Scelte alimentari e impatto locale: perché comprare italiano conta

Staff Cart-One 08/08/2025 0

Oggi, per molti italiani, comprare una mela italiana, scegliere un formaggio locale o preferire un marchio nazionale, è un gesto che ha valore economico, sociale e culturale. È quanto emerge dalla nuova edizione del rapporto Behavior Change di YouGov, che fotografa le abitudini di acquisto di oltre 15.000 consumatori in 21 Paesi europei. Consulta anche: “Packaging sostenibile: cosa influenza gli acquisti degli italiani

Il consumo come scelta consapevole

Il 64% degli italiani è convinto che le proprie scelte d’acquisto abbiano un impatto concreto sulla società. Un dato ben superiore alla media europea del 44% e che riflette un cambiamento: il consumo non è più solo un atto individuale, ma un’opportunità per sostenere modelli economici più equi e sostenibili. A differenza di altri Paesi, come Danimarca o Serbia, dove il boicottaggio è una pratica diffusa per motivi etici o geopolitici, in Italia prevale un approccio costruttivo. Solo il 19% ricorre al boicottaggio, mentre cresce la tendenza a premiare i produttori locali e nazionali: il 50% degli italiani sceglie prodotti locali (contro il 45% della media UE) e il 46% predilige prodotti italiani (rispetto al 40% degli altri Paesi europei).

La forza del made in Italy

L’attaccamento al territorio è sempre più evidente. Il 47% degli italiani dichiara di voler aumentare il proprio sostegno ai produttori locali nei prossimi mesi. A conferma di questo orientamento, l’83% afferma di preferire prodotti made in Italy e il 75% opta per marchi locali, con una maggiore concentrazione nel Sud Italia. Anche i grandi brand colgono il valore di questa tendenza. Ne sono un esempio le iniziative come l’edizione speciale di Nutella dedicata ai paesaggi italiani o la comunicazione territoriale di Mutti, che valorizza le sue radici produttive. Il messaggio è chiaro: l’identità locale è un asset strategico.

Qualità, risparmio e lotta allo spreco

Quando si tratta di scegliere cosa mettere nel carrello, la qualità del prodotto è il primo criterio per il 41% degli italiani, seguita da sconti e promozioni (40%) e dall’impegno a ridurre gli sprechi (38%). Un italiano su cinque è disposto a sperimentare nuove marche o prodotti, soprattutto nei settori della cura della persona, detersivi, dolciumi, latticini e prodotti da forno.

Il confronto con l’Europa

Nel resto d’Europa, il clima è più segnato da insicurezza e pessimismo: il 71% degli intervistati teme per la stabilità globale. Le preoccupazioni principali riguardano crisi economiche, cambiamento climatico e sicurezza familiare. Anche in Italia, tuttavia, l’ambiente è in cima alle priorità: la preoccupazione per il cambiamento climatico (40%) supera perfino quella per il bilancio familiare. Per tutelare il potere d’acquisto, molti consumatori europei adottano strategie difensive: cercano offerte, cucinano di più in casa, preferiscono marchi economici o private label. In questo scenario, gli hard discount sono l’unico canale a registrare un saldo positivo tra chi intende aumentare gli acquisti e chi vuole ridurli.

La salute resta centrale

Una tendenza comune a tutta Europa è l’attenzione alla salute e al benessere: oltre il 30% delle persone afferma di praticare attività fisica regolare e limitare il consumo di alcolici. Cresce anche l’interesse per prodotti senza zuccheri, ad alto contenuto proteico e con benefici nutrizionali. Per realtà come Cart-One, che operano nella filiera del packaging sostenibile, questo scenario conferma quanto sia importante valorizzare l’identità territoriale, supportare l’industria locale e offrire soluzioni di imballaggio coerenti con i nuovi stili di consumo. Vuoi scoprire come il nostro packaging può valorizzare i tuoi prodotti locali? Contattaci Per approfondire: “Packaging, sostenibilità e il ruolo del consumatore responsabile: una sfida globale

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Staff Cart-One 01/09/2026

PPWR: cosa cambia per il packaging nel cartone ondulato
Dal 12 agosto 2026 è iniziata una nuova fase per il mondo del packaging: è diventato applicabile il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), destinato a sostituire progressivamente la Direttiva 94/62/CE, che per oltre trent’anni ha rappresentato il principale riferimento normativo europeo per il settore.Il nuovo Regolamento si inserisce nel più ampio percorso dell’Unione europea verso la tutela dell’ambiente e la neutralità climatica entro il 2050. In questo contesto, gli imballaggi rappresentano uno degli ambiti su cui intervenire per ridurre il consumo di risorse, limitare la produzione di rifiuti e contenere l’impatto ambientale delle attività produttive. Tra gli obiettivi della PPWR c’è anche quello di prevenire i possibili rischi per la salute umana legati alla presenza di determinate sostanze negli imballaggi e di rendere più sicuri i materiali utilizzati.La PPWR introduce quindi nuove regole che accompagneranno il packaging verso un modello più circolare, intervenendo su aspetti come progettazione, riciclabilità, riduzione dei materiali utilizzati, riutilizzo e gestione del fine vita degli imballaggi. Le prime novità operative Con l’applicazione della PPWR cambiano anche alcune responsabilità per chi produce e immette imballaggi sul mercato europeo. I fabbricanti devono verificare la conformità del packaging ai requisiti previsti dal Regolamento, predisporre la relativa documentazione tecnica e redigere una dichiarazione UE di conformità.Anche lungo la filiera aumenta l’importanza dello scambio di informazioni: i fornitori di materiali e imballaggi devono infatti mettere a disposizione i dati e i documenti necessari a dimostrarne la conformità.È uno dei primi effetti concreti della PPWR: accanto alle prestazioni dell’imballaggio acquistano sempre più peso la tracciabilità delle informazioni e la capacità di documentarne le caratteristiche. Molti dei requisiti più specifici, dalla riciclabilità alla nuova etichettatura europea, entreranno invece in applicazione secondo le scadenze previste nei prossimi anni. Il ruolo del cartone ondulato In questo nuovo scenario che si sta delineando, il cartone ondulato parte da una posizione favorevole: è riciclabile, può essere progettato su misura e consente di ottimizzare materiale, peso e volume in funzione del prodotto e della catena logistica. La filiera europea della raccolta e del riciclo della fibra, inoltre, è già consolidata.La PPWR introduce nuovi obblighi per tutti i materiali da imballaggio, ma valorizza alcune caratteristiche proprie del cartone ondulato. La possibilità di modulare formato, struttura e prestazioni permette di contenere gli sprechi e migliorare l’efficienza di trasporto e distribuzione. Inoltre, le scatole di cartone sono escluse da alcuni obiettivi di riutilizzo previsti per gli imballaggi da trasporto.Il cartone ondulato non è però automaticamente conforme: anche gli imballaggi in fibra dovranno rispettare i nuovi criteri di progettazione per il riciclo e le future classi di prestazione di riciclabilità. Per il settore, la PPWR rappresenta quindi sia un insieme di requisiti da soddisfare sia un impulso a sviluppare soluzioni più efficienti, riciclabili e coerenti con i principi dell’economia circolare.
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Staff Cart-One 19/06/2026

Perché (è importante) riciclare il cartone ondulato: i vantaggi
In Italia si parla di raccolta differenziata da ben quarant’anni, e tra i materiali con le percentuali di riciclaggio più significative troviamo sicuramente la carta. Come possiamo vedere dai dati Istat riferiti al 2017 relativi al recupero della frazione urbana, ogni regione italiana apporta un proprio contributo in termini di raccolta e riciclaggio di carta e cartone. Ci sono alcune realtà virtuose con percentuali di recupero che si avvicinano al 100%, come nel caso della Sardegna o della Valle d’Aosta. Andamento riciclo in Italia (dati ISTAT - Sole 24ore) Se da un lato è importante che ogni cittadino faccia la sua parte, è altresì necessario che le aziende che producono e utilizzano imballaggi di cartone si mostrino sempre più sensibili e attente alle dinamiche di recupero e riciclaggio, che consentono di immettere sul mercato prodotti il cui costo di produzione, in termini di materia prima, inquinamento ed energia impiegata per la loro realizzazione, è maggiormente sostenibile. Perché è importante riciclare carta e cartone ondulato? Come avviene il riciclo? Si stima che circa il 30% dei rifiuti prodotti in Italia sia costituito dalla carta utilizzata per gli imballaggi, per un totale di 11 milioni di tonnellate di carta e cartone immessi nel circuito commerciale ogni anno. Questo quantitativo importante rappresenta una risorsa fondamentale per il ramo industriale che si occupa della produzione di carta e cartone per imballaggi, come ad esempio il cartone ondulato. Ricordiamo infatti che carta, cartoni e cartoni ondulati sono riciclabili al 100%. La maggior parte della carta e del cartone adoperati per la realizzazione di imballaggi può essere recuperata e, tramite un processo di riqualificazione della materia prima, riutilizzata per creare nuova carta e nuovo cartone. Nel dettaglio, la carta e il cartone per imballaggi sono conferiti presso le sedi di riciclo dopo le operazioni di raccolta e stoccaggio. A questo punto avviene un processo di selezione che consente di isolare la fibra di cellulosa utilizzabile dai materiali ritenuti impuri. La carta e il cartone subiscono poi un trattamento di pressatura, legatura in balle e sminuzzamento. Segue quindi un processo di disinchiostrazione per eliminare qualsiasi traccia di inchiostro. Il cartone viene ridotto in poltiglia con l'aggiunta di acqua calda. Il processo continua con una fase di affinamento che consente di eliminare ulteriormente le impurità e le scorie, per ricavare una pasta di cellulosa riutilizzabile. Il processo di riciclaggio non è tuttavia in grado di recuperare il 100% della materia prima, per cui alla pasta di cellulosa va aggiunta una percentuale di cellulosa vergine, variabile in base al tipo di carta e all'uso futuro a cui è destinato il prodotto. La carta viene poi avvolta in bobine. La macchina provvede a stendere, disidratare e pressare l'impasto per ottenere imballaggi e prodotti finiti. Quali sono i vantaggi del riciclaggio di cartone ondulato e della carta? Il riciclaggio della carta consente di ottenere in fase di produzione un risparmio energetico pari al 65%. Ciò comporta anche un’ottimizzazione delle risorse forestali: in termini quantitativi, infatti, vengono salvati 17 alberi per ogni tonnellata di carta riciclata prodotta. Il settore della logistica e dei trasporti può ottenere un vantaggio significativo dal punto di vista economico, essendoci la possibilità di compattare il cartone e di rivenderlo ai produttori di carta riciclata. Inoltre, il costo della materia prima riciclata è minore e gli scarti possono essere utilizzati come combustibile, rendendo così la produzione meno inquinante. Se è vero che la carta e il cartone non possono essere recuperati al 100% perché il processo richiede cellulosa da nuovi alberi, va detto che parliamo di bacini forestali gestiti responsabilmente dove le risorse tagliate vengono rimpiazzate da nuovi alberi. Infatti per ogni albero tagliato se ne piantano tre! Ad oggi l’aumento annuo delle foreste in Europa equivale a 6.450 Km², pari all’estensione di 4.363 campi di calcio al giorno (Fonte CEPI, FAO).
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seo 04/02/2020

Scatole americane e fustellati: come scegliere il prodotto giusto in base alle proprie esigenze
Quando bisogna effettuare il confezionamento di prodotti è necessario procurarsi un imballaggio adatto, che tuteli cioè il contenuto da eventuali danni. Il mercato offre un’ampia gamma di articoli, adatti sia a chi effettua il confezionamento manuale, sia a chi si serve di linee di confezionamento automatiche. La prima scelta da fare riguarda la tipologia di scatole in cartone per imballaggi da prediligere. In base alle proprie esigenze, si potrà scegliere una scatola americana oppure una tipologia di fustellato. Che cosa sono le scatole americane? Le scatole americane rappresentano le casse di cartone per antonomasia e vengono elaborate con il senso della canna sempre in verticale, utilizzando un unico foglio. Sono vendute e consegnate ripiegate e incollate con un apposito basello. Questa tipologia di scatola è spesso utilizzata quando serve un prodotto resistente e che si contraddistingua per la macchinabilità. Altra caratteristica peculiare è il fatto di essere realizzata con diverse modalità di apertura. Anche in questo caso, si potrà personalizzare la scatola in base alle proprie necessità sviluppandola intorno al contenuto. Per queste ragioni, è possibile scegliere tra scatole americane con apertura open top (o a ribalta), con apertura a falde o senza falde superiori. Per chi non ha linee di confezionamento automatiche, generalmente la scelta ricade sulla scatola con o senza falde di chiusura e con fondo a incastro, che offre il giusto sostegno al contenuto. Robusta e dagli ingombri e costi di produzione contenuti, la scatola americana si adatta perfettamente alle esigenze di chi ha la necessità di un prodotto funzionale che non abbia particolari caratteristiche estetiche o di design. Che cosa sono i fustellati? I fustellati rappresentano un’altra tipologia di imballaggio che vanta numerose declinazioni in termini di design e possibilità, rappresentando dunque la scelta ideale per chi è alla ricerca di un packaging che sia funzionale e che abbia a tempo stesso delle caratteristiche estetiche accattivanti. I fustellati richiedono diverse fasi di lavorazione. Tuttavia, le possibilità di personalizzazione sono maggiori; in più, i fustellati possono essere lavorati sia manualmente che tramite linee automatiche. Tra le tipologie di fustellati più comuni possiamo annoverare le wrap around, scatole in cartone ondulato molto spesso utilizzate per il settore beverage e per tutti quei casi in cui il prodotto è autoportante (bottiglie, latte e lattine in alluminio). Altri modelli sfruttati nell’ambito del settore beverage & food sono il vassoio in cartone ed il plateaux, che possono avere il bordo alto o basso a seconda delle richieste. I vassoi vengono forniti stesi e sono montati direttamente dalle linee di confezionamento del cliente. I plateaux sono spesso utilizzati in sostituzione delle cassette in legno o plastica nel settore dell’ortofrutta o nella I e IV gamma; sono consegnati già montati al cliente e si possono usare per facilitare il trasporto di frutta e verdura, offrendo un ottimo sostegno di base. Per chi cerca un prodotto che si adatti perfettamente al contenuto e che sia dotato di coperchio, ma che allo stesso tempo non eserciti una forte compressione, la scelta potrebbe ricadere sulle scatole telescopiche. Questo tipo di packaging è adatto per linee di confezionamento manuale per oggetti delicati e che richiedono una particolare cura. Quando si ha la necessità di velocizzare le operazioni di imballaggio manuale, in mancanza di una linea di automazione sono consigliabili le scatole in cartone con fondo a scatto. Sebbene la forma sia simile a quella della scatola americana, la scatola con fondo a scatto è lavorata come un fustellato e può essere realizzata in diverse dimensioni per adattarsi perfettamente al contenuto. Imballaggi in cartone: vantaggi e svantaggi Come abbiamo finora visto, le scatole di cartone ondulato sono presenti nel settore del packaging con una varietà di modelli che le rende perfette per ogni esigenza. Scatole americane: Resistenza e costi di produzione bassi VS. design standardizzato. Scatole fustellate: Varietà di tipologie di imballaggio VS. attrezzature più costose, a volte più passaggi di produzione. Se sei alla ricerca di un partner per i tuoi imballaggi in cartone ondulato, scegliendo la professionalità e l’esperienza di CART-ONE potrai ottenere una consulenza a 360° che ti guiderà nella scelta del prodotto giusto, così da soddisfare pienamente le tue necessità.
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