Scatole bianche: la soluzione affidabile e raffinata

seo 29/07/2022 0

Le scatole bianche rappresentano la soluzione ideale per trasmettere eleganza e affidabilità, oltre che per valorizzare al meglio i colori e i messaggi stampati da parte dei brand.


Scatole bianche: la soluzione affidabile e raffinata. Gli imballaggi, oltre a risultare sicuri, devono rispondere anche a esigenze di tipo estetico. Le scatole bianche, infatti, trasmettono stile ed eleganza, oltre che modernità e fascino. Un packaging perfetto per distinguersi e comunicare la propria unicità grazie una stampa precisa e dettagliata. Ti potrebbe interessare anche: “Cosa si intende per intelligent packaging

Estetica e affidabilità

La scelta del miglior imballaggio per spedizioni, confezionamenti e stoccaggi deve risultare funzionale e bella esteticamente, purché sia pur sempre sicura e affidabile al 100%. Il packaging bianco rispetta tutti questi elementi, comunicando purezza, essenzialità, pulizia, trasparenza e delicatezza, adattandosi perfettamente a tutto. Non solo, il bianco riesce a esprimere anche modernità e minimalismo. Insomma, scegliere il packaging bianco significa trasmettere uno stile unico e inconfondibile.

La scelta perfetta per le stampe dei brand

Le scatole bianche, così come le scatole avana, sono disponibili in diversi formati e varianti e possono essere sia bianche al loro interno e al loro esterno, ma anche bianche soltanto al loro interno. L'interno bianco del packaging viene utilizzato in numerosi settori e per scopo specifici: pensiamo solo alla cosmetica, ai profumi, alla farmaceutica, ma anche a quello degli alimenti, dei confetti e delle bomboniere, packaging perfetti per offrire un senso di pulizia, sicurezza, affidabilità, ma anche di eleganza. Scegliere una scatola bianca, inoltre, significa saper valorizzare il prodotto esaltandone appieno proprietà e caratteristiche specifiche. Basti pensare alla stampa sul colore bianco con il logo dell'azienda o del brand ed eventuali etichettature con simboli e immagini. Il risultato non può che essere preciso e definito, dato che il cartone bianco ha la capacità di trattenere meglio l'inchiostro nella stampa, migliorandone la precisione del tratto (soprattutto per quanto riguarda le immagini e i colori). Le scatole bianche, quindi, mettono in risalto i colori e i messaggi del brand, migliorando ciò che si desidera comunicare, rendendo anche semplice e funzionale la spedizione e la catalogazione delle merci nel caso di stoccaggio a lungo termine. Scopri tutti i modelli di scatole sul nostro sito. Scegli la più adatta alle tue esigenze ed esalta la spedizione dei tuoi prodotti. Scegli sempre la qualità e l'affidabilità di Cart-One. Ti potrebbe interessare anche: “Come imballare un televisore e oggetti speciali per un trasloco?

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seo 27/05/2021

Pellicola termoretraibile: i danni all’ambiente e le alternative green
La pellicola termoretraibile è uno degli imballaggi più spesso utilizzati nell’ambito del Food & Beverage. Questa tipologia di imballaggio si adatta alle linee manuali e automatiche e rappresenta un modo ottimale per sigillare i prodotti. Pur rappresentando un metodo economico e sostenibile, perfetto per le esigenze della grande distribuzione, allo stesso tempo non può essere negato il suo impatto ambientale quando diventa un rifiuto. La pellicola termoretraibile, si non realizzata con film biodegradabili, spesso diventa un mero rifiuto senza alcuna possibilità di essere differenziato. La domanda da porsi, quindi, è la seguente: la pellicola termoretraibile è sempre necessaria? Le alternative ecologiche alla pellicola termoretraibile  Sempre più consumatori oggi richiedono imballaggi sostenibili per i prodotti che acquistano. Questa tendenza è incoraggiata da una maggior cultura green e dalla più ampia consapevolezza dei danni provocati dal riscaldamento globale e dal cambiamento climatico, dovuti soprattutto a uno stile di vita basato esclusivamente sull’uso e sul consumo. Il riciclo è ormai una realtà a cui i consumatori sono abituati, ma al contempo questi ultimi sono sempre alla ricerca di un prodotto che abbia un packaging che possa essere semplice da differenziare. Per la pellicola termoretraibile, tuttavia, non sempre questo può avvenire. Oltre alla realizzazione di film biodegradabili o realizzati in plastica riciclata che possono essere utilizzati a contatto con gli alimenti, ci si chiede se per il settore Beverage la pellicola termoretraibile sia davvero indispensabile. Per quanto riguarda le bottiglie, l’involucro termoretraibile assolve alla funzione di far trasportare più bottiglie contemporaneamente. Pensiamo ad esempio alla classica confezione dell’acqua, dove le bottiglie sono tenute insieme dall’involucro. In questi casi possono essere adoperate anche soluzioni per il trasporto in altri materiali, come per esempio il cartone ondulato. Questa è la rivoluzione apportata da ECOGRIP. Packaging in cartone: una risorsa sostenibile Con ECOGRIP si apre un nuovo approccio al packaging. Il prodotto è stato elaborato da Blue Box Partners, l’alleanza europea di produttori di imballaggi in cartone a cui Sada e Sandra appartengono grazie alla partecipazione al network Cart-One. Lo scopo era quello di fornire un’alternativa sostenibile per il trasporto delle bottiglie. ECOGRIP offre la possibilità di eliminare il film termoretraibile a favore di una soluzione 100% biodegradabile, proveniente da materie prime riciclate e riciclabile a sua volta.  ECOGRIP è stato concepito in base a una filosofia di Eco - design che evita gli sprechi di materia prima massimizzando i risultati. Può essere personalizzato in base alle esigenze del cliente, aspetto che lo rende particolarmente adatto a rispondere a qualsiasi esigenza riguardante il trasporto agevole delle bottiglie. ECOGRIP è robusto e maneggevole, e una volta utilizzato può essere facilmente conferito dal consumatore finale nella raccolta differenziata. ECOGRIP è un prodotto che vuole imporsi sul mercato come il sostituto ideale delle pellicole termoretraibili utilizzate per il trasporto delle bottiglie. Contatta CART-ONE per saperne di più su questo prodotto e sulle possibilità infinite offerte dal packaging in cartone ondulato.
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seo 22/01/2021

Cosmesi e packaging sostenibile: un trend in continua crescita
Le scelte di acquisto dei consumatori sempre più spesso sembrano essere influenzate dal packaging, in particolar modo quando si tratta di prodotti con packaging sostenibile. La conferma proviene dalla ricerca condotta da Nomisma, dal titolo “Packaging speaks green”, a cui è stato dedicato un forum attraverso il quale sono stati esposti i risultati. La consapevolezza dei consumatori e la sensibilità dimostrata per le tematiche green costituiscono ad oggi un fatto di cui bisogna tener conto, se si desidera dotare i propri prodotti di un appeal superiore. La percezione della sostenibilità può condizionare gli acquisti? Gli sforzi verso una politica di sostenibilità devono essere evidenti per il consumatore: secondo la ricerca, infatti, solo il 4% degli utenti ritiene che le aziende facciano scelte mirate in tal senso, e la percentuale si abbassa di un punto quando si parla di processi industriali. La situazione in Italy ci parla di un considerevole ritardo, da parte delle aziende, nell'intraprendere azioni concrete mirate alla sostenibilità e alla creazione di un packaging ecologico, elemento che rientra nel novero delle attività che dovrebbero essere considerate e far parte delle best practice adottate da ogni realtà imprenditoriale. Basti pensare che il 46% degli italiani fa ricadere la propria scelta su prodotti con packaging riciclabile e con un basso impatto ambientale. Questo comportamento riguarda principalmente i prodotti per la persona e per la casa. Il settore della cosmesi e packaging sostenibile Il settore della cosmesi sembra essere particolarmente coinvolto in questa rivoluzione, fatta da consumatori che richiedono prodotti con il minor impatto ambientale possibile, ma anche confezioni green biodegradabili, riciclabili o compostabili. Come è ben noto, il design afferente alla sfera del Beauty ha sempre puntato anche sul packaging per accrescere l’appeal del prodotto. Dal colore alla silhouette della confezione, il packaging diventa vero e proprio marchio di fabbrica, il veicolo attraverso il quale si può riconoscere il prodotto a prima vista senza bisogno di leggerne il nome. Come abbiamo visto, le nuove abitudini ed esigenze dei consumatori stanno cambiando anche il settore Beauty, non solo adattando le proprie formule cosmetiche a favore di prodotti maggiormente sostenibili, ma anche trasformando il packaging per ridurre gli sprechi. L’importanza del settore cosmetico nell’ambito dell’economia nazionale e la necessità di una maggior attenzione al packaging L'azienda cosmetica rappresenta un settore strategico nell’economia del nostro Paese. Se da un lato i trucchi e le creme Made in Italy conoscono una buona diffusione sul tutto il territorio nazionale, dall’altro lato il settore è in attivo anche per quanto riguarda le esportazioni. La pandemia di Covid-19 ha cambiato le abitudini di utilizzo dei prodotti cosmetici. Dopo un calo fisiologico delle vendite, si è passati a un cambio di interesse verso determinati prodotti. Inoltre, sono aumentate le richiesta di prodotti a connotazione naturale e l’attenzione ai nuovi canali, per esempio l’eCommerce, che ha avvicinato nuovi consumatori all’acquisto di prodotti. Il settore non si è fermato nel corso della pandemia; tuttavia, alcuni stabilimenti hanno riconvertito parte della produzione per la produzione di prodotti igienizzanti e per la fabbricazione di gel. E proprio l’avvento del Covid-19 ha creato una nuova consapevolezza nel consumatore, come sostiene Clare Henningan, che riveste la carica di senior beauty analisti in Mintel. Con la pandemia si è registrato un incremento delle richieste di prodotti clean e sicuri, senza ingredienti tossici e con una filiera dal basso impatto ambientale. In questo scenario entra in gioco anche il packaging. Le generazioni digitalizzate sono quelle cresciute con valori di stampo ecologico maturati attraverso percorsi di studi, effettuando la raccolta differenziata e mostrando attenzione verso la scelta di prodotti che abbattano il peso del packaging in termini di sprechi e quantità di materiali utilizzati.  La scelta è orientata verso prodotti con packaging eco-friendly, che seguano cioè un ciclo produttivo etico. Questa tendenza dovrebbe essere attestata anche nel corso del 2021 sperando in una ripresa convincente dei consumi, purché siano vissuti in ottica sostenibile. Per realizzare il packaging personalizzato per i tuoi prodotti, CART-ONE offre idee e soluzioni dal basso impatto ambientale, ecosostenibili e mirate a offrire performance pienamente soddisfacenti per la realizzazione di imballaggi sia primari che secondari.
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seo 22/04/2021

Materiali a contatto con gli alimenti: cosa stabiliscono le nuove normative?
Quando si parla di sicurezza alimentare, un aspetto da considerare riguarda anche il packaging. Soprattutto quando si tratta di packaging primario, direttamente a contatto con gli alimenti, è necessario tener presenti la normativa vigente e le varie evoluzioni, al fine di fornire ai propri partner un supporto che sia sempre ai massimi livelli. I produttori di packaging per alimenti, infatti, non solo devono sottostare alle disposizioni nacionais, ma sono tenuti anche a conoscere i regolamenti che sono emanati a livello europeo. Recentemente, infatti, il Reg. (UE) 10/2011 ha subito modifiche attraverso il XV emendamento. L’evoluzione della normativa sui Moca e il packaging per gli alimenti I prodotti destinati al food contact spesso prevedono l’accoppiamento di film plastici e carta. Questi ultimi devono essere conformi alla normativa prima di essere immessi nel ciclo di vendita. Il quadro normativo che si occupa dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti - Moca - è abbastanza complesso, e in base all’evoluzione del mercato degli imballaggi e all’introduzione di nuove soluzioni per il packaging, si è andato ad arricchire nel corso del tempo. Nel dettaglio possiamo citare il Reg. 178/2002, attraverso il quale per la prima volta viene introdotto il tema della sicurezza dell’imballaggio nell’ottica della sicurezza alimentare. Altro passo in avanti è rappresentato dal Regolamento Quadro per tutti i Moca attraverso il Reg. 1935/2004. In questo documento, all’articolo 3, è esplicitato un concetto molto importante secondo il quale il packaging a contatto con gli alimenti non deve rappresentare un rischio per il consumatore, e le caratteristiche organolettiche del prodotto devono essere preservate. Con il Reg. 2023/2006 si è posto un focus sulle buone pratiche di fabbricazione. Il regolamento ha lo scopo di normare tutte quelle che sono le azioni che salvaguardano la conformità dei Moca in ogni fase del ciclo di vita: dalla produzione fino all’uso finale. Regolamenti specifici: quali materiali sono oggetto di prescrizioni ad hoc? Le normative europee si arricchiscono di cose regolamenti specifici che riguardano materiali quali la cellulosa rigenerata, la ceramica, i materiali attivi e intelligenti, gli oggetti di plastica e la plastica riciclata. Inoltre sono presenti regolamenti dedicati ad alcune sostanze di partenza, utili per la produzione dei Moca. Gli unici materiali non oggetto di una specifica normativa sono carta e cartone. Gli Stati membri, in questo caso, possono rifarsi alle norme nazionali. Il nuovo Regolamento (UE) 1245/2020 - materiali e oggetti di plastica a contatto con gli alimenti: cosa prescrive la norma? Tra i documenti più completi e complessi c’è sicuramente il Regolamento (UE) 10/2011, che riguarda i materiali e gli oggetti di plastica a contatto con gli alimenti. Il regolamento è stato più volte sottoposto a revisione e modifiche in base ai cambiamenti naturali, nonché alla nuova coscienza ecologica che va prediligendo un packaging più snello, sostenibile e riciclabile. Un ultima modifica, risalente al 2 settembre 2020, è rappresentata dal XV emendamento della Commissione Europea. Tramite questo documento si è voluto puntare sulla restrizione dell’utilizzo di alcune sostanze; pertanto, dell’emendamento, sono presentate le nuove sostanze positive e stabiliti nuovi limiti di migrazioni per altre sostanze. Inoltre, per rendere le restrizioni sull’uso di alcuni materiali più efficaci, il XV emendamento aggiunge e modifica alcune delle modalità e delle condizioni che sono presenti nell’Allegato V e che ponevano il focus sulle prove di migrazione. Il XV emendamento, in sostanza, sostituisce l’allegato II sulle restrizioni per alcuni materiali e anche per gli articoli in plastica. Parliamo in questo caso di metalli e di ammine aromatiche primarie. Il provvedimento ha sostituito anche la Dichiarazione di conformità, o DDC, normata nel punto 6 dell’Allegato IV. Tra i materiali non sicuri sono stati aggiunti altri metalli pesanti rispetto alla lista attualmente in vigore. Tra questi ultimi possiamo annoverare arsenico, cadmio, piombo, mercurio e antimonio. Sono presenti restrizioni per alcuni tipi di plastica e di lantanidi, come lantanio, europio, gadolinio e terbio per le poliolefine. I cambiamenti introdotti, tuttavia, non eliminano i provvedimenti stabiliti in precedenza. Le modifiche, infatti, entrano in vigore sulla produzione e non sui prodotti già immessi sul mercato o presenti come scorta. Il prodotto, per soddisfare tali requisiti, deve essere stato immesso per la prima volta sul mercato il 23 marzo 2021. Come trattare gli imballaggi multistrato e multimateriali? Un’altra problematica che riguarda da vicino anche il settore della produzione e lavorazione della carta è quella che di fatto si riferisce agli imballaggi multistrato e multimateriale. Nel dettaglio l’imballaggio (per quanto riguarda il multistrato) se ha una parte in plastica, e quest’ultima va a contatto diretto con l’alimento, deve avere tutte le caratteristiche previste dal regolamento. Se lo strato in plastica è separato dall’alimento da una barriera funzionale, allora si possono anche utilizzare altri materiali non presenti nel regolamento, purché non siano cancerogeni, mutageni o tossici. In tal caso i regolamenti europei demandano alle leggi nazionali. CART-ONE da anni ricopre la posizione di leader nel settore della produzione di imballaggi in cartone ondulato. Grazie a un know how orientato all’innovazione e alla ricerca di soluzioni specifiche per ogni cliente, siamo il partner perfetto per supportare le aziende del settore Food & Beverage che vogliono puntare su soluzioni all’avanguardia ed ecosostenibili.
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