L\'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana

seo 24/08/2022 0

Cosa si intende per etichettatura ambientale nel packaging? Quali contenuti è necessario inserire nelle etichette e come si dovranno dividere gli imballaggi in fase di raccolta, per favorirne il riciclo e permettere la sostenibilità ambientale?


  L'etichetta ambientale nel packaging: cosa dice la normativa italiana. Dopo una serie di rinvii, dal 1° gennaio 2023 si darà finalmente il benvenuto all'etichettatura ambientale, che consentirà di ottenere informazioni specifiche sulla composizione degli imballaggi, ma non solo. L'obbligo sarà uno strumento fundamental per consentire le buone pratiche riguardo alla raccolta differenziata, al recupero e al riciclo del packaging.   Ti potrebbe interessare anche: “Contributo ambientale CONAI: le novità per il 2022  

Cos'è l'etichetta ambientale

La sostenibilità ambientale è tra i fattori imprescindibili per garantire la tutela dell'ambiente, ma anche per la conoscenza dei consumatori riguardo al corretto smaltimento del packaging. Un tema molto sentito visti i recenti aggiornamenti normativi che hanno introdotto l'obbligo dell'etichettatura ambientale sugli imballaggi. In base a un'analisi condotta dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, emerge che soltanto il 25,4% dei prodotti alimentari nella grande distribuzione riporta in etichetta le informazioni necessarie su come smaltire correttamente la confezione. Per questo gli imballaggi moderni devono fare un passo avanti in favore dell'ambiente: l'etichettatura ambientale, dal 1° gennaio 2023 diventerà obbligatoria in Italia, proprio con l'obiettivo di comunicare correttamente ai consumatori di che materiale è fatta la confezione che conserva il prodotto, e come smaltirla dopo l'utilizzo, per facilitare le diverse fasi del riciclo. L'etichetta ambientale, pertanto, risponderà a un obbligo di Legge sì, ma aiuterà l'ambiente e le persone a conoscere più a fondo i materiali che acquistano e consumano quotidianamente. Una più profonda consapevolezza, quindi, oltre a una maggiore facilità negli acquisti. Per entrare poi nello specifico, l'etichettatura ambientale indica nel dettaglio le informazioni necessarie ad agevolare le attività di raccolta differenziata e il recupero degli imballaggi immessi a consumo. Da sottolineare il fatto che l’etichettatura ambientale del packaging esiste già dal 1997, da quando la Commissione europea ha istituito il primo sistema di codifica dei materiali utilizzati per produrre gli imballaggi. Fino a oggi, essa poteva essere utilizzato in forma volontaria, mentre, a partire dal 1° gennaio 2023, e dopo una serie di rinvii, l’etichettatura diventerà invece obbligatoria, ai sensi del decreto legislativo 116 del 2020, con lo scopo di una nuova cultura della produzione e della distribuzione.  

I dettagli della normativa

L'etichettatura ambientale, in Italia, deve garantire le modalità stabilite dagli standard UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che, attraverso regole e specifiche tecniche, fornisce agli operatori linee guida applicabili e conformi alle decisioni dell’Unione Europea in merito alla Direttiva “imballaggi” 94/62/CE. In base a quanto stabilito, quindi, gli imballaggi devono:

  • fornire chiare indicazioni sulla natura dei materiali utilizzati nella loro produzione, specificando se sono compostabili o biodegradabili;
  • avere un’adeguata marcatura apposta sull’imballaggio stesso o sull’etichetta chiaramente visibile, di facile lettura e leggibile anche dopo l’apertura dell’imballaggio.

  Entrando più nel dettaglio, cerchiamo di capire anche quali informazioni inserire:

  • tipologia di imballaggio: con descrizione scritta per esteso o con una sua rappresentazione grafica (ad esempio flacone, vaschetta, etichetta, lattina);
  • codice di riciclaggio: con identificazione del materiale utilizzato (con una codifica alfanumerica ai sensi della Decisione 97/129/CE), integrata eventualmente con l’icona prevista ai sensi della UNI EN ISO 1043-1:2002 (imballaggi in plastica), o ai sensi della CEN/CR 14311:2002 (imballaggi in acciaio, alluminio e plastica);
  • famiglia del materiale di riferimento e indicazioni sulla modalità di raccolta: per specificare la famiglia del materiale di riferimento e le indicazioni sul tipo di raccolta, ad esempio indifferenziata o differenziata (specifica del materiale utilizzato).

L’etichettatura ambientale, inoltre, può essere applicata:

  • sulle singole componenti separabili manualmente (tappi, nastri, pellicola);
  • o sul corpo principale dell’imballaggio (bottiglia, scatola, vassoio); o sulla componente che riporta già l’etichetta, rendendo più leggibile l’informazione.

  L’etichettatura ambientale è obbligatoria per i produttori definiti dall’art. 218, lettera r del Decreto legislativo 152/2006, specificando tutti gli operatori interessati, ovvero:

  • fornitori di materiali di imballaggio;
  • fabbricanti;
  • trasformatori;
  • importatori di imballaggi vuoti e di materiale di imballaggio.

 

Controlli e sanzioni

Per garantire la corretta conformità delle etichette ambientali, saranno effettuati i dovuti controlli da parte delle Provincie e degli enti preposti all’eventuale azione sanzionatoria. Dal punto di vista giuridico, si fa riferimento al Codice Ambientale, art. 262, comma 1. Saranno due le modalità di accertamento:

  • a campione;
  • su eventuale segnalazione di un consumatore o di altro soggetto.

  In base all'art. 219, comma 5, Dlgs. 152/2006, se vi è un illecito amministrativo, il consumatore o altro soggetto interessato, ha facoltà di segnalare all’autorità competente la mancata o errata etichettatura ambientale obbligatoria. In caso di accertata violazione, secondo quanto previsto dall’art. 11 della Legge 689/19814, la Provincia provvederà ad applicare il regime sanzionatorio. Se si utilizzano etichette ambientali non conformi, ci potrà essere una multa da 5.200 a 40.000 euro. Tuttavia, le sanzioni potranno essere applicate sia al produttore del materiale di imballaggio, sia ai commercianti che ai distributori. Inoltre, la sanzione non verrà applicata in modo cumulativo al singolo imballaggio con etichettatura ambientale non conforme, ma a seconda della gravità del reato.   Leggi anche: “Riciclo Carta: le linee guide per la facilitazione del riciclo degli imballaggi   Cart-One si distingue da sempre per la produzione di imballaggi sostenibili. Contattaci per maggiori informazioni sulle nostre proposte per la creazione di un packaging personalizzato e di alta qualità.

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Per questo è necessario prestare attenzione alla tipologia di scatola e alle protezioni da inserire all’interno, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza in fase di trasporto e smistamento del prodotto. Per poter garantire ancora più sicurezza ai tuoi prodotti, valuta anche: film estensibile: per avvolgere i prodotti e mantenerli al loro posto all'interno della scatola; schiuma protettiva: per proteggere i prodotti fragili durante il trasporto; imbottiture in polistirolo: per riempire gli spazi vuoti all'interno della scatola e proteggere i prodotti durante il trasporto; nastro adesivo: per chiudere la scatola e garantire che i prodotti rimangano al loro posto durante il trasporto.   In generale, è sempre importante utilizzare imballaggi adeguati per garantire che i prodotti arrivino a destinazione in condizioni perfette. Speriamo che questi consigli possano aiutarti a organizzare al meglio le spedizioni aziendali. 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Staff Cart-One 07/08/2024

Imballaggi alimentari in carta e cartone: una rivoluzione sostenibile nel mondo del packaging
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Questa tendenza è alimentata da una crescente consapevolezza ambientale da parte dei consumatori, che cercano prodotti con un minore impatto sul pianeta. Ma i vantaggi della carta e del cartone vanno ben oltre la sostenibilità: Biodegradabilità e riciclabilità: a differenza di molti materiali plastici, la carta e il cartone sono biodegradabili e facilmente riciclabili. Questo significa che possono essere reintrodotti nel ciclo produttivo, riducendo la quantità di rifiuti che finiscono in discarica. Versatilità e personalizzazione: la carta e il cartone offergono infinite possibilità di personalizzazione in termini di design, forma e dimensioni. I produttori possono creare imballaggi unici che si distinguono dalla concorrenza e comunicano efficacemente l'identità del marchio. Sicurezza alimentare: quando trattati adeguatamente, la carta e il cartone sono sicuri per il contatto diretto con gli alimenti. Esistono specifiche normative che garantiscono l'assenza di sostanze nocive negli imballaggi alimentari. Leggerezza e resistenza: nonostante la loro leggerezza, la carta e il cartone possono essere sorprendentemente resistenti, soprattutto se combinati in strutture multistrato. Questo li rende adatti a proteggere gli alimenti durante il trasporto e lo stoccaggio. Economicità: in molti casi, la carta e il cartone rappresentano una soluzione di imballaggio economicamente vantaggiosa, soprattutto se si considerano le economie di scala nella produzione e la disponibilità di materiale riciclato. Carta e cartone: un mondo di varietà Non esiste un solo tipo di carta o cartone, ma una vasta gamma di materiali con caratteristiche diverse: Carta Kraft: prodotta da fibre di primo impiego, offre un'elevata qualità e resistenza ed è idonea al diretto contatto con gli alimenti. Carta Riciclata: ottenuta dal riciclo di carta usata, rappresenta una scelta ecologica e sostenibile. Cartone Ondulato: utilizzato per scatole e imballaggi protettivi, grazie alla sua struttura ondulata che offre un’adeguata resistenza alle sollecitazioni. Cartoncino: più sottile e leggero del cartone ondulato, stratiforme, è adatto per imballaggi primari a diretto contatto. La carta nel tempo: una storia millenaria La storia della carta è un viaggio affascinante che attraversa millenni e continenti. Dall'antico Egitto, dove il papiro veniva utilizzato come supporto per la scrittura, alla Cina, dove fu inventato il processo di produzione della carta da fibre vegetali, fino all'Europa, dove la carta divenne un elemento essenziale per la diffusione della cultura e del sapere. Oggi, l'industria cartaria è un settore all'avanguardia, che utilizza tecnologie innovative per produrre carta e cartone di alta qualità nel rispetto dell'ambiente. Il riciclo della carta: un pilastro dell'economia circolare Il riciclo della carta è un processo fondamentale per ridurre l'impatto ambientale dell'industria cartaria. Grazie al riciclo, è possibile recuperare le fibre di cellulosa contenute nella carta usata e trasformarle in nuova carta, riducendo la necessità di abbattere alberi e risparmiando energia e acqua. Il processo di riciclo della carta prevede diverse fasi: raccolta, selezione, pulizia, ripulping, deinchiostrazione e produzione di nuova carta. Ogni fase è cruciale per garantire la qualità del prodotto finale e la sua conformità agli standard di sicurezza. Salute e sicurezza: le sfide degli imballaggi in carta e cartone Nonostante i numerosi vantaggi, gli imballaggi in carta e cartone presentano anche alcune sfide in termini di salute e sicurezza. In particolare, è importante considerare il rischio di migrazione di sostanze chimiche dagli imballaggi agli alimenti. 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Normative e standard di qualit&à per i consumatori L'industria del packaging alimentare è soggetta a una serie di normative e standard di qualità volti a garantire la sicurezza dei consumatori. In Europa, il Regolamento (CE) n. 1935/2004 stabilisce i requisiti generali per tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Inoltre, esistono standard di sistemi di gestione aziendale specifici per la produzione di imballaggi in carta e cartone, come: BRCGS Packaging Materials: uno standard globale che copre tutti gli aspetti della sicurezza alimentare e della qualità degli imballaggi, dalla progettazione alla produzione. FSSC 22000 Packaging: un sistema di certificazione che integra la norma ISO 22000 per la gestione della sicurezza alimentare con specifiche tecniche per gli imballaggi. IFS PACsecure: uno standard internazionale che si concentra sulla sicurezza e la qualità dei materiali di imballaggio per alimenti. Questi standard forniscono ai produttori linee guida chiare su come garantire la sicurezza e la qualità dei loro imballaggi, riducendo al minimo il rischio di contaminazione degli alimenti. Il futuro degli imballaggi in carta e cartone L'industria del packaging in carta e cartone è in continua evoluzione, spinta dalla ricerca di soluzioni sempre più innovative e sostenibili. Tra le tendenze emergenti troviamo: Sviluppo di materiali barriera: rivestimenti e trattamenti speciali che migliorano le propriet&à barriera della carta e del cartone, proteggendo gli alimenti da umidità, ossigeno e luce. Utilizzo di fibre alternative: come la canapa, il bambù e le alghe, che offrono alternative sostenibili alle fibre di legno tradizionali. Packaging attivo e intelligente: imballaggi in grado di interagire con gli alimenti per prolungarne la shelf life o fornire informazioni utili ai consumatori. Il futuro degli imballaggi in carta e cartone è promettente, con un potenziale enorme per contribuire a un sistema alimentare più sostenibile e responsabile. Verso un futuro più verde con imballaggi in carta e cartone La carta e il cartone stanno rivoluzionando il mondo del packaging alimentare, offrendo soluzioni sostenibili, versatili e sicure. Grazie alla loro biodegradabilità, riciclabilità e personalizzazione, questi materiali stanno conquistando sempre più spazio sugli scaffali dei supermercati, rispondendo alle esigenze dei consumatori e alle sfide ambientali del nostro tempo. Scegliere imballaggi in carta e cartone significa fare una scelta consapevole per un futuro più verde e sostenibile. Cart-One propone soluzioni di imballaggio su misura per soddisfare le specifiche esigenze dei nostri clienti. Che si tratti di imballare prodotti delicati o merci di grandi dimensioni, abbiamo la soluzione ideale per te. I nostri cartoni per imballaggi non sono solo contenitori, ma un impegno verso un futuro più sostenibile e resiliente. Investire nei nostri prodotti significa investire in qualità, innovazione e responsabilità ambientale. Per ulteriori informazioni o per richiedere un preventivo personalizzato, non esitare a contattarci. Per approfondire: “Cartoni per imballaggi: di quali materiali sono fatti?”
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