Cart-One Salerno: Best Packaging 2024

Andrea Pastore 24/04/2024 0

Nel cuore pulsante della Design Week milanese, uno dei momenti più attesi è stato l'incontro con le eccellenze del mondo dell'imballaggio: il Best Packaging 2024. Quest'anno, l'evento ha solcato nuove vette di innovazione, presentando 28 soluzioni di packaging selezionate con cura e due tesi magistrali che hanno affrontato l'importante tema dell'accessibilità nell'imballaggio moderno. Tra queste soluzioni, spicca la genialità di Cart-One Salerno, che ha conquistato la scena con una creazione destinata a ridefinire gli standard del settore.

Un premio dedicato all'eccellenza

Il Best Packaging 2024 non è soltanto un contest di design, ma un tributo all'innovazione e alla funzionalità nel mondo dell'imballaggio. Organizzato dall'Istituto Italiano Imballaggio, questo evento ha radici profonde che risalgono al 1957, quando l'idea di celebrare l'arte dell'imballaggio ha preso forma per la prima volta. Nel corso degli anni, ha attraversato fasi di evoluzione e trasformazione, restando sempre all'avanguardia nell'identificare le soluzioni più all'avanguardia nel settore.

L'evoluzione dell'Oscar dell'imballaggio

Inizialmente noto come l'Oscar dell'Imballaggio fino al 2017, questo premio ha subito un'evoluzione significativa nel corso dei decenni. Dai suoi umili inizi, dove l'accento era posto principalmente sugli aspetti tecnologici e pratici dell'imballaggio, fino all'odierna enfasi sull'accessibilità e sostenibilità, il contest ha seguito da vicino l'evoluzione del settore.

Cart-One Salerno: pionieri dell'innovazione

Tra le brillanti stelle che hanno brillato nel firmamento del Best Packaging 2024, la nostra azienda, con una lunga storia di eccellenza nel settore dell'imballaggio, ha presentato una soluzione rivoluzionaria che ha catturato l'attenzione della giuria e degli addetti ai lavori.

H2OBOX®: una rivoluzione nell'imballaggio

Il prodotto che ha catturato l'attenzione di tutti è H2OBOX®, una soluzione in cartone ondulato impermeabile progettata su misura per il settore lattiero-caseario. Personalizzabile, ecologica e riciclabile, questa creazione è molto più di un semplice imballaggio; è un'esperienza di innovazione e praticità che trasforma la logistica e la distribuzione dei prodotti.

Accessibilità al centro dell'innovazione

Uno dei tratti distintivi di H2OBOX® è la sua straordinaria accessibilità. La sua forma e struttura sono state progettate per migliorare l'efficienza nello stoccaggio e nel trasporto, consentendo di risparmiare spazio e tempo prezioso. Grazie al suo design intuitivo, l'assemblaggio e la gestione di questo imballaggio diventano un gioco da ragazzi, riducendo drasticamente i tempi e i costi operativi.

Un futuro sostenibile

Oltre alla sua funzionalità, H2OBOX® si distingue anche per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. Realizzato con materiali eco-compatibili e certificato con il prestigioso metodo ATICELCA di livello A, questo imballaggio rappresenta una risposta concreta alla crescente domanda di soluzioni eco-sostenibili nel mercato moderno. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile il successo del Best Packaging 2024. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, alla giuria, agli espositori e a tutti coloro che hanno partecipato con passione e dedizione a questa straordinaria manifestazione.

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seo 30/04/2022

Si ritorna in fiera: Gli Eventi FEFCO e Ipack-Ima 2022
Il desiderio aumenta l’attesa e se si aggiunge l’entusiasmo è con questo spirito che riprendono le fiere di settore del mese di maggio 2022.  Due eventi in presenza per le aziende della filiera del packaging e cartone ondulato: Milano 3-6 maggio IPACK-IMA e dal 18-20 maggio il Summit FEFCO ad Amsterdam.  Questi eventi sono un interessante momento di incontro per gli attori del mercato dell’innovazione eco-tecnologica del packaging perché è lo scambio di idee che alimenta l’ingegno.  Evento Ipack-Ima  IPACK-IMA, la fiera organizzata da Ipack Ima Srl, joint venture tra UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) e Fiera Milano, presenterà soluzioni innovative per tutta l’industria del largo consumo e beni durevoli dedicata a tutte le fasi di lavorazione della filiera produttiva. Dalla lavorazione, confezionamento, fine linea, etichettatura, materiali e design di imballaggio, automazione fino alla digitalizzazione.  Un’ottima opportunità per i professionisti del mercato su scala internazionale e privilegiato luogo di incontro per i buyer dell’industria food e no food, che rappresenta un evento considerevole, simbolo di ripartenza per tutti i settori coinvolti. Summit FEFCO  La FEFCO – Federazione Europea dei Fabbricanti Cartone Ondulato- sta organizzando “Fit for the Future”, il Summit che si terrà ad Amsterdam presso l’NH Collection Barbizon Palace,  Durante gli incontri verranno affrontate tematiche urgenti che il settore deve affrontare con tempestività, in particolar modo il Green Deal europeo, piano strategico che prevede l'adozione di una vasta gamma di iniziative di varia natura, come leggi, decreti e investimenti, con lo scopo di contrastare il surriscaldamento globale ed il cambiamento climatico in atto.  Per tale ragione, il Summit ha messo in cima alla sua agenda i temi della sostenibilità e neutralità climatica: un importante momento per capire come il sistema aziendale europeo possa passare ad una società climaticamente neutrale per creare un futuro migliore. L’obiettivo è mostrare come i continui sforzi del settore del cartone ondulato offrano significative e concrete soluzioni a riguardo.
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Staff Cart-One 10/07/2025

Paper Industrial Deal: il piano per rafforzare la filiera cartaria italiana
Il 27 giugno 2025, durante l’Assemblea Pubblica di Assocarta, il presidente Lorenzo  Poli ha presentato il Paper Industrial Deal: un piano articolato di misure pensato per proteggere e rilanciare il comparto cartario italiano. L’obiettivo è ambizioso ma necessario: trasformare le sfide economiche e ambientali in occasioni di sviluppo, attraverso un modello industriale più resiliente, competitivo e sostenibile. Leggi anche: “CAC 2025: novità per carta, vetro, plastica e legno” Crescita guidata da produzione, export e riciclo Nel 2024, la produzione cartaria è aumentata del 6,2%, accompagnata da un +7,8% nella domanda interna. Il fatturato ha raggiunto gli 8,3 miliardi di euro (+1,5%), con 19mila addetti distribuiti in 151 cartiere. Un trend positivo, ma controbilanciato dall’aumento delle importazioni (+12,7%), che oggi coprono oltre il 54% della domanda, segnalando un calo della competitività nazionale. Sul fronte estero, invece, si registra un +11,2% nelle esportazioni, trainate soprattutto da carte e cartoni per imballaggio (+15,4%) verso mercati strategici come Francia, Germania e Spagna. Leadership europea nella circular economy L’Italia si conferma tra i leader europei nella circular economy: secondo Paese in UE per utilizzo di carta da riciclare (11,4%) e terzo produttore di carta e cartone, dietro Germania e Svezia. Ben l’89% delle materie prime utilizzate nel settore proviene da fonti riciclabili (56%) o rinnovabili (33%, in particolare biomasse). Il tasso di riciclo si attesta al 70,9% e supera l’85% per gli imballaggi, un dato che va oltre gli obiettivi europei. Dieci misure per una filiera più efficiente e autonoma Il Paper Industrial Deal si sviluppa attraverso dieci direttrici strategiche, con particolare attenzione alla riduzione dei costi energetici e al rafforzamento della circolarità: Energia: superamento del differenziale di prezzo PSV-TTF (50 milioni di euro di extracosti nel 2024) con l’introduzione di una nuova gas release basata su biometano, per gli impianti difficili da decarbonizzare; Elettrificazione: promozione delle rinnovabili tramite contratti per differenza e un piano di sviluppo per le infrastrutture elettriche; Biomasse: valorizzazione delle fonti forestali secondo la Strategia Nazionale per la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate; Normativa: semplificazione delle regole EUDR per agevolare l’uso di carta e legno da fonti rinnovabili; Circolarità domestica: contrasto all’export di carta da riciclare (1,73 milioni di tonnellate l’anno), che se gestita internamente potrebbe generare +27% di produttività, 1.360 nuovi posti di lavoro e un contributo annuo di 1,4 miliardi di euro al PIL italiano. Capitale umano e competitività del lavoro Il piano dedica spazio anche al rafforzamento dell’attrattività del settore per i lavoratori, con proposte di detassazione per le indennità di turni festivi, notturni e straordinari, favorendo così il ricambio generazionale e l’inserimento di nuove risorse qualificate. Un ecosistema industriale strategico La visione di Assocarta si inserisce nel quadro più ampio della Federazione Carta e Grafica, che rappresenta una filiera da 27 miliardi di euro, 160mila addetti e oltre 16mila imprese. Solo nel 2024, la produzione di carta per imballaggio è cresciuta del +5,7%, la carta grafica ha segnato un rimbalzo dell’+11,2% dopo cinque anni di calo, e il segmento igienico-sanitario ha registrato un +4,6% rispetto al periodo pre-pandemico. Un’industria centrale nella strategia europea Durante l’evento, Marco Eikelenboom (CEPI) ha ribadito la necessità di un Clean Industrial Deal a livello europeo, che garantisca supporto reale all’elettrificazione e all’accesso a calore green a costi sostenibili. Le bioindustrie, come quella cartaria, devono essere riconosciute come un motore industriale strategico per occupazione, riciclo e sostituzione del fossile. Anche Antonio Gozzi (Confindustria) ha posto l’accento sulla governance UE, auspicando una maggiore coerenza e trasparenza nel processo decisionale tra Commissione e Stati membri. La carta come veicolo di conoscenza L’evento si è chiuso con un’iniziativa culturale dell’Aeronautica Militare dedicata al valore della carta nella divulgazione scientifica. Un simbolico passaggio che ricorda come questa industria non sia solo produzione, ma anche cultura, informazione e progresso. Per Cart-One: una sfida da cogliere Per un’azienda come Cart-One, che lavora quotidianamente con il cartone ondulato, il Paper Industrial Deal rappresenta una chiamata all’azione concreta. Sviluppare packaging sempre più sostenibili, efficienti e riciclabili, contribuendo in modo attivo alla crescita del settore, è oggi una priorità. Contattaci per scoprire come le nostre soluzioni possono integrarsi con gli obiettivi del Paper Industrial Deal e sostenere davvero la transizione sostenibile. Consulta anche: “Il codice FEFCO: il riferimento universale nel packaging in cartone”
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Staff Cart-One 08/02/2024

Crisi nel Canale di Suez: a pagare le conseguenze anche il settore agro-alimentare
Il Canale di Suez, una delle vie navigabili più cruciali al mondo, è attualmente al centro di una crisi che sta influenzando significativamente il commercio globale. Crisi nel Canale di Suez: a pagare le conseguenze anche il settore agro-alimentare. Le azioni militari degli Houthi yemeniti hanno causato danni alle navi commerciali e stanno mettendo a rischio le rotte commerciali internazionali. In particolare, il settore agroalimentare è tra i più colpiti, con conseguenze che si estendono fino all'Italia. Leggi anche: “Cambiamenti climatici e impatto ambientale: estate 2023 la più calda” La situazione attuale nel Canale di Suez Il gruppo armato yemenita Houthi è entrato nel conflitto tra Israele e Palestina, attaccando navi commerciali nel Canale di Suez. Mentre il sistema di difesa israeliano ha respinto i missili yemeniti durante il conflitto, le navi commerciali hanno subito gravi danni. Colossi della navigazione come Bp e Msc hanno sospeso la navigazione nell'area, causando un significativo calo delle navi che attraversano il canale. Impatto sull'economia italiana e mondiale Le tensioni nel Canale di Suez possono avere conseguenze rilevanti per l'economia italiana. Il Canale di Suez gestisce oltre il 12% del commercio mondiale e oltre il 40% dell'interscambio marittimo italiano. Nel 2022, questo valore si è attestato a 82,8 miliardi di euro, con il transito essenziale per le esportazioni italiane verso Giappone, Cina, India e Medio Oriente. Rischi per il settore ortofrutticolo Le conseguenze della crisi si riflettono anche nel settore ortofrutticolo italiano. Le esportazioni di frutta verso l'Estremo e Medio Oriente hanno subito ritardi significativi, con tempi di percorrenza aumentati e costi di trasporto elevati. L'industria agroalimentare italiana, che ha esportato oltre 217 milioni di chili di frutta lo scorso anno, rischia di subire perdite considerevoli. Prospettive future e adattamenti del commercio Gli operatori commerciali stanno considerando la revisione delle rotte di trasporto, prevedendo viaggi più lunghi e un aumento dei costi. La chiusura del Canale di Suez ha già causato una riduzione del traffico nel Mar Rosso, con potenziali effetti negativi sui porti italiani come Gioia Tauro, Taranto, Brindisi, Trieste e Genova. Iniziativa Prosperity Guardian e dubbi degli operatori Gli Stati Uniti hanno lanciato l'iniziativa Prosperity Guardian per garantire la sicurezza delle navi commerciali, ma oltre 130 navi hanno preferito circumnavigare l'Africa. Le compagnie di navigazione, come Maersk, Msc e Hapag-Lloyd, stanno applicando tariffe extra a causa dei costi aggiuntivi derivanti dalla deviazione delle rotte. Risvolti economici del blocco del Canale di Suez nel 2021 Il blocco del Canale di Suez nel 2021, causato dall'incagliamento della nave Ever Given, ha dimostrato gli impatti significativi sul commercio mondiale. Le perdite economiche stimate durante i sei giorni di blocco ammontano a miliardi di dollari, evidenziando la vulnerabilità delle rotte commerciali chiave. In conclusione, la crisis nel Canale di Suez sta già provocando ripercussioni notevoli su diversi settori, in particolare sull'agroalimentare italiano. Mentre il mondo cerca soluzioni a questa situazione, è essenziale monitorare attentamente gli sviluppi e adattarsi alle nuove sfide del commercio internazionale. Consulta anche: “Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali”
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