Espositori in cartone: consigli di marketing per promuovere la merce

seo 24/11/2021 0

Gli espositori in cartone sono abbastanza diffusi nella grande distribuzione e il loro ruolo è fondamentale nel valorizzare i prodotti in offerta o per promuoverne il lancio.

Sono efficaci per promuovere le vendite? In realtà, gli espositori sono capaci di stimolare il desiderio di acquisto del consumatore.

Come è fatto un espositore in cartone?

Gli espositori in cartone possono essere di diverse dimensioni e altezze. Possono essere realizzati con uno o più vani per l’esposizione del prodotto. 

La grafica dell’espositore può essere completamente personalizzabile, per poter creare una vetrina che possa integrarsi con il packaging del prodotto per valorizzarlo al meglio.

Esistono diversi tipi di espositori:

Espositori da terra: sfruttano lo spazio in altezza e consentono di ridurre gli ingombri.

Espositori da banco: sono indispensabili per mantenere l’ordine sulle superfici orizzontali.

Quando sono necessari gli espositori in cartone?

Gli espositori in cartone possono essere utilizzati per realizzare dei corner all’interno di negozi e supermercati, dove sarà possibile mettere in mostra offerte speciali oppure promuovere prodotti nuovi. 

Espositori in Cartone Fustellato

Gli espositori in cartone sono una risorsa fondamentale anche per l’allestimento di stand alle fiere. In questo modo è più semplice sfruttare gli spazi utilizzandoli nel verso dell’altezza. 

In questo caso gli espositori possono disporre di mensolati e porta brochure, dove non solo si può dare visibilità al prodotto, ma anche dare la possibilità ai visitatori di essere autonomi nel reperire informazioni e materiale pubblicitario per trovare informazioni utili.

A cosa serve un espositore in cartone? Scopri le suas funzioni.

Come abbiamo detto all’inizio, l’espositore crea una vetrina che isola il prodotto dal contesto circostante. Ciò consente al potenziale acquirente di distinguere un qualsiasi articolo rispetto ai similari.

La strategia è quella di incuriosire il potenziale acquirente affinché possa essere portato a finalizzare l’acquisto. Un espositore da terra, per esempio, consente a un consumatore di avere la merce all’altezza giusta. Il cliente avrà la possibilità di prendere il prodotto, tenerlo fra le mani e confrontare delle varianti dello stesso articolo se esposte insieme. 

Questo consente una maggior interazione rispetto allo scaffale dove la scelta, moltiplicandosi, non sempre fa sì che il consumatore sia portato a provare nuovi prodotti, quanto è più portato, proprio attraverso il riconoscimento del packaging, a scegliere quello più familiare.

Si può incentivare ulteriormente il percorso inserendo in evidenza notizie sul prezzo oppure riferendo informazioni sulle novità e sui vantaggi che possono derivare dal suo acquisto. 

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seo 24/11/2023

Cartoni per imballaggi: di quali materiali sono fatti?
I materiali utilizzati nei cartoni per imballaggi giocano un ruolo cruciale nella protezione dei tuoi prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio. Nel nostro impegno per offrire soluzioni di imballaggio all'avanguardia, abbiamo selezionato attentamente i materiali per garantire prestazioni eccellenti e un impatto ambientale ridotto. Cartoni per imballaggi: di quali materiali sono fatti? Se stai cercando la combinazione perfetta tra sostenibilità, resistenza e versatilità, sei nel posto giusto. Scopriamo tutti i dettagli nel resto dell'articolo. Leggi anche: “Le differenze tra scatola americana e scatola fustellata” Cartone ondulato: il cuore del nostro packaging Il nostro materiale principale è il cartone ondulato, noto per la sua struttura a strati che conferisce robustezza e flessibilità. Questo materiale leggero è ecologico, completamente riciclabile e offre un'eccezionale capacità di assorbire gli urti, proteggendo i vostri prodotti da danni durante il trasporto. Il cartone ondulato è il cuore pulsante dell'industria degli imballaggi innovativi, un materiale che unisce leggerezza e resistenza con un tocco di versatilità. La sua struttura stratificata è il segreto della sua forza, con strati incollati strategicamente che creano una barriera protettiva contro urti e stress meccanici. Ma il suo fascino va oltre la sua resistenza: il cartone ondulato, come detto in precedenza, è un campione di sostenibilità, totalmente riciclabile e amico dell'ambiente. Strati e collanti: la formula del successo La resistenza del nostro cartone ondulato deriva dalla combinazione di diversi strati, ognuno con uno scopo specifico. Il nostro processo di produzione prevede l'uso di collanti ad alta aderenza, garantendo una tenuta sicura senza compromettere l'ecosostenibilità del prodotto. Sostenibilità al primo posto Siamo consapevoli dell'importanza della sostenibilità nell'attuale panorama aziendale. I nostri cartoni per imballaggi sono realizzati con materiali riciclabili al 100%, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale. Inoltre, ci impegniamo costantemente a migliorare le nostre pratiche produttive per ridurre gli sprechi e l'utilizzo di risorse. Versatilità su misura per le tue esigenze Oltre alla sostenibilità, comprendiamo l'importanza della personalizzazione. Offriamo soluzioni di imballaggio su misura per soddisfare le specifiche esigenze dei nostri clienti. Che si tratti di imballare prodotti delicati o merci di grandi dimensioni, abbiamo la soluzione ideale per te. I nostri cartoni per imballaggi non sono solo contenitori, ma un impegno verso un futuro più sostenibile e resiliente. Investire nei nostri prodotti significa investire in qualità, innovazione e responsabilità ambientale. Per ulteriori informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato, non esitare a contattarci. Per approfondire: “Imballaggi per alimenti: meglio se in cartone ondulato”
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seo 14/05/2021

Come saranno i cartoni per le bevande del futuro? Progetti e previsioni
Anche il settore del beverage ha bisogno di rinnovare il packaging per venire incontro a quelle che sono le maggiori esigenze in materia di sostenibilità e riciclo.  Nel dettaglio, tra le soluzioni che possono far evolvere il mercato in questa direction troviamo i cartoni per bevande. Questi ultimi rappresentano una soluzione di packaging che coniuga diversi fattori che ne determinano la sostenibilità, tra cui la facile riciclabilità e le basse emissioni di carbonio per proteggere alimenti e bevande, così da consentire un trasporto e un utilizzo sicuri. Come sarà il packaging del futuro riservato alle bevande? Su questo tema si è esposta l’ACE, The Alliance for Beverage Cartons and the Environment, insieme ai suoi membri, tra i quali figurano SIG Combibloc, BillerudKorsnäs, Elopak, Stora Enso e Tetra Pak.  Tutte le forze in campo, infatti, hanno come obiettivo per il futuro la realizzazione di un packaging a base cellulosica sempre più sostenibile, rinnovabile, riciclabile e che abbia il minor impatto possibile sull’ambiente. Mettere in atto questa roadmap richiederà un’azione decisa su tutta la supply chain, al fine di ottenere una produzione correttamente orientata sulla realizzazione di un green packaging. Si dovrà lavorare anzitutto su un approvvigionamento sostenibile e sul recupero e il riciclo dei materiali messi in commercio. Nel dettaglio, nella roadmap stilata si possono evincere i 10 impegni che dovranno consentire una produzione più sostenibile di cartoni per bevande. Raccolta differenziata: il suo ruolo cardine nello sviluppo sostenibile Il primo e ambizioso impegno è quello di raggiungere il 90% della raccolta differenziata, con un tasso di riciclo di almeno il 70% entro i prossimi 10 anni. La raccolta differenziata, se fatta correttamente, può diventare una vera e propria risorsa che riduce la necessità di reperimento di materia prima a base cellulosica vergine, così da acne un’ulteriore attenzione per gli ecosistemi forestali. Strategia di decarbonizzazione: proseguire la lotta al cambiamento climatico Abbiamo già parlato in passato dell’importanza delle strategie di decarbonizzazione, protagoniste di una vera rivoluzione nella lotta al cambiamento climatico.  Anche per il settore del packaging destinato ai prodotti beverage, questo obiettivo è messo nero su bianco attraverso la messa in atto di strategie di decarbonizzazione della catena di produzione e di distribuzione. L’obiettivo è quello di raggiungere la riduzione di 1,5° gradi/centigradi fissata dalla “Science Based Targets initiative”. Previsioni per il 2030: ecco come sarà composto il cartone per bevande Se gli impegni saranno mantenuti non solo dalle aziende, ma anche attraverso provvedimenti politici a livello europeo che mirino a favorire l’innovazione e la produzione sostenibile del packaging e i benefici economici che questi comportano verso le aziende produttrici stesse, allora avremo un packaging per bevande moderno e adatto a rispondere alle esigenze del consumatore moderno. Lavorando con un approccio filiera, si potrà ottenere quindi un packaging con le seguenti caratteristiche: In materiale rinnovabile e/o riciclato nella sua integrità Completamente riciclabile e riciclato Realizzato con materie prime sostenibili e certificate anche nel caso di materia prima vergine Saranno predilette le soluzioni di imballaggio con la più bassa impronta di carbonio Il settore della produzione del packaging per bevande sceglie la via dell’economia circolare e del riciclo per rispondere alle sfide in ambito europeo, così da contribuire al raggiungimento della neutralità climatica a sostegno della tutela della biodiversità e dell’ambiente, pur avendo sempre come obiettivo la salute e la sicurezza dei consumatori.
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Andrea Pastore 26/10/2022

Tendenze Packaging 2023: tutte le novità degli imballaggi
Dall'estetica alla sostenibilità ambientale, il packaging deve rispondere a esigenze sempre più specifiche da parte dei consumatori e dell'ambiente. Tendenze Packaging 2023: tutte le novità degli imballaggi. Oramai il packaging deve concentrarsi su aspetti che vanno oltre l'estetica, ma anche su tematiche riguardanti la sostenibilità e l'adozione di materiali che rispettino il pianeta. E poi c'è il fattore e-commerce, settore che cresce a dismisura giorno dopo giorno, e che richiede imballaggi e tecnologie di stampa digitale sempre più all'avanguardia.   Leggi anche: “Come la crisi energetica impatta sulla fornitura di carta e cartone”   Maggiore richiesta di cartone ondulato Dall'inizio della pandemia da Covid-19, gli acquisiti da parte dei consumatori sono mutati radicalmente. Di conseguenza, le aziende si sono dovute adattare alla nuova “normalità” creando un negozio online per poter continuare a vendere i propri prodotti. I dati lo confermano: il 30% delle aziende si è spostato online durante il picco della pandemia, con la conseguente crescita significativa del settore dell'e-commerce. Una tendenza che continuerà a crescere anche in futuro. Grazie, infatti, all'utilizzo degli smartphone e all'accessibilità di più tecnologie digitali, il 95% di tutti gli acquisti sarà effettuato online entro il 2040.   Le vendite al dettaglio dell’e-commerce continueranno a salire, con stime di circa il 20% di crescita annuale del commercio elettronico in Europa; si prevede che le vendite globali online supereranno i 5,5 trilioni di dollari nel 2023, il che avrà un profondo impatto sulla domanda di imballaggi, specialmente nell’industria del cartone ondulato per l'appunto, influendo nell’80% della domanda di prodotti venduti online. Ne consegue una catena logistica sempre più complessa per la consegna diretta al consumatore, considerando che i pacchi venduti via e-commerce vengono manipolati fino a 20 volte o più durante la distributione standard. Tutto questo si traduce in una nuova domanda di imballaggi in cartone ondulato. Imballaggi sempre più resistenti, sicuri, robusti e versatili quindi, in grado di contenere, proteggere e trasportare le varie tipologie di prodotti al loro interno.   Sempre più stampa digitale La stampa digitale sarà sempre più importante per il mondo del packaging del 2023. Con la maggiore domanda di cartone ondulato, infatti, le aziende sceglieranno materiali sempre più performanti, che possano essere stampati in maniera ottimale. Ne consegue una più alta personalizzazione dei brand, grazie sicuramente a una qualità delle ultime tecnologie nettamente superiore rispetto al passato. I brand, con questi sviluppi tecnologici, vorranno una più alta fidelizzazione e coinvolgimento dei clienti e il packaging non farà che aiutare nella creazione di un’esperienza d’acquisto memorabile da condividere attraverso i social media, attraendo anche nuovi utenti e generando più conversioni.   Imballaggi personalizzati fit-to-product Sempre grazie all'esplosione dell’e-commerce e alle esigenze dei loro venditori, sarà sempre più importante il sistema fit-to-product (FtP) o box-on-demand, una tecnologia che permette la produzione di imballaggi personalizzati in base alle dimensioni esatte del prodotto da imballare, comprese le forme irregolari. In questo modo, l'utente finale non dovrà più dotarsi di grandi scorte di scatole di dimensioni standard che spesso richiedono abbondanti quantità di materiale di riempimento. Pian piano, con la maggiore richiesta di piattaforme FtP, ci sarà più domanda di cartoni venduti come fanfold.   Formati pronti per la vendita al dettaglio Gli shelf ready packaging, destinati alla vendita al dettaglio, si stanno affermando sempre di più come strumenti per risparmiare sui costi per i rivenditori, soprattutto in Europa occidentale. Un fattore derivato dalla maggiore pressione delle vendite, anche come soluzione per risparmiare manodopera, dato che si stima che questi formati di imballaggio possano ridurre i costi di rifornimento degli scaffali e di movimentazione fino al 50%, fornendo anche un maggiore controllo sulla presentazione delle merci all’interno dello spazio di vendita.   Imballaggi sostenibili Il cartone ondulato è facile da riciclare e si può convertire in nuove produzioni di cartone da imballaggio. Ne consegue anche un aumento di domanda di formati protettivi ondulati rispetto alle alternative a base di polimeri, come le schiume di polistirene espanso (EPS). Le aziende di beni di consumo sono sempre più impegnate a modificare le confezioni esistenti e si assicurano che le nuove versioni siano più sostenibili attraverso la strategia del lightweighting, con il quale si riducono le dimensioni e il peso delle confezioni, in modo che i prodotti siano più leggeri e venga abbassata l’impronta di carbonio durante il trasporto. L’importance del lightweighting&nbspcontinuerà a farsi sentire nei prossimi anni, dato che i rivenditori hanno bisogno di risparmiare sui costi e attirare gli utenti finali. Da considerare ovviamente che dal 1°gennaio 2023 entrerà in vigore l'etichettatura ambientale, quindi sarà obbligatorio comunicare la destinazione finale del packaging, con l'indicazione di tutti i materiali di cui è composto. Lo scopo è agevolare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché incrementare la consapevolezza dei consumatori in tema di sostenibilità.   Design più consapevole per il settore beauty Il mercato globale del packaging è in piena espansione, ed è destinato a crescere di quasi il 3% su base annua da qui al 2028, per un valore di 1,2 trilioni di dollari. Per l’industria della bellezza il packaging non più solo un mezzo per il trasporto dei prodotti, è lo specchio del brand e dei suoi valori, del suo impegno nei confronti delle persone e del pianeta. Per questo, per la stagione 2023/24, il design del packaging cosmetico sarà più consapevole all’ecologia attraverso sistemi di progettazione rigenerativa, in cui il packaging migliorerà l’ecosistema e proteggerà la biodiversità. Ci saranno sempre più materiali compostabili, confezioni a base di cattura di carbonio e materie ricavate da scarti e sottoprodotti. Inoltre, grazie ai nuovi valori post-pandemia, come la cura di sé e l’inclusione, si darà sempre più spazio alle esperienze, alle culture e alle realtà individuali con lo sviluppo di confezioni micro-dosi e imballaggi universali. Anche la scelta dei materiali sarà fatta per stimolare l’interazione, grazie a texture tattili e sensoriali come la pelle scamosciata o l’effetto mat-vellutato, e packaging che rafforzeranno la connessione persona-prodotto. Inoltre, il packaging avrà forme sempre più in evoluzione: dalle bustine monodose che sanciscono i moments chiave della beauty routine alle miniature magnetiche monodose, confezionate in bustine e cialde solubili, completamente riciclabili e compostabili, mentre le ricariche di grandi dimensioni resteranno a casa e saranno utilizzate per ricaricare le confezioni da viaggio quando necessario. Il tutto, chiaramente, dal punto di vista della sostenibilità.   Si parla di quattro materiali che nei prossimi anni saranno i protagonisti del nuovo packaging: il micelio, le alghe, il sughero e la canapa. L'imballaggio di micelio ha già fatto passi da gigante: durevole, resistente e leggero, ha la capacità di decomporsi nella terra entro 90 giorni, riducendo anche i costi lungo tutta la catena di approvvigionamento. Le alghe saranno sempre più disponibili dal 2024; non richiedono acqua dolce, terra o fertilizzante, e crescono 20-30 volte di più rispetto all'agricoltura basata sulla terra, in modo da sostituire la plastica monouso. Il sughero e la carta da canapa sono già disponibili e sono entrambi provenienti da pratiche agricole rigenerative. Se si continueranno a utilizzare questi materiali, sicuramente si faciliterà il passaggio alle colture rigenerative con una nuova longevit&aggi degli imballaggi.   Il futuro del packaging food and drink 2023 Il packaging relativo al settore del food and drink è un veicolo di comunicazione fondamentale, che deve adattarsi costantemente alle aspettative dei consumatori. Negli ultimi anni, per rispondere sempre di più alle esigenze di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, il packaging ha assunto anche un ruolo etico, tenendo traccia delle nostre scelte di acquisto nei confronti dell’ambiente. Il packaging del 2023, quindi, metterà al centro la sostenibilità, il valore, la tecnologia e l'estetica accattivante, scegliendo materiali più sostenibili, ma anche design e colori più ottimisti, soprattutto dopo il lungo periodo globale post-pandemia. I colori saranno semplici e rassicuranti, oltre che versatili: colori tenui e classici di base che produrranno una sensazione di sicurezza nei consumatori. Gli imballaggi del 2023, inoltre, troveranno ispirazione nella natura: i consumatori troveranno serenità e piacere nella natura, apprezzandola per i suoi benefici curativi e nutrendo un profondo desiderio di preservarla. Gli ingredienti di cibo e bevande per il benessere e la cura di sé saranno fondamentali, così come i processi naturali per il confezionamento. Gli imballaggi dovranno essere creati da fibre naturali rigenerative e biodiverse e i prodotti dovranno essere realizzati da processi che aumentano la biodiversità e non lasciano tracce. I colori di tendenza saranno ottimisti ed emotivi, con un delicato equilibrio tra toni naturali legati alla terra e colori luminosi, per una perfetta sintonia con un consumatore, che ricerca il proprio benessere e quello della terra.   Per approfondire: “L'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana”
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