E-commerce: una nuova era per il packaging

seo 23/03/2021 0

Sono passati esattamente due anni da quando Cart-One e tutti i membri dell’Alleanza Blu Box Partners sono stati certificati FFP.

Da quel momento sono cambiate tante cose.

C’è stato un balzo in avanti dell’e-commerce packaging di dimensioni tali che nessuno avrebbe potuto prevedere. 

Durante l’ E-pack-Europe, evento che si è tenuto online il 9 e 10 dicembre 2020  è stata fatta una fotografia  precisa della situazione,  analizzando i nuovi scenari e le nuove tendenze.

Il business dell’E-commerce – il nuovo processo d’acquisto del cliente

Il mondo è in continua evoluzione.

Con l’entrata in scena del mondo digitale il processo d’acquisto del consumatore  è stato completamente rivoluzionato. 

Gli strumenti messi a disposizione da internet hanno modificato le abitudini.

I consumatori non si rivolgono più solo al negozio fisico ma, in parallelo, a più canali di vendita (siti internet, applicazioni, media, marketplace). Questo zigzagare continuo ha reso più complesso e vario il customer journey moltiplicando i potenziali touchpoint.

È cambiato il modo in cui si decide dove e cosa comprare.

In un negozio fisico siamo più guidati dagli stimoli visivi e dagli impulsi.

Gli acquisti online invece sono influenzati dalle recensioni, dalla reputazione che il brand ha saputo costruirsi e dalla sicurezza che deriva dalla reputazione.

La fase di ricerca è la fase più importante, dove si gioca tutto.

Google la chiama ZMOT (Zero Moment of Truth) Momento Zero di Verità , quello in cui il potenziale cliente interagisce con l’azienda e di conseguenza ha la classifica di creare o modificare la propria opinione rispetto ad essa, al brand, al prodotto.

Il Primo Momento di Verità (FMOT) è il primo contatto col prodotto, il ricevimento del pacco, la fase “wow”. Il momento in cui il packaging arriva a casa del consumatore, viene aperto per rivelare il contenuto. Spesso questa fase è oggetto di video amatoriali, postati in rete e visionati da milioni di consumatori. Il prodotto e il suo packaging sono i protagonisti.

Il Secondo Momento di Verità (SMOF) è l’utilizzo vero e proprio del prodotto che si svolge tra le mura domestiche.

The Ultimate moment of Truth (UMOT) è l’istante in cui il cliente crea un contenuto, sia esso un post, un blog, una recensione, sulla base della sua esperienza di utilizzo da divulgare in rete.

In questo modo l’UMOT di un cliente diventa il ZMOT  di molte altre persone. 

In questo viaggio il packaging e-commerce gioca un ruolo sostanziale ed entra in gioco durante la fase FMOT  quando il consumatore vede il prodotto per la prima volta. 

Come tale, diventa una delle risorse chiave del marchio e rappresenta uno dei fattori di successo della vendita.

Ecommerce packaging – la catena di fornitura e la catena del valore

Il prodotto confezionato venduto online percorre una lunga strada e viene intercettato e manipolato più volte. La vera sfida è riconoscere i punti su cui è possibile intervenire per creare un vantaggio competitivo.

Il pacco può essere movimentato fino a 20 volte di più rispetto all’imballo di un prodotto destinato alla vendita in negozio. Questo significa che il box design per l’e-commerce packaging è notevolmente più complicato, ma è anche una delle componenti più importanti per una strategia di marketing:

Ecommerce business - "la pandemia e la nuova normalità

Studi recenti, da più fronti, rivelano che l’anno appena trascorso ha contribuito a modificare parecchio le abitudini dei consumatori.

Le restrizioni causate dalla crisi sanitaria, l’aumento del tempo passato in casa a stretto contatto con dispositivi elettronici e la rete internet hanno dato un’impennata all'ecommerce business

Se da una parte il settore dei servizi, del trasporto, del ticketing,  del turismo ne è uscito penalizzato, dall’altra tutte le tipologie  dei beni di consumo venduti online e quindi, imballati, hanno aumentato i volumi dell'ecommerce packaging.

Ecommerce - profili e aspettative dei principali stakeholder 

All'evento E-pack Europe, il moderatore Jim Chrzan (VP Content and Brand Strategy di PMMI Media Group) ha fatto alcune osservazioni interessanti nel suo discorso di apertura: 

 - Il 75% dei produttori di marchi sta apportando modifiche al packaging secondario  

-  Il 40% dei produttori di marchi sta prendendo in considerazione modifiche all’imballo primario 

L’imballo ha poi significati diversi per ciascun destinatario della Catena del Valore

1. Il cliente finale 

Come deve essere l’imballo per il consumatore finale?

Per il cliente l’apertura della confezione rappresenta il momento clou.  Spesso questo momento – effetto wow- diventa oggetto di una recensione.

Su Youtube sono milioni i video con la parola unboxing nel titolo. Il packaging, quando è fatto bene, contribuisce a soddisfare l’aspettativa e influisce positivamente sul "Momento finale della Verità".

Ogni recensione positiva di un consumatore diventa potenzialmente  il momento zero del processo di acquisto di un altro consumatore. Secondo questa logica il packaging secondario ha la stessa importanza del packaging primario.

2. Rivenditore/Logistica

Quali sono i benefici che l‘imballo può portare al rivenditore e alla logistica?

- può contribuire ad aumentare l'efficienza della fase di confezionamento. 

- può ridurre l'incidenza dei danni dovuti alla spedizione, migliorando la protezione del prodotto. 

- se progettato correttamente, senza essere sovradimensionato, può ridurre al minimo la quantità di rifiuto e il volume di trasporto. 

3. Proprietario del marchio 

Cosa dovrà avere a cuore l’azienda produttrice? 

- Soddisfare i requisiti dei consumatori e dei rivenditori.

- Farsi promotore di soluzioni di imballaggio intelligente. 

- Aumentare le soluzioni omnichannel per migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente e trasmettere sicurezza verso il brand. 

Il packaging è una componente importante della strategia di marketing e del servizio che si vuole offrire al cliente. I clienti a volte giudicano il valore o la qualità del prodotto solo con uno sguardo.

La tendenza è quella di mettere il packaging primario, secondario e terziario sullo stesso piano, in modo da soddisfare le aspettative del cliente e promuovere i brand. 

Come deve essere un e- packaging per soddisfare le esigenze del consumatore finale  e degli stake holders? 

Sostenibile

Il consumatore è sempre più attento alla sostenibilità ambientale e sempre di più informato.

Utilizzare materiale riciclabile al 100%, facilmente conferibile alla raccolta differenziata, come il cartone, è una scelta vincente.

Se poi l’imballo è monomateriale renderà la fase finale dell’esperienza d’acquisto ancora più fluida.

Robusto, facile da aprire e salvaspazio

La robustezza dell’imballo è un prerequisito ed è indispensabile per consentire al cliente di ricevere il prodotto integro.

È però anche molto importante che l’imballo sia facile e veloce da aprire e che non sia sovradimensionato in modo da ridurre al massimo i costi di trasporto e da non pesare eccessivamente sulla raccolta dei rifiuti domestica.

Personalizzato

È molto importante che il pacco conferisca la giusta visibilità al prodotto.  "The first moment of truth" ne risulterà certamente potenziato se l’e-packaging saprà essere all’altezza della situazione.

Nel caso dovesse capitare di essere protagonista insieme al prodotto di un video destinato ad essere postato in rete e visualizzato da milioni di persone, è fondamentale che marchio ed eventualmente pay-off siano ben visibili.

Riutilizzabile 

Chi compra online sa di poter rendere al mittente il prodotto acquistato per qualsiasi motivo: un difetto, un guasto ma anche solo semplicemente perché non piace e si è rivelato un acquisto sbagliato.

Poter utilizzare lo stesso imballo dentro al quale lo si è ricevuto è una gran comodità. Una progettazione che tiene conto di questa necessità può fare la differenza

Se il packaging poi è fatto bene ed esteticamente valido il cliente è propenso a conservarlo e a riutilizzarlo per altri scopi

Cart-One, l’alleanza di due aziende Sandra e Antonio Sada & Figli che lavorano allineate e con l’unico obiettivo di soddisfare il Cliente è pronta ad affrontare le sfide di questa “nuova normalità” .

Contattaci, il nostro team è a tua disposizione.

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seo 20/01/2020

Green packaging: cos'è e cosa prevede
Sostenibilità, limitazione degli sprechi e riduzione degli imballaggi: questi concetti sono assimilati anche dalle aziende che cercano di raggiungere una maggior efficacia dei processi produttivi per la salvaguardia dell’ambiente. Negli ultimi anni la politica si è mossa in questa direzione, come dimostra la direttiva UE 2018/852 emessa dal Parlamento Europeo in modifica della precedente direttiva 94/62/CE. La modifica della norma, infatti, è stata fortemente voluta per produrre effetti tangibili su due fronti: in primo luogo, per ridurre in maniera considerevole la produzione di rifiuti e imballaggi; in secondo luogo, per promuovere il riutilizzo e il riciclaggio superando il concetto di “smaltimento finale” e incentivando azioni finalizzate alla creazione di un’economia circolare. Il green packaging, quindi, non è una tendenza ma una necessità che va nel segno del rispetto dell’ambiente. Inoltre, c’è da dire che negli ultimi anni i consumatori stanno cambiando le proprie abitudini e scelgono sempre più spesso prodotti realizzati da aziende che adottano politiche eco-friendly. Che cosa si intende per green packaging? Un packaging ecologico è innanzitutto un imballaggio prodotto, in parte o totalmente, con materie prime riciclabili. Il suo ciclo di vita naturale potrebbe seguire diverse strade quali un ulteriore riciclo a fine utilizzo, il riuso o la trasformazione. In particolare, il concetto di “trasformazione” rappresenta un’ulteriore fonte di ispirazione per chi opera nel settore della creazione del packaging, perché grazie ad esso l’imballaggio trova nuova vita diventando un oggetto di design o trasformandosi in un oggetto di utilità da collocare in casa o in ufficio; oppure, nei casi di recupero più fantasiosi, può trasformarsi in un gioco per i più piccoli. Inoltre, avere un packaging green non significa soltanto avere un prodotto ecologico che, una volta terminata la sua funzione, può essere riciclato o è destinato a dissolversi senza inquinare. Così si parla infatti anche di imballaggi realizzati in maniera sostenibile. Il processo produttivo, pertanto, deve essere incentrato sull’idea di limitare il più possibile gli scarti di produzione, impiegando al tempo stesso fonti energetiche rinnovabili per il funzionamento di strumentazioni e macchinari. In tal senso, CART-ONE si fa promotrice, nel quadro di un’economia circolare, di un modello che si basa su una filiera così caratterizzata: produzione - fruizione del prodotto - rigenerazione della materia prima - recupero. Attraverso un procedimento così strutturato anche lo scarto di produzione diventa un’importante risorsa, che va a costituire nuova bobina per la produzione di scatole in cartone ondulato. Eco-design: la base di un green packaging Processi di produzione virtuosi, una filiera che recupera la materia prima e la ricicla ed Eco-design sono alla base del green packaging. In particolare, per Eco-design si intende una progettazione del packaging che pone la massima attenzione al risparmio di materia prima. Questo modo di approcciare alla produzione consente non solo di limitare gli sprechi, ma apporta anche benefici all’ambiente diminuendo l’impatto sul consumo delle fonti energetiche e limitando l’inquinamento di aria e suolo. Nessuna politica ecologica aziendale può avere buon esito, infatti, se non si parte da un progetto volto a incrementare la sostenibilità del prodotto. In tal senso, nella produzione di imballaggi in cartone ondulato è importante creare scatole dal design funzionale e allo stesso tempo lavorate in maniera tale da consumare solo la materia prima sufficiente, ottenendo un prodotto di alta qualità e perfettamente rispondente alle esigenze di mercato.
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Staff Cart-One 23/04/2025

Imballaggi per frutta e verdura: i trend del 2025
Il mondo della frutta e della verdura sta cambiando. Nel 2025, il packaging per l’ortofrutta diventerà infatti un vero strumento di comunicazione. Salute e sostenibilità saranno i due grandi motori del cambiamento, guidando scelte di consumo sempre più consapevoli lungo l’intera filiera. Imballaggi per frutta e verdura: i trend del 2025. A confermarlo è il consorzio Bestack, che riunisce alcuni dei principali produttori di packaging in cartone ondulato per l’agroalimentare. Secondo le ultime analisi, gli stili di vita stanno spingendo verso soluzioni di imballaggio innovative, naturali e attente all’ambiente. Leggi anche: “Novità sul regolamento imballaggi: verso un packaging sicuro, sostenibile e circolare” Cibo e benessere: le nuove abitudini alimentari Alla base di questa evoluzione c’è una crescente attenzione verso il cibo come fonte di salute. Secondo il report Flavor and Color Outlook 2024 pubblicato da ADM, cresce l’idea del cibo come medicina. Alimenti come agrumi, frutti di bosco e verdure a foglia verde sono sempre più scelti per le loro proprietà benefiche. Accanto al salutismo, si afferma anche una forte coscienza ambientale. Il plant-based, ad esempio, continua a diffondersi grazie alla volontà di ridurre il consumo di carne e abbattere l’impatto climatico. Allo stesso tempo, la ricerca della convenienza rimane un fattore determinante. Sempre più persone scelgono prodotti non di marca ma in grado di offrire qualità, gusto e esperienza simile a quella dei brand premium. Questo comportamento, noto come “dare to dupe”, è uno dei trend più interessanti del momento. Tra colori, sapori e identità: il consumatore cambia Le scelte alimentari sono diventate una forma di espressione personale. I consumatori vogliono vivere un’esperienza autentica e coinvolgente anche attraverso il cibo. Ingredienti fermentati, speziati, esotici o dal colore intenso, come il kimchi, la curcuma o il peperoncino, sono sempre più richiesti. Non solo per il gusto, ma per ciò che rappresentano: energia, salute, personalità. Questa trasformazione coinvolge anche il concetto di lusso sostenibile. Mangiare bene, scegliere cibi sani e belli da vedere, diventa un modo per comunicare il proprio stile di vita. Il packaging, in questo contesto, assume un ruolo centrale nel valorizzare il prodotto e nel raccontare una storia. Il nuovo ruolo del packaging per frutta e verdura In un mercato sempre più sensibile alla forma e al contenuto, il packaging per l’ortofrutta deve rispondere a diverse funzioni: proteggere il prodotto, informare, comunicare valori, ma anche emozionare. Materiali sostenibili, design ricercato, etichette smart e soluzioni intelligenti rendono il packaging un punto di contatto fondamentale tra brand e consumatore. Tecnologie come QR code, RFID o etichette interattive permettono di accedere a contenuti aggiuntivi, migliorando la trasparenza su: origine del prodotto valori nutrizionali modalità di conservazione impatto ambientale Tutto questo rientra in una logica definita "health without stealth", dove il messaggio di salute e sostenibilità è chiaro, esplicito e sempre accessibile. Il cartone ondulato come scelta vincente Nel panorama del packaging sostenibile, il cartone ondulato si conferma come uno dei materiali più adatti per l’ortofrutta. Oltre a essere sostenibile e resistente, si adatta perfettamente alle esigenze di trasporto e distribuzione, proteggendo il prodotto e riducendo gli sprechi. Secondo Bestack, è la soluzione ideale per combinare funzionalità ed estetica, contribuendo al tempo stesso a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera. Cart-One: soluzioni di imballaggio per l’ortofrutta di domani Cart-One affianca le aziende del settore ortofrutticolo con soluzioni di packaging in cartone ondulato progettate per essere sostenibili, performanti e comunicative. Offriamo imballaggi su misura che rispettano l’ambiente, proteggono il prodotto e valorizzano ogni dettaglio del brand. Dal design personalizzato all’integrazione di strumenti informativi, il nostro packaging accompagna la frutta e la verdura lungo tutto il percorso: dalla produzione alla tavola. Vuoi rendere il tuo packaging ortofrutticolo più moderno, sostenibile e coinvolgente? Parlaci del tuo progetto: saremo felici di sviluppare insieme la soluzione più adatta. Per approfondire: “Packaging Cost Optimization 2025: strategie per efficienza, sostenibilità e risparmio”
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seo 30/09/2021

Cosa si intende per Intelligent packaging?
L’evoluzione del packaging non avviene solo in termini di sostenibilità: oggi, sempre più spesso si parla di imballaggio funzionale facendo attenzione a distinguere tra: active packaging o packaging attivo intelligent packaging o packaging intelligente Ma andiamo con ordine e capiamo quali sono le caratteristiche di un packaging funzionale, quand’è che siamo in presenza di un packaging attivo o di un packaging intelligente. Che cosa si intende per imballaggio funzionale? Siamo in presenza di un imballaggio funzionale quando si utilizza un materiale, un contenitore o un accessorio che costituisce il packaging che riesce a rispondere a più funzioni. La differenza con il packaging tradizionale consiste nel fatto che questo imballaggio svolge una funzione aggiuntiva la quale, oltre al contenimento, si integra e interagisce con il contenuto al fine di migliorarne l’accettabilità e la shelf life. Soluzioni di packaging funzionale sono già in uso nel settore del food o nel farmaceutico, dove il prodotto non solo deve essere conservato, ma ha bisogno che il packaging svolga un’action tale da permettere il controllo della qualità e lo stato di conservazione del prodotto stesso. Active packaging e intelligent packaging: differenze Tra gli imballaggi di tipo funzionale ci sono l’active packaging e l’intelligent packaging. Per quanto riguarda l’active packaging, con questa espressione si intendono tutte quelle soluzioni che interagiscono con il contenuto attraverso il controllo dell’atmosfera interna. Il materiale può rilasciare antimicrobici, antiossidanti e altre sostanze utili che migliorano la qualità del prodotto. L’intelligent packaging, invece, è contraddistinto dalla presenza di un indicatore che può essere posizionato sia all’interno che all’esterno di una confezione. Quest’ultimo ha lo scopo di rappresentare in maniera attiva la storia del prodotto in relazione al livello di qualità. Qual è lo scopo dell’intelligent packaging? In tal senso, lo scopo dell’active e dell’intelligent packaging è triplice dato che questi ultimi devono: ridurre la velocità del decadimento qualitativo fornire protezioni da tutte le possibili contaminazioni essere semplici e pratici da spostare e utilizzare Per esempio, tra le funzioni che si possono attribuire all’intelligent packaging c’è la possibilità di interagire con l’ambiente della confezione e con il consumatore. Tramite questa funzione è possibile registrare variazioni importanti ai fini di una buona conservazione degli alimenti, segnalando eventuali abusi con variazioni cromatiche.
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