E-commerce: una nuova era per il packaging

E-commerce: una nuova era per il packaging
In Packaging

Sono passati esattamente due anni da quando Cart-One e tutti i membri dell’Alleanza Blu Box Partners sono stati certificati FFP.

Da qual momento sono cambiate tante cose.

C’è stato un balzo in avanti dell’e-commerce packaging di dimensioni tali che nessuno avrebbe potuto prevedere. 

Durante l’ E-pack-Europe, evento che si è tenuto online il 9 e 10 dicembre 2020  è stata fatta una fotografia  precisa della situazione,  analizzando i nuovi scenari e le nuove tendenze.

Il business dell’E-commerce – il nuovo processo d’acquisto del cliente

Il mondo è in continua evoluzione.

Con l’entrata in scena del mondo digitale il processo d’acquisto del consumatore  è stato completamente rivoluzionato. 

Gli strumenti messi a disposizione da internet hanno modificato le abitudini.

I consumatori non si rivolgono più solo al negozio fisico ma, in parallelo, a più canali di vendita (siti internet, applicazioni, media, marketplace). Questo zigzagare continuo ha reso più complesso e vario il customer journey moltiplicando i potenziali touchpoint.

È cambiato il modo in cui si decide dove e cosa comprare.

In un negozio fisico siamo più guidati dagli stimoli visivi e dagli impulsi.

Gli acquisti online invece sono influenzati dalle recensioni, dalla reputazione che il brand ha saputo costruirsi e dalla sicurezza che deriva dalla reputazione.

La fase di ricerca è la fase più importante, dove si gioca tutto.

Google la chiama ZMOT (Zero Moment of Truth) Momento Zero di Verità , quello in cui il potenziale cliente interagisce con l’azienda e di conseguenza ha la possibilità di creare o modificare la propria opinione rispetto ad essa, al brand, al prodotto.

Il Primo Momento di Verità (FMOT) è il primo contatto col prodotto, il ricevimento del pacco, la fase “wow”. Il momento in cui il packaging arriva a casa del consumatore, viene aperto per rivelare il contenuto. Spesso questa fase è oggetto di video amatoriali, postati in rete e visionati da milioni di consumatori. Il prodotto e il suo packaging sono i protagonisti.

Il Secondo Momento di Verità (SMOF) è l’utilizzo vero e proprio del prodotto che si svolge tra le mura domestiche.

The Ultimate moment of Truth (UMOT) è l’istante in cui il cliente crea un contenuto, sia esso un post, un blog, una recensione, sulla base della sua esperienza di utilizzo da divulgare in rete.

In questo modo l’UMOT di un cliente diventa il ZMOT  di molte altre persone. 

In questo viaggio il packaging e-commerce gioca un ruolo sostanziale ed entra in gioco durante la fase FMOT  quando il consumatore vede il prodotto per la prima volta. 

Come tale, diventa una delle risorse chiave del marchio e rappresenta uno dei fattori di successo della vendita.

Ecommerce packaging – la catena di fornitura e la catena del valore

Il prodotto confezionato venduto online percorre una lunga strada e viene intercettato e manipolato più volte. La vera sfida è riconoscere i punti su cui è possibile intervenire per creare un vantaggio competitivo.

Il pacco può essere movimentato fino a 20 volte di più rispetto all’imballo di un prodotto destinato alla vendita in negozio. Questo significa che il box design per l’e-commerce packaging è notevolmente più complicato, ma è anche una delle componenti più importanti per una strategia di marketing:

Ecommerce business – “la pandemia e la nuova normalità” 

Studi recenti, da più fronti, rivelano che l’anno appena trascorso ha contribuito a modificare parecchio le abitudini dei consumatori.

Le restrizioni causate dalla crisi sanitaria, l’aumento del tempo passato in casa a stretto contatto con dispositivi elettronici e la rete internet hanno dato un’impennata all’ecommerce business

Se da una parte il settore dei servizi, del trasporto, del ticketing,  del turismo ne è uscito penalizzato, dall’altra tutte le tipologie  dei beni di consumo venduti online e quindi, imballati, hanno aumentato i volumi dell’ecommerce packaging.

Ecommerce – profili e aspettative dei principali stakeholder 

All’evento E-pack Europe, il moderatore Jim Chrzan (VP Content and Brand Strategy di PMMI Media Group) ha fatto alcune osservazioni interessanti nel suo discorso di apertura: 

 – Il 75% dei produttori di marchi sta apportando modifiche al packaging secondario  

–  Il 40% dei produttori di marchi sta prendendo in considerazione modifiche all’imballo primario 

L’imballo ha poi significati diversi per ciascun destinatario della Catena del Valore

1. Il cliente finale 

Come deve essere l’imballo per il consumatore finale?

Per il cliente l’apertura della confezione rappresenta il momento clou.  Spesso questo momento – effetto wow- diventa oggetto di una recensione.

Su Youtube sono milioni i video con la parola unboxing nel titolo. Il packaging, quando è fatto bene, contribuisce a soddisfare l’aspettativa e influisce positivamente sul “Momento finale della Verità.

Ogni recensione positiva di un consumatore diventa potenzialmente  il momento zero del processo di acquisto di un altro consumatore. Secondo questa logica il packaging secondario ha la stessa importanza del packaging primario.

2. Rivenditore/Logistica

Quali sono i benefici che l‘imballo può portare al rivenditore e alla logistica?

– può contribuire ad aumentare l’efficienza della fase di confezionamento. 

– può ridurre l’incidenza dei danni dovuti alla spedizione, migliorando la protezione del prodotto. 

– se progettato correttamente, senza essere sovradimensionato, può ridurre al minimo la quantità di rifiuto e il volume di trasporto. 

3. Proprietario del marchio 

Cosa dovrà avere a cuore l’azienda produttrice? 

Soddisfare i requisiti dei consumatori e dei rivenditori.

– Farsi promotore di soluzioni di imballaggio intelligente. 

– Aumentare le soluzioni omnichannel per migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente e trasmettere sicurezza verso il brand. 

Il packaging è una componente importante della strategia di marketing e del servizio che si vuole offrire al cliente. I clienti a volte giudicano il valore o la qualità del prodotto solo con uno sguardo.

La tendenza è quella di mettere il packaging primario, secondario e terziario sullo stesso piano, in modo da soddisfare le aspettative del cliente e promuovere i brand. 

Come deve essere un e- packaging per soddisfare le esigenze del consumatore finale  e degli stake holders? 

Sostenibile

Il consumatore è sempre più attento alla sostenibilità ambientale e sempre di più informato.

Utilizzare materiale riciclabile al 100%, facilmente conferibile alla raccolta differenziata, come il cartone, è una scelta vincente.

Se poi l’imballo è monomateriale renderà la fase finale dell’esperienza d’acquisto ancora più fluida.

Robusto, facile da aprire e salvaspazio

La robustezza dell’imballo è un prerequisito ed è indispensabile per consentire al cliente di ricevere il prodotto integro.

È però anche molto importante che l’imballo sia facile e veloce da aprire e che non sia sovradimensionato in modo da ridurre al massimo i costi di trasporto e da non pesare eccessivamente sulla raccolta dei rifiuti domestica.

Personalizzato

È molto importante che il pacco conferisca la giusta visibilità al prodotto.  “The first moment of truth” ne risulterà certamente potenziato se l’e-packaging saprà essere all’altezza della situazione.

Nel caso dovesse capitare di essere protagonista insieme al prodotto di un video destinato ad essere postato in rete e visualizzato da milioni di persone, è fondamentale che marchio ed eventualmente pay-off siano ben visibili.

Riutilizzabile 

Chi compra online sa di poter rendere al mittente il prodotto acquistato per qualsiasi motivo: un difetto, un guasto ma anche solo semplicemente perché non piace e si è rivelato un acquisto sbagliato.

Poter utilizzare lo stesso imballo dentro al quale lo si è ricevuto è una gran comodità. Una progettazione che tiene conto di questa necessità può fare la differenza

Se il packaging poi è fatto bene ed esteticamente valido il cliente è propenso a conservarlo e a riutilizzarlo per altri scopi

Cart-One, l’alleanza di due aziende Sandra e Antonio Sada & Figli che lavorano allineate e con l’unico obiettivo di soddisfare il Cliente è pronta ad affrontare le sfide di questa “nuova normalità” .

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