Imballaggi per frutta e verdura: i trend del 2025

Staff Cart-One 23/04/2025 0

Il mondo della frutta e della verdura sta cambiando. Nel 2025, il packaging per l’ortofrutta diventerà infatti un vero strumento di comunicazione. Salute e sostenibilità saranno i due grandi motori del cambiamento, guidando scelte di consumo sempre più consapevoli lungo l’intera filiera. Imballaggi per frutta e verdura: i trend del 2025. A confermarlo è il consorzio Bestack, che riunisce alcuni dei principali produttori di packaging in cartone ondulato per l’agroalimentare. Secondo le ultime analisi, gli stili di vita stanno spingendo verso soluzioni di imballaggio innovative, naturali e attente all’ambiente. Leggi anche: “Novità sul regolamento imballaggi: verso un packaging sicuro, sostenibile e circolare

Cibo e benessere: le nuove abitudini alimentari

Alla base di questa evoluzione c’è una crescente attenzione verso il cibo come fonte di salute. Secondo il report Flavor and Color Outlook 2024 pubblicato da ADM, cresce l’idea del cibo come medicina. Alimenti come agrumi, frutti di bosco e verdure a foglia verde sono sempre più scelti per le loro proprietà benefiche. Accanto al salutismo, si afferma anche una forte coscienza ambientale. Il plant-based, ad esempio, continua a diffondersi grazie alla volontà di ridurre il consumo di carne e abbattere l’impatto climatico. Allo stesso tempo, la ricerca della convenienza rimane un fattore determinante. Sempre più persone scelgono prodotti non di marca ma in grado di offrire qualità, gusto e esperienza simile a quella dei brand premium. Questo comportamento, noto come “dare to dupe”, è uno dei trend più interessanti del momento.

Tra colori, sapori e identità: il consumatore cambia

Le scelte alimentari sono diventate una forma di espressione personale. I consumatori vogliono vivere un’esperienza autentica e coinvolgente anche attraverso il cibo. Ingredienti fermentati, speziati, esotici o dal colore intenso, come il kimchi, la curcuma o il peperoncino, sono sempre più richiesti. Non solo per il gusto, ma per ciò che rappresentano: energia, salute, personalità. Questa trasformazione coinvolge anche il concetto di lusso sostenibile. Mangiare bene, scegliere cibi sani e belli da vedere, diventa un modo per comunicare il proprio stile di vita. Il packaging, in questo contesto, assume un ruolo centrale nel valorizzare il prodotto e nel raccontare una storia.

Il nuovo ruolo del packaging per frutta e verdura

In un mercato sempre più sensibile alla forma e al contenuto, il packaging per l’ortofrutta deve rispondere a diverse funzioni: proteggere il prodotto, informare, comunicare valori, ma anche emozionare. Materiali sostenibili, design ricercato, etichette smart e soluzioni intelligenti rendono il packaging un punto di contatto fondamentale tra brand e consumatore. Tecnologie come QR code, RFID o etichette interattive permettono di accedere a contenuti aggiuntivi, migliorando la trasparenza su:

  • origine del prodotto
  • valori nutrizionali
  • modalità di conservazione
  • impatto ambientale

Tutto questo rientra in una logica definita "health without stealth", dove il messaggio di salute e sostenibilità è chiaro, esplicito e sempre accessibile.

Il cartone ondulato come scelta vincente

Nel panorama del packaging sostenibile, il cartone ondulato si conferma come uno dei materiali più adatti per l’ortofrutta. Oltre a essere sostenibile e resistente, si adatta perfettamente alle esigenze di trasporto e distribuzione, proteggendo il prodotto e riducendo gli sprechi. Secondo Bestack, è la soluzione ideale per combinare funzionalità ed estetica, contribuendo al tempo stesso a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera.

Cart-One: soluzioni di imballaggio per l’ortofrutta di domani

Cart-One affianca le aziende del settore ortofrutticolo con soluzioni di packaging in cartone ondulato progettate per essere sostenibili, performanti e comunicative. Offriamo imballaggi su misura che rispettano l’ambiente, proteggono il prodotto e valorizzano ogni dettaglio del brand. Dal design personalizzato all’integrazione di strumenti informativi, il nostro packaging accompagna la frutta e la verdura lungo tutto il percorso: dalla produzione alla tavola. Vuoi rendere il tuo packaging ortofrutticolo più moderno, sostenibile e coinvolgente? Parlaci del tuo progetto: saremo felici di sviluppare insieme la soluzione più adatta. Per approfondire: “Packaging Cost Optimization 2025: strategie per efficienza, sostenibilità e risparmio

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seo 10/12/2020

Come è cambiato il decreto sulle etichette degli imballaggi
Negli ultimi tempi è stato modificato il decreto, vigente dal 2006, in termini di etichettatura degli imballaggi. Dalla fine di settembre 2020, i produttori italiani rischiano una sanzione per la mancata o manchevole marcatura degli imballaggi.  Tale provvedimento ha creato non poche difficoltà al settore della produzione e al settore della stampa, che si dovrà adattare in breve tempo alle novità normative imposte. Nel dettaglio il cambiamento del decreto è stato effettuato in seguito alla direttiva europea emanata nell’anno 2018 sull’economia circolare, e dopo il quale è stato promulgato, di conseguenza, nel nostro Paese il decreto legislativo n. 116 del 3 settembre 2020, quest’ultimo entrato poi in vigore il 26 settembre. Che cosa prevede la nuova normativa? Il vantaggio principale della nuova normativa risiede nel fatto che dovrebbe facilitare la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero, nonché offrire ai consumatori informazioni chiare sulle destinazioni finali.  Tuttavia, sul piano pratico il nuovo decreto stabilisce che la mancata marcatura dell’imballaggio è da attribuire al produttore e il provvedimento dovrebbe avere applicazione con effetti immediati.  Questo aspetto mette in difficoltà i produttori di imballaggi, che non hanno avuto il tempo sufficiente per conformarsi alla normativa e simultaneamente non hanno avuto il tempo di smaltire le scorte e rivedere con i propri clienti le modalità attraverso le quali ripensare il packaging. Con il Decreto legislativo 3 settembre 2020 n. 116, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 226 dell'11 settembre 2020, ed entrato in vigore il 26 settembre 2020, sono state stabilite anche le sanzioni pecuniarie riguardanti la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi. Tale normativa nasce dalla necessità di adeguarsi alle decisioni del Parlamento e del Consiglio Europeo affinché sia possibile tendere a un’economia circolare. In questo modo gli Stati membri potranno attivarsi per preservare le risorse che possono essere recuperate, stabilendo gli obiettivi da raggiungere al 2025, con il recovery di almeno oltre della metà dei rifiuti urbani, mentre per gli imballaggi è necessario arrivare almeno alla soglia del 65%. Quali sono i cambiamenti principali rispetto al passato? Rispetto alla normativa passata è stata apportata una modifica all’articolo 219, che riguarda i criteri informatori dell'attività di gestione dei rifiuti di imballaggio afferenti al decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152. In particolare, sono state modificate alcune parole del comma 5, che nella precedente versione esprimeva il seguente concetto: "Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell'Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. Il predetto decreto dovrà altresì prescrivere l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio da parte dell'industria interessata, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione." In seguito, non è mai stato emanato un decreto attuativo che avrebbe dovuto esplicitare tempi e modi delle nuove procedure. Dal 2006, infatti, si è sempre fatto riferimento a qualche indicazione su come gli imballaggi dovessero essere marcati, senza mai mettere in atto alcun provvedimento a riguardo, che potesse uniformare l’intero mercato. Il Decreto legislativo 3 settembre 2020 n. 116 ora prevede che il decreto attuativo è sostituito dalle norme tecniche UNI applicabili, oltre a specificare che: “I produttori hanno, altresì, l'obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell'imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.” Quali sono i problemi derivanti dai cambiamenti? In assenza del decreto attuativo, bisogna prendere come riferimento le norme tecniche UNI applicabili e l'obbligo di indicare le informazioni relative all'imballaggio ai produttori, con efficacia immediata.  Con la definizione dell’obbligo, sono state introdotte anche le sanzioni amministrative per i produttori trasgressori della norma. Tutto questo, tuttavia, porta scompiglio nel mondo degli imballaggi, introducendo soprattutto una serie di problematiche a cui il governo è chiamato a rispondere con maggiore efficacia. La normativa, infatti, così come imposta, mette in difficoltà i produttori che: Non hanno avuto il tempo per lo smaltimento delle scorte. Non hanno avuto il tempo per modificare gli impianti per lo scopo, lavoro per il quale occorrono 3-4 settimane, in particolare per il rifacimento e l’approvazione delle matrici di stampa e la stampa stessa delle etichette. Senza le dovute deroghe si dovrebbero rifare i packaging dei prodotti che una volta confezionati prevedono un periodo di stagionatura (es. vino e formaggi). Manca una legenda chiara ed esplicativa che indichi i simboli di applicazione. Mancano indicazioni precise riguardo la grandezza e l’ingombro dei simboli sul packaging. La normativa di riferimento (CE) 97/129 risulta incompleta, perché prevede solo alcuni materiali ma non tutti. Mancano le tempistiche per ripensare i progetti di packaging già in corso. In tal sense, anche su iniziativa di Confindustria, sono stati richiesti al Ministero dell’Ambiente dei correttivi che offrano la possibilità agli stampatori di smaltire le scorte e adattare gli impianti di stampa. La trattativa è appena cominciata, con le segnalazioni raccolte da Confindustria in un documento inviato il 14 ottobre 2020, attraverso il quale si vuole fare luce sulle difficoltà e sulle criticità all’interno del settore.  Sicuramente è auspicabile una soluzione che consenta di favorire un compromesso ragionevole, che porti le aziende ad adeguarsi seguendo regole certe e definite sia per quanto riguarda la produzione degli imballaggi di cartone, che di altra tipologia. Intanto, per ovviare alle problematiche esposte, Conai ha messo a disposizione una serie di linee guida e un tool operativo, consultabile all’indirizzo e-tichetta.org, con lo scopo di fornire delle indicazioni per la marcatura degli imballaggi. Seppure messi a disposizione da un ente riconosciuto a livello nazionale, gli strumenti proposti dal Conai non sono ancora validati ufficialmente dal Ministero. In tal senso, è stata istituito l’indirizzo email epack@conai.org per offrire all’utenza la possibilità di inviare le proprie segnalazioni ed esprimere i propri dubbi. Qualora si utilizzino questi strumenti, è importante informare i propri clienti della provvisorietà degli stessi. Tale consiglio è raccomandato dal momento in cui il Ministero potrebbe richiedere eventuali adeguamenti e fornire nuove indicazioni, che richiederebbero un nuovo adattamento degli impianti di stampa e nuovi costi da sostenere.
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Staff Cart-One 13/12/2024

Packaging per il vino: creatività e sostenibilità per valorizzare il tuo prodotto
Nel settore vinicolo, il packaging è molto più di un semplice contenitore: è il biglietto da visita del prodotto, il primo punto di contatto con il consumatore e un potente strumento per raccontare la storia del vino. Una bottiglia di vino non conquista solo per il suo bouquet o sapore: il design della bottiglia, l’etichetta e la confezione possono fare la differenza tra un prodotto che passa inosservato e uno che cattura l’attenzione.   Packaging per il vino: creatività e sostenibilità per valorizzare il tuo prodotto. Con un mercato sempre più competitivo, scegliere un packaging innovativo, creativo e sostenibile non è solo un'opzione, ma una necessità per ogni cantina che desideri distinguersi.   Per approfondire: “Etichette digitali per il vino: la nuova era della trasparenza”   L'importanza del packaging nel mondo del vino Acquistare una bottiglia di vino oggi è un’esperienza che coinvolge non solo il gusto, ma anche la vista e il tatto. Per molti consumatori, l’impatto visivo è il fattore decisivo nell’acquisto di una bottiglia. Il packaging, quindi, non si limita a proteggere il prodotto, ma trasmette emozioni, valori e messaggi che parlano direttamente al cliente. Nel mondo del vino, dove la concorrenza è elevata e le scelte sono infinite, un packaging ben progettato può trasformare un vino in un oggetto del desiderio. Che sia attraverso una bottiglia dalla forma innovativa, un’etichetta ricca di significati o una confezione eco-friendly, ogni dettaglio può raccontare una storia che rende il prodotto unico.   I tre pilastri del packaging per il vino La bottiglia: tradizione e innovazione la scelta della bottiglia non è casuale: ogni tipologia ha una storia e una funzione specifica. Le classiche bottiglie come la Renana, la Bordolese o la Borgognotta rappresentano ancora uno standard per molti produttori, ma le cantine più innovative stanno sperimentando con forme, colori e materiali per distinguersi. Un esempio straordinario è quello di bottiglie con fondo quadrato, che non solo migliorano l’affinamento del vino ma offrono un’estetica moderna e distintiva. Queste scelte non sono solo estetiche, ma possono anche migliorare la qualità del prodotto, creando un legame tra forma e funzione che affascina i consumatori. Cart-One offre soluzioni di packaging pensate per valorizzare qualsiasi tipo di bottiglia, da quelle tradizionali a quelle più innovative, garantendo protezione e design accattivante.   L’etichetta: una finestra sul prodotto l’etichetta è uno degli elementi più potenti del packaging. Per il consumatore medio, un’etichetta accattivante può essere il fattore che lo spinge a scegliere una bottiglia rispetto a un’altra. Oltre a fornire informazioni fondamentali, come l’origine del vino e il metodo di produzione, l’etichetta racconta una storia attraverso colori, caratteri e grafica. Grazie alle nuove tecnologie, le etichette stanno diventando sempre più interattive e smart. Attraverso QR code o soluzioni blockchain, è possibile fornire dettagli aggiuntivi sulla cantina, il territorio o il processo produttivo, creando un’esperienza immersiva per il cliente. Questo approccio non solo aumenta il valore percepito del prodotto, ma rafforza il legame tra produttore e consumatore. Le confezioni personalizzabili di Cart-One consentono di integrare etichette e design che raccontano la tua storia in modo unico, catturando l’attenzione dei clienti fin dal primo sguardo.   La confezione: protezione ed eleganza la confezione esterna gioca un ruolo fondamentale sia in termini funzionali che emozionali. Materiali come il legno e il cartone ondulato non solo proteggono la bottiglia, ma trasmettono un senso di qualità e artigianalità. Negli ultimi anni, però, il focus si è spostato verso soluzioni più leggere e sostenibili, che rispondano alle esigenze di un mercato sempre più attento all’ambiente. Ad esempio, il Bag-in-Box (BIB) è diventato popolare non solo per la sua praticità, ma anche per la capacità di raccontare il prodotto su più lati della confezione. Cart-One, da sempre attenta all’innovazione, offre un’ampia gamma di confezioni eco-friendly e personalizzabili. Che si tratti di una confezione elegante in cartone per una bottiglia pregiata o di un design innovativo per il Bag-in-Box, ogni soluzione è pensata per soddisfare le esigenze estetiche e funzionali del mercato vinicolo.   Packaging sostenibile: il futuro del vino La sostenibilità non è più un trend, ma una necessità. Sempre più consumatori scelgono prodotti che rispettano l’ambiente, premiando le aziende che dimostrano un impegno concreto verso pratiche eco-friendly. Optare per materiali riciclati e processi produttivi a basso impatto ambientale non solo riduce l’impronta ecologica, ma rafforza anche la reputazione del brand. Per le cantine, investire in packaging sostenibile è una scelta che unisce etica e vantaggio competitivo. Cart-One è un partner ideale per chi desidera abbracciare la sostenibilità senza rinunciare alla qualità e al design. Le nostre soluzioni di packaging per il vino combinano materiali riciclabili, innovazione e creatività per aiutarti a valorizzare il tuo prodotto rispettando l’ambiente.   Racconta la tua storia attraverso il packaging Nel settore vinicolo, il packaging è molto più di un involucro: è un’opportunità per distinguersi, raccontare una storia e conquistare i clienti. Con Cart-One, puoi contare su soluzioni creative, sostenibili e personalizzabili che elevano il valore del tuo prodotto e lo rendono unico nel mercato. Scegli il packaging Cart-One per trasformare ogni bottiglia di vino in un’opera d’arte. Scopri di più sulle nostre soluzioni e inizia a raccontare la tua storia oggi stesso!   Contattaci subito per maggiori informazioni.   Leggi anche: “Imballaggi alimentari in carta e cartone: una rivoluzione sostenibile nel mondo del packaging”
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seo 12/06/2020

Il packaging ai tempi del Coronavirus: dati e considerazioni
A seguito del lockdown si è verificata un’impennata di acquisti di prodotti essenziali quali farina, riso, latte, conserve, lievito e prodotti per l’igiene personale, come parafarmaci e igienizzanti. In concomitanza all’acquisto di beni essenziali, i consumatori sono tornati ad apprezzare il packaging e le sue caratteristiche principali, quali quelle di preservare e proteggere l’integrità del contenuto. Ma non solo: si è rivalutata la capacità dell’imballaggio di conservare intatto sapore e qualità dei prodotti su lungo periodo, e la sicurezza che questi apporta ai beni custoditi preservandoli da qualsiasi tipo di manipolazione o contaminazione esterna. Inoltre, grazie all’aumento di richiesta di cibo a domicilio, è stata sempre più apprezzata la capacità di preservare il prodotto durante tutte le fasi del trasporto. L'incremento dell’e-commerce durante e dopo il Covid-19 L'acquisto online è aumentato in maniera esponenziale durante la quarantena e anche dopo la fine della stessa. Il trend delle vendite online è infatti addirittura passato da 81% a 162%. (Fonte: Nielsen) Anche da un’indagine del Consorzio Netcomm emerge che il 77% degli e-commerce ha acquisito nuovi clienti, a dimostrazione che la crisi causata durante e dopo il Coronavirus, ha indotto diversi consumatori ad avvicinarsi per la prima volta agli acquisti online. Nello specifico, però il trend non è omogeneo: il boom delle vendite online riguarda principalmente i beni di prima necessità. Un'opportunità per il packaging Quanto avvenuto in questo periodo di crisi, si traduce in un’opportunità per chi produce e progetta packaging, di essere parte attiva nelle soluzioni di imballaggio che la distribuzione a domicilio richiede. Innovazione, sostenibilità, flessibilità e personalizzazione sono gli ingredienti cardini per conquistare lo shop online. (Ti potrebbe interessare: Proposte sartoriali e prodotti più personalizzati). Ma non solo. Sarà fondamentale proporre soluzioni innovative verso tipologie di imballi che, oltre a preservare il contenuto, comunichino i valori che il post-covid ci ha indotto a realizzare. Packaging riciclabili, riutilizzabili e “sostenibili” per preservare l’ambiente e imballaggi appositamente pensati per soddisfare le esigenze dei consumatori finali. (Ti potrebbe interessare: Packaging alimentare, come conquistare i clienti).
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