Come incrementare l'economia circolare e nel settore del riciclo

seo 22/09/2020 0

La scelta di soluzioni sostenibili riguarda anche la filiera impegnata nella produzione degli imballaggi in cartone. In base ai nuovi obiettivi posti dall’Europa e dagli enti governativi si sta lavorando nell’ottica di promuovere un’economia circolare che ottimizzi al meglio un processo virtuoso basato sui seguenti cardini: produzione, utilizzo, riciclo e riutilizzo.

In tal senso, la filiera della carta e del cartone ha ottenuto importanti successi. Nel dettaglio, il biomateriale prodotto viene riciclato dallo stesso comparto con un tasso di circolarità stimato a 57%, mentre le realtà più virtuose hanno innalzato il tasso di riciclo all’80%.

L’impegno delle aziende italiane ha fatto sì che il nostro Paese sia oggi al terzo posto a livello europeo per quanto riguarda l’utilizzo della carta da riciclare.

Ripensare i cicli produttivi nell’ottica dell’economia circolare.

Abbiamo già approfondito, nei precedenti post, i principi cardine dell’economia circolare. Per ottenere dei risultati sarà necessario, quindi, non solo scegliere soluzioni produttive che privilegino l’uso di fonti energetiche rinnovabili, ma anche ripensare gli spazi dove avviene la produzione che garantiscano il minor impatto ambientale possibile.

Inoltre, anche la progettazione dei prodotti deve, secondo tali criteri, prevedere la minor dispersione delle materie prime possibile e l’uso di risorse provenienti da fonti gestite responsabilmente come nel caso delle foreste. 

Per attuare questi cambiamenti sarà necessaria la collaborazione tra associazioni di categoria e dei Consorzi di filiera con le banche e gli investitori, al fine di rendere più rapido l’accesso ai finanziamenti e allo stesso tempo di intraprendere un percorso di innovazione tecnologica che possa fare la differenza in ottica di sostenibilità dei processi produttivi.

L’economia circolare in Italia: quali sono gli obiettivi da raggiungere

Nel nostro paese sono stati conseguiti risultati importanti, ma sicuramente ulteriori passi devono essere fatti in ottica di alleggerimento del quadro burocratico, il che consentirebbe di evitare la dispersione in discarica di rifiuti/risorse. 

L’Italia, quindi, nei prossimi anni dovrà intraprendere iniziative importanti sul tema dell’eco-innovazione ed assolvere a quanto citato nei Sustainable Development Goals (SDGs) fissati dalle Nazioni Unite al 2030, in particolare lavorando sull’efficientamento delle industrie in ottica di sostenibilità, adottando tecnologie e processi industriali a impatto ambientale positivo e promuovendo consumo e produzione responsabili.

In tal senso, l’industria cartiera si muove dando vita a un impegno costante e alla realizzazione di un business sostenibile, che passa dalla valorizzazione e dall’utilizzo responsabile della materia prima, fino al recupero e al riciclo del bene, realizzando un processo d’eccellenza. Un esempio è costituito dai successi ottenuti nel 2018, dato che sono state 4,9 milioni le tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, con una percentuale di riciclo dell’81%.

In questo quadro complesso si innesta l’esperienza di CART-ONE, impegnata nel costante miglioramento delle performance e del prodotto, scegliendo di agire in prima persona nel panorama dell’economia circolare attraverso la produzione di imballaggi in cartone di qualità, attuando un sistema di produzione e gestione delle risorse in ottica green.

Da sempre l’azienda si fa promotrice e attuatrice dei principi dell’economia circolare. La filosofia abbracciata da CART-ONE è basata sulla gestione oculata delle materie prime e sull’ottimizzazione della raccolta degli scarti di produzione, affinché possano essere riciclati e riconvertiti in bobina. 

L’utilizzo di tecnologie pulite e innovative permettono di attuare un processo produttivo virtuoso, che abbia il minor impatto possibile su acqua, aria e suolo. La progettazione dei packaging è effettuata secondo criteri ecologici, in maniera tale da risparmiare materia prima senza sacrificare la qualità e la resa finale del prodotto finito.

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seo 18/02/2020

Cosa si intende per sostenibilità aziendale
Sono sempre di più le aziende che stanno cambiando la propria impostazione organizzativa al fine di avere un approccio più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Non è un caso, infatti, che negli ultimi anni si parli sempre più spesso di “marketing sostenibile”. Questo nuovo approccio al mercato è significativo perché mostra la chiara volontà, da parte delle aziende, non solo di creare valore per i consumatori e per i propri partner, ma anche di apportare benefici all’intera comunità attraverso una produzione che non vada a impattare sull’ambiente. La sostenibilità aziendale, quindi, si sviluppa su più ambiti: persone: l’azienda si impegna ad offrire ai propri dipendenti condizioni di lavoro che ne assicurino benessere e sicurezza comunità: l’attività si impegna a produrre ricchezza per l’intera comunità, anche attraverso la creazione di un network con aziende locali ambiente: ridurre al minimo le emissioni di CO2 al fine di non contribuire all’ulteriore inquinamento di aria, acqua e suolo, è il principio cardine su cui si fonda il concetto di azienda sostenibile. Le basi del marketing sostenibile Le aziende devono offrire ai propri clienti modelli di consumo differenti. Se in passato le operazioni di marketing aziendale vertevano su un ciclo focalizzato sulla creazione di un bisogno, ossia sulla soddisfazione del cliente attraverso l’atto del consumo e la produzione di uno scarto derivato dal consumo stesso, questa prospettiva viene oggi ribaltata proprio attraverso la teoria di un approccio sostenibile e di una economia circolare. Oggi le aziende non devono solo soddisfare i clienti, ma avviarli verso un consumo critico che apporterà vantaggi - sul lungo periodo - su tutta la comunità. In tal senso, il sistema di gestione aziendale deve essere conforme a quanto previsto dalla normativa vigente. Bisogna tenere in considerazione che i criteri di sostenibilità non sono monolitici, ma vengono aggiornati in base alle tecnologie a disposizione per limitare l’inquinamento e implementare i processi produttivi; allo stesso tempo, sono aggiornati anche in base alle esigenze sociali e ambientali. Parlare di marketing sostenibile, pertanto, significa essere in grado di mettere sotto la lente di ingrandimento i processi produttivi, le risorse impiegate e la formazione costante del proprio personale. L’impegno di ogni realtà imprenditoriale deve vertere sulla produzione di benefici collettivi, sociali e ambientali, i cui effetti impattano sul lungo periodo. Tali benefici devono essere concreti e misurabili. L’esperienza di CART-ONE nell’ambito della sostenibilità Partendo dai concetti finora espressi, l’esperienza CART-ONE è esplicativa per quanto riguarda la ricerca e la messa in pratica di un modello di produzione sostenibile. Lo scopo principale dell’attività è quello di coniugare più aspetti tra cui il rispetto per l’ambiente, la soddisfazione dei propri partner e la realizzazione di un prodotto di qualità. Attraverso la limitazione dello scarto di produzione e grazie al riciclo, non solo si ottengono prodotti di alto livello qualitativo, ma allo stesso tempo si contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente in maniera attiva. Oltre a quanto finora detto, l’azienda opera servendosi di tecnologie pulite innovative. Inoltre, la progettazione dei prodotti avviene esclusivamente attraverso lo studio di design mirati al risparmio di materia prima e all’abbattimento degli sprechi.
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seo 28/08/2023

Carta sostenibile e riciclata per il packaging dei prodotti: casi studio
Carta sostenibile e riciclata per il packaging dei prodotti: casi studio. Uno dei settori in cui si sta cercando di apportare un cambiamento significativo è il packaging dei prodotti. L'utilizzo di carta sostenibile e riciclata per il packaging è diventato un'opzione sempre più popolare e sensibile all'ambiente. In questo articolo, esamineremo alcuni casi studio di aziende che hanno adottato questa pratica e i benefici ottenuti. Leggi anche: “Ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa” Il concetto di packaging sostenibile Il packaging sostenibile si concentra sull'utilizzo di materiali eco-friendly che hanno un impatto ridotto sull'ambiente, come la carta riciclata o proveniente da foreste certificate. Questa pratica aiuta a preservare le risorse naturali, riducendo il consumo di energia e l'emissione di gas serra. L'utilizzo della carta sostenibile per il packaging dei prodotti offre numerosi vantaggi, tra cui: Riduzione delle emissioni di CO2: la produzione di carta riciclata genera meno emissioni di anidride carbonica rispetto alla carta vergine o alla plastica; Preservazione delle foreste: utilizzare carta proveniente da foreste certificate o riciclata riduce il bisogno di tagliare nuovi alberi, aiutando a proteggere le foreste; Minore generazione di rifiuti: la carta riciclata è biodegradabile, riducendo così la quantità complessiva di rifiuti generati dal packaging; Immagine aziendale positiva: l'adozione di pratiche sostenibili nel packaging può migliorare la reputazione e l'immagine dell'azienda agli occhi dei consumatori; Risparmio di risorse: riciclare la carta riduce il consumo di energia e acqua necessari per la produzione di carta vergine. Caso Studio 1: EcoBeauty Cosmetics EcoBeauty Cosmetics è un'azienda cosmetica che si impegna per la sostenibilità e l'etica. Di recente, hanno cambiato il packaging di molti dei loro prodotti, passando dalla plastica alla carta sostenibile. Utilizzando carta riciclata al 100%, hanno ridotto significativamente la loro impronta di carbonio e il rifiuto plastico. Il risultato è stato un packaging attraente ed eco-friendly che ha attirato nuovi clienti sensibili all'ambiente. L'azienda ha anche comunicato apertamente questa scelta sostenibile attraverso le loro campagne di marketing, guadagnando così ulteriore apprezzamento e fidelizzazione dei clienti. Caso Studio 2: GreenTech Electronics GreenTech Electronics è un produttore di dispositivi elettronici. Conscia del crescente problema dell'e-waste (rifiuti elettronici), l'azienda ha deciso di cambiare il suo packaging tradicional, realizzato principalmente in plastica e schiuma, a una soluzione più eco-friendly. Hanno adottato la carta sostenibile e riciclata, riducendo notevolmente la quantità di rifiuti di imballaggio generati. Inoltre, hanno introdotto una campagna di sensibilizzazione sui vantaggi del riciclaggio dei loro prodotti, incoraggiando i clienti a restituire i dispositivi obsoleti per il riciclaggio. Questa iniziativa ha aiutato l'azienda a costruire una reputazione di responsabilità ambientale e a guadagnare la fiducia dei consumatori attenti all'ambiente. Caso Studio 3: Patagonia Patagonia, nota azienda che produce abbigliamento outdoor, è da tempo impegnata nella riduzione dell'impatto ambientale dei suoi prodotti. Nel 2018, l'azienda ha introdotto un packaging realizzato al 100% con carta riciclata post-consumo per i suoi articoli. Questa scelta ha permesso di risparmiare significative quantità di acqua e energia, riducendo anche le emissioni di CO2. Inoltre, il packaging è facilmente riciclabile, promuovendo così una cultura del riciclo tra i consumatori. Caso Studio 4: Lush Lush, azienda leader nel settore dei prodotti per la cura del corpo e dei cosmetici, ha da tempo abbracciato la sostenibilità come valore fondamentale. Nel 2019, hanno iniziato a utilizzare una carta proveniente da fonti sostenibili, come il bambù e il cotone organico, per il loro packaging. Questa carta è biodegradabile e compostabile, offrendo un'alternativa ecologica rispetto alle tradizionali soluzioni in plastica. Inoltre, Lush ha adottato un approccio innovativo con l'uso di una tecnica di stampa a base d'acqua, riducendo ulteriormente l'impatto ambientale. Caso Studio 5: Nivea Nivea usa materiali naturali come la carta e il cartone per molti packaging, convinta che i materiali a base di legno debbano essere ottenuti in modo sostenibile per proteggere il pianeta dalla deforestazione. Nivea ha definito la politica “Carta e cartone sostenibili” che ha come scopo l’adozione di materiali sostenibili al 100% in tutto il mondo. La linea guida impone l'uso di carta e cartone riciclati o certificati FSC (“Forest Stewardship Council”). La certificazione FSC assicura che i prodotti a base di legno provengano da foreste gestite in modo responsabile, che forniscono benefici ambientali, sociali ed economici. Già nel 2019 il 100% degli astucci pieghevoli è stato realizzato con material certificato FSC. Ora il brand sta lavorando intensamente sul passaggio di altri materiali cartacei a carta certificata FSC o riciclata. Le aziende che investono in soluzioni di packaging ecologiche non solo proteggono l'ambiente, ma aumentano la fiducia dei loro clienti. La carta sostenibile è un passo importante verso la creazione di un futuro più eco-friendly, e le aziende dovrebbero considerare seriamente questa opzione per contribuire a un mondo più sostenibile e verde. Cart-One è da sempre promotore e attuatore dell’economia circolare, il modello produci-consuma-rigenera-recupera, in modo che il nostro scarto di produzione diventi bobina e di nuovo scatola nei nostri stabilimenti. Crediamo nell’utilizzo di tecnologie pulite e innovative, eco-design inteso come una progettazione del packaging che pone massima attenzione al risparmio di materia prima e agli sprechi, oltre al miglioramento continuo dei nostri processi di produzione finalizzati a diminuire i nostri impatti in acqua, aria e suolo. Contattaci per maggiori informazioni o richiedere un preventivo gratuito per il tuo packaging. Consulta anche: “Niente compromessi in Europa sul regolamento imballaggi: la posizione italiana”
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seo 30/05/2023

Ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa
L'impatto ambientale degli imballaggi è diventato un problema sempre più rilevante nel contesto attuale, in cui la produzione e il consumo di beni sono in costante aumento. Ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi: cosa prevede l'Europa. L'Europa ha riconosciuto la necessità di affrontare questa sfida e ha adottato diverse misure volte a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. In questo articolo, esploreremo le principali iniziative e politiche dell'Unione Europea (UE) per affrontare questa problematica e promuovere soluzioni sostenibili. Leggi anche: “Etichettatura degli imballaggi: obbligo dal 1° gennaio 2023” Maggiore sostenibilità del packaging in Europa L'Europa sta affrontando con determinazione la sfida di ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. Attraverso una serie di politiche e iniziative, l'UE si sta concentrando sulla prevenzione dei rifiuti, il riciclaggio, la riduzione dell'uso di plastica monouso, la promozione dell'economia circolare e l'informazione al consumatore. Queste misure sono volte a creare un sistema di imballaggi più sostenibile che riduca l'impatto ambientale, promuova l'efficienza delle risorse e favorisca la transizione verso un'economia più verde. È importante che i consumatori, le imprese e le istituzioni lavorino insieme per adottare comportamenti e soluzioni sostenibili e contribuiscano ad un futuro migliore per il nostro pianeta. La proposta di regolamento UE Il 30 novembre 2022 la Commissione Europea ha depositato una proposta di regolamento che detta nuove regole in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio nell’UE. La proposta si applicherà a tutti gli imballaggi di qualsiasi materiale immessi sul mercato dell’Unione. Il regolamento che seguirà abrogherà la Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, direttamente applicabile a tutti gli Stati membri dell’UE, senza necessità di essere recepito nella legislazione locale. La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE. L’iniziativa della Commissione Europea è stata presentata negli stessi giorni di pubblicazione delle linee guida sull’etichettatura degli imballaggi, emanate dal Ministero della Transizione Ecologica. L’apposizione dell'etichettatura obbligatoria dal 1 gennaio 2023 ha come scopo principale la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, offrendo una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. Obiettivi e proposte per il mercato UE L’obiettivo generale della proposta legislativa è quello di ridurre gli impatti ambientali negativi degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Nello specifico, la proposta ambisce a: ridurre la produzione di rifiuti di imballaggio; promuovere un’economia circolare per gli imballaggi in modo efficiente dal punto di vista dei costi; promuovere la diffusione di contenuto riciclato all’interno degli imballaggi. La proposta introduce nuove regole per quanto riguarda gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE, nello specifico: Riciclabilità: tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere riciclabili. La riciclabilità dell’imballaggio sarà misurata in una scala da A a E, dove E corrisponde a imballaggio non riciclabile e di conseguenza vietato sul mercato; Riutilizzabilità: tutti gli imballaggi immessi sul mercato dovranno essere progettati e utilizzati in modo da poter essere riutilizzati il maggior numero di volte. Gli operatori economici che immettono sul mercato imballaggi riutilizzabili dovranno garantire l’esistenza di un sistema di riutilizzo di tali imballaggi. Inoltre, alcuni imballaggi monouso saranno esplicitamente vietati (ad esempio, gli imballaggi monouso per frutta e verdura fresca, così come gli imballaggi monouso in miniatura come i flaconcini di shampoo). Dimensioni: ogni unità di imballaggio dovrà essere ridotta alle dimensioni minime in termini di peso e volume. Si dovrà garantire che il rapporto di spazio vuoto non superi il 40% del volume totale dell’imballaggio; Utilizzo di contenuto riciclato: le parti in plastica degli imballaggi dovranno contenere una precisa quota di contenuto riciclato recuperato da rifiuti in plastica post-consumo per ogni unità di imballaggio. Inoltre, per quanto riguarda i primi due punti (riciclabilità e riutilizzabilità) diverrà obbligatorio apporre: simboli armonizzati a livello europeo sui bidoni e sugli imballaggi per indicare la differenziazione, nonché sugli imballaggi per indicare la riutilizzabilità. Ciò include l’obbligo di aggiungere, entro il 1° gennaio 2028, etichette che consentano la raccolta differenziata di ciascun materiale; QR code da aggiungere agli imballaggi per fornire ai consumatori maggiori informazioni sulla riutilizzabilità dell’imballaggio del prodotto e indicare i punti di raccolta per il riciclaggio. Per approfondire: “Carta riciclata e carta riciclabile: le differenze tra i due processi”
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