la rinascita economica di un Paese. Le 6 Missioni del PNRR 6 sono le missioni incluse nel PNRR, in linea con i 6 Pilastri riportati dal Regolamento RRF (Recovery e Resilience Facility) DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’, CULTURA E TURISMO RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA INFRASTRUTTURA PER UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE ISTRUZIONE E RICERCA INCLUSIONE E COESIONE SALUTE Le Amministrazioni pubbliche sono i responsabili dell’attuazione dei singoli interventi richiesti dal PNRR, le quali dovranno effettuare rigidi controlli sulle procedure e assicurare la tracciabilità di tutte le operazioni. Il 30 dicembre 2021 il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) ha pubblicato una Guida Operativa per aiutare le Amministrazioni a valutare gli interventi da finanziare nell’ambito del PNRR. Il documento, nello specifico, ha l'obiettivo di procurare tutte informazioni atte a verificare il rispetto del Principio di «non arrecare danno significativo all’ambiente»: questi stabilisce che tutte le misure dei Piani Nazionali per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), debbano essere conformi al principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), sancito dal Regolamento Tassonomia all’art. 17. Cos’è il PRINCIPIO DNSH e quali sono i 6 obiettivi ambientali Questo principio ha origine da un’articolata e complessa normativa dell'Unione Europea: la Tassonomia delle attività economiche ecosostenibili. Questa definisce e classifica quali attività economiche possono ritenersi sostenibili e a quali condizioni. In questo modo l’Unione Europea intende superare in maniera definitiva la mancanza di una definizione univoca del concept di sostenibilità. A raggiungimento di questo traguardo, sono stati individuati 6 missioni ambientali: Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine Transizione verso un’economia circolare Prevenzione e la riduzione dell’inquinamento Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi Alla luce degli obiettivi menzionati, la Tassonomia ha stabilito 3 requisiti che un’attività deve soddisfare per essere definita eco-sostenibile: Deve fornire un contributo sostanziale ad uno degli obiettivi ambientali; Non deve provocare alcun tipo di danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (DNSH); Deve rispettare le garanzie sociali minime. È all’interno di questo scenario che si inserisce quindi, il principio di «non arrecare danno significativo», come requisito essenziale di sostenibilità ambientale. La scelta di far dipendere i fondi del PNRR al totale rispetto del principio di DNSH è strettamente connessa alla strategia europea del nuovo Green Deal (dal quale discende a sua volta lo stesso progetto della Tassonomia), finalizzata a favorire la transizione verde di tutto il continente europeo. CART ONE si impegna da sempre ad agire nel pieno rispetto del principio DNSH e degli obiettivi ambientali menzionati.
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seo 28/06/2022

Convegno GIFCO 2022: i numeri del cartone ondulato in Italia nel 2021
4,5 miliardi di Euro di fatturato, una crescita del 13% e 8,3 miliardi di mq prodotti: questi i risultati relativi all’industria italiana dell’imballaggio in cartone ondulato, che sono stati annunciati nel corso del convegno annuale di Gifco, svoltosi lo scorso 13 e 14 maggio 2022 a Lecce. Cosa è emerso dal convegno annuale GIFCO 2022 Il settore del packaging in cartone ondulato continua a crescere. Tra i fattori principali, l’esponente incremento dell’e-commerce e la scelta, sempre più forte, di adottare imballaggi più sostenibili per il pianeta. Un settore importante, che costituisce quasi il 20% della filiera della carta, rappresentato dalla Federazione Carta e Grafica che fattura 25,3 miliardi di Euro, circa 1,4 % del PIL. A comunicarlo è GIFCO, il Gruppo di specializzazione aderente ad Assografici (Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici), durante il meeting annuale di bilancio delle attività svolte nell’anno precedente. Nella relazione di apertura, il presidente Fausto Ferretti – Amministratore Delegato di Cart One Parma- ha riportato i dati ufficiali del settore che nel 2021 ha registrato una produzione nazionale complessiva – in peso – di quasi 4,5 milioni di tonnellate, con una crescita del 12% sul 2020. Nel corso dell’evento è stato poi affrontato il tema sull’evoluzione dei prezzi delle materie prime che influenzano i costi della carta e dell’imballaggio finito e i bilanci aziendali. Secondo i dati rilevati dalla Camera di Commercio di Milano, confrontando il periodo di aprile 2021 con quello di aprile 2022, si è registrato un incremento che varia dal +46% al +69% per le carte per copertina e dal +22% al +76% per le carte per ondulazione. A questo scenario bisogna inoltre aggiungere le continue e significative difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, non solo cartacee ma anche sussidiarie. Il noto giornalista Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24 e storica voce di Focus economia, è stato inoltre il moderatore della tavola rotonda organizzata durante la mattinata del 14 maggio, composta da illustri rappresentanti del mondo imprenditoriale e bancario, in cui si è discusso dello scenario economico nazionale e internazionale in un contesto, come quello attuale, notevolmente influenzato dallo shock energetico e da un complesso reperimento di tutte le materie prime. Resta sempre aggiornato sulle nostre NEWS.
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Andrea Pastore 24/04/2024

Cart-One Salerno: Best Packaging 2024
Nel cuore pulsante della Design Week milanese, uno dei momenti più attesi è stato l'incontro con le eccellenze del mondo dell'imballaggio: il Best Packaging 2024. Quest'anno, l'evento ha solcato nuove vette di innovazione, presentando 28 soluzioni di packaging selezionate con cura e due tesi magistrali che hanno affrontato l'importante tema dell'accessibilità nell'imballaggio moderno. Tra queste soluzioni, spicca la genialità di Cart-One Salerno, che ha conquistato la scena con una creazione destinata a ridefinire gli standard del settore. Un premio dedicato all'eccellenza Il Best Packaging 2024 non è soltanto un contest di design, ma un tributo all'innovazione e alla funzionalità nel mondo dell'imballaggio. Organizzato dall'Istituto Italiano Imballaggio, questo evento ha radici profonde che risalgono al 1957, quando l'idea di celebrare l'arte dell'imballaggio ha preso forma per la prima volta. Nel corso degli anni, ha attraversato fasi di evoluzione e trasformazione, restando sempre all'avanguardia nell'identificare le soluzioni più all'avanguardia nel settore. L'evoluzione dell'Oscar dell'imballaggio Inizialmente noto come l'Oscar dell'Imballaggio fino al 2017, questo premio ha subito un'evoluzione significativa nel corso dei decenni. Dai suoi umili inizi, dove l'accento era posto principalmente sugli aspetti tecnologici e pratici dell'imballaggio, fino all'odierna enfasi sull'accessibilità e sostenibilità, il contest ha seguito da vicino l'evoluzione del settore. Cart-One Salerno: pionieri dell'innovazione Tra le brillanti stelle che hanno brillato nel firmamento del Best Packaging 2024, la nostra azienda, con una lunga storia di eccellenza nel settore dell'imballaggio, ha presentato una soluzione rivoluzionaria che ha catturato l'attenzione della giuria e degli addetti ai lavori. H2OBOX®: una rivoluzione nell'imballaggio Il prodotto che ha catturato l'attenzione di tutti è H2OBOX®, una soluzione in cartone ondulato impermeabile progettata su misura per il settore lattiero-caseario. Personalizzabile, ecologica e riciclabile, questa creazione è molto più di un semplice imballaggio; è un'esperienza di innovazione e praticità che trasforma la logistica e la distribuzione dei prodotti. Accessibilità al centro dell'innovazione Uno dei tratti distintivi di H2OBOX® è la sua straordinaria accessibilità. La sua forma e struttura sono state progettate per migliorare l'efficienza nello stoccaggio e nel trasporto, consentendo di risparmiare spazio e tempo prezioso. Grazie al suo design intuitivo, l'assemblaggio e la gestione di questo imballaggio diventano un gioco da ragazzi, riducendo drasticamente i tempi e i costi operativi. Un futuro sostenibile Oltre alla sua funzionalità, H2OBOX® si distingue anche per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. Realizzato con materiali eco-compatibili e certificato con il prestigioso metodo ATICELCA di livello A, questo imballaggio rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di soluzioni eco-sostenibili nel mercato moderno. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile il successo del Best Packaging 2024. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, alla giuria, agli espositori e a tutti coloro che hanno partecipato con passione e dedizione a questa straordinaria manifestazione.
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