Cosa si intende per Intelligent packaging?

seo 30/09/2021 0

L’evoluzione del packaging non avviene solo in termini di sostenibilità: oggi, sempre più spesso si parla di imballaggio funzionale facendo attenzione a distinguere tra:

  • active packaging o packaging attivo
  • intelligent packaging o packaging intelligente

Ma andiamo con ordine e capiamo quali sono le caratteristiche di un packaging funzionale, quand’è che siamo in presenza di un packaging attivo o di un packaging intelligente.

Che cosa si intende per imballaggio funzionale?

Siamo in presenza di un imballaggio funzionale quando si utilizza un materiale, un contenitore o un accessorio che costituisce il packaging che riesce a rispondere a più funzioni.

La differenza con il packaging tradizionale consiste nel fatto che questo imballaggio svolge una funzione aggiuntiva la quale, oltre al contenimento, si integra e interagisce con il contenuto al fine di migliorarne l’accettabilità e la shelf life.

Soluzioni di packaging funzionale sono già in uso nel settore del food o nel farmaceutico, dove il prodotto non solo deve essere conservato, ma ha bisogno che il packaging svolga un’action tale da permettere il controllo della qualità e lo stato di conservazione del prodotto stesso.

Active packaging e intelligent packaging: differenze

Tra gli imballaggi di tipo funzionale ci sono l’active packaging e l’intelligent packaging.

Per quanto riguarda l’active packaging, con questa espressione si intendono tutte quelle soluzioni che interagiscono con il contenuto attraverso il controllo dell’atmosfera interna. Il materiale può rilasciare antimicrobici, antiossidanti e altre sostanze utili che migliorano la qualità del prodotto.

L’intelligent packaging, invece, è contraddistinto dalla presenza di un indicatore che può essere posizionato sia all’interno che all’esterno di una confezione. Quest’ultimo ha lo scopo di rappresentare in maniera attiva la storia del prodotto in relazione al livello di qualità.

Qual è lo scopo dell’intelligent packaging?

In tal senso, lo scopo dell’active e dell’intelligent packaging è triplice dato che questi ultimi devono:

  • ridurre la velocità del decadimento qualitativo
  • fornire protezioni da tutte le possibili contaminazioni
  • essere semplici e pratici da spostare e utilizzare

Per esempio, tra le funzioni che si possono attribuire all’intelligent packaging c’è la possibilità di interagire con l’ambiente della confezione e con il consumatore. Tramite questa funzione è possibile registrare variazioni importanti ai fini di una buona conservazione degli alimenti, segnalando eventuali abusi con variazioni cromatiche.

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seo 24/08/2022

L\'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana
Cosa si intende per etichettatura ambientale nel packaging? Quali contenuti è necessario inserire nelle etichette e come si dovranno dividere gli imballaggi in fase di raccolta, per favorirne il riciclo e permettere la sostenibilità ambientale?   L'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana. Dopo una serie di rinvii, dal 1° gennaio 2023 si darà finalmente il benvenuto all'etichettatura ambientale, che consentirà di ottenere informazioni specifiche sulla composizione degli imballaggi, ma non solo. L'obbligo sarà uno strumento fundamental per consentire le buone pratiche riguardo alla raccolta differenziata, al recupero e al riciclo del packaging.   Ti potrebbe interessare anche: “Contributo ambientale CONAI: le novità per il 2022”   Cos'è l'etichetta ambientale La sostenibilità ambientale è tra i fattori imprescindibili per garantire la tutela dell'ambiente, ma anche per la conoscenza dei consumatori riguardo al corretto smaltimento del packaging. Un tema molto sentito visti i recenti aggiornamenti normativi che hanno introdotto l'obbligo dell'etichettatura ambientale sugli imballaggi. In base a un'analisi condotta dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, emerge che soltanto il 25,4% dei prodotti alimentari nella grande distribuzione riporta in etichetta le informazioni necessarie su come smaltire correttamente la confezione. Per questo gli imballaggi moderni devono fare un passo avanti in favore dell'ambiente: l'etichettatura ambientale, dal 1° gennaio 2023 diventerà obbligatoria in Italia, proprio con l'obiettivo di comunicare correttamente ai consumatori di che materiale è fatta la confezione che conserva il prodotto, e come smaltirla dopo l'utilizzo, per facilitare le diverse fasi del riciclo. L'etichetta ambientale, pertanto, risponderà a un obbligo di Legge sì, ma aiuterà l'ambiente e le persone a conoscere più a fondo i materiali che acquistano e consumano quotidianamente. Una più profonda consapevolezza, quindi, oltre a una maggiore facilità negli acquisti. Per entrare poi nello specifico, l'etichettatura ambientale indica nel dettaglio le informazioni necessarie ad agevolare le attività di raccolta differenziata e il recupero degli imballaggi immessi a consumo. Da sottolineare il fatto che l’etichettatura ambientale del packaging esiste già dal 1997, da quando la Commissione europea ha istituito il primo sistema di codifica dei materiali utilizzati per produrre gli imballaggi. Fino a oggi, essa poteva essere utilizzato in forma volontaria, mentre, a partire dal 1° gennaio 2023, e dopo una serie di rinvii, l’etichettatura diventerà invece obbligatoria, ai sensi del decreto legislativo 116 del 2020, con lo scopo di una nuova cultura della produzione e della distribuzione.   I dettagli della normativa L'etichettatura ambientale, in Italia, deve garantire le modalità stabilite dagli standard UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che, attraverso regole e specifiche tecniche, fornisce agli operatori linee guida applicabili e conformi alle decisioni dell’Unione Europea in merito alla Direttiva “imballaggi” 94/62/CE. In base a quanto stabilito, quindi, gli imballaggi devono: fornire chiare indicazioni sulla natura dei materiali utilizzati nella loro produzione, specificando se sono compostabili o biodegradabili; avere un’adeguata marcatura apposta sull’imballaggio stesso o sull’etichetta chiaramente visibile, di facile lettura e leggibile anche dopo l’apertura dell’imballaggio.   Entrando più nel dettaglio, cerchiamo di capire anche quali informazioni inserire: tipologia di imballaggio: con descrizione scritta per esteso o con una sua rappresentazione grafica (ad esempio flacone, vaschetta, etichetta, lattina); codice di riciclaggio: con identificazione del materiale utilizzato (con una codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE), integrata eventualmente con l’icona prevista ai sensi della UNI EN ISO 1043-1:2002 (imballaggi in plastica), o ai sensi della CEN/CR 14311:2002 (imballaggi in acciaio, alluminio e plastica); famiglia del materiale di riferimento e indicazioni sulla modalità di raccolta: per specificare la famiglia del materiale di riferimento e le indicazioni sul tipo di raccolta, ad esempio indifferenziata o differenziata (specifica del materiale utilizzato). L’etichettatura ambientale, inoltre, può essere applicata: sulle singole componenti separabili manualmente (tappi, nastri, pellicola); o sul corpo principale dell’imballaggio (bottiglia, scatola, vassoio); o sulla componente che riporta già l’etichetta, rendendo più leggibile l’informazione.   L’etichettatura ambientale è obbligatoria per i produttori definiti dall’art. 218, lettera r del Decreto legislativo 152/2006, specificando tutti gli operatori interessati, ovvero: fornitori di materiali di imballaggio; fabbricanti; trasformatori; importatori di imballaggi vuoti e di materiale di imballaggio.   Controlli e sanzioni Per garantire la corretta conformità delle etichette ambientali, saranno effettuati i dovuti controlli da parte delle Provincie e degli enti preposti all’eventuale azione sanzionatoria. Dal punto di vista giuridico, si fa riferimento al Codice Ambientale, art. 262, comma 1. Saranno due le modalità di accertamento: a campione; su eventuale segnalazione di un consumatore o di altro soggetto.   In base all'art. 219, comma 5, Dlgs. 152/2006, se vi è un illecito amministrativo, il consumatore o altro soggetto interessato, ha facoltà di segnalare all’autorità competente la mancata o errata etichettatura ambientale obbligatoria. In caso di accertata violazione, secondo quanto previsto dall’art. 11 della Legge 689/19814, la Provincia provvederà ad applicare il regime sanzionatorio. Se si utilizzano etichette ambientali non conformi, ci potrà essere una multa da 5.200 a 40.000 euro. Tuttavia, le sanzioni potranno essere applicate sia al produttore del materiale di imballaggio, sia ai commercianti che ai distributori. Inoltre, la sanzione non verrà applicata in modo cumulativo al singolo imballaggio con etichettatura ambientale non conforme, ma a seconda della gravità del reato.   Leggi anche: “Riciclo Carta: le linee guide per la facilitazione del riciclo degli imballaggi”   Cart-One si distingue da sempre per la produzione di imballaggi sostenibili. Contattaci per maggiori informazioni sulle nostre proposte per la creazione di un packaging personalizzato e di alta qualità.
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Andrea Pastore 20/09/2021

Food e tendenze: il packaging e la comunicazione sostenibile
Il mercato del food indossa una nuova veste green grazie ai claim presenti sulle etichette. Questo è quanto rilevato dall’Osservatorio Immagino, che ha catalogato l’incremento di tale tendenza sviluppatasi nel corso 2020. I claim sono stati monitorati, raccolti e suddivisi in 4 aree semantiche che dettano la strategia commerciale di un prodotto. Management sostenibile delle risorse Agricoltura e allevamento sostenibili Responsabilità sociale Rispetto per gli animali La sostenibilità: un tema sempre più presente e comunicato attraverso il packaging A fronte di una richiesta crescente, da parte dei governi, di rendere maggiormente sostenibili i processi produttivi al fine del raggiungimento degli obiettivi presenti nell’Agenda 2030, le aziende hanno dovuto adeguarsi a un nuovo sistema di lavoro.  Tuttavia, questo fenomeno non ha coinvolto solo la produzione, ma anche il modo di comunicare tra aziende e consumatori. Nel dettaglio, con la crescita di consapevolezza da parte dei clienti finali aumenta proporzionalmente la necessità, da parte dei produttori, di far arrivare le proprie merci nell’ambito di una produzione e distribuzione sostenibile. Tutto questo con lo scopo di raggiungere nuovi e potenziali clienti e di rendere più interessante il prodotto. Il packaging, quindi, diventa l’ambasciatore delle proprie politiche di sostenibilità, un modo di comunicare ma anche di coinvolgere il consumatore.  La call to action è rappresentata proprio dalle informazioni sulla riciclabilità, che permettono al consumatore di essere parte integrante del processo di sostenibilità. Come la comunicazione presente sul packaging incrementa le vendite? Dai contenuti presentati nella nona edizione dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy si evince che il packaging con claim rivolti alla sostenibilità paga in termini di predilezione da parte degli utenti.  Le informazioni sulla riciclabilità risultano stimolanti, nonché facilitano la vita del consumatore risolvendo uno dei dubbi principali: “e il packaging dove lo butto?”. Trovare tutte le informazioni su come gestire gli imballaggi può fare la differenza, soprattutto se il rifiuto può essere indirizzato nella filiera del riciclo. Allo stesso tempo, i prodotti che si vendono con maggior facilità sono quelli che identificano uno stile di vita (vegan, vegetariano, halal e così via). Nella scelta dei prodotti per la casa e la cura della persona sono preferiti quelli con un claim che ci indica ingredienti ecologici, biologici ed ecosostenibili.  Identità, attenzione per l’ambiente e processi di realizzazione certificati sono tra le informazioni più ricercate che possono orientare la scelta di un prodotto. CART-ONE da sempre è al servizio dei propri partner per elaborare le migliori soluzioni per il packaging ecologico in cartone ondulato. Richiedi un preventivo e affidati alla nostra esperienza.
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seo 23/12/2022

Scatole di cartone per magazzino: le caratteristiche migliori
Le scatole per magazzino, qualsiasi sia la tua attività, hanno bisogno di essere conservate in modo perfetto nel corso del tempo, lontano da fonti di umidità e da cadute accidentali che possono rendere l'imballaggio e il contenuto inutilizzabili. Scatole di cartone per magazzino: le caratteristiche migliori. Per poter garantire un servizio di stoccaggio e di spedizione efficienti, è necessario munirsi di scatole di cartone per magazzino valide e della massima qualità. Pertanto, quali sono le caratteristiche di un imballaggio da magazzino perfetto? Andiamo a scoprilro nel resto dell'articolo.   Leggi anche: “Come rendere il cartone più resistente”   Scatole di cartone resistenti a urti e cadute Una semplice distrazione, un contrattempo causato da una spedizione fallita, una caduta accidentale: sono solo alcune delle cause di danni e spese impreviste. Per questi motivi le scatole di cartone devono essere in grado di attutire il colpo, ed essere quindi realizzate con un tipo di materiale di assoluta qualità. Lo spazio a disposizione nel magazzino è una risorsa preziosa, e per questo occorre puntare su confezioni a due onde che, grazie alla loro doppia ondulazione, consentono di aumentare la resistente strutturale della scatola e con la scelta delle carte giuste, anche di contrastare fonti di umidità.   Scatole personalizzate e su misura Le scatole in cartone con dimensioni personalizzate permettono di ridurre il peso volumetrico dei prodotti, andando a risparmiare sui costi di spedizione. Inoltre, devono essere imballaggi in grado di adattarsi ai ripiani del magazzino, consentendo di ottimizzare lo spazio a disposizione, con un notevole risparmio in termini di gestione e logistica. Naturalmente è necessario scegliere le scatole per magazzino in base allo scopo, alle caratteristiche del contenuto che devono accogliere e ad altri fattori logistici complementari come l'ambiente di stoccaggio (se si tratta ad esempio di un luogo umido o caratterizzato da frequenti sbalzi di temperatura).   Scatole con stampe e colori di riferimento al brand Per fare la differenza, le scatole di cartone per magazzino devono puntare alla massima riconoscibilità con una scelta di colori e stampe adeguate al brand di riferimento. Questo per facilitare e rendere più rapide le spedizioni, gestendo al meglio la quantità e avendo un riferimento importante a disposizione. Ma non solo, gli imballaggi personalizzati offrono maggiore visibilità al brand, con la possibilità di stampare il marchio e il logo dell'azienda sulle scatole, sfruttandole anche come mezzo pubblicitario.   Scatole con stampe e simboli internazionali La tracciabilità del prodotto o del contenuto è un fattore indispensabile per le scatole da magazzino. Oltre al logo dell'azienda, possono anche essere inserite delle stampe che identifichino la descrizione del contenuto per facilitare il riconoscimento all’interno del sistema di stoccaggio. Una scatola di cartone da magazzino può essere personalizzata anche da stampe di simboli internazionali per aiutare i magazzinieri e i corrieri a gestire i colli e tutelare la merce, evitando naturalmente che il materiale si danneggi, rendendo la scatola inutilizzabile. Tra i simboli più importanti troviamo quelli relativi alla presenza di materiale fragile all'interno e l'identificazione del lato di apertura della scatola.   Se sei alla ricerca di un partner altamente affidabile per i tuoi imballaggi di cartone, scegli CART-ONE. Potrai ottenere una consulenza a 360° che ti guiderà nella scelta del prodotto giusto per soddisfare pienamente le tue necessità. Contattaci per ricevere maggiori informazioni.   Per approfondire: “A cosa servono i fogli di cartone a due onde?"
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