Obbligo di dichiarazione non finanziaria anche alle PMI

Andrea Pastore 03/06/2022 0

 Il 21 aprile 2021 la Commissione europea ha pubblicato un pacchetto di misure in cui si trova la proposta per una direttiva sulla reportistica aziendale per la sostenibilità: la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) che rivede e rafforza l’attuale direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, che mira ad estendere i soggetti economici obbligati a redigere la dichiarazione non finanziaria. Dal 2026, infatti, la DNF sarà obbligatoria anche per le PMI -rappresentanti il 99% delle aziende dell’Unione europea- e dovrà essere in formato digitale.  

Cos’è la dichiarazione non finanziaria e quali informazioni deve contenere

La dichiarazione non finanziaria e il bilancio di sostenibilità evidenziano le best practice che le aziende mettono in atto ai fini di una crescita sostenibile. I punti minimi da trattare sono cose:

  1. Impatto ambientale: consumi di risorse energetiche e idriche, distinguendo quelle prodotte da fonti rinnovabili e non, emissioni di gas serra e inquinanti, con indicazione specifica di quelle di anidride carbonica (CO2).
  2. Impatto sociale: impatto attuale e futuro in termini di rischio sanitario (e non solo) sulla salute e sicurezza degli individui della società. Iniziative di sviluppo sociale e culturale dei territori in cui opera l’azienda.
  3. Tutela dei lavoratori: iniziative adottate per contrastare il caporalato e lo sfruttamento minorile nel lavoro; migliorare l’ambiente lavorativo garantendo l’inclusione e la parità di genere.
  4. Tutela dei diritti umani: elenco di tutte le azioni messe in atto al fine contrastare qualsiasi tipo di violazione dei diritti umani o discriminazione.
  5. Contrasto alla corruzione: elenco di tutti gli strumenti impiegati per combattere la corruzione attiva (che esponenti aziendali potrebbero mettere in atto) e quella passiva (di cui l’azienda potrebbe essere vittima).

Tutte le informazioni incluse dovranno assolutamente rispettare gli standard riconosciuti a livello internazionale, primo fra tutti il GRI (Global Reporting Initiative).

Chi è obbligato a fare la DNF?

La Direttiva 254/14/UE (2014) ed il D. LGS 254/2016 che l'ha recepita in Italia, prevede l’obbligo solo per i soggetti di interesse pubblico con più di 500 dipendenti e che hanno superato specifici limiti di dimensione (totale dello stato patrimoniale: 20 milioni di euro e totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40 milioni di euro).  L’obbligo alla sola categoria ha fortemente limitato la diffusione della direttiva in Italia, se si pensa che le DNF del territorio italiane monitorate da Consob nel 2020 erano solo 204.

Data la crescente rilevanza dei rischi connessi alla sostenibilità e dato il fatto che le PMI quotate comprendono un’ampia fetta di tutte le aziende quotate nell’Unione, al fine di garantire la protezione degli investitori, è quindi opportuno estendere l’obbligo anche alle:

  • società quotate con meno di 500 dipendenti, comprendendo anche le SMEs (piccole e medie imprese) i cui titoli sono trattati su mercati regolamentari europei;
  • società di grandi dimensioni, anche se non quotate.

Per ottenere una maggiore chiarezza sulla modalità di presentazione e i requisiti richiesti di rendicontazione per le aziende, la Commissione punta sulla Tassonomia grazie alla quale mira a superare la notevole confusione di sistemi di reporting. 

Per chi non è obbligatoria la DNF?

  • Le microimprese: attualmente e in futuro, queste rimarranno totalmente escluse dall’obbligo di rendicontazione.
  • Le SMEs non quotate: queste imprese possono redigere volontariamente delle informative strutturate in materia di sostenibilità sulla base di standard coerenti con le loro caratteristiche.

La Corporate Social Responsability e l’estensione della DNF

Alla base della volontà di estensione della rendicontazione non finanziaria anche alle piccole e medie imprese, c’è la crescente consapevolezza che il raggiungimento del successo nei mercati internazionali non si esaurisce mediante il raggiungimento di buone performance in termini di profitto, ma anche assolvendo impegni di natura sociale.

Questa è ciò che viene definita Corporate Social Responsibility: ossia l’insieme delle azioni messe in atto con lo scopo di affrontare in prima linea le problematiche di impatto etico e sociale e incorporarle negli obiettivi di business. 

Cart-One si impegna da sempre ad adottare soluzioni innovative ai fini di una crescita sostenibile. Dai uno sguardo alle nostre CERTIFICAZIONI.

Potrebbero interessarti anche...

Staff Cart-One 08/04/2024

Assocarta sottoscrive la dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo
Il 21 febbraio 2024, presso la sede di BASF ad Anversa, si è tenuto un evento che ha segnato una svolta nell'industria europea. In questa data storica, 73 leader industriali provenienti da 20 settori chiave hanno presentato la "Dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo". Assocarta sottoscrive la “dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo. In questa era di cambiamento e impegno collettivo, l'industria cartaria europea, rappresentata da Assocarta, ha sottolineato il proprio sostegno alla dichiarazione, evidenziando l'importanza della chiarezza, della prevedibilità e della fiducia nella politica industriale europea. Questo articolo esplorerà in dettaglio la "Dichiarazione di Anversa", le sue implicazioni per l'industria cartaria europea e le azioni concrete proposte per plasmare un futuro industriale europeo competitivo, resiliente e sostenibile. Consulta anche: “Cambiamenti climatici e impatto ambientale: estate 2023 la più calda” Unione di forze per un futuro industriale sostenibile Il 21 febbraio 2024, l'Europa ha assistito a un evento epocale presso la sede di BASF ad Anversa. In questa data cruciale, 73 leader industriali provenienti da 20 settori chiave hanno presentato la "Dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo". Questo momento storico ha visto la convergenza degli interessi industriali e sindacali, unendo le forze per affrontare le sfide e plasmare il futuro dell'industria europea. Impegno per la competitività e la sostenibilità Tra i protagonisti di questo incontro si sono distinti Marco Eikelenboom e Ilkka Hämälä, presidenti di Cepi, che hanno difeso gli interessi del settore cartario europeo. Questa iniziativa ha ricevuto il sostegno di oltre 7,8 milioni di lavoratori in Europa, evidenziando un fronte unito per garantire la competitività, la resilienza e la sostenibilità del comparto industriale. Le 10 azioni urgenti per un futuro promettente La "Dichiarazione di Anversa" presenta una roadmap chiara e impegnativa verso un futuro industriale europeo più robusto. Tra le 10 azioni proposte spiccano l'integrazione dell'accordo industriale dell'UE nella strategia più ampia del continente, la semplificazione normativa e la promozione di partenariati strategici per un'energia a basse emissioni di carbonio. Assocarta: portavoce dell'Industria Cartaria Europea Non da meno, l'industria cartaria europea, rappresentata da Assocarta, ha aderito con convinzione alla "Dichiarazione di Anversa". Massimo Medugno, Direttore Generale di Assocarta, ha evidenziato l'importanza fondamentale della chiarezza e della fiducia nella politica industriale europea. Dal piano all'azione: il futuro verde dell'Europa La "Dichiarazione di Anversa" non è solo un appello, ma un piano d'action concreto per il rilancio industriale europeo. Promuove l'autosufficienza delle materie prime, la domanda di prodotti sostenibili e l'innovazione, puntando a rafforzare il mercato unico europeo e creare un ambiente favorevole agli investimenti. Questo sforzo collaborativo non solo si confronta con le sfide del presente, ma prepara il terreno per un futuro più promettente. Segna il primo passo tangibile verso l'attuazione del Green Deal europeo, garantendo che la transizione verso un'economia verde avvenga in modo appropriato. Ciò implica un'industria robusta e un dialogo sociale rafforzato, fondamentali per una transizione equa e sostenibile per tutti gli attori coinvolti. Leggi anche: “Packaging: la carta è il materiale per gli imballaggi alimentari in maggiore crescita”
Leggi tutto

Staff Cart-One 20/12/2024

Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT
L’etichettatura dei prodotti alimentari rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire trasparenza e fiducia tra produttori e consumatori. Le nuove linee guida del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), pubblicate il 18 settembre 2024, introducono aggiornamenti significativi sull’indicazione quantitativa degli ingredienti (QUID).   Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT. Questi cambiamenti mirano a rendere più chiara e uniforme la comunicazione degli ingredienti alimentari, un aspetto essenziale per il mercato interno e internazionale. Ma quali sono le implicazioni per le aziende del settore alimentare? E come il packaging può contribuire a rispettare queste normative? Scopriamolo.   Consulta anche: “Greenwashing: il nuovo quadro normativo e le implicazioni per le aziende di packaging”   Cosa cambia con le nuove linee guida: il focus sul QUID Le nuove disposizioni del MIMIT si concentrano sull’obbligatorietà della dichiarazione quantitativa degli ingredienti, nota come QUID (Quantitative Ingredient Declaration). Questo elemento è fondamentale per informare i consumatori sulla quantità degli ingredienti principali di un prodotto e garantire una scelta consapevole. La dichiarazione QUID è obbligatoria in tre casi specifici: Quando un ingrediente è menzionato nel nome del prodotto: per esempio, denominazioni come “biscotti al cioccolato” o “succo d’arancia” richiedono l’indicazione chiara della percentuale di cioccolato o arancia utilizzati. Quando un ingrediente è evidenziato sull’etichetta: attraverso immagini, colori o testi come “con latte fresco” o “al burro”, è necessario specificare la quantità dell’ingrediente evidenziato. Quando un ingrediente è fondamentale per caratterizzare il prodotto o differenziarlo: ad esempio, un “pane ai cereali” deve riportare la percentuale di cereali contenuta. Perché il QUID è importante Il QUID non è solo una questione normativa, ma anche un elemento di trasparenza che aumenta la fiducia del consumatore verso il prodotto e l’azienda. Informazioni chiare e precise migliorano l’esperienza d’acquisto e favoriscono un confronto diretto tra prodotti simili.   Categorie di alimenti coinvolte e novità specifiche Le linee guida non si limitano a stabilire regole generali, ma introducono chiarimenti specifici per diverse categorie di prodotti alimentari: Prodotti preimballati: l’etichettatura deve essere leggibile, completa e posizionata in modo visibile. Latte e formaggi freschi a pasta filata: questi prodotti richiedono informazioni aggiuntive per garantire una corretta comprensione delle loro caratteristiche da parte del consumatore. Carni utilizzate come ingredienti: un’attenzione particolare è dedicata a questa categoria, con l’obiettivo di garantire la tracciabilità e una chiara distinzione tra prodotti simili venduti in Paesi diversi.   Il valore delle linee guida per il mercato internazionale Le nuove norme offrono un vantaggio competitivo alle aziende italiane che esportano i loro prodotti. Un’etichettatura chiara e uniforme facilita la vendita in mercati esteri, dove normative simili spesso regolano la composizione e la presentazione dei prodotti.   Il ruolo del packaging nell’etichettatura alimentare Il packaging è un elemento cruciale per garantire il rispetto delle nuove linee guida. Un’etichetta non solo deve essere conforme, ma deve integrarsi armoniosamente con il design del packaging, mantenendo leggibilità e impatto visivo. Ecco come il packaging può supportare le aziende: Supporto all’etichettatura leggibile e visibile: le scatole progettate da Cart-One offrono spazi dedicati per l’applicazione delle etichette, assicurando che siano chiaramente visibili e facilmente leggibili dai consumatori. Valorizzazione dell’estetica del prodotto: con un packaging ben progettato, è possibile presentare le informazioni obbligatorie in modo ordinato, senza compromettere l’estetica complessiva. Materiali sostenibili per una comunicazione green: oltre a rispettare le normative, l’uso di materiali riciclabili o eco-friendly comunica i valori di sostenibilità dell’azienda, oggi sempre più apprezzati dai consumatori.   Come adeguarsi alle nuove linee guida del MIMIT Le aziende del settore alimentare devono considerare questi aspetti per adeguarsi alle nuove normative: Revisione del design delle etichette: assicurati che tutte le informazioni obbligatorie siano presenti e facilmente leggibili. Ottimizzazione del packaging: scegli imballaggi che valorizzino l’etichetta e supportino una comunicazione chiara. Innovazione attraverso la personalizzazione: integra design creativi per distinguerti dalla concorrenza, senza compromettere la conformità.   Cart-One come partner per l’etichettatura alimentare Cart-One offre soluzioni di packaging su misura per l’industria alimentare, combinando funzionalità, estetica e sostenibilità. Che si tratti di imballaggi per prodotti preimballati o scatole per latte e formaggi, le nostre soluzioni sono progettate per soddisfare i requisiti normativi e valorizzare i tuoi prodotti.   Il packaging come strumento di trasparenza e valore Le nuove linee guida del MIMIT rappresentano un passo avanti nella trasparenza e nella qualità dell’etichettatura alimentare. Per le aziende, il packaging non è solo un supporto per le etichette, ma un elemento strategico per rafforzare la fiducia dei consumatori e distinguersi sul mercato.   Con Cart-One, puoi contare su soluzioni di packaging innovative, sostenibili e conformi, che ti aiutano a rispettare le normative e a valorizzare i tuoi prodotti.   Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel tuo percorso verso un packaging sempre più efficace e competitivo.   Leggi anche: “29° Rapporto Comieco: riciclo di carta e cartone in Italia, il 2023 segna un nuovo record storico”
Leggi tutto

Andrea Pastore 17/06/2026

Innovation Accademy 2022
Innovation Academy è la nuova serie di eventi che stiamo organizzando insieme al nostro “Team Innovazione Europeo”, per creare nuove soluzioni di packaging design. Da chi è costituito il Team, qual è la sua origine e missione? Da gennaio 2021, il nostro Chief Innovation Officer, Daphne DELEDICQ ha deciso di creare un Team esclusivamente dedicato per rispondere alle richieste dei Clienti Top e lavorare insieme su tematiche quali packaging, sostenibilità ed e-commerce. Questo Team riunisce esperti di packaging design provenienti dall'Alleanza Europea Blue Box Partners con profili complementari: VPK: Arnaud Bertelli e Nikolaas Verhelst Klingele: Christian Hoessle Hinojosa: Norman Masia Cart-One: Daniele Plazzi e Fiorentino Pirone Molti di loro avevano già lavorato insieme nel 2019 per ottenere la certificazione Free Frustration Packaging di Amazon. Ecco come si definiscono: "Siamo un gruppo di colleghi creativi uniti da una speciale missione: realizzare soluzioni di imballaggio in cartone ondulato -sostenibili- in grado di creare valore per i nostri Clienti Top ". Identificare il problema da risolvere e co-progettare insieme la soluzione del domani, rappresenta, secondo la filosofia delle nostre aziende, uno dei metodi più validi per servire i clienti. In che modo? Condividendo con loro sessioni di lavoro esclusive a cui partecipano profili interfunzionali (Marketing, R&D, Designer, Responsabili di Produzione) e un fornitore partner scelto all’interno del nostro network europeo che si occupa di innovazione. Basato su un metodo di design thinking semplificato da Board Of Innovation con Michiel Mol e Robin Vermeulen, l'obiettivo è di creare prototipi di packaging design in tempo reale ed accelerare progetti che sono già in cantiere. Innovation Academy: eventi 2022 A novembre 2021, l'Innovation Academy è stata ospitata presso la H.B. Fuller’s, in collaborazione con Elizabeth Staab e Martin Riswick organizzando un meeting in versione ibrida, causa pandemia. "Anche se fatto da remoto, ho molto apprezzato questo evento. E’ stato decisamente molto interattivo e si è respirato molto entusiasmo nell’affrontare gli argomenti” Ingegnere del packaging Europeo Con un tasso medio di successo pari ad 8,34/10, il Team Innovazione Europeo ha deciso di replicare questi preziosi appuntamenti customer-oriented, creando quattro nuovi incontri “Innovation Academy” nel 2022. Di seguito le date degli eventi: marzo 2022 (data da definire) - argomento: come progettare un'alternativa alla plastica monouso nell'industria delle bevande - Francia - posti esauriti 5-7 aprile 2022 - argomento: come affrontare gli impatti sulla catena di approvvigionamento dell'e-commerce - luogo da definire. 13-15 settembre 2022 - argomento: come identificare le opzioni in materiali cellulosici per la tua attività - luogo da definire. 15-17 novembre 2022 - argomento: come possiamo immaginare il futuro dell'e-commerce - luogo da definire. Vuoi saperne di più sul programma e sugli eventi organizzati? Guarda questo documento! 2022_BBP_HbFuller_Innovation-Academies_TeaserDownload Vuoi avere un Team esclusivo e dedicato a te per risolvere una tua esigenza?  Contattaci daphne.deledicq@vpkgroup.com #Ecommerce / #Sustainability
Leggi tutto

Cerca...