Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza

Staff Cart-One 06/05/2024 0

Nel mondo del vino, l’etichetta ha sempre giocato un ruolo fondamentale, non solo come segno distintivo del brand, ma anche come veicolo di informazioni essenziali per il consumatore. Con l’introduzione del Regolamento europeo n. 2021/2117, l'etichettatura dei prodotti vitivinicoli e aromatizzati ha subito una trasformazione significativa, imponendo nuovi standard che richiedono maggiore chiarezza e trasparenza.


Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza. L’etichettatura digitale rappresenta il futuro del settore vinicolo, offrendo un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. È tempo di dire addio alle vecchie etichette e di brindare a una nuova era di trasparenza e innovazione. Consulta anche: “Assocarta sottoscrive la “dichiarazione di Anversa per un accordo industriale europeo”

Nuove normative, nuove esigenze

L’8 marzo scorso è terminato il periodo di proroga concesso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per adeguare le etichette dei prodotti vitivinicoli e aromatizzati agli standard europei. Da oggi, tutte le bottiglie di vino in commercio in Italia devono fornire:

  • Elenco degli ingredienti;
  • Segnalazione della presenza di allergeni (come i solfiti);
  • Dichiarazione nutrizionale;

Queste informazioni, fondamentali per la sicurezza e la trasparenza verso il consumatore, richiedono un ingombro maggiore sulle etichette rispetto al passato. Tradizionalmente, questo avrebbe comportato un ripensamento significativo del design delle etichette, aumentando i costi e complicando la gestione delle informazioni.

L’etichettatura digitale del futuro

Il digitale rivoluziona così l’approccio all’etichettatura vinicola, offrendo una soluzione digitale innovativa e pratica. Ad esempio, attraverso l’inserimento di un QR code sull’etichetta, si permette di ridurre l’ingombro fisico delle informazioni, rimandando il consumatore a un portale web dove tutte le informazioni relative alla singola bottiglia sono disponibili e costantemente aggiornate.

I vantaggi per i produttori

1. Aggiornamento automatico: i produttori possono modificare e aggiornare le informazioni relative ai propri vini in tempo reale, senza dover ristampare le etichette; 2. Risparmio sui costi: meno necessità di spazio fisico sulle etichette significa meno complicazioni nella progettazione e nei costi di stampa; 3. Conformità normativa: le informazioni fornite sono sempre in linea con le ultime normative europee.

I vantaggi per i consumatori

1. Accesso immediato alle informazioni: inquadrando il QR Code con la fotocamera del proprio smartphone, i consumatori possono accedere istantaneamente a tutte le informazioni certificate sul prodotto; 2. Trasparenza e fiducia: con un semplice gesto, il consumatore può verificare l’elenco degli ingredienti, la presenza di allergeni e la dichiarazione nutrizionale, aumentando la trasparenza e la fiducia nel prodotto.

Un futuro digitale per il settore vinicolo

Il mondo del vino è in continua evoluzione, e l’adozione di soluzioni digitali segna un passo avanti significativo verso un futuro più trasparente e tecnologicamente avanzato. Con la crescente importanza della sostenibilità e della trasparenza nei processi produttivi, questi strumenti non solo rispondono alle normative, ma rafforzano il legame di fiducia tra produttori e consumatori. Leggi anche: “Sostenibilità: il riciclo e il riuso per una seconda vita dei materiali

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Contributo ambientale CONAI: le novità per il 2022
Dal 1°gennaio 2022 sono entrare in vigore tutte le variazioni relative al contributo ambientale deliberate dal Consiglio di amministrazione CONAI, che vede un’ulteriore riduzione del CAC per gli imballaggi in carta e cartone e per quasi tutti quelli in plastica.  Tale riduzione, da aggiungere a quelle già stabilite nel 2021, sono essenzialmente legate alle quotazioni delle materie prime di imballaggio che continuano ad essere sempre molto alte.   Riduzione contributo ambientale per gli imballaggi in carta e cartone  Il valore del CAC per questa tipologia di imballaggi passa da €25/tonnellata a €10/tonnellata.  Se si pensa che solo a inizio del 2021 il valore era di €55/tonnellata, la riduzione complessiva ammonta oltre l’80%.   Si precisa però, che la diminuzione del contributo ambientale non andrà ad incidere sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone. COMIECO continuerà infatti a garantire l’avvio delle operazioni di riciclo for circa 2,5 milioni di tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’87% di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con ben 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi europei.  Restano invece invariati i valori degli extra CAC applicabili agli:   Imballaggi poliaccoppiati a base carta, adatti al contenimento di liquidi, cui valori ammontano a 30 €/tonnellata;  Imballaggi di tipo C (costituiti da componente cellulosica pari o superiore o al 60% e minore all’80%), cui valori corrispondono a 120 €/tonnellata  Imballaggi di tipo D (con componente cellulosica minore al 60% o non esplicitata), cui valori complessivi corrispondono a 250 €/tonnellata.  Riduzione del CAC per gli imballaggi in plastica  Il CAC ha visto una riduzione per quasi tutti i packaging in materiali plastici.  Nel dettaglio, il contributo per gli imballaggi in plastica appartenenti alla:  Fascia A1 (imballaggi rigidi e flessibili caratterizzata da una filiera industriale di selezione e riciclo efficiente e consolidata, gestiti prevalentemente in circuiti commercio e industria) si riduce da 150 a 104 €/tonnellata.  Fascia B1 (imballaggi caratterizzati da una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, soprattutto da circuito domestico) si riduce da 208 a 149 €/tonnellata.  Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito domestico e/o commercio e industria) passa da 560 a 520 €/tonnellata.  Fascia C (imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili dalle attuali tecnologie) da 660 a 642 €/tonnellata.  Fino al 30 giugno 2022 il contributo per gli imballaggi appartenenti alla fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio e industria, ma presente in maniera significativa in raccolta differenziata urbana) resterà invariato, pari a 150 €/tonnellata. A partire dal 1° luglio 2022, in concomitanza con i maggiori costi di avvio a riciclo, il valore del CAC aumenterà a 168 €/tonnellata.  Procedure semplificate per l’import  Tali riduzioni hanno avuto anche effetti sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni.  Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni si riduce da 0,20 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,10 a 0,08% per i prodotti non alimentari imballati.  Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate scende da 101 a 90 €/tonnellata.  Per approfondire l’argomento, puoi consultare la Guida al Contributo Ambientale CONAI 2022. 
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Staff Cart-One 26/03/2025

Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica
Dal 1° luglio 2025, entreranno in vigore le nuove tariffe dei Contributi Ambientali CAC per gli imballaggi in carta, legno, vetro e plastica. Queste modifiche, stabilite da CONAI in collaborazione con i consorzi Rilegno, Corepla, Comieco e Coreve, mirano a mantenere la sostenibilità economica delle filiere del riciclo e a promuovere un'economia circolare più efficiente. Nuove tariffe CAC 2025: cosa cambia per carta, legno, vetro e plastica. Scopriamo insieme nel dettaglio le novità introdotte, come queste influenzeranno le aziende e quali strategie adottare per ottimizzare la gestione del packaging. Leggi anche: “Marcatura CE delle macchine: cosa cambia con il regolamento UE/2023/1230” Perché sono necessarie le nuove tariffe CAC? La rimodulazione dei CAC nasce dall'esigenza di garantire l'equilibrio finanziario dei consorzi che si occupano della raccolta, selezione e riciclo dei diversi materiali di imballaggio. Negli ultimi anni, i cambiamenti del mercato delle materie prime e il calo dei ricavi dalla vendita dei materiali riciclati hanno messo sotto pressione il sistema, richiedendo un intervento strutturale per mantenere la sostenibilità delle attività operative. In particolare, le nuove tariffe mirano a: Supportare i consorzi di filiera nelle loro attività di riciclo. Adeguare i contributi ai reali costi di gestione dei rifiuti di imballaggio. Promuovere una maggiore responsabilità ambientale nelle aziende che immettono imballaggi sul mercato. Imballaggi in carta: più fasce e agevolazioni per i compositi certificati Per il settore della carta, le fasce contributive passeranno da sei a otto, con una maggiore granularità nella classificazione degli imballaggi. Questa scelta permetterà di applicare il contributo in modo più equo e di premiare le aziende che scelgono soluzioni di packaging più sostenibili. Le principali novità includono: Introduzione di agevolazioni per i compositi certificati delle categorie B1 e C1, che potrebbero beneficiare di tariffe agevolate. Sperimentazione di un anno: Un periodo di prova permetterà di monitorare l'impatto delle nuove tariffe e di apportare eventuali aggiustamenti sulla base dei risultati ottenuti. Linee guida operative: CONAI e Comieco pubblicheranno a breve le linee guida per aiutare le imprese ad adeguarsi correttamente ai nuovi criteri, con particolare attenzione alle piccole aziende che immettono sul mercato volumi minimali di imballaggi compositi. Imballaggi in legno: un aumento graduale per sostenere rilegno Anche gli imballaggi in legno vedranno un aumento del contributo ambientale, che passerà da 7 €/tonnellata a 9 €/tonnellata. Questa modifica è stata studiata per sostenere il consorzio Rilegno, garantendo la copertura dei costi di gestione e il mantenimento dell'equilibrio finanziario. Perché questo aumento? Il settore del legno sta affrontando sfide legate al calo dei ricavi dalla vendita del materiale riciclato. L'aumento del CAC permette di mantenere attive le operazioni di raccolta e riciclo, evitando interruzioni nel servizio. Si tratta di un adeguamento previsto già da tempo, inserito in un piano di stabilizzazione finanziaria a lungo termine. Imballaggi in vetro: contributi ambientali raddoppiati in due fasi Il contributo ambientale per gli imballaggi in vetro subirà un significativo aumento in due fasi: Dal 1° luglio 2025: Il CAC passerà da 15 €/tonnellata a 35 €/tonnellata. Dal 1° gennaio 2026: Ulteriore incremento a 40 €/tonnellata. Cosa ha portato a questa decisione? Difficoltà del mercato: il consorzio Coreve ha segnalato una drastica riduzione dei ricavi derivanti dalla vendita di materiali riciclati. Calo dei prezzi d'asta: nell'ultima asta di ottobre 2024, i prezzi sono scesi a un quarto rispetto all'inizio dell'anno, incidendo pesantemente sul bilancio del consorzio. Aumento dei costi operativi: il rientro di grandi quantità di rifiuti di imballaggi in vetro ha generato un incremento dei costi di gestione, rendendo necessaria una revisione del contributo ambientale. Imballaggi in plastica: tariffe rimodulate per tutte le nove fasce Per gli imballaggi in plastica, le nove fasce contributive in vigore dal 2023 rimarranno invariate, ma le tariffe saranno aggiornate. Corepla ha registrato un aumento del 4,6% dei rifiuti di imballaggi in plastica raccolti, con un conseguente aumento dei costi di gestione e selezione. Nuove Tariffe CAC per la Plastica (dal 1° luglio 2025) A1.1: Da 24,00 €/tonnellata a 40,00 €/tonnellata. A1.2: Da 90,00 €/tonnellata a 87,00 €/tonnellata. A2: Da 220,00 €/tonnellata a 258,00 €/tonnellata. B1.1: Da 224,00 €/tonnellata a 219,00 €/tonnellata. B1.2: Da 233,00 €/tonnellata a 228,00 €/tonnellata. B2.1: Da 441,00 €/tonnellata a 611,00 €/tonnellata. B2.2: Da 589,00 €/tonnellata a 724,00 €/tonnellata. B2.3: Da 650,00 €/tonnellata a 785,00 €/tonnellata. C: Da 655,00 €/tonnellata a 790,00 €/tonnellata. Come prepararsi ai nuovi CAC? Il supporto di Cart-One Le aziende del settore del packaging dovranno adattarsi rapidamente a queste nuove tariffe, rivedendo le proprie strategie di imballaggio e gestione dei rifiuti. Cart-One offre soluzioni innovative per: Ottimizzare l'uso dei materiali di imballaggio, scegliendo soluzioni più leggere e riciclabili che riducano i costi del CAC. Evitare l'overpackaging, proponendo confezioni smart che minimizzano gli sprechi. Supportare le aziende nella transizione verso il packaging sostenibile, aiutandole a rispettare le nuove normative e a migliorare la loro impronta ambientale. Affrontare il 2025 con le soluzioni giuste La rimodulazione dei contributi ambientali rappresenta una sfida, ma anche un'opportunità per ripensare le strategie di packaging in ottica sostenibile. Prepararsi al meglio significa adottare soluzioni che non solo rispettino le nuove normative, ma che migliorino anche l'efficienza operativa e la competitività dell'azienda. Cart-One è pronta a guidarti in questo percorso, offrendoti il supporto necessario per trasformare il tuo packaging in un vero e proprio asset strategico. Vuoi saperne di più su come ottimizzare il tuo packaging in vista dei nuovi CAC? Contattaci per una consulenza personalizzata e scopri come le nostre soluzioni possono aiutarti a fare la differenza! Ti potrebbe interessare anche: “Etichettatura dei prodotti alimentari: cosa cambia con le nuove linee guida del MIMIT” Fonte: ItaliaImballaggio
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seo 21/12/2021

Via libera a direttiva sup che soddisfa economia circolare e filiera cartaria
Il Dgls di attuazione della Direttiva UE 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (Direttiva SUP), è stato recepito dal Governo che ha assicurato l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo. In linea con le guide europee, l’Italia ha previsto una serie di interventi per promuovere la transizione verso un’economia circolare e garantire al contempo una riduzione del consumo dei prodotti monouso. In particolare, prodotti come tazze per bevande e contenitori per alimenti. Il Governo ha ritenuto opportuno introdurre una importante distinzione tra questi prodotti: l’esenzione per rivestimenti in materiale plastico presenti in quantità inferiore al 10% del peso dell'articolo, che non costituiscono componente strutturale principale dei prodotti finiti. Eccezione che consente l’uso e lo smaltimento quindi di bicchieri e altri articoli monouso in carta 'politenata'. Questo importante distinguo soddisfa l'industria cartaria e grafica, secondo il direttore della Federazione Carta e Grafica, Massimo Medugno, e del Consorzio Comieco, Carlo Montalbetti: “Il decreto di attuazione della direttiva sulla plastica monouso, nel testo approvato definitivamente dall’ultimo Consiglio dei ministri, rappresenta un punto di equilibrio importante tra tutela ambientale e sostegno alle filiere strategiche per lo sviluppo dell’economia circolare”. Medugno e Montalbetti sottolineano che in tal modo ci siano "…le condizioni adeguate a garantire al sistema produttivo e distributivo la possibilità di andare ad esaurimento scorte di quanto già prodotto e immesso sul mercato, così evitando il rischio di enormi sprechi alimentari su prodotti già confezionati e non ancora avviati alla distribuzione”. Altri interventi del governo saranno volti a sensibilizzare i consumatori sull’utilizzo responsabile dei prodotti in plastica, da sostituire nel tempo con prodotti sostenibili e riutilizzabili, oltre che a sanzionare le violazioni di tali dispositivi.
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